Inazuma Eleven 3

Mark Evans alla conquista del mondo
Scritto da il 23 settembre 2013
Inazuma Eleven 3 Recensione

La recensione di Inazuma Eleven 3 è probabilmente inutile. È bizzarro affermare ciò proprio in apertura della recensione stessa, ed è paradossale far seguire ad essa migliaia di caratteri, come succederà nel nostro caso. Tuttavia, se guardiamo agli articoli già presenti nel database di VGNetwork, possiamo ricavare tutte le informazioni che ci servono sul gioco: basterà integrare la recensione di Inazuma Eleven 2 con l'anteprima di Inazuma Eleven 3, nella quale il sottoscritto ha condensato le novità a livello di trama e di gameplay (davvero poche queste ultime).

Ciò detto, eccovi la recensione!


Giochi di pallone e giochi di potere

L'ultimo capitolo della trilogia di Mark Evans vede il nostro portiere preferito impegnato nel Football Frontier International, la competizione giovanile più importante a livello mondiale. Ciò consente di suddividere il gioco in tre fasi: la prima di selezione dell'organico dell'Inazuma Japan, la seconda di qualificazione alla fase finale e, infine, la fase finale stessa. Come al solito Level-5 non si è accontentata di inserire questioni calcistiche e “di spogliatoio”, ma ha allargato lo spettro, infarcendo di intrighi politici internazionali e cospirazioni l'avventura della nazionale giapponese. La questione è sempre la stessa: il target di riferimento è piuttosto giovane, quindi non vale la pena analizzare e demolire una trama pensata per entusiasmare i più piccini, che peraltro la conoscono già grazie all'anime trasmesso da anni anche in Italia.

Tutti i personaggi chiave dei capitoli precedenti hanno il loro screen time, più o meno ridotto ovviamente: oltre ai calciatori già incontrati, i migliori dei quali faranno parte delle nazionali (non solo quella giapponese), ci sono anche i vari Smith, Vanguard, l'allenatrice Schiller e ovviamente l'immancabile Ray Dark. Ad essi si aggiungono moltissime new entries, alcune delle quali fondamentali nello svolgimento delle vicende (e su uno in particolare non è proprio il caso di anticipare nulla, NdR). Le due versioni del gioco propongono piccole variazioni: Lampo Folgorante si focalizza sulla storia di Paolo Bianchi, vicecapitano della squadra italiana, e di Lacey, una sua amica affetta da cecità, mentre Fuoco Esplosivo è dedicata a Héctor Helio, stella dei Piccoli Giganti, nazionale del Cotarl, Stato africano fittizio. Come già detto in anteprima, la terza versione, The Ogre, non è stata localizzata.


Benvenuti a Liocott!

La fase finale del torneo si svolge nell'arcipelago (fittizio anch'esso) di Liocott, che ci offre le locations inedite del gioco. Le isole ospitano i quartieri delle squadre e gli stadi in cui si disputano le partite, il tutto deliziosamente a tema: giusto a titolo di esempio, lo stadio in cui gioca l'Italia si ispira al Colosseo, mentre il quartiere inglese ricorda l'Età Vittoriana. Oltre a Liocott è possibile anche esplorare il Giappone, ma qui si tratta quasi esclusivamente di materiale ripescato dagli episodi precedenti.

Rimanendo in ambito di riciclo, grafica e sonoro si rivelano piuttosto fedeli al passato. Il comparto tecnico ha visto piccoli miglioramenti, trattandosi di un enhanced porting della versione originale per Nintendo DS, ma nel complesso non si notano grandi differenze; semplicemente, è tutto un po' più smooth, direbbero gli Inglesi (e noi traduciamo con “liscio”, “levigato”). Il sonoro, invece, vanta un doppiaggio analogo ai primi due capitoli e riutilizza la maggior parte delle musiche e degli effetti.


