Pokémon X e Y

La serie Pokémon arriva su 3DS con ottime premesse
Scritto da @ EdrianoCordarail 04 ottobre 2013
Pokémon X e Y Recensione
Dopo un'attesa durata molti mesi, arrivano su Nintendo 3DS i nuovi capitoli della serie Pokémon, intitolati per l'occasione X ed Y. A traghettare i milioni di fan in estasi verso la data memorabile del 12 Ottobre 2013 ci hanno pensato le informazioni centellinate da mamma Nintendo, che hanno mostrato pian piano la maggior parte delle novità pensate dal team di sviluppo Game Freak e dal padre spirituale dei piccoli mostri: Satoshi Tajiri. Inutile nascondere che per tanti videogiocatori, sia giovanissimi che più navigati, l'arrivo di un episodio della serie principale di Pokémon completamente in 3D è una vera e propria rivoluzione, che in passato era stata più volte sfiorata ma mai realmente concretizzata (i recenti Nero e Bianco hanno fatto uso di un motore grafico 3D ma le battaglie erano ancora riprodotte con sprite bidimensionali dei Pokémon). Con le tante migliorie al gameplay e l'attenzione ancor più marcata verso l'online, lo spauracchio dei possibili problemi dovuti all'uscita contemporanea mondiale aleggia su questi due nuovi capitoli: Nintendo sarà riuscita a cogliere nel segno?
Premessa: nel seguente articolo non parleremo delle modalità multigiocatore e dell'online (non disponibili al momento), ma troverete un'accurata analisi di questi aspetti in un secondo articolo che trovate collegato a fine recensione.

Benvenuti a Kalos

I primi minuti di gioco in X ed Y sono spesso accompagnati da esclamazioni di stupore e gioia, almeno per chi ha avuto a che fare con dei passati capitoli della serie. Un titolo completamente in 3D, come già accennato, è una novità per la serie originale e la regione nella quale scorrazzeremo sembra essere stata la miglior scelta possibile. Kalos, questo il suo nome, è una terra che prende enorme spunto da una nazione realmente esistente: la Francia. Con essa condivide sia la conformazione geografica sia le fattezze di alcuni edifici caratteristici in possesso dei nostri cugini transalpini, senza dimenticare il buon gusto in fatto di moda. Come non rimanere affascinati alla prima scampagnata tra le vie di Luminopoli, la megalopoli che è per Kalos ciò che Parigi è nella realtà. Inoltre, la scelta di Game Freak di far scoprire poco a poco tutti i segreti della città è secondo il nostro parere il miglior modo per innalzarla rispetto alle altre, accompagnando il giocatore in un tour “guidato” alla scoperta dei suoi negozi e delle sue bellezze architettoniche. Gironzolare per le vie delle città così come nei percorsi di congiunzione ha un sapore tutto nuovo e visivamente appagante, soprattutto se in quei luoghi è predisposto il supporto all'effetto 3D. Infatti, sono pochi i posti che potremo vivere anche attraverso le capacità 3D dello schermo del 3DS, mentre la maggior parte del tempo speso a girovagare ci vedrà sempre in un mondo in tre dimensioni, ma senza effetto ottico. Una scelta un po' particolare questa di Nintendo, almeno stando a quanto ci ha abituati in tutte le sue creazioni precedenti per 3DS, ma forse il perché trova risposte proprio in questo gioco...

