Bravely Default

Square Enix ci regala un viaggio nel passato
Scritto da il 03 dicembre 2013
Bravely Default Recensione
La serie Final Fantasy, negli ultimi anni, ha perso purtroppo molto dello smalto che la caratterizzava. Essa era infatti famosa per alcune caratteristiche che via via, di episodio in episodio, sono andate sparendo. Final Fantasy XIII ha segnato forse l’apice della "spersonalizzazione" della serie, con conseguenti (e pesanti) critiche da parte dei fan storici ed una ricezione della critica sotto gli standard. In generale Square Enix ha un po’ rivisto quelle che erano le sue politiche in ambito JRPG negli ultimi anni ed ha attuato alcuni cambiamenti che l’hanno portata a ridurre drasticamente i titoli in uscita appartenenti a questo genere. 
Una politica aziendale vincente? Non molto: i fan non hanno di certo digerito la nuova strada intrapresa ed infatti i dati di vendita di alcuni titoli non sono stati così buoni come in passato. Fortunatamente però, in mezzo a tutti questi sconvolgimenti, l’azienda giapponese qualche perla riesce ancora a confezionarla. Sta per arrivare nei mercati europei Bravely Default, JRPG per Nintendo 3DS dalle caratteristiche molto classiche. Un ritorno alle origini per Square Enix? Scopriamolo insieme!

Quattro eroi per salvare il mondo

Quattro eroi, questo è il numero dei protagonisti di Bravely Default, sono chiamati ad indagare su alcuni misteriosi eventi catastrofici che stanno sconvolgendo il mondo. Leader del gruppo è la giovane Agnés Oblige, vestale del cristallo del vento, che si trova a dover vagare per il mondo per cercare di ripristinare l’ordine naturale delle cose. Insieme a lei viaggeranno anche Tiz, un giovane il cui villaggio è stato inghiottito da un’enorme voragine, Edea, una guerriera dal forte temperamento e Ringabel, un donnaiolo senza memoria in possesso di un diario che sembra raccontare eventi non ancora accaduti. Come potete vedere si tratta di un canovaccio classico e collaudato, che richiama alla mente quello di molti altri titoli della serie Final Fantasy. Non fatevi però ingannare da ciò: se pensate che si tratti di un gioco in cui la trama ricopre un ruolo secondario in favore dell’esplorazione e dei combattimenti vi sbagliate di grosso. Le premesse saranno pure classiche ma ciò non toglie che vi siano colpi di scena in grado di tenervi incollati alla console. Lo sviluppo dei quattro protagonisti durante l’avventura è poi molto ben realizzato, questo grazie anche ad alcuni dialoghi opzionali che potremo leggere di tanto in tanto quando appare un determinato avviso a schermo. Avete presente le skit della serie Tales of? Ecco, anche in Bravely Default sono presenti e vi consigliamo caldamente di leggerle in quanto permettono di cogliere sfumature e dettagli negli eventi e nella caratterizzazione dei personaggi che altrimenti andrebbero persi. 
Bravely Default è un bell’esempio di come non siano necessarie a volte trame troppo pretenziose per realizzare qualcosa di interessante: se si riesce ad accostare un buon cast di personaggi ad un canovaccio collaudato il risultato è comunque piacevole ed interessante! 

Graditi ritorni

La struttura di Bravely Default è a sua volta un enorme tributo ai grandi classici dei JRPG nonché alla serie Final Fantasy. Il titolo presenta, per la gioia dei fan, un’enorme world map da attraversare appiedi o in aeronave, grandi città con personaggi non giocanti e negozi di varie tipologie e dungeon dal buon level design, che quindi non si riducono a semplici e sterili corridoi. L’esplorazione ed il senso d’avventura tornano ad occupare un ruolo primario in questo Bravely Default, proprio come era solito accadere nella serie Square Enix fino al nono episodio. 
Un altro grande ritorno all’interno del titolo è rappresentato dal sistema di combattimento a turni rigidi: niente active time battle o strani ibridi action! Il giocatore sarà infatti chiamato a pianificare l’attacco della propria squadra fin nei più piccoli dettagli per poi avviare lo scontro una volta terminata questa fase. A rendere più interessante il tutto ci pensa il sistema Bravely/Default: ogni attacco che un personaggio esegue consuma un punto Brave ed il giocatore potrà accumulare punti selezionando di adottare la tecnica Default, ovvero la difesa. Se non si vuole utilizzare il Default sarà comunque possibile anticipare punti Brave andando in negativo fino a meno quattro turni, anche se il prezzo da pagare è quello di attendere poi quattro turni nei quali non sarà possibile compiere nessuna azione.
Un ruolo di prim’ordine lo ricoprono poi le classi: ogni personaggio avrà a disposizione un grande numero di classi tra cui scegliere, che spaziano dal semplice tuttofare fino al chimico. Se avete immediatamente pensato ai vecchi episodi di Final Fantasy, come per esempio il quinto capitolo, avete visto giusto: il sistema di classi, o job che dir si voglia, è preso di peso dalla tradizione della serie Square Enix sia nella tipologia che nell’aspetto. Sconfiggere nemici non farà guadagnare esperienza soltanto al singolo personaggio ma anche alla specifica classe che sta equipaggiando. Più si avanza nelle classi e maggiori abilità si sbloccano. Le abilità sono di due tipi, attive e di supporto, dove le prime sono quelle utilizzabili in battaglia mentre le seconde conferiscono particolari bonus al personaggio. Un sistema, quello delle classi, collaudato, riuscito e convincente, che in questo Bravely Default trova una nuova casa. 
Piacevole anche il mini gestionale dedicato alla ricostruzione della città natale di Tiz, Norende. In esso potremo selezionare quali edifici ricostruire, che zone esplorare e se affrontare delle nemesi ovvero boss opzionali particolarmente potenti. Questo mini gestionale permetterà al giocatore di sbloccare oggetti altrimenti non reperibili nei negozi classici, acquistabili da un apposito menù. 

