Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl

Etrian Odyssey come non l'avete mai visto
Scritto da il 26 aprile 2014
Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl Recensione

Chi ha seguito la Etrian Odyssey negli ultimi sei anni, si è sempre trovato ottimi dungeon crawler in prima persona, caratterizzati da una struttura invariata nelle varie iterazioni e da altri sistemi peculiari via via introdotti. Con Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl Atlus ha voluto rimescolare le carte, esplorando alcune nuove (per la serie, si intende) possibilità; non a caso, si tratta del primo episodio non numerato. Chi abbia letto la nostra anteprima avrà già un'idea su che cosa intediamo dire; tutti gli altri lo scopriranno ben presto.


Remake reimmaginato

Nella generazione che sta volgendo al termine (o è già finita? Chissà..., NdR) riproporre un gioco spesso significa “portarlo” in alta definizione e aggiungere qualche effetto o filtro grafico. The Millennium Girl, remake del primo Etrian Odyssey, offre molto di più: tralasciando per un attimo il comparto tecnico potenziato e la colonna sonora orchestrale, i dungeon sono stati ridisegnati e molti elementi del gameplay sono inediti, e, soprattutto, è stata aggiunta una modalità Storia, con trama, comprimari dotati di personalità, voice acting, cutscene e dialoghi; insomma, un'avventura con tutti i crismi dei JRPG moderni, non più un'esperienza minimale come negli episodi precedenti. Ci sembra opportuno, dunque, iniziare la disamina proprio da quest'aspetto.

Il nostro anonimo eroe è un Highlander, incaricato di investigare sui misteriosi terremoti che affliggono la città di Etria. Esplorando alcune rovine incontra Frederica, una ragazza millenaria affetta da amnesia, e tre ricercatori, uniti all'Highlander da obiettivi simili. Il canovaccio è grosso modo quello originale e la trama non stupisce né lascia con il fiato sospeso, ma i dialoghi e le brevi cutscene costituiscono comunque un piacevole diversivo che dovrebbe soddisfare quanti cerchino un'esperienza più vicina a quella di un JRPG classico al passo coi tempi. Si sarebbe potuto fare di più? Decisamente. È il caso di lamentarsene? Non più di tanto.

Se questi orpelli non sono di vostro gradimento, non siete assolutamente obbligati a sopportarli, perché The Millennium Girl contiene anche una Classic Mode, molto più aderente ai canoni della serie: ciò significa soprattutto non dover sottostare alle limitazioni nella customizzazione imposte dalla trama, al prezzo di un dungeon, due classi (quelle dell'eroe e di Frederica,rispettivamente Highlander e Gunner, assenti nel primo Etrian Odyssey) e qualche boss in più, esclusivi della Storia. Il consiglio per i più volenterosi è quello di affrontare entrambe le modalità, importando nella Classic Mode il party con cui è stata portata a termine la trama. Sommando le due modalità si raggiunge un quantitativo di ore stratosferico (e devo candidamente ammettere di non aver giocato così tanto per essere più preciso, NdR).


Scegli quello che preferisci

Quella fra Story Mode e Classic Mode è probabilmente la scelta più importante del gioco, ma ve ne sono altre, che rendono questo remake un prodotto molto completo. Innanzitutto, sono stati implementati tre livelli di difficoltà: Picnic, Standard ed Expert. Se volete un'esperienza in linea con il resto della serie, vi toccherà puntare tutto sulla terza opzione. Ad ogni modo, se cambiate idea è sufficiente fare una capatina nel menu Option, dal quale è possibile anche disattivare diverse altre feature “moderne”, come l'Auto Save e l'Auto Map.

La possibilità di scelta di estende anche alla colonna sonora doppia, che include sia quella originale del primo Etrian Odyssey, sia la versione orchestrale riarrangiata registrata ad hoc. Quale delle due preferirete probabilmente dipende da quanto siete legati alla vecchia scuola; chi scrive, ad esempio, è abbastanza affezionato alle sonorità Anni Novanta di Yuzo Koshiro, quindi ha puntato sul classico, pur senza disprezzare il buon lavoro svolto con le “nuove” musiche. Segnaliamo anche l'introduzione del voice acting nella Storia, cui avevamo già accennato sopra. Non è eccellente (ma nemmeno scarso) né fondamentale, ma contribuisce a conferire a questo remake la modernità che Atlus ha ricercato e trovato.

Sul piano tecnico, invece, abbiamo sostanzialmente un secondo Legends of the Titan: ciò rappresenta un grosso passo avanti rispetto al capostipite della serie, ma in valore assoluto non è qualcosa per cui strapparsi i capelli, come abbiamo visto a suo tempo in sede di recensione del quarto episodio. Il riciclo è palese, tanto nelle texture quanto nei modelli poligonali dei mob; tolti questi elementi rimane davvero poco altro, trattandosi di un dungeon crawler in prima persona. Chi scrive ha trovato abbastanza sgradevole l'effetto tridimensionale. Aggiunta di questo remake sono le rare ma ottime sequenze animerealizzate da Madhouse, in linea con la direzione artistica del gioco, a sua volta fedele alla tradizione di Etrian Odyssey.


Gameplay classico ammodernato

Console alla mano, The Millennium Girl si gioca come al solito, e questo è tutto fuorché un difetto. Come abbiamo appena detto poco sopra, il titolo è un dungeon crawler in prima persona, caratterizzato da incontri casuali e battaglie a turni con un party composto da un massimo di cinque elementi, schierati in due file. Tornano le peculiarità che segnano da sempre la serie, come la possibilità di disegnare la propria mappa nello schermo inferiore di Nintendo 3DS (ma è possibile “farsi aiutare” un po' dal già citato Auto-Mapping) e la presenza dei F.O.E., nemici particolarmente potenti che si muovono ad ogni passo del giocatore, come se ci trovassimo in un roguelike.

