Persona Q: Shadow of the Labyrinth

Personas in Wonderland
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 05 dicembre 2014
Persona Q: Shadow of the Labyrinth Recensione

I “dungeon crawler” sono un genere che, soprattutto in occidente, rimane piuttosto di nicchia. Su 3DS uno dei maggiori esponenti è senza dubbio la serie “Etrian Odyssey”, sviluppata e prodotta da Atlus. Atlus, però, è più conosciuta per un'altra serie, ovvero “Persona”.Forte di questo, la software house deve aver deciso di provare a far fruttare al massimo i due brand, imbarcandosi nello sviluppo di un curioso crossover che risponde al nome di “Persona Q: Shadow of the Labyrinth”, ovvero il titolo che ci apprestiamo ad analizzare.


Nel paese delle meraviglie

La prima scelta che ci sarà posta davanti, una volta avviato Persona Q, sarà quale personaggio (e di conseguenza quale team) utilizzare. Le opzioni saranno due, ovvero il protagonista di Persona 3 o quello di Persona 4. Mentre gli esperti della serie sicuramente sapranno già di chi si parla, per tutti i neofiti possiamo accennare una breve panoramica dei personaggi. Il protagonista del terzo capitolo è uno studente del secondo anno alla scuola superiore Gekkoukan, leader del SEES (il team che combatte i nemici ombra) ed è impegnato nell'investigare sul Tartarus per salvare l'umanità dalla sindrome dell'apatia. Il protagonista di Persona 4, invece, è studente del secondo anno alla scuola superiore Yasogami (dove si svolgeranno le vicende di Persona Q) e sta a capo dell'Investigation Team, il quale opera nella città di Yasoinaba e si occupa di omicidi.Quale che sarà la vostra scelta, la storia “principale” rimarrà sostanzialmente la stessa. Il plot ruota tutto attorno al fatto che – misteriosamente - dopo aver udito delle campane rintoccare, il protagonista ed i suoi amici finiranno per ritrovarsi in una sorta di “copia” della scuola Yasogami e superando una porta finiranno catapultati in un labirinto, all'interno del quale tutto il design, dai nemici alle decorazioni, sembrerà rimandare alla storia di Alice nel paese delle meraviglie.L'obbiettivo, ovviamente, consisterà nel fare luce sul perché di tutto questo.


Un labirinto di problemi

Essendo Persona Q un dungeon crawaler, potrete ben immaginarvi che il 99% del tempo passato a giocare lo spenderete all'interno di corridoi labirintici strapieni di nemici, misteri e tesori da raccogliere. Per i non avvezzi al genere, però, potrebbe essere una sorpresa quello che si troveranno davanti una volta acceso il Nintendo 3DS.Ma andiamo con ordine. Dopo aver selezionato il vostro protagonista ed aver assistito alla corposa introduzione, arriverà il momento del gameplay vero e proprio. La missione, per i giocatori, sarà quella di tracciare una mappa precisa del posto in cui si trovano, cercando di non tralasciare nessun dettaglio ed avventurandosi sempre più a fondo nei dungeon, i quali si faranno via via più intricati e complessi.Grazie al pennino ed al touch screen del 3DS, avrete modo di disegnare sul vostro taccuino virtuale il perimetro delle mura che vi circondano, non dimenticandovi di segnare anche gli scrigni, i passaggi segreti, le porte ed i molti altri elementi nei quali vi imbatterete. Per venirvi incontro, il vostro alter-ego avrà dei movimenti a “scacchiera”, ovvero procederà di quadrato in quadrato e non sarà orientabile liberamente, ma solamente lungo i quattro punti cardinali. Avere una mappa ben disegnata, in ogni caso, non sarà solamente un simpatico passatempo, ma avrà un peso all'interno del gioco. Calpestando ogni centimetro del dungeon, infatti, uno scrigno speciale si sbloccherà e potrete così raccogliere strumenti decisamente utili per il vostro team. Oltre alle ricompense, se non avrete tracciato con cura i vostri spostamenti, dopo pochissimo finirete persi in mezzo al labirinto e riuscire ad uscirne sarà un'impresa sostanzialmente impossibile.La difficoltà, però, non consiste solamente nell'arrivare dal punto A al punto B del livello, infatti in mezzo ci troverete creature di ogni genere pronte a farvi la pelle. Questi mostri, chiamati “Ombre”, saranno caratterizzati da punti forti e punti deboli e per sopravvivere diventerà importante riuscire a riconoscerli.


