Final Fantasy Explorers

Monster Hunting in salsa Square Enix!
Scritto da il 10 febbraio 2016
Final Fantasy Explorers Recensione

Devo ammettere che non nutro una grande passione per i giochi di monster hunting, sottogenere creato da Capcom con il suo Monster Hunter e che ha raggiunto una discreta popolarità anche in occidente. Probabilmente è stata questa la motivazione dietro allo sviluppo di Final Fantasy Explorers, titolo per 3DS che non nasconde l’ispirazione ma, in compenso, tenta di aggiungere e innovare portando a casa il compitino. Volete saperne meglio? Continuate a leggere.


Il gusto della semplicità

Per chi non fosse avvezzo al genere, è bene che sappia che la trama è sostanzialmente inesistente, o comunque è un esile pretesto per andare a menare mostri in giro per il mondo o in tal caso Amostra, territorio ancora inesplorato e ricco di cristalli magici che rappresentano la principale fonte di sostentamento dell’umanità. Partendo dall’avamposto principale Libertas, sono i così detti Esploratori che vagano per il mondo raccogliendo questi preziosi elementi e, guarda caso, noi siamo uno di essi.Ottenere la licenza di Esploratore non è poi così difficile: una volta creato il nostro avatar tramite un editor piuttosto elementare, sarà il solito Cid a permetterci di esplorare liberamente, a patto di seguire prima delle missioni tutorial. In questo frangente apprendiamo il sistema di controllo del gioco che, contrariamente alla sua musa ispiratrice, propone un battle system molto più semplice e accessibile: basta premere il tasto Y per attaccare. Oltre all’attacco base disponiamo anche di numerosi colpi speciali che potremo selezionare tramite due menu a scomparsa attivabili con la pressione dei tasti dorsali, grazie ai quali riempiremo anche la nostra Resonance che, una volta raggiunto un certo livello, offrirà al giocatore ulteriori perks molto utili se ci ritroveremo a fronteggiare nemici di un certo livello.

Tra le idee valide introdotte in Final Fantasy Explorers troviamo poi i Jobs, meccanica che si rivelerà essenziale in una partita multiplayer giacché consente al nostro personaggio di acquisire delle particolari caratteristiche ed abilità e metteranno un gruppo in condizioni di equilibrio altrimenti difficili da ottenere. E se ciò non bastasse, il gioco ci permette anche di cambiare classe in ogni momento, così da poter sempre essere pronti alla battaglia e, perché no, fare il Freelancer e decidere da soli la nostra strada consapevoli che potremo sempre tornare indietro senza perdere nulla.


Fanservice fatto bene

Appare dunque evidente che il titolo è decisamente meno ostico della controparte Capcom e può quindi rivelarsi un perfetto entry level per chi è neofita del genere, specie se appassionato del brand targato Square Enix e non vede l’ora di prendere a mazzate tanti nemici che ci hanno accompagnato per anni. Ecco un altro lato positivo del gioco: sono tanti i mostri che abbiamo visto nelle precedenti iterazioni e che faranno capolino nelle varie aree di gioco, così come le armi e i personaggi che potremo incontrare, quel sano fanservice che non rende l’esperienza inutile ma anzi arricchisce infinitamente la mole di contenuti e migliora innegabilmente l’opera. Altro elemento che ho accolto con piacere è la possibilità di creare una sorta di party composto da alcuni mostri che potremo catturare e portare con noi, un ottimo modo per non risultare troppo svantaggiati in alcune battaglie o per quelli come me che, nonostante non disdegnino il multiplayer cooperativo, preferisco le vesti dell’eroe solitario e si trovano a fare le cose da soli per le ragioni più disparate. Nonostante ciò le partite fatte in multi hanno funzionato alla grande e il sistema di matchmaking offre abbastanza opzioni per trovarsi sempre in buona compagnia e con un gruppo sempre bilanciato. Ovviamente in gruppo la difficoltà aumenta, così come le ricompense che potremo ottenere, sempre più ghiotte e utili per migliorare il nostro equipaggiamento, nonché un po’ di compagnia durante le tante, tante, tante sessioni di grinding che sono una consuetudine del genere.


Tutto abbastanza bello, peccato che…

I difetti però non mancano: la prima cosa che salta all’occhio è che il gioco è disponibile solamente in inglese e francese, scelta che personalmente non mi mette in difficoltà ma potrebbe comunque essere un piccolo ostacolo per qualche giocatore poco avvezzo alla lingua d’Albione. Ci sono poi parecchi problemi sulla qualità grafica del titolo, decisamente sottotono rispetto ad altri giochi disponibili su 3DS: texture parecchio spigolose e frastagliate, ed ambienti abbastanza spogli che non riescono a giustificare un tale deficit di pulizia. Se poi ci aggiungiamo che il gioco non supporta nemmeno gli effetti tridimensionali della console è lecito chiedersi cosa sia andato storto durante lo sviluppo e l’ottimizzazione, con una fluidità a buoni livelli ma con vistosi cali in situazioni altamente concitate, in particolar modo con maghi dagli incantesimi tanto potenti quanto vistosi in termini grafici.

Tirando le somme Final Fantasy Explorer porta a casa il suo compito ma in modo discreto, come se ci fosse la paura di non osare troppo e paga lo scotto di essere un gioco fondamentalmente valido ma che non riesce mai a splendere come si deve, tutto riassumibile nella frase che ho sentito più spesso dai miei insegnanti del liceo: è intelligente, ma non si applica.

PRO:- Intuitivo e semplice
- C’è tanto Final Fantasy
- Multiplayer ben fatto
CONTRO:- Poca varietà di boss
- Graficamente molto sottotono
- Tanto potenziale inespresso
Monster Hunter 4 UltimateL’esperienza monster hunting definitiva, in attesa del capitolo X
Bravely DefaultLa migliore esperienza JRPG di Square Enix su 3DS
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover Final Fantasy Explorers

Final Fantasy Explorers

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Final Fantasy Explorers2016-02-10 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/final-fantasy-explorers-52536/Monster Hunting in salsa Square Enix!1020525VGNetwork.it