Fossil Fighters Frontiers

Un nuovo concorrente per Pokémon, ma avrà lo stesso appeal?
Scritto da il 28 maggio 2015
Fossil Fighters Frontiers Recensione

Una delle domande più ricorrenti degli adulti ai bambini è: cosa vuoi fare da grande? Il quesito poteva ricevere molteplici risposte ma nel 1993 la più gettonata era il paleontologo, probabilmente grazie ad un certo film di dinosauri che stregò letteralmente grandi e piccini lanciando la moda dei dinosauri.

Non sappiamo se c’è la stessa idea di base tra l’arrivo sui nostri schermi di Jurassic World e la pubblicazione in Europa di Fossil Fighters Frontier, terza iterazione della saga di videogiochi a tema dinosauri di Nintendo, che per la prima volta viene alla luce nel Vecchio Continente. Siete pronti a scoprire fossili e affrontare epiche battaglie primordiali?


Scava, martella, trapana... fossile!

All’avvio del gioco una sigla in stile cartone animato ci introdurrà al mondo di gioco, un mondo dove la scienza è riuscita a trovare il modo di “risvegliare” i fossili in forma di vivosauri, permettendo un rapido sviluppo della paleontologia ma senza i danni provocati da John Hammond. Il nostro ruolo sarà quello di diventare uno dei Custodi, un élite di protettori dei Paleoparchi dove sono ancora conservati decine di fossili e affrontare numerose avventure insieme a tanti compagni di viaggio: questa introduzione da sola potrebbe bastare a farci pensare che Fossil Fighters sia un gioco fortemente influenzato da serie molto più famose come Pokémon e in parte è così, almeno stando ad una trama molto adolescenziale e che, nel caso siate sulla strada dei trenta come buona parte della redazione, difficilmente potrà avere un certo appeal, per quanto rimanga comunque valida e di buona compagnia durante il gioco grazie anche al nutrito cast di personaggi.

Tuttavia sono molte le idee messe in pixel da Red Entertainment che valgono la pena di essere analizzate e che rendono Fossil Fighters Frontier in grado di avere una sua identità, in primo luogo la raccolta dei fossili; i Paleoparchi in giro per il mondo sono pieni di fossili da recuperare e il nostro strumento migliore sarà il nostro stilo: l'estrazione del fossile viene infatti eseguita con il touch screen dove, con martelli e trapani di precisione, dovremo recuperare il fossile stando attenti a non danneggiarlo e entro un tempo limite. La selezione dello strumento giusto è essenziale per la buona riuscita e, a operazione conclusa, otterremo una valutazione che influenzerà molto le statistiche del nostro vivosauro.

Ogni vivosauro necessita di almeno un fossile per essere risvegliato e, per ogni dinosauro avremo fino a 4 fossili normali (cranio, torso e gli arti anteriori e posteriori) i quali non solo renderanno l'animale preistorico più forte in vista dei combattimenti ma amplieranno anche la rosa di mosse eseguibili dallo stesso. Ci saranno inoltre fossili speciali che modificheranno le abilità base e anche l'estetica, rendendo quindi la raccolta un elemento cruciale, per quanto spesso tediosa a causa della ripetitività dell’azione. Il design dei Paleoparchi però si rivela ben fatto e l’esplorazione degli stessi è tale da rendere interessante anche un po’ di backtracking. Tutto questo sarà possibile grazie al nostro fuoristrada, inizialmente un 4x4 abbastanza anonimo ma col progredire dell’avventura potrà essere personalizzato con diversi accessori che non solo lo renderanno più bello e performante, ma garantirà anche dei bonus come tempo di estrazione extra e dove potremo montare nuovi strumenti per la raccolta dei fossili.


Battaglie fossili

Altro aspetto interessante del gioco sono le battaglie: uno degli svaghi principali dei Custodi é quello di sfidarsi in speciali arene dove sfoggiare i vivosauri più forti e mostrare il proprio valore confrontandosi in combattimento.

Fino a sei vivosauri possono scontrarsi a viso aperto sul campo di lotta per quanto, almeno nella storia principale, saremo in grado di controllare solo il nostro dinosauro mentre gli altri saranno controllati da un'IA di discreta fattura. In battaglia la strategia conta molto poiché il battle system richiede un po’ di studio per essere padroneggiato. Oltre alle classiche debolezze elementali e gli status alterati tipici dei GDR avremo a che fare le postore dei vivosauri: il modo in cui il nostro dinosauro si pone in battaglia può determinare un vantaggio o uno svantaggio in base al modo in cui si posiziona sul campo e anche le mosse eseguite possono sbilanciare l’incontro, ad esempio un attacco potente può lasciarci con le spalle al nemico, dunque gli avversari saranno avvantaggiati al turno seguente. Ci troviamo quindi di fronte a un combattimento molto ragionato e sicuramente più strategico di altri titoli, complice anche un innalzamento della difficoltà abbastanza repentino verso la fine del gioco che c porterà anche a fare parecchia esperienza per poterci confrontare ad armi quasi pari.


Gonna wake ‘em all!

Fossil Fighters Frontier offre per la prima volta nella serie la possibilità di sfruttare le potenzialità dell’online: fino a sei giocatori possono scontrarsi online nelle battaglie tra vivosauri oppure possono collaborare nella Corsa al Fossile in speciali aree dei paleoparchi dove troveremo fossili rari e di dimensioni quasi esagerate da estrarre in cooperativa. Pur avendo qualche difficoltà siamo riusciti a fare qualche attività online e il netcode ha sempre retto molto bene.

Sul piano tecnico il gioco si difende abbastanza bene grazie ad un design curato ma che non lascia certo a bocca aperta: in particolare, la funzione 3D non ci ha pienamente soddisfatti - neanche usando il New 3DS-, costringendoci il più delle volte a giocare senza oppure a basso livello. Anche il sonoro non riesce a fare breccia, con musiche ed effetti sonori un po’ anonimi che fungono da mera compagna senza voler provare a fare breccia nella nostra testa.

Fossil Fighters Frontier si rivela un gioco ben realizzato, in grado di distinguersi dai giochi ben più famosi ai quali si ispira in modo palese, sicuramente rivolto ad un pubblico giovane ma non per questo di bassa qualità.

COMMENTO

Fossil Fighters Frontier mi ha tenuto parecchia compagnia nelle prime ore di gioco, soprattutto per il fattore novità e per la possibilità di raccogliere fossili. È sicuramente un buon gioco, ma non è adatto a un quasi trentenne; è un gran gioco per ragazzi che vogliono fare le prime esperienze con un GDR semplice con meccaniche molto solide.

GRAFICA:7Un buon lavoro, ma si poteva fare di meglio.
SONORO:7Niente più che un semplice sottofondo.
GIOCABILITà:8Un GDR semplice ma che si lascia giocare.
LONGEVITà:7.5Più di trenta ore di gioco assicurate.
VOTO FINALE7.5
PRO:- Paleontologia virtuale
- Buone meccaniche di gioco
- Online
CONTRO:- Impennata improvvisa di difficoltà
- Graficamente non eccelso
Pokémon Rubino Omega - Zaffiro AlphaUn GDR per grandi e piccini, i Pokémon sono storia.
Bravely DefaultJRPG dedicato ai “grandi” con meccaniche complesse ma ben fatte.
SCHEDAGIOCO
Cover Fossil Fighters Frontier

Fossil Fighters Frontier

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Fossil Fighters Frontiers2015-05-28 18:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/fossil-fighters-frontiers-49580/Un nuovo concorrente per Pokémon, ma avrà lo stesso appeal?1020525VGNetwork.it