Sono pronto per lo scontro

Se la trama ha un peso all'interno di Persona Q, questa non è certamente il fulcro dell'esperienza, il quale è invece rappresentato dall'esplorazione e dagli scontri. Del labirinto vi abbiamo già parlato, ma altrettanto fondamentale per proseguire nell'avventura saranno i combattimenti.Mettiamo subito in chiaro le cose, Persona Q è un gioco difficile. Difficile, in questo caso, non significa disonesto e la difficoltà non è affatto artificiale o creata con subdoli espedienti, ma tutto è invece in mano al giocatore, che può facilmente diventare il peggior nemico di se stesso.La principale cosa da fare, soprattutto se non siete esperti del genere, è prestare molta attenzione ai tutorial, proseguendo per gradi e segnandovi bene nella testa tutte le regole che caratterizzano le battaglie. Prima di andare in missione nel labirinto vi sarà concesso di selezionare i membri della squadra, composta da 5 persone più una di supporto. Ogni personaggio, come nei più classici RPG, avrà statistiche di attacco, difesa e salute, più altre “sotto-statistiche” che andranno invece a caratterizzare aspetti come la velocità, la fortuna e così via. Per variarle, oltre a livellare, potrete equipaggiare armi, vestiti ed accessori di ogni genere. L'equipaggiamento potrà essere raccolto nel labirinto, sia uccidendo i mostri (raramente), sia scovando gli scrigni e le zone segrete. I nemici sconfitti, il più delle volte, dropperanno anche dei materiali, i quali saranno utili ad Elizabeth (una ragazza che vi farà da supporto) al fine di creare armi e vestiti sempre più potenti.Come vi dicevamo, fare bene i conti sarà fondamentale se non vorrete finire annientati nel giro di poche ore e per rendere tutto strategicamente più interessante gli sviluppatori hanno ben pensato di impedire i salvataggi all'interno del labirinto. Quando sarete nei dungeon, quindi, avrete sì modo di salvare la partita, ma solamente per poter spegnere la console ed una volta che avrete caricato, questo salvataggio verrà cancellato e conterà solamente più quello che avrete fatto all'interno del quartier generale, cioè la scuola.Un simile sistema vi spinge ad essere sempre molto accorti, infatti far morire tutto il team all'interno del labirinto significa dover ricominciare dal salvataggio precedente e non sempre è così immediato. Per uscire dal labirinto, comunque, potrete comprare uno strumento apposito che vi teletrasporterà fuori dai pericoli e vi permetterà di ristorarvi, ma in questo caso dovrete ripartire dall'inizioper poter ritornare dove eravate, sfruttando però le scorciatoie che avrete attivato nel frattempo. Risanare l'intero team, comunque, avrà un costo che andrà salendo ogni qualvolta utilizzerete l'infermeria, per cui meno volte ci andrete, meglio sarà per il vostro portafogli virtuale.


Vorrei conoscervi di Persona

Quanto detto fino ad ora era tutto il contorno (e che contorno), ma parliamo ora nello specifico del battle system. Il sistema di combattimento di Persona Q, come il nome del gioco lascia intuire, vi permetterà di fare sfoggio dei vostri “Persona”, cioè delle creature legate ai personaggi in grado di scatenare poteri elementali devastanti. Ogni nemico ha determinate caratteristiche fisiche, le quali si tradurranno nel gameplay in punti forti e deboli. Gli elementi sono parecchi: acqua, fuoco, ghiaccio, elettricità, ecc... ed anche le armi avranno il loro gruppo d'appartenenza, potendo essere da taglio, d'impatto o da fuoco. La prima volta che ci imbatteremo in una nuova creatura, proprio come fosse la realtà, non avremo alcun indizio su quale potrebbe essere il suo punto debole, per cui non resterà che andare per tentativi. Alcune volte, comunque, la conformazione fisica o il colore del mostro potrebbe dare degli indizi utili.Una volta scoperto il punto debole, però, starà a noi riuscire a sfruttarlo al meglio. Colpire un nemico sulle sue debolezze permetterà ai membri del party di entrare in modalità “Boost”, modalità che ci darà un forte vantaggio sui nemici in quanto avremo la precedenza sul prossimo attacco (a prescindere dalla velocità del personaggio in questione), ma non solo. Riuscire a terminare uno scontro rimanendo “boostati” significa anche alzare esponenzialmente le possibilità d'imbattersi in un nuovo Persona. I persona raccolti in questo modo finiranno su delle carte bianche e potranno essere assegnati a tutti i membri della squadra, andando di fatto a costituire dei “sub-Personas”. Ogni personaggio avrà così il proprio Persona d'appartenenza, più un sub-Persona che fornirà – oltre a poteri aggiuntivi – anche punti salute e punti “magia” in più. I Persona di supporto possono inoltre salire di livello ed apprendere nuove mosse, ma non solo; da un certo punto del gioco Elizabeth sarà in grado di “fonderli” insieme per dare vista a Personas ancora più potenti. Nei dungeon, inoltre, vi capiterà di imbattervi nei cosiddetti “F.O.E.”(Fysis Oikein Eidolon), cioè creature potentissime che non vi attaccheranno a meno che non decidiate di andargli a sbattere contro, impossibili da sconfiggere inizialmente, ma abbordabili dopo aver fatto un bel po' di training.

