Nintendo Pocket Football Club

Il mondo del calcio ad 8-bit, o quasi...
Scritto da Mail@ VGNRosarioil 23 aprile 2014
Nintendo Pocket Football Club Recensione

Nell’attuale periodo di stallo in cui le uscite sulle piattaforme della grande N si stanno facendo un po' troppo affannose, la casa di Kyoto medita bene di anticipare il furore calcistico legato ai prossimi Mondiali in Brasile pubblicando Nintendo Pocket Football Club, chiaro erede di CalcioBit, un bizzarro esperimento rilasciato per Game Boy Advance nel 2006 e mai riuscito a oltrepassare i confini nipponici. Dopo circa due anni di distanza, Nintendo ha pertanto deciso finalmente di lanciare quest'ultimo prodotto anche in Europa, rinominandolo Nintendo Pocket Football Club e introducendolo sul mercato esclusivamente attraverso al canale di vendita dell'eShop. Il titolo è un manageriale calcistico leggero e veloce, che dovrebbe richiamare a sé un'estesa fetta di pubblico in facoltà del suo stile grafico colorato e minimale, e di una esagerata facilitazione delle dinamiche di gioco. Scordatevi perciò molteplici statistiche e lunghissimi sessioni di calciomercato; NPFC vuole diminuire al minimo i pensieri, offrendo un gameplay schematizzato e privo di difficoltà.


Siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici

Nintendo Pocket Football Club non è sicuramente un manageriale calcistico di classico stampo, perciò se è Football Manager che state ricercando, o se desiderate squadre reali e licenze ufficiali, vi consiglio di scrutare altrove. Se l’idea di base è simile, ossia mettersi nei panni del manager di una squadra dilettante da potenziare e condurre alla vittoria di campionati e coppe, lo sviluppo e la realizzazione sono eccessivamente disuguali. Hiroyuki Sonobe, a capo del progetto e tempo addietro impegnato in titoli di baseball e ippica, ha proprio deciso di adottare una visione specifica del genere, privandolo di buona parte della laboriosità legato ad esso, e dislocando il fulcro più sul piacere di vedere una partita anziché di gestirla, provando così a ritrasmettere le emozioni derivate dalla visione di una partita reale di calcio.


La città del Football

Inizialmente quello che salta subito all’occhio è il suo aspetto "fumettistico e colorato", distante anni luce da quello realistico delle più famose simulazioni calcistiche. Anche se non consegue la profondità degli ottimi esponenti del genere, Nintendo Pocket Football Club è un gioco divertente e idoneo ad un pubblico vario. Il passo principale verso la nostra nuova carriera da manager costituisce nel dare origine una squadra, selezionare la tipologia dello stemma, i colori sociali e le divise per le partite in casa e quelle in trasferta. Sorpassata questa parte decisionale, ci si trova all'interno della “mappa cittadina” rivolta a fare da punto di giuntura per tutte le 6 aree delle differenti suddivisioni presenti: lo stadio in cui disputare le partite, la sede del club per operare sul mercato, la federazione dove scorrere le statistiche e calendari, il centro di allenamento in cui potenziare la propria squadra, l'aeroporto per accedere alla componente multiplayer e infine la torre dell'orologio dove salvare i propri progressi.


Stiamo vincendo! Spazza, spazza il pallone!

Le preferenze di design di cui facevamo cenno in precedenza sono precise, nette, e frequentemente discutibili. Il controllo sulla propria società e sulla propria squadra è molto ristretto, e se questo si incastra esattamente nell'intento di offrire un prodotto accessibile e allegro, questo non toglie che, specialmente mentre le cose in campo non vanno come si auspicherebbe, ci si sente un po' con le mani legate, percezione assai spiacevole in qualsiasi videogioco, figuriamoci in un gestionale calcistico. Forse la più discutibile e contorta da digerire sta nell'incapacità di cambiare la rapidità di svolgimento degli incontri, ciascuno dei quali richiede pressappoco dieci minuti reali per consentire il termine dei novanta minuti virtuali più recupero. Se sulle prime il boccone può risultare addolcito dalla graziosa rappresentazione estetica, ci vuole ben poco per cominciare a ritrovarsi intolleranti di fronte alla decisione di ParityBit; scelta che si palesa ancora più sciagurata mostrando la quasi assoluta irrilevanza che si può avere sugli esiti del match e sull’atteggiamento della propria squadra, in una specie di paradossale negazione delle responsabilità inerenti nella funzione di manager e coach che si è chiamati a rivestire.

L'unico modo di porre mano su qualcosa è tramite una sostituzione: simultaneamente al cambio di un giocatore, e soltanto in quel momento (oltre che nell'intervallo), l'utente può cambiare la zona di gioco con le distanze tra i reparti, attacco vs difesa che sarebbe l’atteggiamento tattico da utilizzare (offensivo, equilibrato o difensivo) ed infine le marcature a uomo. Una minuscola finestra di lavoro, superata la quale ci si ritrova di nuovo ad essere un’inerme spettatore. E se per ipotesi si volesse effettuare una sostituzione? O se, cosa peggiore, tutte e tre i cambi fossero già stati eseguiti? Rinunciatevi, dato che nel mondo di Nintendo Pocket Football Club, non sussiste alternativa. Probabilmente siete al ottantesimo minuto, sotto di un gol, e vorreste disporre la squadra in modo da affidarsi ai lanci lunghi per cercare la rimonta? Niente, impossibile da fare. Non esistono strategie definite attuabili e usufruibili in un determinato bisogno, ma semplicemente generiche. Avete scelto di sistemare la vostra squadra con un cauto 5-3-2, ma durante la partita desiderate passare ad un più offensivo 4-2-4? Ugualmente in questa circostanza, non si può: la formazione infatti si decide solo prima dell'inizio della partita, dopodiché è incisa nel marmo, assolutamente intoccabile. Si tratta di gravi errori che assottigliano l’attimo clou dell'intera esperienza, inibendo oltremodo l'influenza dell'utente e cedendo fin troppo spazio alla casualità, e ben presto anche alla monotonia.


