Il titolo è stato testato su Nokia N73.Il potere bellico, fulcro di Call Of Duty.Da diversi anni a questa parte, il brand
Call Of Duty cattura l'attenzione e le passioni di milioni di videogiocatori. Anche per questo, era davvero difficile che il marchio non approdasse su qualsiasi tipo di piattaforma da gioco, compresi i cellulari. Sull'onda dell'uscita di
Modern Warfare 2, quindi,
Glu sforna il suo nuovo titolo,
Force Recon. Come sempre, saremo di fronte ad un manipolo di criminali da far fuori ad ogni costo, smanettando sul nostro piccolo telefonino e imprecando ad ogni passo falso effettuato. La crisi è sempre e solo una: eliminare una cellula terroristica che sta seminando il panico. L'ambiente è il nostro tempo, la modernità, non quella logora
Seconda Guerra Mondiale che ha - ormai - fatto il suo tempo, forse; attualità, paesaggi più familiari e criminali più organizzati. Sarà così?
Un uomo, un'arma, un gran casino.Niente di strano: anche stavolta saremo soli contro tutti. Per qualche strana ragione, in terra nemica siamo solitari eroi in mezzo ai guai, con le narici pregne dell'odore di sangue, dell'asfalto rovente e del piombo dilaniante. Beh, non è uno scenario da
Casa Nella Prateria, ma qua il gioco si fa duro, non siamo venuti a ridipingere le strisce pedonali. La nostra missione è mandare a zero i rischi di una catastrofica guerra. Il menù iniziale è amichevole e presenta una bella melodia di sottofondo, ispirata quanto la palette cromatica, la quale ci fionda da subito nel clima bellico. Un verde militare (
ma va'?) troneggia tra un'opzione e l'altra, così decidiamo di iniziare la nostra avventura. La prima missione è quella di addestramento, classica quanto necessaria per comprendere il sistema di controllo: il nostro omuncolo pixeloso (può sembrare un'offesa, ma è solo affetto) viene controllato nei movimenti dallo stick centrale del nostro fido
Nokia N73, con il quale - tramite pressione - si fa anche fuoco con l'arma selezionata. Come "
piano B" in occasione di scontri a fuoco, abbiamo anche le amorevoli granate, utilizzabili con il tasto cancelletto
(#), oppure può capitare di recuperare in mezzo alla bolgia una bella arma secondaria, tipo un
Bazooka, utilissimo in svariate situazioni (
non dite che non lo vorreste quando viene a trovarvi la zia che non vi vede da 53 anni). Queste "seconde armi" è conveniente utilizzarle sempre sotto copertura, perché piuttosto lente. Insomma, tutto a posto? Quasi, perché l'utilizzo dello stick per muoverci provoca un fastidioso "
bip" sonoro quando la pressione è continuata, tipico del cellulare quando scorriamo qualcosa e non celato dall'applicativo.
Ahia.
Un po' di tecnicismi.Come sempre, un passaggio sulla parte tecnica del gioco è doveroso. La parte grafica è molto buona, partendo dall'impostazione dei menù e arrivando fino agli "
sprites" dei personaggi e la ricostruzione degli ambienti. Parliamo di dettaglio, però, perché se ci concentriamo sulla fluidità, il titolo cala parecchio: parecchi scatti infastidiscono con decisione, e su questo piano si poteva fare di più, così come anche sul sonoro. Esso, senza dubbio, è la parte peggiore del titolo: la colonna sonora si riduce alla musica nel menù iniziale e ad un'unica canzone che ci accompagna per il corso del gioco. Gli effetti sonori sono inesistenti, quindi non sentiremo alcuna pallottola, ma solo quella musichetta tediante. Un vero peccato, visto che il comparto audio
Nokia è davvero di alto livello, quasi un delitto trascurarlo così.
Bene, siamo arrivati alla parte più interessante:
il gameplay vero e proprio. Lo scopo del gioco lo sapete già: per portare a compimento le missioni, dovremo impegnarci e non distrarci più di tanto. Il nostro
Marine è spavaldo ma non immortale, occhio quindi alla barra d'energia posta sopra il suo ignifugo cranio. Per sparare basterà premere lo stick e tenerlo premuto fino alla morte ultima del nostro nemico; il mirino è automatico, quindi non ci sarà bisogno di puntare il nemico, ma solo di "inquadrarlo" nel nostro campo visivo. Tutto ciò è abbastanza semplice da comprendere e sfruttare, se non fosse che a volte il nostro personaggio ha il pessimo vizio di puntare prima alcuni barili esplosivi piuttosto che i criminali, il che non ci disturba finché il barile non viene a trovarsi proprio accanto a noi.
Bum. Un senso di frustrazione, che a volte ritorna, a causa di un sistema di coperture non perfetto e della gestione dei punti di salvataggio, disponibili solo a fine di ogni missione. Quindi, se vi manca l'ultimo ostaggio da salvare e venite uccisi dietro un muretto o saltate in aria perché il nostro eroe si è improvvisato kamikaze, armatevi di pazienza e ricominciate il livello. Non c'è altra soluzione. Fortunatamente la cosa non è ripetuta o sistematica, ma abbastanza casuale.
Tiriamo le cuoia...ehm... le somme.Il titolo sviluppato da
Glu è godibile, dona qualche ora di divertimento a portata di mano e non stanca quasi mai. Certo, non è esente da difetti, come quelli già citati, però è realizzato piuttosto bene e nel panorama
Mobile si difende a spada tratta. Se siete appassionati dei war-game su cellulare, non dovreste lasciarlo andare. Occhio però, non abbiate la pretesa di un gioco fluido o con un impianto sonoro impeccabile, perché non è con questo
Force Recon che soddisferete le vostre voglie. Senza dubbio, comunque, è un gioco che vale la spesa, con una buona localizzazione in italiano e lo stile - di fondo - di
Call Of Duty.