In queste settimane abbiamo assistito ad un fenomeno inusuale che riguarda il mondo del cinema… nella storia, si è verificato solo in rare occasioni e, in sua concomitanza, l’arte del cinema ha avuto un profondo cambiamento. Il fattore che ha portato a questa situazione è l’avvento del nuovo film di
James Cameron, chiamato
Avatar, che con l’uso di tecnologie all’avanguardia e grazie ad una regia maestra ha saputo conquistare il cuore di milioni e milioni di amanti del cinema… ma non solo. Come ormai spesso accade, un film di rilevante importanza viene accompagnato da una controparte videoludica: per la serie cavalchiamo l’onda fintanto che è ancora alta. Sappiamo ormai tutti il rischio che corre un brand nella sua edizione virtuale, visto che non è affatto detto che se un film è di qualità eccelsa lo sia anche il prodotto ludico, e per nostra sfortuna è capitato spesso che le software house impiegate nella realizzazione del videogioco non siano riuscite a creare qualcosa di buono. Per
Avatar, il destino sembrava ripetersi nel mercato console e
PC, per poi salvarsi in “corner” all’ultimo minuto (eccovi il link alla nostra
recensione del gioco di Avatar per console e PC ), mentre quest’oggi ci occuperemo della versione per
cellulari , piattaforma sempre più importante per le aziende di videogiochi (insieme all’
iPhone ).
Ad occuparsi di Avatar: The Mobile Game è la tanto amata Gameloft, già fautrice di altri giochi sviluppati partendo da pellicole cinematografiche, come il recente esempio illustre di
Terminator Salvation . Poteva
Gameloft fare un passo falso con il nuovo epico film di
James Cameron? Ovviamente no… vediamo quindi cosa troveremo nel gioco per cellulari di
Avatar.
Avatar: Il videogioco per cellulariIl rischio c’era… quello di creare un gioco senz’anima che fosse una mero copia ed incolla del film, ma
Gameloft l’ha prontamente schivato creando qualcosa di unico. Esatto, unico, non è una parola digitata a caso, ma la vera caratteristica migliore di questo gioco per cellulari di
Avatar. Ora vi starete chiedendo: Bene, ma che ha di così tanto speciale? Per spiegarvelo devo purtroppo dirvi qualcosina riguardo la trama del film, nella speranza di non rovinarvi la sorpresa nel caso non abbiate ancora visto la creazione di
James Cameron. Nella trama di
Avatar c’è un’importante punto di svolta:
Jack Sully, il protagonista del film, riscatta la propria credibilità nei confronti di
Na’Vi, gli indigeni che abitano il pianeta
Pandora, ed insieme a loro crea un esercito in opposizione agli umani, raccogliendo a sé le varie tribù disseminate in svariati luoghi. Nel film questo momento non viene approfondito più di tanto, cercando di passare subito al succo della vicenda, cioè al combattimento vero e proprio.
Questo è stato un assist magnifico per chi come Gameloft è maestra nell’inventare possibili narrazioni compatibili con le trame originarie dei film (è già successo anche in passato, sempre con ottimi risultati). Ecco dove risiede l’unicità di questo
Avatar: The Mobile Game, vivremo degli scorci di
Avatar mai visti prima d’ora e che parleranno di come
Jacksully (il nome
Na’Vi del protagonista) svilupperà le proprie doti di combattente indigeno e di guida capace di raccogliere la fiducia dei vari capi tribù di
Pandora.
Se avete visto Avatar e lo avete adorato (o perlomeno apprezzato), allora questo approfondimento vi farà senz’altro piacere.
Noi e PandoraIl titolo
Gameloft si presenta come un classico titolo action bidimensionale, che riprende le basi altri prodotti creati precedentemente dalla stessa software house (giocando mi è tornato in mente il sistema di gioco di
Prince of Persia ndr.). Controlleremo
Jack Sully in versione Na’Vi e dovremo affrontare varie sfide che ci porteranno nelle foreste di
Pandora, nei cieli cavalcando il Bunshee ed anche negli avamposti militari degli umani. Livello dopo livello avremo modo di apprezzare sia la cura nei dettagli sia il level design, che sono davvero meritevoli di elogio e
permettono anche ad un mezzo limitato come il cellulare di far risaltare lo splendore della flora di Pandora. Se la struttura dei livelli è a tutti gli effetti qualcosa di nuovo, non si può dire lo stesso del gameplay fine a se stesso, che ricorda molto da vicino altri titoli
Gameloft del passato. Questa non vuole essere una critica, anzi, ciò ha permesso agli sviluppatori di concentrarsi con più enfasi sui contorni dell’esperienza videoludica e creare anche un pizzico di innovazione in un gioco che altrimenti rischiava di essere il classico titolo action di turno. Quel qualcosa di nuovo appena menzionato riguarda le fasi di volo sul bunshee, un essere alato che ogni
Na’Vi può cavalcare per solcare i cieli di
Pandora. Quando dovremo spostarci da un luogo ad un altro per incontrare le varie tribù,
il gioco ci catapulterà in un tipico livello da shoot’em up, proprio come gli storici titoli da sala giochi del passato (anche se ancora oggi si trovano ottimi esponenti di questo genere). In queste occasioni l’importante sarà schivare i pericoli ambientali ed i colpi d’arma da fuoco che gli elicotteri degli umani ci lanceranno, per poi colpirli con le nostre armi. Questo binomio è stata una vera sorpresa e dobbiamo ammettere che ben si sposa con la filosofia del mondo di
Avatar.
Brava Gameloft.
Un buon gioco per un buon filmIn sintesi
Avatar: The Mobile Game ci ha positivamente impressionato, data la qualità complessiva del design ma anche per alcune piccole aggiunte che rendono il gioco molto interessante. Oltre ai livelli sparatutto, altra importante aggiunta è la crescita del protagonista, che verrà dettata grazie ai semi blu dell’albero madre che raccoglieremo lungo i livelli. Questi, una volta giunti alla fine del percorso, potranno essere spesi per aumentare alcune nostre abilità come la resistenza, le capacità in combattimento e l’uso della mente (utile per sentirsi un tutt’uno con
Eywa, lo spirito madre del mondo di
Pandora). Qualche difetto lo troviamo purtroppo nel comparto sonoro, dove ancora una volta il cellulare non rende giustizia alle vicende di gioco, e qualche volta anche i dialoghi d’intermezzo non sono risultati particolarmente efficaci (forse fin troppo scontati, e non esenti da alcuni errori). Possiamo comunque gioire per l’ottimo lavoro svolto dal team
Gameloft e per la scelta azzeccata di farci vivere uno scorcio di
Avatar che ci era stato negato dal film di
James Cameron. D’altronde,
Pandora ha bisogno anche di noi per sopravvivere…