Liberation Maiden

Robot e belle ragazze: un’accoppiata sempre vincente!
Scritto da il 23 novembre 2012
Liberation Maiden Recensione

In Giappone ogni tanto spuntano prodotti assolutamente impensabili nel mercato occidentale, dotati di caratteristiche incredibili ed assolutamente originali. Proprio per questa loro caratteristica spesso è difficile vederli arrivare negli Stati Uniti o in Europa poiché il mercato non è abituato a certe “stramberie”. È un po’ quello che è successo con Guild01, una compilation di giochi per Nintendo 3DS realizzata grazie alla collaborazione, tra gli altri, di due team molto rinomati: Level-5 e Grasshopper Manufacture. Al suo interno sono offerti un simulatore di aeroporti (Aero Porter), un gioco di ruolo ritmico (Rental Bukiya de Omasse), un gioco di ruolo di Matsuno (Crimson Shroud) ed infine un action shooter chiamato Liberation Maiden.I fan occidentali dei due team si erano già rassegnati in partenza, ma a sorpresa è arrivata una buonaissima notizia qualche mese fa: Liberation Maiden, il titolo di Suda, sarebbe arrivato in formato digitale negli eShop occidentali di Nintendo 3DS. Una scelta più che sensata vista anche la propensione dei nostri mercati al digital delivery.


Il Giappone è sotto attacco... come sempre!

Liberation Maiden trasporta il giocatore in un universo futuristico nel quale il Giappone è stato interamente conquistato da una forza militare sconosciuta che, grazie alle sue macchine e alla sua tecnologia, sta inesorabilmente risucchiando l’energia vitale dal territorio, trasformandolo in un desolante paesaggio fatto di palazzi, metallo e mezzi da guerra. La popolazione, comprensiva del governo giapponese, è quindi costretta a rifugiarsi su un’enorme fortezza volante per cercare di organizzare un contrattacco e riappropriarsi del territorio. La figura leader che guiderà la resistenza si chiama Shoko Ozora ed è la presidentessa del Giappone in persona nonché pilota del robot da combattimento più avanzati in possesso dell’esercito, il Kamui.Un canovaccio ormai visto e rivisto, nonché collaudato e sempre adatto a produzioni di questo tipo. D’altra parte, vista anche la natura prettamente arcade del titolo, l’introduzione di una trama, seppur semplice, è una scelta che va assolutamente premiata vista anche la cura riposta nella narrazione.


Il cugino di Zone of the Enders?

Quando inizierete a giocare a Liberation Maiden non potrà non balzarvi alla mente un altro titolo sci-fi ambientato nel futuro e che vede protagonisti robot giganti da combattimento: stiamo parlando di Zone of the Enders di Konami. Il gioco di Suda in effetti ha molti elementi in comune con il gioiellino di Kojima Productions: vediamo quali sono.

Avviata una partita, ci troveremo a bordo del nostro bel Kamui e ci verranno spiegate le regole base del gameplay. Il mech che piloteremo potrà muoversi grazie alla levetta analogica, mentre per sparare dovremo utilizzare il pennino a mo' di puntatore del mouse sul touch screen. Le modalità di attacco sono due: potremo utilizzare dei missili ad aggancio oppure usare un laser a fuoco continuo. In entrambi i casi dovremo stare molto attenti a calibrare bene l'utilizzo, in quanto ciò influirà sulle nostre difese: più nemici agganceremo e più i nostri scudi rimarranno scoperti e lo stesso accade se utilizzeremo a lungo il laser continuo. Un sistema semplice, che introduce però un pizzico di tatticità agli scontri. Saper calibrare con scioltezza quale delle due armi usare a seconda del nemico che avremo davanti a noi non è cosa scontata.Sarà infine disponibile anche un attacco speciale, che si ricaricherà a seconda di quanti nemici elimineremo, e che in sostanza infligge danni ad area.

Dopo che ci è stato introdotto il gameplay, arriva il momento di passare all’azione vera e propria: nei vari capitoli dovremo esplorare un’area di gioco discretamente grande e portare a termine una serie di obiettivi di vario tipo. Saremo chiamati ad eliminare delle navi nemiche, distruggere le trivelle che risucchiano l’energia vitale dal terreno o eliminare alcuni boss di fine livello. Tutto questo avverrà mentre a schermo sono sparati triliardi di raggi laser, missili e quant’altro. Ciò che ne esce è un titolo davvero frenetico, che ricorda a tratti non solo Zone of the Enders ma anche Rez o alcuni sparatutto a scorrimento. Un prodotto che, sotto questo aspetto sarebbe incredibilmente riuscito se non fosse per un sistema di controllo non esattamente entusiasmante, che risulta a tratti un po’ troppo macchinoso e non riesce a garantire la libertà e la scioltezza di cui il gameplay necessiterebbe.


