Castlevania Lords of Shadow - Mirror of Fate

Castlevania ritorna alle origini... O forse no?Scritto da il 05 marzo 2013
Castlevania Lords of Shadow - Mirror of Fate Recensione

Reboot, un termine che tanti fan temono come la peggiore delle minacce. Mai come in questa generazione di console abbiamo infatti assistito ad un fiorire di serie “riavviate”, ovvero nelle quali si è azzerato tutto o quasi quello che era stato realizzato fino a quel momento per proporre nuove idee, atmosfere, meccaniche. Sono passati attraverso questo processo anche giochi dal nome altisonante: stiamo parlando di Prince of Persia, Devil May Cry, Tomb Raider, Silent Hill ed anche Castlevania. La serie action Konami però non è nuova a reset di questo tipo: già nel 1997 la casa nipponica aveva dato inizio ad una nuova formula con Castlevania Symphony of the Night, il quale mutò il gameplay da action 2D a scorrimento ad action adventure 2D con elementi esplorativi ed RPG. Ciò che ne uscì fu un gioco dal sapore molto simile a quello di una famosissima serie Nintendo, Metroid appunto, ma con un'identità tutta sua. Negli anni questa formula progredì e si sviluppò dando vita ad episodi di tutto rispetto su Game Boy Advance e Nintendo DS, che hanno di fatto rappresentato il culmine di queste meccaniche. Sotto il versante 3D molti esperimenti furono condotti senza però il benché minimo successo. Su Nintendo 64 vennero pubblicati due episodi di dubbia qualità e su PS2 giusto Castlevania Lament of Innocence riuscì a rivelarsi appena discreto.Così, spinta da un vento di rinnovamento, Konami decise di resettare ancora una volta la serie affidando il pesante compito ad una software house occidentale, Mercury Steam, che diede a sua volta un'interpretazione del gameplay più moderna e simile ad action game quali God of War sfornando Lords of Shadow.La serie in due dimensioni però non era ancora stata toccata anche perché, di fatto, non c'era stata occasione. Dopo il buon lavoro svolto in ambito 3D, Konami decise quindi di puntare ancora una volta su Mercury Steam dando vita a Castlevania Lords of Shadow – Mirror of Fate. La serie in 2 dimensioni funzionava perfettamente però, c'era quindi davvero la necessità di un tale cambiamento?


Passato presente e futuro della famiglia Belmont

Castlevania Lords of Shadow ha riscritto non solo le meccaniche della serie ma anche la componente narrativa, cercando di andare a sviscerare le origini della mitologia dietro all'universo vampiresco di Konami. Questo Mirror of Fate si svolge quindi alcuni anni dopo l'episodio 360 e PS3 e racconterà le vicende di alcuni personaggi, come Trevor Belmont e Simon Belmont, alle prese con il malvagio signore oscuro Dracula il quale ha distrutto, senza alcuna riserva, anche l'ultimo baluardo di speranza per l'umanità ovvero la confraternita della luce. Così, prima padre e poi figlio, partirono alla volta dell'imponente castello del conte per vendicare i loro cari e cercare di riportare l'ordine nel mondo.Mirror of Fate propone insomma una narrazione su più piani temporali che è in grado di mettere insieme una mappa degli eventi tutt'altro che banale o scontata ed anzi, riesce nel difficile compito di insinuare nel giocatore la curiosità di proseguire per cercare di scoprire cosa succederà poi. Sia chiaro, non siamo di fronte ad una trama da gioco di ruolo, ma comunque il risultato finale è di pregevolissima fattura e ben si sposa con le atmosfere cupe e tenebrose di Castlevania. Buona anche la caratterizzazione dei vari personaggi, anche se avremmo preferito vedere qualche dialogo in più o approfondimento sulle varie personalità. A questo punto comunque non vediamo l'ora di scoprire cosa ci riserverà Castlevania Lords of Shadow 2, probabilmente ne vedremo delle belle!


