Legend of the River King

Prendi una canna, pesca ma ricordati di guadagnare qualche punto esperienza
Scritto da @ EdrianoCordarail 12 marzo 2013
Legend of the River King Recensione

Riscoprire i giochi del passato grazie al servizio Virtual Console di Nintendo porta alla mente certi ricordi nostalgici. Un tempo bastavano pochi pixel per rendere l’esperienza videoludica una grande soddisfazione e le idee venivano prima della bellezza visiva. Il gioco in questione proviene proprio da una di queste ere, quella del Gameboy Color, la prima console Nintendo ad offrire le cromature colorate in videogiochi portatili. Il titolo in esame è Legend of the River King ed è stato sviluppato dal team Natsume, colui che da una decina di anni a questa parte è salito alla ribalta per la serie Harvest Moon. Non a caso proprio questa serie più famosa ha qualcosa in comune con questo Legend of the River King, segno che la base concettuale che sta dietro al design è frutto di precedenti prove sul campo nelle ere videoludiche passate.


Un Sampei al virtuale

I prodotti che puntano tutto sullo passatempo della pesca sono una minoranza nel mercato ed hanno conosciuto la loro espansione soprattutto durante gli anni delle prime due PlayStation. Questi recenti prodotti, più che sulla pesca per necessità, puntavano soprattutto alla cosiddetta pesca sportiva, ramo naturale che vede il pigliar pesci più una competizione che una filosofia di vita. Questo non è il caso di Legend of the River King, in cui il pescare assume tutt’altro significato. L'inizio della trama butta il giocatore nel pieno di un’avventura alla ricerca di un esemplare ittico molto raro: il Guardiano. Il protagonista dovrà scoprire dove si nasconde questo pesciolone affinché possa usarlo per curare la sua sorellina, affetta da una grave malattia. Insomma, per trovare la cura c’è bisogno di un pesce (abbastanza particolare come pretesto, ma dai giapponesi ci si può aspettare di tutto ndr.). Torrent è la città di partenza in cui tutto ha inizio, e vi si trovano gli edifici di base: una locanda dove ristorarsi, un pescivendolo che acquista i nostri pesciolini, un negozio di attrezzature da pesca ed un totem per il salvataggio. Questo basta a farci muovere tranquilli i primi passi nel gioco.


Pescare non è mai stato così… difficile!

I primi passi nel titolo Natsume sono piuttosto complicati se non si ha una minima conoscenza delle basi del gioco. Il giocatore viene letteralmente lasciato allo sbaraglio con una sola indicazione: trovare quel maledetto Guardiano. Nulla viene detto sul tipo di attrezzatura a nostra disposizione né su come si faccia a catturare una preda. I primi minuti metteranno a dura prova la vostra pazienza, fino a quando non inquadrerete meglio la situazione: avrete a disposizione una canna, un galleggiante ed un amo, al quale dovrete agganciare l’esca (bait in inglese), che può essere di svariato tipo. Infatti, esistono i classici vermi che sono tra le esche più utilizzate, ma possiamo comprare in negozio anche ranocchie, piccoli pesci o insetti (tant’è che le prime esche che avrete nel vostro zainetto sono delle larve di insetto). Ogni qualvolta vorremmo metterci a pescare dovremo sempre chiederci le stesse domande: ho ancora un amo? Se sì, c’è l’esca infilzata? Il sistema ci verrà incontro informandoci prontamente se possiamo lanciare la lenza oppure no. Una volta buttato il galleggiante in acqua, inizia la parte d’attesa, dove si spera che un pesciolino che gira lì intorno decida di aggrapparsi all’amo. I pesci sono evidenziati con un colore giallo e, a lenza lanciata, li vedremo muoversi nell’acqua. Questo è molto interessante perché ci permette di spostarci nella zona che da più probabilità di successo.


Pesce sei mio!

Qualora un pesciolotto decidesse di abboccare, entreremo nella modalità cattura. In questa modalità ci verrà mostrato a schermo l’esemplare che ha abboccato all’amo intento a scappare con l’esca in bocca. Ora, la prima cosa che viene naturale fare è quella di premere i pulsanti A o B per “strattonare” il pesce: mai pratica fu più sbagliata. Dopo qualche fallimento di routine capirete che il segreto è far stancare il pesce. Solo una volta che si sarà fermato sullo schermo potremo premere il pulsante per recuperare la lenza con il mulinello. Questa alternanza di lenza lasciata e lenza recuperata dovremo ripeterla diverse volte prima di poter mettere nel nostro recipiente il pesce catturato. Al di sotto di questa apparente semplicità si nasconde un lavoro certosino fatto dagli sviluppatori e che riporta alla mente proprio la puntigliosità realistica che ritroviamo anche in Harvest Moon. Ogni pesce ha un’esca ed un amo preferito, così come zone lungo il fiume prestabilite che dovremo presto imparare. Nulla è quindi lasciato al caso e se si vuole catturare un esemplare specifico bisogna andare per tentativi, con tanta sana pazienza (che in un gioco di pesca è un requisito necessario).


