Metroid Prime: Federation Force

Dov'è finita Samus Aran?
Scritto da il 02 settembre 2016
Metroid Prime: Federation Force Recensione

Ancora non riesco a credere a quanto sto per dirvi ma… Metroid Prime: Federation Force è un bel gioco. Sì, esatto, dopo un enorme scetticismo iniziale mi son dovuto ricredere in quanto Next Level Games si è rivelato ancora una volta un team di sviluppo capace e con idee da non sottovalutare. Inutile negare che di difetti ce n’è più di uno, tuttavia i pregi hanno un peso specifico tale da riuscire a riequilibrare l’ago della bilancia al punto che il titolo riesce a regalare, senza eccessive incertezze, un’esperienza divertente ed appagante sia da soli che in compagnia. Se vi aspettate però un titolo classico, quindi in linea con gli altri episodi 2D o 3D del brand, meglio che vi fermiate immediatamente: Federtion Force è uno spin-off in tutto e per tutto e come tale va considerato.


Narrazione di contorno? 

La serie Metroid ha sempre avuto un singolare rapporto con la narrazione. In più di un’occasione si era provato ad inserire dialoghi, scene animate e quant’altro ma il miglior risultato “moderno” in grado di restituire il medesimo feeling del capitolo per SNES lo abbiamo avuto nella trilogia Prime. Enormi ambienti ormai abbandonati ed in decadenza che mano a mano che venivano esplorati rivelavano la triste storia di cui erano ormai gli unici custodi. Federation Force, data la sua peculliare struttura di gameplay, necessita di spiegare le numerose missioni di cui è composto al giocatore, nonostante ciò però non dimentica affatto le sue origini tanto che sono stati dissenimati nei livelli numerosi documenti che contribuiranno ad espandere il background narrativo che accompagnerà l'azione principale. Al termine dell’avventura c’è addirittura un piccolo filmato bonus dopo i titoli di coda che fa presagire qualcosa di molto grosso, indizi che potrebbero contenere informazioni sul futuro della serie stessa di Metroid


C’è un po’ di Prime in Federation Force

Veniamo ora al gameplay vero e proprio. Il titolo si presenta come uno shooter cooperativo per quattro giocatori nel quale si è chiamati ad esplorare piccole aree per portare a termine uno o più obiettivi. Una sorta di Borderlands a livelli per intenderci, che nonostante ciò non risparmia comunque qualche piccolo elemento esplorativo che aggiunge un pizzico di varietà alla formula generale. Il punto cruciale di Federation Force però sta nella varietà delle missioni le quali offrono numerosissime situazioni anche molto diverse le une dalle altre. Dovremo quindi eliminare nemici, infiltrarci di soppiatto in una fabbrica di armi, recuperare artefatti in misteriose rovine, catturare giganteschi mostri e tanto altro ancora. Next Level Games non si è di certo risparmiata ed è anzi riuscita nel difficilissimo compito di rendere ogni obiettivo, sia principale che secondario, affrontabile in solitaria così come all’interno di un team. 

Tutto qui? Assolutamente no: se andiamo ad analizzare più da vicino il level design stesso delle location ci si accorgerà di come ogni area sia stata studiata meticolosamente per fornire, nel suo piccolo, un po’ del feeling creato da Retro Studios con la trilogia Prime. Semplici elementi di platforming? Ci sono. Puzzle ambientali? Ci sono. Stanze segrete? Ci sono. Sviluppo verticale dei livelli? C’è. Tutto questo mi ha davvero stupito, non credevo si sarebbe potuta raggiungere una qualità simile vista la natura prettamente multiplayer del gioco, eppure il miracolo è stato fatto. 


C’è un po’ di Prime in Federation Force pt.2 

Vi ho parlato della seppur essenziale narrazione, della tipologia di missioni, della struttura dei livelli e serve ora capire come avvengono le sezioni sparacchine. Avete presente i primi due Metroid Prime per Game Cube? Ecco, paro paro! Next Level Games ha ben pensato di non affidarsi a strane combinazioni di circle pad e pennino ma ha voluto andare sul sicuro con un sistema che ha già dimostrato più volte di funzionare alla grande. Con l’analogico sinistro si governa il movimento del personaggio e lo spostamento orizzontale della visuale, con il tasto L si agganciano i nemici mentre con il tasto R si attiva la mira libera, interamente gestita attraverso il giroscopio di 3DS ed inaspettatamente precisa e comoda da utilizzare. Non mancherà poi il classico scatto laterale per aggirare il nemico, il doppio salto (in realtà salto più planata ma vabbé), il colpo caricato e l’arma secondaria: tante piccole ma importanti scelte di gameplay che seppur non esattamente uguali ai tre gloriosi Prime ne sono comunque una più che degna riproduzione portatile. 

