E così, dopo il “destro” deciso che è stato Super Mario 3D Land, siamo qui a recensire anche il poderoso “sinistro” di Nintendo 3DS, la sua seconda arma da fuoco per il Natale 2011, in grado finalmente di elevare la console del 3D stereoscopico al livello di quelle che la hanno preceduta e dare una bella spinta alle vendite, di conseguenza: sua maestà Mario Kart 7.
Da subito vi possiamo dire che Mario Kart 7 si rivela una ragione più che valida per regalare o regalarvi un fiammante 3DS per Natale, continuando una serie dalla qualità sempre impeccabile ma soprattutto divertente, fottutamente divertente. Il nuovo titolo EAD rappresenta poi un mix tra due linee di pensiero, tra quella che vorrebbe il più famoso Kart Racer di sempre rimanere fedele alle proprie origini, di Super Mario Kart per SNES per fare un esempio, e quella invece che passa per Mario Kart Wii, le moto e le innovazioni. Mario Kart 7 riesce con successo a coniugare le due strade e si rivela così il Mario Kart migliore di sempre, in particolare grazie all'online; allo stesso tempo però non è perfetto e difficilmente però convincerà qualcuno che non amava la serie già da prima, risultando comunque un episodio abbastanza conservativo, almeno per quanto riguarda il gameplay.

Miniturbo! Senza snaking per fortuna...
Il vecchio Mario Kart...
In questo primo capitolo numerato (il 7 è una novità infatti) non ci saranno quindi né le vetture a due posti di Double Dash, né le moto di Mario Kart Wii, solo kart, benché personalizzabili come in Mario Kart DS, il vero ispiratore di questo ultimo lavoro di Nintendo. Dimenticate fortunatamente pure il terribile snaking, ossia quella tecnica che, nell'episodio per DS quantomeno, prevedeva l'utilizzo smodato dei miniturbo – realizzabili in curva ma all'epoca anche su rettilineo – e rovinava l'esperienza online a chi non fosse capace o non avesse voglia di farsi venire crampi alle mani durante il gioco.
Mario Kart 7 quindi è un Mario Kart a tutti gli effetti, con annesse modalità ancora più classiche: Gran Premio, Prova a Tempo, Battaglia (a monete o palloncini). Qui forse viene a mancare qualcosa all'appello, per deviare ulteriormente dalle semplici gare o battaglie, quel ruolo che in Mario Kart DS veniva ricoperto dalla interessante modalità Missioni. Stranamente, persino la gara singola è assente dal pacchetto, quindi se voleste affrontare una sfida su un determinato percorso potreste solamente passare attraverso l'intero Gran Premio (quattro gare in sequenza) oppure darvi alla modalità Time Trial (dove sono supportati molti fantasmi - in pratica tempi di altri corridori o propri record passati - allo stesso tempo ndr).
A parte queste piccole mancanze, le quali probabilmente sono la ragione per la quale 7 non assurgerà al ruolo di candidato per il GOTY 2011, siamo sicuri che ogni appassionato si troverà a suo agio e amerà alla follia questo fantastico titolo.
...e il nuovo, che vola e nuota pure!
Nonostante sia prettamente un lavoro poco rivoluzionario, sarebbe una bugia bella e buona pensare a Mario Kart 7 come a un videogame senza nessuna novità rispetto al passato. In primis, rappresenta ovviamente l'esordio della serie in tre dimensioni, grazie alla peculiare tecnologia di Nintendo 3DS, il che non è traguardo da poco. Il 3D è poi realizzato mantenendo il frame-rate fisso a 60 Fps, cosa fondamentale in un gioco di guida e, pur non essendo strumentale al gameplay come in un Super Mario 3D Land qualunque, resta un effetto bello a vedersi e particolarmente adatto per il suo genere, dando una spinta in più ad un comparto grafico già ottimo, ai livelli della versione per Wii.
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