La verità sta nel mezzo

Durante lo sviluppo di Mirror of Fate gli sviluppatori non sono stati completamente chiari su come sarebbe stata la struttura di questo attesissimo e chiacchieratissimo episodio. A volte dicevano che sarebbe stata in linea con i vari MetroidVania, altre volte che avrebbe ricordato molto la struttura dei classici Castlevania. Come è solito in queste occasioni la verità sta nel mezzo e quello che è stato realizzato rappresenta un vero e proprio compromesso tra le varie incarnazioni della serie.Partiamo però con ordine: il batte system è stato molto più impreziosito, espanso e reso articolato rispetto a quanto si poteva trovare nei passati episodi a due dimensioni. Mercury Steam ha infatti pescato a piene mani da Lords of Shadow. L'unica arma principale sarà la frusta ed avremo a disposizione due tipi di attacco che potremo combinare ad altre azioni ed alternarli per creare delle combo devastanti. Riuscire a infilare una buona sequenza di attacchi sarà insomma essenziale soprattutto negli scontri contro i vari boss. Non dimentichiamoci però anche della difesa: tramite il tasto L potremo parare attacchi nemici o schivarli se ci sposteremo avanti o indietro, piuttosto che stordirli se riusciremo ad effettuare un contrattacco con il giusto tempismo. Nei combattimenti interverranno anche i classici oggetti di supporto come le asce, le boccette di pozioni, ma anche alcuni spiriti ed addirittura le trasformazioni... Insomma ora siamo di fronte ad un action game vero e proprio sotto il profilo del combat system, questo perché si è di fatto eliminata tutta quella componente da gioco di ruolo che ci vedeva alle prese con azioni forse più limitate, ma con alle spalle una pianificazione dell'equipaggiamento e magie mica da ridere. Rimangono ancora i livelli ed i punti esperienza, sia chiaro, ma essi serviranno unicamente per riuscire ad ottenere nuove tipologie di attacchi e combo.L'esplorazione ed il backtraking che fine hanno fatto? La formula adottata da Mercury Steam è stata molto chiara e semplice: per proseguire nella trama saranno necessari pochissima esplorazione e backtraking, relegando questi due aspetti ad un ruolo secondario. Mirror of Fate possiede infatti le carte in regola per essere un MetroidVania a tutti gli effetti: abbiamo una mappa del castello discretamente grande, poteri ed oggetti di vario tipo che sbloccano nuove aree, teletrasporti, passaggi segreti e via discorrendo. Tutto ciò è però relegato all'ottenimento di punti esperienza extra, alla raccolta di segreti di vario tipo fini a sé stessi e potenziamenti. Una scelta astuta che permette di non spaventare i neofiti con intricati passaggi e al contempo non innimicarsi i fan storici.Gli elementi infine che non sono fortunatamente cambiati riguardano la presenza di alcuni enigmi, di varie tipologie e difficoltà, molto piacevoli da risolvere oltretutto, così come una discreta componente di platforming che raggiungerà il suo culmine dopo il primo terzo di gioco. Castlevania Mirror of Fate non ci risparmierà nemmeno i classici boss giganteschi e multi-forma a cui ci ha sempre abituato la serie, che regalano puntualmente grandi soddisfazioni negli scontri, e che necessitano di una certa strategia per essere abbattuti.


Una direzione artistica lodevole

Uno dei dubbi più grandi su Lords of Shadow risiedeva proprio nel comparto artistico. Castlevania è sempre stata una serie estremamente cupa, gotica ma elegante ed il rischio che uno sviluppatore occidentale potesse contaminare questo particolarissimo equilibrio creatosi era estremamente alto. Konami però non è di certo la prima sprovveduta nel campo videoludico ed affiancò a Mercury Steam lo stesso Kojima per riuscire a catturare nel migliore dei modi lo spirito che tutti noi conosciamo. Il risultato era senza dubbio notevole ed anche per Mirror of Fate non ci si è di certo risparmiati. Lo stile adottato è chiaramente più occidentale rispetto a prima ma nonostante questo possiamo scorgere inconfondibilmente il marchio di fabbrica di Castlevania. Castelli gotici pieni di passaggi segreti, saloni in decadenza, sale da ballo, grotte sotterranee, biblioteche e chi più ne ha più ne metta, dove l'atmosfera sinistra e cupa è resa benissimo grazie al sapiente uso della paletta cromatica, delle texture e dell'illuminazione. Ogni location è poi popolata dalle peggiori creature demoniache come tritoni, scheletri, marionette, libri maledetti, zombie, che più di qualcuno di voi non potrà non riconoscere in quanto fanno parte da ormai ere della mitologia classica di questi giochi. Anche i vari Trevor, Simon, Dracula e boss vari sono resi in maniera davvero sontuosa sia da un punto di vista meramente estetico che di animazioni. Insomma, possiamo senza dubbio affermare che abbiamo tra le mani uno dei giochi tecnicamente più impressionanti per Nintendo 3DS.Tutto questo ben di dio però non è assolutamente gratuito ed anzi, Mercury Steam pare aver sacrificato alcuni aspetti tutt'altro che di poco conto per far gridare al giocatore “WOW!”. Il primo problema di cui ci accorgeremo è infatti la qualità dell'immagine: la risoluzione non è purtroppo delle migliori, l'aliasing spopola e spesso ci ritroveremo ad osservare un ammasso di pixel informi perdendo così vari dettagli del mondo che ci circonda. L'altro grande problema che mina Mirror of Fate è però ben più grave e fastidioso e riguarda il frame rate. Sin dai primissimi momenti di gioco potremo notare come la fluidità con cui si muoverà a schermo il nostro personaggio è davvero scadente, tanto che nelle situazioni più concitate il motore grafico non riesce purtroppo a star dietro sia alle location suntuose che ai nemici. Doveva essere svolta una migliore ottimizzazione, non c'é dubbio, anche perché la fluidità in prodotti di questo tipo è d'obbligo.Nulla da dire invece sotto il profilo della colonna sonora: abbiamo ancora una volta brani molto cupi e sinistri, in grado di mettere in piedi un'atmosfera da pelle d'oca, senza risultare però fastidiosa. Lodevole anche il doppiaggio, solo in lingua inglese per fortuna, che è stato sufficientemente curato tanto da dare ai vari personaggi la giusta personalità.


