Quando si parla di survival horror, è facile volare con la mente al capostipite del genere su console, forse una delle serie più conosciute ed apprezzate di tutti i tempi, Resident Evil.
Il primo capitolo della saga approdò su Playstation nel lontano 1996 e fu subito frutto di discussioni ed accanimento da parte della critica specializzata, ma non solo. Fu Capcom stessa a coniare per il suo "pupillo" il termine oggi tanto conosciuto "survival horror" ed in effetti la scelta apparve decisamente azzeccata. Sebbene il titolo fosse ispirato a creazioni più vecchie, in particolare Alone in the dark, su console non si era mai visto nulla di simile ed il connubio terrore e videogiochi diventò uno dei più riusciti di sempre.
Al contrario di quanto potrebbero pensare i videogiocatori più giovani, la serie Resident Evil in origine aveva ben poco da spartire con quella che oggi conosciamo, infatti l'action non era proprio contemplato ed il gameplay era quasi comparabile a quello di un puzzle game visto l'incessante serie di enigmi da risolvere per proseguire col gioco. La paura era generata grazie ad un sapiente utilizzo delle telecamere fisse che non permettevano di sapere cosa ci sarebbe stato da li a breve e dalla "goffaggine" dei protagonisti, estremamente lenti ed impacciati nei movimenti, tanto da rendere ogni scontro davvero angosciante.
Col passare degli anni la saga si è evoluta ed adattata a quelle che sono oramai le richieste della maggior parte dei giocatori, però, seppure inimicandosi molti dei fan più hardcore e dei nostalgici, bisogna fare i complimenti a capcom per come ha saputo gestire e modificare una delle proprie serie di punta, mantenendo alto l'interesse e l'attesa per ogni nuovo episodio che si profila all'orizzonte.
Un mare di rivelazioni
Uno dei titoli più attesi di questo inverno è stato senza dubbio Resident Evil: Revelations, ultimo capitolo della serie approdato da pochissimo sul fiammeggiante Nintendo 3DS.
Tante cose sono state dette ed ipotizzate per questo episodio e tanti sono i dubbi che l'hanno accompagnato fino alla sua uscita, ma finalmente eccoci pronti a dissolvere ogni interrogativo.
La trama, come del resto lascia intuire il titolo del gioco, si propone di portare diverse rivelazioni importanti per quello che è il vastissimo background di Resident Evil. Il capitolo, cronologicamente parlando, si colloca tra il quarto ed il quinto espisodio della saga ed è ambientato principalmente nel Mediterraneo.
La trama narra di una particolare città , Terragrigia, sorta su di un'isola. La particolarità della metropoli è quella di essere il primo complesso al mondo totalmente autosufficiente ed alimentato interamente grazie all'energia solare. Questo è possibile per merito di un particolare satellite che direzionando i raggi luminosi, irradia Terragrigia con una luce costante e permette alla città di sopravvivere autonomamente. L'importanza del "traguardo", però, arriva fino alle orecchie della Veltro, una pericolosa unità terroristica operante nel campo delle armi biologiche, la quale non approva l'esistenza di un simile complesso urbanistico e decide quindi di attaccarlo. L'ira della Veltro si abbatte su Terragrigia sotto forma di un virus incredibilmente pericoloso, capace di mutare in poco tempo le persone in veri e propri mostri assestati di sangue. In breve la situazione degenera ed alla FBC, affiancata dalla BSAA, viene affidato l'incarico di fermare il contagio a qualsiasi costo e con qualunque mezzo sia necessario. Rendendosi conto dell'impossibilità di contenere la situazione la FBC da l'ordine di direzionare il satellite solare alla massima potenza contro la città in modo che qualunque forma di vita, assieme ai palazzi stessi, venga spazzata via. Così accade e tutto sembra tornato alla normalità , non fosse che sulle coste del Mediterraneo iniziano a spiaggiarsi strane carcasse informi, cosa sta succedendo?
Proprio qui entriamo in gioco noi, Jill e Parker, selezionati per andare a controllare cosa sta capitando su una nave "fantasma" (la Queen Zenobia) che sembra sbucata dal nulla e potrebbe essere la fonte dei ritrovamenti organici sulla spiaggia. La trama a questo punto inizierà a dipanarsi e ci porterà a scoprire delle verità sempre più nascoste e sconvolgenti, mettendoci nei panni di questo o quel personaggio, a seconda dell'occasione.

Di navi terrorizzanti ultimamente ce ne intendiamo
A bordo della Queen Zenobia
Resident Evil: Revelations è piuttosto particolare come episodio della saga e propone alcune caratteristiche che non si erano mai viste prima.
La prima cosa che salta all'occhio, dopo pochi istanti di gioco, è la "frammentazione" che caratterizza la narrazione e di conseguenza l'avventura. La storia principale è quella che ha luogo a bordo della nave fantasma, con protagonisti Jill ed il suo partner Parker, ma durante le investigazioni spesso verremo proiettati in diversi luoghi e situazioni esterne che avranno il compito di fornirci sempre più informazioni e retroscena, in modo da chiarire l'intreccio della storia. Per fare un paragone, è come se ogni "pezzo di gioco", anche se inizialmente potrebbe sembrare scollegato dal resto, andasse a comporre quello che è un puzzle ben più grosso.
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