Una nuova avventura

Come da tradizione, l'inizio della nostra avventura è locato in una piccola cittadina dove, per motivi sempre ignoti, ci saremo appena trasferiti. Il nome del luogo scelto in Kalos per la partenza del viaggio del protagonista è Borgo Bozzetto, un piccolo paese di campagna dove ben presto incontreremo i nostri compagni d'avventura, che per l'occasione sono ben 4! A differenza dei precedenti capitoli della serie, il nostro primo pokémon non ci verrà dato direttamente da un professore, ma proprio da uno dei nostri amici. In partenza si potrà scegliere uno tra i seguenti pokémon: Froakie (tipo acqua), Fennekin (tipo fuoco) e Chespin (tipo erba). Fatta la nostra scelta, gli altri membri del gruppo faranno altrettanto e si partirà così per la spedizione vera e propria, la cui prima tappa è il laboratorio del Professor Platan, colui che ha voluto che iniziassimo il viaggio. Gli sviluppatori a questo giro hanno voluto fare le cose in grande e, non contenti dei classici starter, hanno deciso di fornircene degli ulteriori. Infatti, il Prof. Platan ci darà la possibilità di scegliere uno tra i mitici pokémon che abbiamo incontrato all'inizio dei giochi Blu, Rosso e Verde, ossia: Squirtle (tipo acqua), Charmander (tipo fuoco) e Bulbasaur (tipo erba). Si tratta di una scelta per nulla lasciata al caso, ma studiata affinché la storia che accompagnerà la nostra avventura possa svilupparsi nel migliore dei modi. Da queste battute iniziali piuttosto particolari avremo modo di conoscere anche altri aspetti nuovi di questi Pokémon X ed Y, di cui vi parleremo tra poco, mentre la trama attenderà a mostrarsi in tutto il suo splendore. Preferiamo non svelarvi altro per il momento attorno alla storia, per non rovinarvi la sorpresa, ma possiamo comunque accennarvi che ci vogliono un po' di ore di gioco prima di riuscire a cogliere i primi indizi su cosa ci attende.

Nuova console? Inventiamoci qualcosa!

Dopo gli episodi Nero e Bianco con relativi seguiti era lecito aspettarsi qualcosa di nuovo per “svecchiare” il gioco in sé. Bisogna essere piuttosto obiettivi sotto questo punto di vista: le edizioni uscite su Nintendo DS hanno cercato di introdurre qualche divertente variante al gameplay ma senza aver successo (la riproposta delle gare Pokémon ed il Pokéwood sono due esempi). La prima uscita con battaglie 3D era un’occasione troppo ghiotta e per nostra somma fortuna gli sviluppatori hanno mosso bene le proprie pedine sul campo! Iniziamo dalla realizzazione tridimensionale dei Pokémon, di sopraffina fattura per essere il primo tentativo su console portatile, che oltre a dare spettacolarità alle battaglie torna utile nei due passatempi principali chiamati rispettivamente Poké Io & Te e Super Allenamento Virtuale. Sempre grazie al motore grafico 3D è stata data maggiore enfasi ai dialoghi con i personaggi non giocanti, con animazioni ad hoc ed espressioni facciali che migliorano la loro espressività. Chi ha già provato episodi passati di Pokémon rimarrà stupefatto nel vedere un banalissimo dettaglio: partiremo fin da subito con le scarpe da ginnastica! Ebbene sì, quelle che permettono di correre risparmiando tempo nelle traversate… ma questa decisione ha lasciato spazio ad una graditissima novità: ben presto acquisiremo i Pattini e potremo così scivolare lungo i percorsi in gran velocità, raggiungendo anche luoghi inaccessibili grazie alla possibilità di eseguire piroette o fare grind su passamani degni del miglior Tony Hawk! E le buone novelle che riguardano gli spostamenti lungo la mappa non sono finite qui, anzi, arriva ora l’introduzione più esaltante. Per la prima volta in giochi della serie Pokémon potremo cavalcare i mostri e spostarci liberamente standogli in groppa. Un esempio è dato dal pokémon Rhyhorn, che verrà impiegato diverse volte in questo ruolo durante il gioco, ed in alcuni frangenti le cavalcature saranno indispensabile per proseguire. Nonostante ci sposteremo a “bordo” di un pokémon potremo incontrare animaletti selvatici e dare vita a battaglie tranquillamente.