L’aspetto del Gioco di Ruolo

Il protagonista (a cui potremo dare un nome) ha 3 statistiche di base che sono: punti vita (HP), monete (G) e punti esperienza EX. Mano a mano che si guadagneranno punti esperienza, anche i punti vita aumenteranno, rendendo così indispensabile vincere le battaglie. Si ma, le battaglie con chi? In effetti in un gioco di pesca non è facile immaginare chi bisogna sconfiggere se non i pesci. Invece no, in Legend of the River King i punti esperienza si guadagnano principalmente sconfiggendo animali selvatici con cui ci imbatteremo nei nostri spostamenti. Possono essere ragni, corvi, serpenti o anche animali di stazza maggiore, ma il denominatore comune è uno solo: dargliene di santa ragione. Il sistema di combattimento è piuttosto semplice: su schermo verrà mostrato l’animale selvatico e, se sceglieremo di combattere, apparirà anche un simbolino di pugno chiuso. A quel punto il simbolo inizierà ad apparire e scomparire in vari punti dello schermo e dovremo fermarlo qualora si trovasse sopra l’animale. Bon, il gioco è fatto, attacco effettuato e l’animale attaccherà a sua volta facendoci perdere HP. Si possono addirittura perdere pesci nei combattimenti quindi occhio a cosa si ha nella sacca! Se si ha poca vita, il segreto è un bel ristoro in una locanda!


Il re del fiume è arrivato

Il gioco è composto principalmente da sole 5 locazioni ma bastano per un bel po’ di ore di pesca e battaglie. Infatti, questo titolo Natsume si contraddistingue sia per la bizzarra idea di mixare un titolo di pesca con un gioco di ruolo, sia per il fatto che risulta abbastanza difficile soprattutto per chi non ha molta pazienza. Se si vogliono ottenere risultati e portare a termine i vari compiti che i personaggi del gioco ci affiderann,o ci vorrà il suo tempo e non bisogna avere la presunzione di scoprire tutte le combinazioni di pesca in pochi minuti. Graficamente, come è ovvio che sia, il gioco mostra i suoi anni ed anche le melodie spiccatamente 8 bit lasciano un sorriso su chi le ascolta. Su Nintendo eShop questo Legend of the River King non sfigura affatto ed è un gioco che può incuriosire e piacere a chi è amante della pesca e dei giochi di ruolo. Ora vogliamo anche gli Harvest Moon sull'eshop!

COMMENTO
@ EdrianoCordara

E' sempre bello riscoprire i titoli del passato e personalmente sono un grande estimatore della Virtual Console di Nintendo. Legend of the River King giunge a noi nella sua forma integrale, senza alcuna aggiunta se non una miglioria nei colori che sullo schermo del 3DS risultano più vivi che mai (e ci mancherebbe!). Il gioco, invece, mi ha dato parecchie difficoltà agli inizi, soprattutto perché mancano aiuti a video che ti spieghino per bene cosa bisogna fare. Insomma, ci vuole del tempo per fare pratica ma poi alla lunga si ottengono soddisfazioni.

GRAFICA:7La trasposizione su Virtual Console ha donato colori particolarmente accesi agli sprite.
SONORO:7Melodie calme e rilassate che si addicono all’esperienza.
GIOCABILITà:6.5Ci vuole parecchio per entrare nei meccanismi e la curva di difficoltà è abbastanza alta.
LONGEVITà:7Nonostante le poche locazioni, per portare a compimento l’avventura ci vuole un buon numero di ore.
VOTO FINALE7
PRO:- Un prodotto originale
- La componente della pesca è ben realizzata
CONTRO:- Risulta essere un po’ difficile
- Impazienti astenersi
Harvest Moon: Arcipelago SolareSe volete scoprire come si è evoluto lo stile dei Natsume, passando dalla pesca all’agricoltura, provate uno dei titoli della serie Harvest Moon.
Animal Crossing: Lets Go To The CitySe quel che cercate è solamente un'avventura immersa nel verde, allora potete provare un titolo della serie Animal Crossing.
SCHEDAGIOCO
Cover Legend of the River King

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Scheda completa...
Legend of the River King2013-03-12 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/legend-of-the-river-king/Prendi una canna, pesca ma ricordati di guadagnare qualche punto esperienza1020525VGNetwork.it