Phoenix Wright: Ace Attorney: Dual Destinies

Dura lex sed lex!
Scritto da Mail@TheSad5torkil 30 ottobre 2013
Phoenix Wright: Ace Attorney: Dual Destinies Recensione

In piena continuità con molte produzioni Capcom, anche la saga di Ace Attorney ha subito un utilizzo quasi ipertrofico del brand da parte degli sviluppatori. La saga debuttò con la prima trilogia (quella a cui spesso ci si riferisce come Phoenix Wright, nome del protagonista) nel lontano 2001 su Game Boy Advance ed esclusivamente sul suolo nipponico. Entro tre anni arrivarono poi due seguiti: Justice for All e Trial and Tribulations. La trilogia, tra il 2005 e il 2008, venne convertita con tutti gli aggiustamenti del caso su Nintendo DS, console che resterà la prediletta dalla saga nonostante le sue sortite su PC, device iOS e Android. Intanto, nel 2007, esce sul mercato un altro episodio sottotitolato Apollo Justice mentre nel 2009 è il turno di Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth che mette da parte l'impianto classico della serie in favore di un sistema maggiormente investigativo, seguito da un secondo capitolo che non è mai uscito al di fuori del Sol Levante. Insomma, dati alla mano, la presenza della saga negli ultimi è sempre stata assidua, forte anche del buon numero di fan che ha saputo conquistare. Oggi Capcom torna alla carica con Ace Attorney: Dual Destinies, disponibile al prezzo budget di 25 euro solo in digital delivery e soltanto sul Nintendo eShop. Siete pronti a tirar fuori le vostre conoscenze giuridiche?


Indizi, prove, sospetti...

Il gameplay di Ace Attorney: Dual Destinies segue fedelmente la scia tracciata dai primi episodi. Abbandonate le virate investigative di Ace Attorney: Investigations, questo nuovo episodio preferisce tornare alla solida e sicura impostazione tradizionale proponendo due fasi principali di gioco: quella investigativa e quella processuale. Nella fase investigativa il giocatore potrà parlare con i vari personaggi, spostarsi tra varie location, raccogliere e analizzare prove e indizi da utilizzare poi nel processo. Gli ambienti, come nei primi episodi, non sono liberamente esplorabili ma sono rappresentati da schermate statiche nelle quali è possibile muovere solo la prospettiva in modo da avere una migliore visibilità. L'esplorazione può avvenire sia tramite il touchscreen, miovendo il cursore sull'oggetto che si vuole analizzare, sia tramite i classici pulsanti. Tutte le informazioni utili, gli oggetti e gli indizi vengono raccolti nel court record, una sorta di registro da presentare poi in tribunale al giudice. Oltre all'analisi degli ambienti, è possibile parlare con le persone che si trovano nei pressi dei luoghi di interesse per ottenere maggiori informazioni e mostrare loro gli oggetti e gli indizi raccolti sulla scena del crimine, nella speranza che ci possano dare una mano durante l'investigazione.


...testimonianze, intuizioni, obiezioni!

La seconda fase del gameplay riguarda, come detto, quella processuale. In questo frangente le meccaniche diventato ancora più lente e riflessive, prediligendo l'intuito e l'utilizzo della materia grigia. Le giornate nei tribunali, seguono chiaramente il sistema processuale penale giapponese: ci sarà un giudice, l'accusa, la difesa e i testimoni. Le parti più interattive riguardano le testimonianze rese dai vari teste, durante le quali si deve eseguire un interrogatorio incrociato analizzando le frasi che compongono la testimonianza per cercare, tramite un confronto con gli indizi contenuti nel court record, di captare le incongruenze e dimostrarle al giudice. Al giocatore sono concessi un numero predefinito di tentativi, coincidenti con una sorta di barra dell'energia. Durante questa fase, la novità principale messa a punto dagli sviluppatori riguarda il Mood Matrix, uno strumento utilizzato dal nuovo assistente femminile, tale Athena Cykes, che permette di estrapolare immagini dall'analisi dei racconti dei testimoni e delle emozioni che questi ultimi provano mentre raccontano gli accadimenti stessi. Grazie al Mood Matrix è quindi possibile capire quando ci sono delle discrepanze tra il racconto del testimone e l'emozione che ha provato in quel preciso istante, mostrando quindi su quale punto è più opportuno concentrarsi nel tentativo di sbrogliare la matassa.