L'importante strumento Poké Io & Te

Dite la verità: non avete mai desiderato fare qualche grattino al vostro pokémon preferito? In Pokémon X ed Y potrete farlo, grazie a Poké Io & Te, una sorta di tamagotchi che risulta essere piuttosto importante nelle dinamiche di gioco. Il tempo speso su questo strumento non sarà affatto buttato al vento ma tutto ciò che faremo con i nostri piccoli amici sarà largamente ripagato in battaglia. Il suo utilizzo è piuttosto semplice: si sceglierà un pokémon tra i 6 presenti nella nostra squadra e sullo schermo inferiore potremo interagire direttamente con la sua riproduzione virtuale. Essendo un touch screen avremo modo di coccolare il piccolo mostro un po’ come accade in Nintendogs con cani e gatti, ed anche qui dovremo sfamare e giocare con i nostri cuccioli. Ogni mostriciattolo avrà 3 statistiche base: Amicizia, Sazietà e Divertimento. Amicizia è evidenziata con dei cuoricini e quanto più tempo passeremo con un pokémon in Poké Io & Te tanto più esso diventerà nostro amico, facendo salire questa statistica. Sazietà potrà essere incrementata attraverso l’uso dei Pokébignè, dei dolcetti da dare in pasto ai nostri amichetti per riempire le loro pance. Infine, Divertimento è direttamente proporzionale al tempo impiegato nei minigiochi di Poké Io & Te, che sono di 3 tipi: Cogli la Bacca, Colpo di Testa e Puzzle Tap Tap. Nel primo avremo su schermo un alberello con dei frutti ed ai suoi piedi appariranno per pochi secondi da uno a tre pokémon del nostro party che vorranno un frutto specifico. Il nostro compito sarà quello di prendere tale frutto e trascinarlo verso colui che lo richiede, con un occhio al tempo a disposizione. In Colpo di Testa ci verrà chiesto di colpire dei gomitoli di lana che cadranno dallo schermo superiore a quello inferiore e, attraverso i nostri piccoli amici, dovremo premere nel giusto istante lo schermo tattile affinché essi, attraverso un colpo di testa, respingeranno il gomitolo. Puzzle Tap Tap, invece, si è rivelato essere il più complicato tra i 3 minigames e consiste semplicemente in un’immagine suddivisa a puzzle che viene mischiata ad inizio partita e toccherà a noi ricostruirla, con un timer che ci terrà sotto pressione. A seconda delle nostre performance nei giochi otterremo un punteggio in stelle (massimo 5) e in quantità piuttosto proporzionale dei Pokébignè per sfamare i pokémon. Avere un alto livello di amicizia con i vostri pokémon sarà un vantaggio tangibile nelle battaglie dove a nemico sconfitto si otterranno più punti esperienza e potrete anche aumentare la possibilità di schivare gli attacchi avversari o di curare dagli stati alterati autonomamente. Questo Poké Io & Te si è rivelato uno strumento indispensabile per calarsi maggiormente nei panni del pokéallenatore ed anche i riscontri concreti del tempo speso sanno ripagare adeguatamente. Oltretutto, questa rinnovata enfasi sui rapporti tra Pokémon e allenatore ricorda da vicino quello che succede ad Ash e i suoi amici nella serie cartoon.

I Punti Allenamento cambiano faccia

Da ormai qualche generazione si è iniziato a parlare dei Punti Allenamento, ossia dei punti particolari che possono influenzare le statistiche dei Pokémon nel corso dei livelli di esperienza maturati. (attraverso una particolare formula è possibile calcolare i punti di esperienza maturati grazie ai PA accumulati da un Pokémon) Fino ad oggi questi misteriosi punti venivano assegnati ai nostri mostri a seconda del tipo di avversario sconfitto, che poteva dare punti allenamento in più ad una determinata statistica piuttosto che ad un’altra. In Pokémon X ed Y gli sviluppatori hanno deciso di rendere il tutto un po’ più chiaro alla luce del sole e per farlo si sono serviti del Super Allenamento Virtuale. Si tratta di un passatempo attraverso il quale è possibile acquisire punti base utili all’incremento delle statistiche e che di fatto va ad affiancarsi (non a sostituire) al metodo già conosciuto delle battaglie. Il primo veloce acquisto di punti è dato dai sacchi da boxe, ossia la possibilità data ad un pokémon di colpire 1 volta al minuto o su pressione del giocatore un sacco di stampo classico che si vedono comunemente anche negli ipermercati nostrani. Ogni tanto capiterà di raccogliere sacchi speciali che, se distrutti con innumerevoli colpi, ci faranno guadagnare all’istante dei punti. Attraverso un comodo grafico a stella è anche possibile vedere come questi punti si stanno espandendo, raffrontati con i valori delle statistiche attuali. Per ottenere risultati migliori e creare così il nostro Pokémon perfetto, c’è il vero e proprio Super Allenamento, che ha una modalità di gioco davvero particolare. Potremo scegliere quale allenamento sostenere in modo da aumentare un parametro preciso delle statistiche tra: punti salute, attacco, difesa, attacco speciale, difesa speciale e velocità. Il pokémon che sceglieremo verrà trasportato in uno stadio in cui un pallone gonfiato gigante a forma di pocket monster cercherà di lanciarci delle palle per arrecarci danno. Il nostro compito sarà quello di spostarci con lo stick analogico schivando i colpi e, attraverso la pressione del touch screen, sparare palloni da calcio a nostra volta, per indirizzarli nelle piccole reti quadrate che appariranno davanti al pallone gonfiato. Per raggiungere l’obiettivo che di volta in volta ci verrà imposto bisogna avere una certa precisione nel lancio dei palloni ed anche l'attenzione nel schivare i colpi avversari, che altrimenti ci allontaneranno dal numero di punti richiesto. A conclusione dell’allenamento il pokémon acquisirà i punti in palio e guadagnerà anche un sacco da usare nell’altra prova già enunciata. Si tratta di un cambiamento epocale che potrà contribuire alla nascita di piccoli mostri plasmati alla perfezione dagli allenatori, facendo poco affidamento al caso. Potrete comunque aumentare le statistiche del vostro pokémon non curandovi del super allenamento perché intanto i PA si acquisiscono ancora anche attraverso le battaglie.