Vincere è un gioco da ragazzi

Quanti abbiano già completato Inazuma Eleven e/o il seguito si troveranno subito a proprio agio con il gameplay, che è cambiato giusto di qualche virgola. La struttura è la solita (per questo in apertura rimandavo i lettori alla recensione di Inazuma Eleven 2, NdR): troviamo in Lampo Folgorante e Fuoco Esplosivo brevi e semplici fasi esplorative, frequenti incontri casuali e negozi di abbigliamento sportivo e di tecniche speciali. Il battle system è rimasto pressoché invariato, salvo per l'aggiunta di alcune opzioni minori. La prima è costituita dalle Tattiche Speciali, potenti mosse che vengono effettuate dalla squadra coralmente e che, di conseguenza, spiegano i loro effetti su più avversari contemporaneamente. Il concetto è simile a quello delle Tecniche Speciali, con la differenza che le Tattiche Speciali sono eseguite dalla squadra e consumano Punti Tecnica della squadra e non di un giocatore specifico. Anche in questo caso, però, l'avversario può rispondere con una Tattica che potrebbe sbaragliare quella del giocatore e vice versa. Un altro cambiamento minore si ha nell'ambito della Tecniche di tiro, che adesso possono essere concatenate (se contrassegnate da una “C”) per aumentare le possibilità di andare in rete; occhio, però, a non far intervenire un compagno in fuorigioco.

Per il resto ci troviamo sempre innanzi al solito sistema in tempo reale con soluzione di continuità nel momento in cui due giocatori si fronteggiano oppure quando si tira: in questi frangenti l'azione si ferma ed è possibile selezionare una Tecnica Speciale. Il sottoscritto trova abbastanza fastidiosa l'assenza ancora una volta di un tasto dedicato all'animation skip: le animazioni delle Tecniche Speciali, infatti, possono essere saltate (e non tutte) sòlo nelle Sfide, cioè negli incontri casuali quattro contro quattro, e non nelle partite vere e proprie.

Tutta questa somiglianza con i predecessori rende Inazuma Eleven 3 un gioco facilissimo per chiunque abbia già messo mano alla serie: chi scrive ha completato la main quest senza cambiare gli equipaggiamenti, senza ingaggiare altri giocatori e senza allenarsi al di fuori degli scontri casuali. È chiaro che il target è costituito da giocatori meno smaliziati, tuttavia l'inserimento di un ulteriore livello di difficoltà non avrebbe guastato. Si possono forse riscontrare alcuni piccoli miglioramenti nell'Intelligenza Artificiale della squadra avversaria, che sfrutta abbastanza spesso le Tattiche Speciali e il Furore (condizione attivabile solo una volta nella partita, che attribuisce vantaggi negli scontri diretti e riduce il consumo di Punti Tecnica) e che non lesina sui cambi quando i giocatori sono “a secco” di punti.


Allenatore e manager

La fase ruolistica/tattica è abbastanza semplice: ciascun calciatore acquisisce punti esperienza per il sol fatto di essere in squadra, anche se non scende in campo, e con il level up accresce i suoi parametri e talvolta apprende Tecniche Speciali. Queste ultime si potenziano con l'uso e possono anche essere acquistate presso gli appositi negozi e rinvenute in molti forzieri disseminati per i livelli. Gli equipaggiamenti sono uguali per tutti: scarpini, fasce, ciondoli e guanti per i portieri. È un bene aver mantenuto semplice la formula, visto che i calciatori da gestire possono essere davvero tanti. Infine, proprio come (si fa per dire, NdR) nel calcio vero, è necessario scegliere lo schema fra quelli preconfezionati, che possono essere rinvenuti anche negli scrigni.