Social gaming

Nonostante Bravely Default sia un titolo che si rifà al passato, non vuole di certo rinunciare a delle novità. La componente di social gaming è infatti molto presente e costituisce un punto importante nell’economia globale del gioco. Sarà possibile interagire con altri giocatori attraverso street pass o connessione internet, inviando e ricevendo un eroe precedentemente scelto, con una certa configurazione di mosse ed equipaggiamento. Questo personaggio sarà poi possibile associarlo ad un membro della nostra squadra e richiamarlo nel momento del bisogno. Attraverso questo servizio potremo anche scambiare le nemesi nel nostro villaggio, facendo combattere ai nostri amici i boss che noi abbiamo affrontato. 

L’importanza dello stile

Sotto il profilo visivo Bravely Default è uno dei titoli più belli da vedere su Nintendo 3DS e non solo. Gran parte del lavoro la fa la direzione artistica, capitanata dal geniale Akihiro Yoshida, che ha curato, tra le altre cose, anche il sontuoso Final Fantasy XIII. Il mondo di questo gioco è infatti molto vario e caratterizzato da uno stile steam punk fantasy, che ricorda in certe ambientazioni un po’ il sesto episodio ed un po’ il dodicesimo. Il mix ottenuto è davvero piacevole ed originale come da tempo non ci capitava di vedere in un JRPG e regala all’occhio del giocatore scorci che meritano di essere guardati e goduti, soprattutto quando si andranno ad esplorare le città. Ottimo lavoro anche nella realizzazione dei personaggi, che risultano ricchi di dettagli e ben animati. 
Se parliamo poi di semplice tecnica, il titolo utilizza un ingegnoso mix di poligoni e fondali pre realizzati, riuscendo nell’arduo compito di dipingere a schermo geometrie complesse ed altrimenti inrealizzare con le tecnologie a disposizione di Nintendo 3DS. Ebbene sì, un po’ come avveniva fino a Final Fantasy IX con i fondali pre renderizzati. Molto buono infine il monster design, che attinge a piene mani dall’universo della serie Final Fantasy assumendo però un’identità tutta sua ed in linea con lo stile del resto del gioco. Buono anche l’effetto 3D auto stereoscopico, che offre un senso di profondità convincente.
Ottimo il comparto sonoro, che vanta non solo dei brani musicali davvero d’atmosfera ed in linea con il mondo di gioco e le situazioni, ma anche un doppiaggio in inglese davvero i qualità, cosa non sempre scontata in titoli così delicati come i JRPG. 

Nostalgia canaglia

Bravely Default è più Final Fantasy degli ultimi Final Fantasy usciti su PS3 e x360, ve lo diciamo senza mezze misure. Il titolo è un JRPG davvero molto classico in struttura ed esplorazione, caratteristica fortemente voluta dal team di sviluppo, tanto da farne quasi un vanto. Il battle system si può considerare innovativo grazie all’introduzione del Bravely/Default, che regala nuove sfaccettature alle strategie degli scontri. E’ stato poi molto piacevole ritrovare il sistema di classi, elemento che è possibile gestire sin nei più piccoli dettagli, dimostrando una profondità inaspettata. Se aggiungiamo a ciò una longevità onesta grazie anche alle side quest, una trama buona anche se classica ed un cast di eroi ben caratterizzato otterremo uno dei migliori JRPG di questi ultimi anni. Square Enix ci ha fatto riassaporare di cosa è capace, speriamo che i futuri progetti abbiano lo stesso gusto.
COMMENTO

Ammetto di aver snobbato Bravely Default per parecchio tempo: ennesimo progetto di Square Enix apparentemente destinato a far la fine di molti altri, ovvero confinato in Giappone senza possibilità di vederlo tradotto in lingua nostrana. Fortunatamente così non è stato ed ho potuto assaporare questo interessante JRPG. Che dire, è stato amore a prima vista: ambientazioni epiche, musiche d'atmosfera, sistema di classi, esplorazione molto presente. Un sogno che si avvera, soprattutto se questo sogno me lo sta regalando Square Enix. Consigliato a tutti i fan di Final Fantasy e dei JRPG in generale. 

GRAFICA:9.5Ottimo comparto tenico, davvero bello!
SONORO:9Soundtrack di qualità, doppiaggio pure molto buono.
GIOCABILITà:8.5Molto classica, una formula collaudata.
LONGEVITà:9Longevità alta grazie anche alle side quests.
VOTO FINALE9
PRO:- Grafica e sonoro ottimi
- Buona struttura
CONTRO:- Potrebbe non piacere per i turni troppo rigidi
Shin Megami Tensei: Devil Survivor OverclockedUn buon JRPG tattico, anche se non adatto a tutti
Fire Emblem: AwakeningNintendo ci regala un nuovo episodio tutto da assaporare e scoprire
SCHEDAGIOCO
Cover Bravely Default

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