Non tutti i reboot vengono per nuocere

Nonostante la serie in due dimensioni non necessitasse di un reboot grazie alle sue collaudate meccaniche di gioco, Konami ha comunque voluto darle una nuova anima per renderla più appetibile ed interessante ad un pubblico più ampio e meno di nicchia. Il risultato che ne è uscito è proprio interessante, al punto tale che riesce a proporre alcuni elementi inediti, come il buon battle system, che si sono rivelati una scelta davvero vincente. Come non citare poi la buona trama, gli enigmi e le sessioni platforming? Certo, dispiace per il taglio netto alla componente RPG, così come alla troppa generosità nella disposizione dei checkpoint automatici: capiamo che si sia voluto venire in contro ai nuovi giocatori ma era davvero necessario semplificare a tal punto questi aspetti?Peccato per il frame rate davvero pessimo, unico vero grandissimo neo di questa produzione. Nel globale comunque Mercury Steam si è rivelata ancora una volta una software house con del talento, in grado di adattarsi alle due dimensioni ed offrire un gameplay ricco di spunti, vario e divertente. Insomma Mirror of Fate è un gioco da comprare vista la discreta longevità che possiede ed è indicato a tutti i fan della serie Castlevania, a tutti gli amanti degli action e a tutti gli orfani di Metroid.

COMMENTO

Sono un fan della serie da ormai molti anni ed ho giocato praticamente a tutti gli episodi da Symphony of the Night in poi. La notizia quindi che questo capitolo non ne avrebbe ricalcato le orme mi aveva rattristato non poco. Incredibile sorpresa invece quando ho acceso la console e constatato che di fatto così non era: tanta azione, è vero, ma nonostante questo vi è comunque una buona componente esplorativa e di backtraking, anche se secondaria. Mirror of Fate è insomma un bel gioco, forse molto più simile a Metroid che agli ultimi Castlevania, ma non per questo meno meritevole di essere considerato!Brava Mercury Steam, attenta però al frame rate mannaggia!

GRAFICA:7.5Molto bella ma il frame rate risulta troppo instabile.
SONORO:9Ottimi brani così come il doppiaggio.
GIOCABILITà:8.5Più action che rpg, ha molti spunti interessanti.
LONGEVITà:8.5Non è lunghissimo ma per sbloccare tutto impiegherete abbastanza tempo.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Trama avvincente
- Visivamente bellissimo
- Divertente da giocare
CONTRO:- Frame rate troppo instabile
- Tagliati tutti gli elementi RPG
- Esplorazione in secondo piano
Castlevania: Lords of Shadow ( PS3 )Prequel di questo episodio, non potete lasciarvelo sfuggire.
Castlevania: Order of EcclesiasUltimo episodio per Nintendo DS, un ottimo gioco.
SCHEDAGIOCO
Cover Castlevania: Lords of Shadow - Mirror of Fate

Castlevania: Lords of Shadow - Mirror of Fate

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