Kalos vi presenta le Megaevoluzioni!

Una delle grandi novità però, forse la più sbandierata in questo periodo pre-release, è l'introduzione di un nuovo livello di evoluzione per i Pokémon: la MegaEvoluzione
Tra tanti richiami alla nostalgia dei primi episodi e all'anime che guardavamo da piccoli - ne vedrete parecchi, come un certo bell'addormentato che blocca un percorso o le grotte piene di Zubat - Game Freak ha deciso di cambiare le cose notevolmente in qualcosa di sacro come il normale limite delle evoluzioni (2 normalmente, incluse pre-evoluzioni). 
MegaEvoluzione non è solamente una novità, ma anche uno dei punti focali della trama, come scoprirete giocando X e Y. Scoprire il mistero dietro a questa nuova evoluzione sarà parte importante dell'intreccio. 
Ma come funziona la megaevoluzione? Bene, servono due oggetti: un megacerchio e una megapietra. Il megacerchio in pratica è un particolare bracciale portato dal nostro allenatore (gli verrà donato in un mistico luogo da una persona inattesa), all'interno del quale vanno incastonate le megapietre, una per ogni Pokémon passibili di megaevolvere. Una volta assegnata la pietra (e.g.: la venusaurite) al nostro prescelto alleato Venusaur, potremo attivare il processo, il quale però sarà reversibile. Potremo combattere com MegaVenusaur - e con tutti i MegaPokémon, tra cui due versioni di Charizard e MewTwo e tanti altri - solamente per un limitato periodo di tempo: la megaevoluzione infatti finisce non appena termina la battaglia in questione. Venusaur infatti tornerà il classico di sempre e saremo costretti a ripetere il processo ogni volta che vorremo approfittare della sua potenza. 
Megaevolvere non significherà solo un aumento delle statistiche: a volte vi sarà un cambio di tipo, oppure alcune stats diminuiranno, favorendone altre. In questo modo Game Freak cerca di trovare il bilanciamento giusto, ma saranno solo le partite online e il tempo a dimostrare se questa novità sia in grado di cambiare del tutto le carte in tavola e possibilmente disequilibrare tutto. 
Vi lasciamo la sorpresa di scoprire quante vecchie e nuove conoscenze vedranno una loro Megaevoluzione in Pokémon X e Y.

5 contro 1 è valido?