La Story Mode mette a disposizione il Labyrinth originale, diviso in sei strati, a loro volta composti da cinque piani, e Gladsheim, un complesso di rovine della solita civiltà antichissima ma progredita a livello tecnologico; qui si svolgono gli eventi della trama davvero inediti. Viene da sé, dunque, che con oltre trenta dungeon di difficoltà crescente, il materiale è più che sufficiente ad impegnarvi decine di ore; in aggiunta a ciò – e, ricordiamolo, alla possibilità di giocare in Classic Mode – c'è anche un centinaio di missioni secondarie, utili a guadagnare oggetti, denaro e molti punti esperienza. Si tratta perlopiù di classicissime fetch quest, oppure di battute di caccia; a volte, invece, prevarrà l'elemento esplorativo, quando viene richiesto di indicare punti specifici della mappa (ad esempio, un luogo in cui sia possibile scavare).

Le classi sono undici: le nove originali (Landsknecht, Survivalist, Protector, Dark Hunter, Medic, Alchemist, Troubadour, Ronin e Hexer) più le due inedite esclusive della Storia, che sono Highlander e Gunner. Come al solito, ogni Job ha i propri skill tree, che danno accesso a stat boost e varie abilità. Per rendere il sistema meno rigido sono state introdotte le Grimoire Stone, che consentono di utilizzare le abilità – anche dei F.O.E. – in esse “contenute” e di equipaggiare armi che la classe di appartenenza non contempla. In questo modo, ad esempio, anche un Highlander, normalmente non avvezzo alla magia, potrà disporre di incantesimi come Cure. I tre ricercatori portano in dote i primi tre artefatti, ma ne otterrete molti altri trovandoli nei dungeon o replicandoli alla fine delle battaglie nei casi di Grimoire Chance. Le Grimoire Stone sono gestite nel covo della gilda, che si trova nella città di Etria; qui è possibile accedere a diverse opzioni utili, come il deposito di oggetti, alcune missioni secondarie e la fusione delle pietre. Il sistema non è difficilissimo, ma non è nemmeno particolarmente incisivo, nel senso che non se ne sentiva la mancanza. Probabilmente avrebbe necessitato anche di una maggior cura nell'implementazione, siccome i menu non sono comodissimi e c'è il rischio di compromettere almeno in parte il lavoro di bilanciamento delle classi svolto dagli sviluppatori.


Un Etrian Odyssey per principianti?

Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl si rivela un ottimo episodio, nonché un succosissimo remake. In teoria dovrebbe piacere un po' a tutti, neofiti ed esperti, ma noi pensiamo che saranno soprattutto i primi ad amarlo, anche in virtù della nuova Story Mode. Il gioco, proseguendo il percorso iniziato da Legends of the Titan, punta ad essere sì un'esperienza hardcore, ma mette a disposizione un sacco di opzioni user friendly (già menzionate nel corso della nostra analisi) che rendono il titolo ben più abbordabile dei suoi predecessori, anche a difficoltà massima. In particolare, il floor jump è una grande invenzione: esplorando sufficientemente un floor, le scale sulla mappa diventeranno d'oro, e toccandole sarà possibile teletrasportarsi in quel punto. Si risparmia molto tempo, e anche parecchia frustrazione, visto che l'encounter rate è abbastanza alto.

E i vecchi fan cosa devono fare? Lasciare il gioco sullo scaffale? Non ve lo consigliamo: al di là della presenza della Classic Mode, è comunque possibile settare la difficoltà ad Expert in ogni momento (ad Etria), disattivare Auto Map e Auto Save e, volendo, si può ignorare pure il Floor Jump, che non è certo obbligatorio. Anche così potrebbe non essere il più difficile Etrian Odyssey della storia, ma vi assicuriamo che non sarà una passeggiata di salute.

COMMENTO

Non ho giocato il primo Etrian Odyssey, quindi ho basato i miei paragoni fra vecchio e nuovo su recensioni e video di gameplay, ma mi è stato sufficiente per rendermi conto della quantità e qualità dei miglioramenti proposti da The Millennium Girl, che rappresenta una gradevole variazione su tema per la serie di dungeon crawler di Atlus.

GRAFICA:7Il comparto tecnico è lo stesso di Etrian Odyssey IV, il quale a sua volta non era proprio un prodigio. Belle le sequenze anime dello studio Madhouse.
SONORO:8.5Ottima colonna sonora doppia (versione originale + versione nuova orchestrale) ad opera di Koshiro e, per la prima volta nella serie, voice acting.
GIOCABILITà:8.5La giocabilità è quella che ci si aspetta da un Etrian Odyssey, un pelo più facile. Le migliorie apportate al titolo originale sono moltissime.
LONGEVITà:9Tra Story Mode e Classic Mode (nell'ordine, preferibilmente) e con le subquest, The Millennium Girl resterà nella vostra console per decine e decine di ore.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Mantiene i pregi del primo Etrian Odyssey e apporta molte migliorie
- Nuova modalità storia...
CONTRO:- … che avrebbe potuto essere più interessante sul piano narrativo
- Sistema di Grimoire Stones un po' acerbo
Etrian Odyssey IV: Legends of the TitanL'ultimo episodio regolare, costituisce il debutto della serie su Nintendo 3DS.
Demon GazeNIS America ha appena pubblicato anche un altro dungeon crawler in prima persona, questa volta su PS Vita.
SCHEDAGIOCO
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Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl

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Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl2014-04-26 07:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/etrian-odyssey-untold-the-millennium-girl/Etrian Odyssey come non l'avete mai visto1020525VGNetwork.it