Inazuma Eleven

La serie calcistica di Level-5 torna alle origini per il debutto negli States
Scritto da il 22 febbraio 2014
Inazuma Eleven Recensione

Ormai Inazuma Eleven è una realtà affermata in Europa – soprattutto in Spagna e in Italia – grazie all'operato di Nintendo of Europe, che, seppur con un cospicuo ritardo, ha localizzato l'intera prima trilogia (e probabilmente inizierà quest'anno con la serie GO). Per gli yankees, invece, le cose stanno diversamente: prima dello scorso 13 Febbraio, infatti, Nintendo of America si era totalmente disinteressata a Mark Evans e compagni.

Questa riedizione per Nintendo 3DS del primissimo Inazuma Eleven, uscita esclusivamente su eShop (niente retail), rappresenta il debutto della serie negli Stati Uniti, e potrebbe aprire le strade alla distribuzione digitale anche dei capitoli successivi; nel frattempo, costituisce anche un'occasione per gli Europei di ripescare un gioco che potrebbero essersi persi, siccome uscì nella fase calante dell'handheld di Nintendo. Il prezzo di lancio è € 17,99.

In questa recensione cercheremo di analizzare il gioco come se fosse inedito anche nel Vecchio Continente (e ciò è rispecchiato anche dalla generosa valutazione finale), dal momento che la re-release è mirata ai nuovi adepti, ma non potremo prescindere da qualche richiamo o raffronto con le uscite successive.


Mark Evans alla conquista del Giappone

Protagonista di Inazuma Eleven è il giovane portiere Mark Evans, che sogna di seguire le orme del nonno e di portare la sua squadra alla vittoria del Football Frontier. Peccato che la sua squadra non conti nemmeno undici giocatori! La storia ruota attorno al nostro eroe e ai personaggi che, attratti dal suo entusiasmo e dal suo carisma, decideranno di aiutarlo nell'impresa. Il prodotto è mirato ad un pubblico giovane, quindi si perdonano facilmente le numerose banalità e ingenuità che caratterizzano la trama, che non è mai stata il piatto forte delle produzioni Level-5. Da questo punto di vista, anzi, ci si potrebbe anche lamentare dell'eccessiva verbosità in relazione alla consistenza della vicenda; peccato che scene e dialoghi non siano skippabili. Inazuma Eleven, comunque, ha il merito di creare un cast cui è facile affezionarsi: personaggi come Mark, Axel e Jack riescono simpatici con poco, tutto sommato Molti altri, invece, sono piuttosto anonimi, soprattutto a causa di uno screen time risicatissimo.

Su grafica e sonoro non vale la pena soffermarsi più di tanto: abbiamo un gioco vecchio, uscito su Nintendo DS nel 2008, solo un attimo tirato a lucido per la nuova (si fa per dire: in Giappone è datata 27 Dicembre 2012) release su 3DS. Valgono, dunque, tutte le considerazioni svolte in sede di recensione di Inazuma Eleven 3: Lampo Folgorante e Fuoco Esplosivo. Segnaliamo come postilla che molti temi della buona OST di Mitsuda torneranno nei vari seguiti, come spesso avviene nelle serie videoludiche. Ovviamente è presente il doppiaggio in Italiano, che è quello che trovate nella versione primigenia per Nintendo DS.


Back to basics

Il gameplay è il fiore all'occhiello della produzione Level-5, risultando al contempo semplice e accattivante. Facciamo finta che non sappiate come funziona e rivediamo in breve le regole. La struttura é semplice: come in un comune JRPG ci sono aree esplorabili, random encounter (con un rate abbastanza pressante), item ed equip, abilità, level up ecc.; solo che è tutto a tema calcistico, quindi gli scontri casuali sono partitelle quattro contro quattro, gli equipaggiamenti sono guanti, scarpette e fasce e le abilità sono legate al dribbling, al tiro, alla parata e al tackle. Tutte le meccaniche ruolistiche sono molto semplificate, ma abbiamo già detto che il target non è costituito da giocatori smaliziati, quindi ciò non deve sorprendere. Anche il livello di difficoltà è basso, come del resto nei seguiti.