La fauna presente nella regione di Kalos è composta non solo da alcune specie inedite ma anche da facce già viste, soprattutto delle prime due generazioni di pokémon. Le new entry si difendono molto bene a confronto con i volti noti e la loro realizzazione ci ha positivamente impressionati. A partire dai 3 starter, passando da Pancham, Flabébé e Skiddo, fino a giungere ai due leggendari Xerneas e Yvaltal, il tratto del disegno risulta lineare, disteso ed armonioso, in perfetta simbiosi con la serie, e le rispettive riproduzioni 3D sono ottimamente realizzate. E' stata introdotta anche una nuova tipologia di piccoli amici chiamata Folletto, di cui ne fa' parte il già citato Flabébé, così come il riclassificato Clefairy, e la loro particolarità sta nel fatto di essere la controparte dei pokémon Drago. Era dovuta questa introduzione perché si è visto con le passate esperienze che i drago avevano pochi rivali e venivano largamente utilizzati dagli allenatori per ovvi motivi. 
Come già abbiamo detto più volte, la vera novità di questi X ed Y sono le battaglie 3D, con tanto di effetto ottico tipico dei titoli 3DS. Le animazioni degli attacchi e dei movimenti sul posto riescono a rendere bene l’idea degli scontri, anche se per alcuni colpi non vi è un reale scontro fisico tra i due o più contendenti. Anche a Kalos ritroveremo le famose lotte in doppio, da tanti ampiamente apprezzate, ma faranno la loro comparsa anche due novità: le lotte di gruppo e gli scontri aerei. Nel primo caso si tratta in sostanza di ritrovarci di fronte ben 5 avversari in un colpo solo, tutti pronti ad attaccare il nostro malcapitato pokémon. C’è da sottolineare che queste lotte sono bilanciate adeguatamente con la forza del nostro singolo e quindi non avrete particolare difficoltà. Anche in questo caso, come già successo in passato, se si vorrà catturare un esemplare dovrà essere per forza l’ultimo rimasto in campo. Le lotte in volo, invece, riguardano esclusivamente i mostriciattoli capaci di volare, dato che tali battaglie potranno avvenire solamente se nella nostra squadra avremo almeno un pokémon con tale capacità. Per rendere lo scontro più realistico e vicino a quanto mostrato dal cartone, i nostri mostriciattoli che scenderanno in campo per concorrere alla cattura di un esemplare selvatico riceveranno punti esperienza in egual modo, a differenza di quanto accadeva in passato. E' una scelta gradita che infondo è in linea con il concetto di punti esperienza acquisiti in rapporto agli scontri sostenuti (perché anche in caso di cattura si è comunque svolta una battaglia). Vivere le battaglie in tre dimensioni è molto più appagante rispetto al passato e per i fan sarà una vera delizia!

Il comparto tecnico tra delizie e pecche

Il passaggio da Nintendo DS a Nintendo 3DS è particolarmente evidenziato anche dalla resa grafica di questi X ed Y. Le città sono molto più dettagliate rispetto al passato e le capacità tecniche della nuova console Nintendo permettono anche particolari inquadrature che lasciano spazio a scorci di enorme bellezza. Luminopoli è solo l'esempio più lampante ma vi assicuriamo che gironzolando per Kalos troverete delle zone magnifiche, ampie e molto curate. Proprio così, i nuovi episodi sono stati curati nei minimi dettagli dal team di Game Freak e se ne hanno le prove ovunque si volga lo sguardo. Il comparto audio non è da meno ed anche a questo giro le melodie risultano orecchiabili e facilmente memorizzabili nelle nostre menti (il rischio di fischiettarle in mezzo ad altre persone è dietro l'angolo ndr.). Fin dal primo capitolo della serie si è storto il naso ascoltando i grugniti emessi dai pocket monster in netto contrasto con quanto fatto da Nintendo nel cartone animato. In X ed Y la situazione migliora ma non è ancora del tutto risolta: i grugniti si sono trasformati in versetti più dolci e la special guest Pikachu ha il suo tipico “pika-pika”! Peccato che si tratti dell'unico esemplare ad avere una voce riconoscibile mentre tutti gli altri sono ancora ancorati ad onde sonore anonime. Si potrebbero stilare righe e righe sul perché non sia stata fatta la stessa scelta anche per gli altri pokémon ma la possibile risposta (che potrebbe fornire un alibi a Nintendo) sta nel fatto che per quasi ogni lingua c'è una nomenclatura differente dello stesso mostriciattolo e quindi relativo verso, Pikachu a parte. Un'altra nota dolente che è purtroppo da evidenziare risiede proprio nelle battaglie, con effetto 3D attivato. Si notano infatti degli evidenti cali di frame rate che inficiano irrimediabilmente la fluidità della telecamera, facendo sbalordire in negativo il povero giocatore inerme (sì, anche quando i Pokémon sono fermi e si stanno solo osservando purtroppo si nota il calo). La veloce soluzione a questo problema è quella di disabilitare il 3D, perdendo però così la peculiarità della console 3DS. 