Tutte queste variabili vanno studiate a fondo per essere sfruttate al meglio, però una volta apprese danno vita a possibilità strategiche immense, che faranno la felicità dei i giocatori più smaliziati.


Divertimento infinito

Persona Q non è solo un grande gioco, ma è anche un gioco grande, grandissimo. Per portare a termine l'avventura occorrono decine e decine di ore e se deciderete di completare entrambe le storie preparatevi ad essere impegnati per molto tempo. In più, grazie ai 5 livelli di difficoltà selezionabili, tutti potranno trovare la loro strada.La struttura del gameplay, per forza di cose, è piuttosto ripetitiva, ma la grande strategia che richiedono gli scontri rende il tutto sempre interessante. La grafica è più che piacevole, anche se il design dei personaggi in versione “chibi” potrebbe far storcere il naso a qualcuno. La colonna sonora, invece, è veramente fantastica e ti entra in testa già dopo poche ore.Anche se non può considerarsi propriamente un difetto, bisogna segnalare che spesso – durante i dialoghi (solo in inglese) – più di qualche questione viene data per scontata, per cui se non avete giocato gli altri episodi della saga potrebbero rimanervi diversi dubbi. Sempre parlando di dialoghi, poi, dobbiamo ammettere che diverse volte i personaggi sembrano parlare giusto per dare fiato alla bocca, discutendo di questioni decisamente poco interessanti e con un umorismo che non lascia il segno.

In ogni caso, che siate o meno amanti della serie, Persona Q è un ottimo acquisto per chiunque abbia un 3DS a portata di mano. Il genere di gioco, ovviamente, non andrà a genio agli amanti dell'azione veloce e sconsiderata, ma se apprezzate la strategia lenta e ragionata qua troverete pane per i vostri denti.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Ammetto di non essere un esperto dei dungeon crawler, ma adoro la strategia in generale ed in Persona Q mi si è aperto un mondo sotto questo aspetto. Il titolo è veramente interessante ed anche se non siete fan della serie (come non lo sono io), avrete di che divertirvi.

GRAFICA:7.5Non è il pezzo forte del gioco, ma è molto piacevole.
SONORO:9Colonna sonora adorabile.
GIOCABILITà:9.5Tantissima strategia, meccanismi di gioco interessanti e difficoltà ben calibrata, per quanto elevata.
LONGEVITà:9La durata delle due storie è più che buona, a questo si aggiungono i diversi livelli di difficoltà selezionabili.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Strategicamente immenso
- Longevo
- 2 storie distinte
CONTRO:- Dialoghi a volte scadenti
- Ripetitivo se non amate il genere
Etrian Odyssey IV: Legends of the TitanUn dungeon crawler estremamente interessante.
Persona 4 GoldenSe avete una PS Vita non perdetevelo.
SCHEDAGIOCO
Cover Persona Q: Shadow of the Labyrinth

Persona Q: Shadow of the Labyrinth

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Persona Q: Shadow of the Labyrinth2014-12-05 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/persona-q-shadow-of-the-labyrinth-47914/Personas in Wonderland1020525VGNetwork.it