Anche il sistema di reclutamento si serve degli stessi strumenti già utilizzati in passato, con l'aggiunta dei distributori di palline: quando se ne vede uno è possibile inserire monete di tre diversi colori, ottenendo oggetti o, nel migliore dei casi, alleati, perlopiù reclutabili anche in seguito agli incontri casuali (a volte un membro della squadra perdente in una Sfida si propone di unirsi all'Inazuma Japan). Si tratta di un'aggiunta non particolarmente significativa, anche perché tendenzialmente si cerca di creare la squadra perfetta soffiando i migliori talenti alle altre nazionali, non affidandosi alla fortuna con le monetine dei distributori.


La fine di un ciclo

La durata dell'ultima avventura di Mark Evans si assesta intorno alle quindici ore, senza soffermarsi sul materiale opzionale, come l'esplorazione del Giappone (che non è il setting principale questa volta), l'ingaggio dei giocatori migliori e il completamento dei vari tornei di amichevoli, nell'ambito dei quali tornano tutte le squadre affrontate nel corso della trilogia. Un ulteriore incentivo a continuare a giocare è dato dalle sfide multiplayer, purtroppo solo in locale. Anche su questo versante, dunque, le somiglianze con gli episodi precedenti si sprecano.

Inazuma Eleven 3, ben lungi dall'essere l'ultima incarnazione della serie, ne conclude il primo ciclo, dedicato alle gesta del giovane Mark Evans, un portiere che in pochi mesi è passato dalle stalle alle stelle. In un certo senso questo gioco non è solo un degno finale, ma anche una summa di tutto ciò che, nel bene o nel male, ci ha offerto Inazuma Eleven fino ad adesso. Una prospettiva di questo tipo rende inutile stigmatizzare una formula di gioco che comincia ad essere stantia: il fan che acquista Lampo Folgorante e/o Fuoco Esplosivo sa a cosa va incontro, mentre il neofita potrebbe fiondarsi subito sul capitolo più completo, perdendo però buona parte della trama se non conosce l'anime. Per le critiche feroci attendiamo la probabile localizzazione di Inazuma Eleven GO, capostipite del secondo ciclo.

COMMENTO

Inazuma Eleven 3 è proprio quello che mi aspettavo, cioè Inazuma Eleven 2 – a sua volta piuttosto simile al primo episodio – con trama nuova e personaggi parzialmente diversi. Sono contento di aver avuto la possibilità di completare la trilogia grazie a Nintendo of Europe, anche se ammetto che l'assenza di novità di rilievo comincia a farsi sentire. La mia speranza è che il nuovo ciclo (intitolato GO), che probabilmente inizierà in Europa il prossimo anno, porti una ventata di aria fresca in una serie che ha vissuto “di rendita” su un concept iniziale interessante.

GRAFICA:7È un porting da Nintendo DS e, per quanto ci siano dei miglioramenti, il gioco risente delle sue origini.
SONORO:7Doppiaggio in Italiano analogo a quello dei precedenti episodi. Le musiche e gli effetti sonori sono stati in gran parte riciclati dai precedenti episodi.
GIOCABILITà:7.5Il solito Inazuma Eleven, divertente ma un po' semplicistico e limitato. Le aggiunte sono davvero poche e non modificano significativamente il gameplay.
LONGEVITà:7.5La main quest dura meno di venti ore, ma il post game può essere interessante, fra amichevoli con formazioni potenti e fuoriclasse da reclutare. Online assente.
VOTO FINALE7.5
PRO:- È arrivato in Europa!
- Degna conclusione della trilogia
CONTRO:- Troppo simile ai predecessori
- Assenza dell'animation skip nelle partite
Inazuma Eleven 2Il capitolo precedente (così come il primo) sono caldamente consigliati per avere il quadro completo della vicenda.
Captain Tsubasa: New Kick OffPrima di Mark Evans e soci c'erano Oliver Hutton e Benjamin Price.
SCHEDAGIOCO
Cover Inazuma Eleven 3

Inazuma Eleven 3

Scheda completa...
Inazuma Eleven 32013-09-23 23:52:11http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/inazuma-eleven-3/Mark Evans alla conquista del mondo1020525VGNetwork.it