Il gioco in 3D come lo desideravamo da tempo

Non è semplice analizzare tutto ciò che un titolo della serie Pokémon offre e, come avrete notato, nella recensione abbiamo evitato di discutere del comparto multigiocatore, sia locale che online. Certamente battagliare con altri avversari sarà molto più galvanizzante grazie alla grafica 3D dei pocket monster, ma ci riserviamo di parlarne approfonditamente in una seconda recensione del gioco che pubblicheremo al giorno di lancio, il 12 Ottobre, quando i server saranno attivi e popolati. Come avrete capito dai precedenti paragrafi, di carne al fuoco ce n'è davvero tanta, con novità introdotte efficaci che finalmente svecchiano un po' il gameplay di base. La storia ha poi molte sfaccettature degne di nota ed i dialoghi rendono finalmente giustizia al suo spessore. Esistono poi i tanti dettagli inseriti con cura, come la possibilità di sedersi se si è vicini ad una seggiola, che donano quel tocco di realismo in più che alla serie mancava e che, probabilmente, solo con l'avvento del 3DS era possibile realizzare. Pokémon X ed Y sono quei capitoli Pokémon che volevamo da ormai 15 anni, ben curati e con una convincente grafica totalmente in 3D. Le megaevoluzioni sono poi un'aggiunta di rilievo, che unita al tipo Folletto amplia ancor più il lato ruolistico del gioco, cosa che non si vedeva dai tempi dei pokémon ghiaccio ed acciaio. Game Freak e Nintendo sono riusciti nel loro intento di dare nuova vita ad una serie con parecchi anni alle spalle e per tutti i giocatori, non solo per gli appassionati, è un'esperienza da toccare con mano, lasciandosi dolcemente trasportare nel fantastico mondo dei Pokémon.

E per scoprire il nostro verdetto finale su questi X e Y, leggete il nostro approfondimento riguardo le modalità online e multigiocatore: approfondimento Pokémon X e Y.

Buona lettura

COMMENTO
@ EdrianoCordara

Chi ci segue da un po' di tempo avrà ormai capito che sono molto legato a questa serie Nintendo e ogni nuovo capitolo che arriva sul mercato è sempre per me motivo di grandi speranze. Con X ed Y il mio desiderio era quello di tornare finalmente ad assoporare questo mondo nella maniera più naturale possibile, senza avere quel senso di rigidità che ormai provavo da una decina d'anni. Per mia somma fortuna, sono stato piacevolmente convinto dai due nuovi capitoli Pokémon che vanno proprio nella direzione in cui io avrei desiderato e se non fosse stato per qualche piccola sbavatura poteva anche aspirare al punteggio pieno. Ricordo comunque che la mia analisi è ancora parziale ed il voto sarà confermato o meno dal mio collega Matteo Scannavini, che ci parlerà del multiplayer in una seconda recensione in uscita al giorno di lancio.

GRAFICA:9Lo stile delizioso e le capacità del 3DS danno come nuova vita alla serie, peccato per i cali di frame rate nelle battaglie con effetto 3D attivo.
SONORO:9Melodie orecchiabili come da sempre la serie ci ha abituati ma, Pikachu a parte, i pokémon hanno ancora dei versetti anonimi.
GIOCABILITà:10In X ed Y è possibile vivere realmente la vita di un pokéallenatore!
LONGEVITà:9In attesa di provare le modalità multiplayer, tra storia, Poké Io & Te e Super Allenamento ci vorranno ore ed ore di puro divertimento.
VOTO FINALE9
PRO:- Novità introdotte ben riuscite
- Storia e comparto tecnico
- Arrivano le battaglie in 3D...
CONTRO:- ... che soffrono di cali di frame rate
- solo Pikachu ha la sua voce
Pokémon Versione Nera 2 - Bianca 2Sono gli ultimi capitoli apparsi su Nintendo 3DS e diretti seguiti dei primi Nero e Bianco. Appena potete recuperateli!
Pokémon Rumble USe possedete una Wii U, in attesa di scoprire un possibile gioco di ruolo Pokémon per tale console, potete giocare a questo spinoff.
SCHEDAGIOCO
Cover Pokémon X - Y

Pokémon X - Y

Scheda completa...
Pokémon X e Y2013-10-04 17:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/pokemon-x-e-y/La serie Pokémon arriva su 3DS con ottime premesse1020525VGNetwork.it