Ho detto arma secondaria? Ebbene sì, Federation Force ci mette a disposizione un grande arsenale che spazia tra il classico colpo elementale (fuoco, ghiaccio, elettricità) ai missili, super missili e granate. Non è però finita qui perché Next Level Game ha voluto sbizzarrirsi ed ha inserito anche alcune armi di supporto che serviranno per distrarre, rallentare o analizzare il nemico o ancora curare o difendere sé stessi e gli alleati. A chiudere il cerchio ci pensano infine i moduli di potenziamento, reperibili di missione in missione e che forniscono abilità passive al nostro personaggio come una maggior resistenza ai colpi, più munizioni trasportabili o tempi di ricarica dimezzati. In un certo senso possiamo considerare ciò una rielaborazione del concept alla base della tuta della bella Samus Aran, che anziché basarsi sull’accumulo di potenziamenti si concentra questa volta sull’attenta pianificazione prima di ogni missione. 


Chi non gioca in compagnia…

Assolutamente nessuna lamentela per quanto riguarda la componente multiplayer di Federation Force, studiata fin nel più piccolo dettaglio tanto da funzionare liscia come l’olio anche in partite contro giocatori dall’altra parte del mondo. Se proprio devo muovere una critica allora mi gioco la carta Blastball: il clone/rielaborazione di Rocket League in salsa FPS è sicuramente piacevole da giocare ma soffre di alcuni difetti che a volte compromettono la godibilità della partita stessa. I robottoni utilizzati nel campo da gioco sono esageratamente fragili e spesso soggetti ad autodistruzione, la scelta di ridurre di gol in gol l’area della porta conduce a pericolosi sbilanciamenti o stalli ed una certa instabilità dei server non garantisce un accesso continuato all’online. Insomma c’è ancora da lavorare su Blastball e mi auguro che possa essere perfezionato nei mesi successivi al lancio: il potenziale c’è tutto, basta smussare quei fastidiosi spigoli che proprio non si possono vedere. 


Ed i difetti?

Ed i difetti adesso ve li dico. Il primo elemento che mi ha fatto davvero storcere il naso, oltre al già citato Blastball, è la limitata gamma di messaggi preimpostati con cui comunicare con i propri compagni d’avventura. Talvolta le missioni richiedono una intensa collaborazione tra giocatori e risulta spesso difficile capirsi avendo a disposizione giusto una mangiata di opzioni neanche troppo esaustive. Questo problema era già emerso con Tri Force Heroes e si ripresenta anche in Federation Force più prepotente che mai: Nintendo, se proprio non vuoi mettere la chat audio nei tuoi giochi dacci almeno una maggior gamma di frasi con cui comunicare! 

L’altro grande difetto che poco sopporto è l’estrema lentezza di movimento del robottone con cui è necessario affrontare le missioni. E’ pesante, si muove lento e tu vorresti invece sfrecciare da una parte all’altra delle location facendo fuori più pirati spaziali possibili. Non pretendo assolutamente di avere per le mani l’eternamente incazzato marine di Doom, una velocità di movimento alla Samus Aran sarebbe tuttavia una buona via di mezzo che renderebbe le fasi esplorative sicuramente più appaganti. 

E’ infine un difetto solo relativo la direzione artistica adottata per rappresentare a schermo il vasto universo di questo Federation Force. Non sono un estimatore dello stile super deformed, men che meno delle teste giganti e dei corpi microscopici: un qualcosa di più classico ed in linea con la serie Metroid secondo me sarebbe stato più adeguato, anche perché dal punto di vista delle location e dei nemici è invece stato svolto un lavoro con i controfiocchi. 


E pigliatevelo sto Metroid…

Insomma, ecco perché Federation Force mi è piaciuto. Next Level Games ha confezionato un buon titolo, ricco di contenuti ed assolutamente piacevole da giocare sia in solitaria che con degli amici. Nonostante la natura da FPS multiplayer cooperativo troviamo comunque al suo interno frammenti più o meno rilevanti provenienti dai Prime che scommetto renderanno felici tutti i fan della famosa trilogia targata Retro Studios. Non mancano i difetti, primo fra tutti un impianto arcaico e poco efficiente di comunicazione tra giocatori, nonostante ciò però il titolo rimane godibile ed assai divertente. Siete orfani da troppo tempo della serie Metroid? Federation Force non sarà di certo Prime 4 ma fidatevi di me quando vi dico che è comunque un buon prodotto e che in più di un’occasione vi farà dono di un piacevole senso di déjà vu che renderà un pelino meno difficile l’attesa di una sempre troppo lontana nuova avventura principale della nostra amata Samus Aran.

PRO:- Struttura solida
- Buona varietà di missioni e livelli
- Godibile sia da soli che in compagnia
CONTRO:- Sistema di comunicazione inefficiente
- Blastball andrebbe rifinito
- Ci si muove troppo lentamente
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Metroid Prime: Federation Force2016-09-02 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/metroid-prime-federation-force-54167/Dov'è finita Samus Aran?1020525VGNetwork.it