Anche l'occhio vuole la sua parte!

Visivamente parlando, Dual Destinies gode ampiamente della maggior potenza di calcolo offerta dal 3DS. Rispetto al passato il primo cambiamento riguarda i modelli completamente poligonali dei personaggi che riescono a richiamare comunque lo stile dei passati episodi. Le animazioni dei protagonisti risultano ottime, sempre fluide e precise nel descrivere le sensazioni che gli stessi provano nei vari frangenti di gioco. Anche le texture sono realizzate con estrema cura e dovizia di particolari, segno che gli sviluppatori non hanno voluto lasciare nulla al caso. Da segnalare poi la presenza di alcune deliziose sequenze in stile anime completamente doppiate (senza la possibilità di attivare i sottotitoli) le quali raccontano in modo incisivo e sintetico gli eventi principali della trama. Risulta infine di ottima fattura anche il comparto sonoro, per la prima volta interamente orchestrato, sempre puntuale nel sottolineare i cambiamenti anche emotivi che avvengono sullo schermo di gioco.


Silenzio in aula!

Ultima raccomandazione, in un titolo del genere la dicitura "per apprezzare appieno questo gioco occorre sapere leggere" (in inglese) risulta, ancor più che in altri casi, un avviso davvero perentorio. Se non si ha infatti una buona conoscenza della lingua, districarsi tra carte processuali, prove e interrogatori risulterà praticamente impossibile così come avere una cognizione piena degli eventi e della trama, estremamente curata e mai banale. E se da un lato la scelta di Capcom di diffondere nei mercati occidentali Dual Destinies solo tramite digital delivery ad un prezzo contenuto presenta, proprio in quest'ultimo aspetto, un notevole punto a favore, non altrettanto può dirsi al riguardo della mancata localizzazione in una lingua differente dall'inglese, tenendo bene a mente le oltre quattro milioni di copie che la saga è riuscita a piazzare nel mondo e la natura estremamente text-based dell'opera. Ad ogni modo, superato l'ostacolo linguistico, questo nuovo episodio di Ace Attorney farà sicuramente la felicità dei fan della saga e degli amanti delle visual novel in generale, grazie ad una sceneggiatura ben confezionata, a dei personaggi finemente caratterizzati e ad uno script sempre sopra le righe.

COMMENTO
Mail@TheSad5tork

Dual Destinies ritorna, dopo gli esperimenti di Ace Attorney: Investigations, alle classiche meccaniche che hanno reso famosa la saga in tutto il globo. I cambiamenti sono davvero minimi e riguardano principalmente una sceneggiatura nuova di zecca che si rivela ben scritta e sempre sopra le righe, grazie anche a dei personaggi ben caratterizzati e a dei nuovi casi davvero interessanti. Il titolo è consigliabile a occhi chiusi sia ai fan di vecchia data che ai neofiti che abbiano voglia di provare una buona visual novel, a patto che conoscano bene l'inglese o che abbiano la pazienza di affrontare il tutto con un vocabolario accanto.

GRAFICA:8,5L'hardware del 3DS ha permesso un notevole salto qualitativo alla saga.
SONORO:8Sempre preciso nel descrivere i momenti di gioco e completamente orchestrato.
GIOCABILITà:8Le meccaniche sono praticamente invariate rispetto al passato: si legge e si riflette molto.
LONGEVITà:7,5I casi messi a punto dagli sviluppatori porteranno via un pò di tempo, il livello di rigiocabilità è invece molto basso.
VOTO FINALE8
PRO:- Ottimo plot
- Sprona al ragionamento
- Buon comparto tecnico
CONTRO:- Completamente in inglese
- Meccaniche non adatte a tutti
Zero Escape: Virtue's Last Reward ( 3DS )La miglior visual novel disponibile su 3DS.
Il Professor Layton e la Maschera dei MiracoliAtmosfere molto differenti ma approccio simile.
SCHEDAGIOCO
Cover Phoenix Wright: Ace Attorney: Dual Destinies

Phoenix Wright: Ace Attorney: Dual Destinies

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Phoenix Wright: Ace Attorney: Dual Destinies2013-10-30 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/phoenix-wright-ace-attorney-dual-destinies/Dura lex sed lex!1020525VGNetwork.it