Adesso vado al calciomercato per comprarmi Cristiano Ronaldo

Quali sono, allora, le parti strategiche di Nintendo Pocket Football Club? Essenzialmente quello che ci è richiesto di eseguire è amministrare gli allenamenti della squadra, ogni giocatore è in grado di allenarsi una volta alla settimana, utilizzando da un minimo di una a un massimo di tre carte, frazionate tra tattica, tecnica, fisico, e morale. Con specifici combinazioni di carte, inizialmente del tutto ignote, si sbloccano delle “combo speciali” che incrementano la quantità di punti esperienza. E allora via, a pensare combinazioni e a giocare per portare in saccoccia non solo i tre punti o il passaggio del turno in coppa, bensì anche un po’ di carte per migliorare la propria squadra di rinomati sconosciuti ricca di talento. Praticamente la componente tattica si dissolve qui: giocando partite con squadre di categoria superiore si ricaveranno carte migliori, permettendo in questo modo allenamenti più vantaggiosi, e stagione dopo stagione vedremo i nostri atleti divenire dei veri fuoriclasse. Tecnicamente è anche possibile perfezionare la nostra squadra ingaggiando nuove promesse oppure dei pregiati goleador, tuttavia l'operazione è così complessa e legata alla sorte che molte volte si prediligerà fare di necessità virtù, allenando i giocatori che abbiamo in squadra. Del resto gli ingaggi possono essere attuati solo decidendo fra una rosa di atleti originata casualmente, escludendo l’opportunità di individuare con accuratezza i giocatori che potrebbero servire alla nostra causa.


Non è tutto oro quel che luccica

Tramite StreetPass è possibile partecipare a match amichevoli contro utenti che hanno in funzione queste due opzioni, adatti specialmente a procurarsi carte allenamento aggiuntive. Lo SpotPass ha una compito analogo, ma consente di scaricare un solo avversario per volta o di prendere parte a tornei speciali a seconda della classifica della propria squadra. Una funzionalità molto interessante è la possibilità di salvare i replay dei gol fatti durante gli incontri e di guardare i filmati delle partite fatte da altri utenti con cui avrete condiviso l'ID del club. Quanto detto sinora è la dimostrazione di un manageriale calcistico piacevole da giocare per i primi minuti, ma troppo scarno e superficiale per una lunga sessione di gioco. Varie features si rivelano eccessivamente semplificate e manovrate, e in parecchi casi si ha la percezione che siano le statistiche dei giocatori a valere più delle scelte da noi prese nel corso della stagione.

COMMENTO
Mail@ VGNRosario

Nintendo Pocket Football Club propone un punto di vista manageriale del football diverso dal solito, sprovvisto di qualunque forma giocata e allo stesso tempo povero di tutte le variabili relative alle esperienze gestionali. L'incapacità di avere un controllo mirato ed efficiente sul campo e sulla gestione del calciomercato trascinano l’utente ad essere confinato a mero spettatore, e non rimane altro che restare ad osservare in attesa di una sconfitta o di una vittoria. Questo porterà di frequente a situazioni strane in cui non conosceremo neppure il motivo a cui attribuire il nostro trionfo o la nostra rovina. In definitiva la prova europea di “CalcioBit”, può dirsi parzialmente un buco nell’acqua. L’aspettativa è che ParityBit sia in grado di correggere gli errori con un eventuale seguito, e che magari Nintendo lo voglia portare in occidente mettendoci meno dei due anni passati in tale circostanza.

GRAFICA:6.5Grafica semplice ma affascinante, che vuole ricordare da vicino la pixel art delle generazioni a 8 bit, peccato per alcune scelte di design non molto azzeccate.
SONORO:7Le musiche di contorno e gli effetti da stadio si adattano all'atmosfera così adorabilmente retrò.
GIOCABILITà:5La mancanza di profondità rovina quello che può essere un manageriale di calcio.
LONGEVITà:8Con le quattro leghe presenti, la coppa nazionale e la modalità di gioco online, promettono tantissime ore di gioco.
VOTO FINALE6.5
PRO:- Stile grafico unico e delizioso
- Crescita dei giocatori molto coinvolgente
- Le partite prendono per davvero
CONTRO:- Gestione tattiche troppo limitate
- Calciomercato ridotto all’osso
- Alcune scelte di design discutibili
Football Manager 2014Per chi volesse giocare al top del manageriale calcistico, questa è la strada giusta.
FIFA 14 ( PC )Il giusto prodotto nel caso vogliate pilotare i vostri uomini in maniera totale.
SCHEDAGIOCO
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Nintendo Pocket Football Club2014-04-23 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/nintendo-pocket-football-club/Il mondo del calcio ad 8-bit, o quasi...1020525VGNetwork.it