Stile, innanzitutto

Uno degli aspetti più riusciti di questo titolo è senza ombra di dubbio il comparto visivo. Sotto il profilo artistico ci troviamo dinanzi ad un prodotto di tutto rispetto, che vanta, tra le altre cose, il supporto dello studio Bones per gli intermezzi animati: non male, se pensiamo che sono gli stessi ragazzi che hanno realizzato Wolf’s Rain e Fullmetal Alchemist. In generale comunque, tutta la componente legata alla caratterizzazione dei personaggi, dei nemici e del mech Kamui è molto curata non solo nei filmati d’animazione ma anche durante le sessioni di gameplay vero e proprio, dimostrando ancora una volta che il mercato giapponese almeno in una cosa non ha di sicuro perso smalto: il carattere e la cura per i dettagli.Parlando invece di elementi puramente tecnici, anche sotto il profilo grafico ci si può ritenere più che soddisfatti: il titolo, nonostante non rappresenti chissà quale capolavoro visivo, vanta comunque una discreta realizzazione delle ambientazioni di gioco, che non spiccano per originalità, ma riescono comunque a svolgere il loro lavoro. Ottimi invece gli effetti speciali come esplosioni, raggi laser e quant’altro, ed ottima anche la gestione dei nemici a schermo, tanto che più di qualche volta ci stupiremo per l’incredibile quantitativo di elementi in movimento contemporaneamente. Discreto l’effetto 3D, anche se in effetti è un po’ difficile da mantenere attivo vista la configurazione dei controlli estremamente “instabile”: avere la console perfettamente in linea con gli occhi mentre si utilizza il pennino non è cosa semplice.

Non si può certo dire che lo schermo sia vuoto!

Buone infine le musiche, così come gli effetti ed il doppiaggio in Inglese, tutto sommato adatto tanto da non far rimpiangere quello originale in Giapponese.


Piccoli grandi action

Liberation Maiden è palesemente un esperimento per Goichi Suda ed il suo studio. Ciò che ne è uscito è un action shooter frenetico, zeppo di azione e dalla realizzazione artistica da titolo tripla A. Difficilmente si vedono in giro giochi venduti al prezzo di € 8 ma con alcuni valori di produzione che fanno pensare a prodotti di ben altra caratura.

Purtroppo però non tutti gli elementi sono risultati riuscitissimi: a fronte di un buon gameplay e di un aspetto visivo davvero buono ci sono un sistema di controllo da rivedere nonché poco adatto alla velocità dell’azione, ed una longevità davvero risicata. Chiaro, da un titolo proposto a tale prezzo non ci si può attendere una decida d’ore di gioco ma, onestamente, nemmeno un paio. Fortunatamente potremo affrontare i vari capitoli della modalità storia singolarmente, nel cosiddetto score attack, per riuscire a superare i nostri record ed ottenere nuovi punteggi.Quello che ci auguriamo noi è che Grasshopper Manufacture continui su questa strada, magari proprio espandendo il brand, facendone un gioco completo e slegato dalle compilation. Nel frattempo potete comunque godervi questa piccola grande sorpresa!

COMMENTO

Sono un appassionato di sci-fi e robot ed ogniqualvolta ho un titolo tra le mani che li contempla vado su di giri. Liberation Maiden è un buon prodotto, divertente, frenetico, bello da vedere, ma ha alcuni difetti che ne compromettono il risultato finale. Il sistema di controllo doveva essere reso più fluido e meno macchinoso, e qualche missione in più non avrebbe di certo guastato, per aumentare un po' la longevità. Nonostante ciò, vista la natura da titolo digitale, mi sento di consigliarlo a tutti gli appassionati del genere.

GRAFICA:8Ottimo stile e discreta realizzazione tecnica.
SONORO:8Buoni effetti, musiche e doppiaggio.
GIOCABILITà:7.5Gameplay frenetico, ma i controlli sono macchinosi.
LONGEVITà:6.5Dura poco, troppo poco.
VOTO FINALE7.5
PRO:-Buon aspetto visivo
-Gameplay frenetico
CONTRO:-Controlli ostici
-Dura poco
Kid Icarus: UprisingOttimo titolo per 3DS che potrebbe ricordare questo Liberation Maiden.
Child of Eden (X360)Gameplay frenetico, colori, flash, luci... Un viaggio incredibile nella musica!
SCHEDAGIOCO
Cover Liberation Maiden

Liberation Maiden

Scheda completa...
Liberation Maiden2012-11-23 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/liberation-maiden/Robot e belle ragazze: un’accoppiata sempre vincente!1020525VGNetwork.it