Ciò che contraddistingue Inazuma Eleven dagli altri JRPG è lo svolgimento delle battaglie, che in questo caso sono partite undici contro undici. Il tutto si svolge in tempo reale, tracciando sullo schermo inferiore della console le traiettore di corsa dei calciatori e dei passaggi/tiri. L'azione si ferma oltre che nei calci piazzati, va da sé nel momento in cui due giocatori entrano in contrasto oppure nei tiri, cioè in tutti quei frangenti in cui è possibile attivare una Tecnica Speciale per avere la meglio sul proprio avversario. Queste mosse sono spettacolari e indispensabili, ma a lungo andare risultano ripetitive, quindi avremmo gradito un'opzione che consentisse l'animation skip.

Rispetto ai seguiti, Inazuma Eleven manca solo di opzioni secondarie, come i tiri concatenati e da lontano, le mosse bloccanti e le Tattiche Speciali; nel complesso, dunque, risulta divertente come i successori, ma rispetto ad essi ha il pregio di essere stato il primo, cioè il gioco che ha introdotto nel 2008 una formula fresca, usurata poi dalla serializzazione selvaggia. Insomma, i discorsi sul sapore di stantio che abbiamo fatto in relazione a Inazuma Eleven 3 qui non valgono per ragioni “storiche”. Certo, se vi approcciate al gioco avendo già portato a termine la versione per DS oppure i titoli più recenti il discorso un po' cambia...

In generale si può dire che il capostipite della serie possa invidiare ai successori solo la mole di contenuti, cioé il numero di calciatori reclutabili (che sono “solo” più di mille), Tecniche Speciali, squadre e così via. Ciò, comunque, non incide eccessivamente sulla longevità, siccome va a toccare extra o elementi di post-game; insomma, la solita run da una ventina (scarsa, stavolta) di ore non ve la toglie nessuno, ma dopo di questa l'interesse per il gioco potrebbe scemare abbastanza rapidamente.

COMMENTO

Ormai il mio livello di saturazione è stato superato, con tre Inazuma Eleven in sei mesi, ma ho voluto valorizzare questo primo episodio in sede di recensione perché si tratta, appunto, del capostipite: manca qualcosa rispetto ai seguiti, ma nulla di davvero importante; anzi, potremmo pure dire che tutto quello che è arrivato dopo è minestra riscaldata. Il mio consiglio, dunque, è di iniziare pure da qui, se non conoscete la saga e siete curiosi. Se, invece, siete al pari con le uscite, questa riedizione di Inazuma Eleven non eserciterà alcuna attrattiva nei vostri confronti, ovviamente.

GRAFICA:7Si tratta esattamente dello stesso comparto tecnico delle versioni di Inazuma Eleven 3 uscite negli ultimi tempi.
SONORO:7.5Buona la colonna sonora di Mitsuda, molti temi torneranno negli episodi successivi. Doppiaggio in Italiano.
GIOCABILITà:8Manca qualche opzione degli ultimi capitoli, ma va premiata per la formula innovativa che introdusse ormai sei anni or sono.
LONGEVITà:7.5La durata si assesta sulla solita ventina di ore cui la ci ha abituati, a cui aggiungere gli extra, presenti in misura minore rispetto a episodi più recenti.
VOTO FINALE8
PRO:- Un'ottima occasione per recuperare il primo Inazuma Eleven
CONTRO:- Se ci avete già giocato su Nintendo DS, potete tranquillamente passare oltre
Inazuma Eleven 2Il secondo episodio della serie riprende proprio da dove si era concluso il primo...
Inazuma Eleven 3… e il terzo da dove si era concluso il secondo.
SCHEDAGIOCO
Cover Inazuma Eleven

Inazuma Eleven

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Inazuma Eleven2014-02-22 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/inazuma-eleven/La serie calcistica di Level-5 torna alle origini per il debutto negli States1020525VGNetwork.it