Dal cinema ai nostri cellulari, ecco cos’è successo Predators, film uscito qualche mese fa nelle sale cinematografiche e che prometteva di riportare in auge il mito della storica serie fantascientifica omonima! Chi non ha mai sentito parlare dei Predator e delle loro storiche battaglie contro gli Alien? Davvero difficile trovare qualcuno che non abbia sentito almeno accennare a tali personaggi… comunque per riassumere brevemente, la serie Predators vede degli esseri umanoidi alieni (che poi umanoidi solo in fattezze corporali, ma non facciali) che per diletto amano cacciare prede ignare della loro fine, tra cui spiccano gli stessi Alien. Forse per il fatto che trovano gusto a lottare contro soggetti di egual potenza, i Predators adorano vedersela con gli Alien e ad ogni loro incontro nascono lotte furibonde. Cosa succederebbe se invece degli alieni per eccellenza ci fossero degli esseri umani come prede? Ecco da dove inizia la storia di questo ultimo capitolo della serie Predators, di cui ora ci accingiamo a recensire la versione videoludica per cellulari.
Da soli… oppure no?
Il gioco riprende le stesse vicende narrate nel film di Rodriguez. Vestiremo i panni di Royce, un mercenario che nel bel mezzo della sua missione perde i sensi. Al suo risveglio si ritrova in una fitta vegetazione, ricca di strani esseri che paiono venuti da un altro mondo. Royce ci aveva visto giusto: non si trovava più sulla terra! E di chi è lo zampino? Ma dei Predators naturalmente. Dopo poche uccisioni i nostri nemici si riveleranno e da quel momento in poi la lotta per la sopravvivenza avrà inizio. Infatti, più che gli esserini che popolano la giungla, a preoccupare sono proprio i predatori per eccellenza, che saranno veloci, cattivi ed ostici da sconfiggere! Per fortuna a Royce l’arsenale non manca e potrà far uso di fucili, lanciafiamme ed anche di bombe devastanti. Per non rischiare di morire, invece, il protagonista potrà raccogliere lungo il percorso i sieri, che danno un piccolo contributo al ripristino della barra della vita. Tutti gli elementi finora descritti lasciano immaginare un gioco frenetico, ricco di nemici da debellare e con un pizzico di crudeltà che non guasta mai. D’altronde, in qualche modo si dovrà pur sopravvivere.
Vieni qui bel Predator… ho una sorpresina per te!
Con il proseguire dell’avventura si scopre che Royce non è l’unica persona presente su quel pianeta. Altri esseri umani sono stati rapiti e portati in quel luogo, per volere e gaudio dei Predators. La lotta serrata tra il giocatore ed i nemici alieni non sarà più una lotta alla sopravvivenza del solo Royce, ma prenderà i connotati di qualcosa di più importante, ossia la sopravvivenza di tutti gli umani catturati. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e questo vale anche per il protagonista. Le capacità che avremo a disposizione ben si sposano con il level design scelto dagli sviluppatori Gameloft, permettendo un’esperienza di gioco frenetica e divertente. Inoltre, a tutto vantaggio della giocabilità, premendo il pulsante * si potrà attivare lo sparo automatico, che ci lascerà solamente l’onere di direzionare Royce dove ci serve, senza dover premere continuamente il pulsante 5. Questa possibilità evita il noioso “premi premi” che è presente in molti giochi mobile, il che ci ha particolarmente convinto. Inoltre, che sfida sarebbe senza una bella caccia al record? Ogni livello che compone Predators Mobile ha dalla sua una serie di oggetti che vanno recuperati nel minor tempo possibile. Subito alla prima occhiata ci si accorge dei numerosi teschi d’argento disseminati in lungo ed in largo, che risultano essere per Predators quel che in Super Mario sono le monete. Poi ci sono anche altre piccole chicche sparse qua e là, ma lasceremo a voi il piacere di scoprirle.
La faccenda è più complicata del previsto, ma non demordo.
Finora si è parlato di sparatorie, alieni abominevoli e di topolini per i gatti (cioè gli umani): ma se si muore? Lungo i livelli ci sono per fortuna i check point, che permetteranno di non dover rifare un livello da capo nel caso Royce rimanga stecchito. Alla fine si può dire che questo Predators è un titolo interessante, godibile sotto l’aspetto della giocabilità ed anche discretamente longevo, vista la possibilità di sbloccare la difficoltà Normale e di dare la caccia al record. Graficamente non si può dire nulla di negativo, visto che Gameloft ha ormai raggiunto un livello di dettaglio e di animazioni al limite del sopportabile per i normali giochi JAVA. Per il sonoro come sempre non si grida al miracolo, ma tutto sommato le musiche di questo Predators non sono male. Se avete voglia di divertirvi spensierati facendo saltare qualche mostriciattolo alieno allora avete letto l’articolo giusto.