Shin Megami Tensei: Devil Survivor Overclocked

Lo strategico Atlus arriva finalmente in Europa!
Scritto da il 19 aprile 2013
Shin Megami Tensei: Devil Survivor Overclocked Recensione

L’arrivo nel nostro territorio di Devil Survivor Overclocked è stato davvero sofferto e sudato: mesi e mesi di voci di corridoio, annunci, smentite ed infine conferme. La storia di Devil Survivor però è parecchio più travagliata: il titolo originariamente era stato infatti rilasciato addirittura nel gennaio 2009 in Giappone per Nintendo DS e nel giugno dello stesso anno negli Stati Uniti. Con l’arrivo di Nintendo 3DSAtlus pensò bene di rilasciare una versione riveduta, corretta ed ampliata del prodotto che vide la luce in giappone e stati uniti intorno ad Agosto/Settembre 2011. Perché allora si è atteso così tanto tempo per potervi mettere le mani? I motivi non sono chiarissimi ma pare ci siano di mezzo i blocchi territoriali posti da Nintendo alle sue console portatili, nonché il ristretto budget di Ghostlight, la software house che si è occupata della versione PAL, a disposizione per la conversione. Quel che importa è che comunque sia finalmente nelle nostre mani: dopo tutto questo tempo la versione PAL sarà quindi perfetta, giusto? Hem, non esattamente...


Teenager ed apocalisse, connubio perfetto!

Come nel più classico dei classici cliché giapponesi, anche in questo Devil Survivor la città di Tokyo si trova al centro di stranissimi avvenimenti soprannaturali che sembrano essere il preludio per qualcosa di ben più grosso e pericoloso. Il nostro protagonista, insieme ai suoi due compagni di scuola Atsuro e Yuzu, viene attaccato da un manipolo di strane creature, dei demoni, e per difendersi riceve dal cugino tre console portatili, dette COMPs, che hanno il potere di invocare a loro volta dei demoni. Inizia così l’avventura di questi eroi-teenager che dovranno far fronte ad una situazione di assoluta crisi nella città di Tokyo, colta da un blackout che sembra averla totalmente paralizzata. La lotta per la sopravvivenza è quindi garantita: ma cosa ci sarà dietro al mistero del blackout e dei demoni? 
Trama come sempre un po’ da giallo, un po’ da film horror: Atlus non si smentisce mai! Di certo non siamo dinanzi all’apice dell’originalità ma comunque la suspance non mancherà ed il gruppo di protagonisti e comprimari è sufficientemente caratterizzato. Questo è stato possibile non solo grazie ai dialoghi della trama principale, ma anche attraverso le conversazioni opzionali che ne approfondiscono gli aspetti della personalità e del carattere.

Strategico ma non troppo

La struttura su cui si basa Devil Survivor è un po’ particolare: nonostante affondi le sue basi negli strategici a turni, esso adotta una soluzione un po’ diversa, quasi ibrida, offrendo al giocatore un battle system con degli spunti molto interessanti. Avviata una partita avremo infatti a disposizione il classico campo di battaglia suddiviso in griglie sul quale poter muovere i vari personaggi. I passi a nostra disposizione sono limitati chiaramente ed una volta avvicinatici ad un nemico potremo scegliere se attaccarlo od utilizzare magie curative o tecniche di supporto. Se sceglieremo di attaccarlo la visuale cambierà improvvisamente, spostandosi ad una prima persona nella quale visualizzaremo i nemici, le loro statistiche, le statistiche della nostra squadra ed i comandi a disposizione per attaccare. Il tutto diventerà quindi molto più simile ad un JRPG a turni dove però, una volta terminati gli attacchi a disposizione nostra e dei nemici, la visuale tornerà a quella classica isometrica da strategico. Un buon modo per distinguersi dalla massa dei giochi simili, non c’è che dire!
Parlavamo prima delle squadre però: una squadra è infatti composta da uno dei vari personaggi a nostra disposizione più due demoni che può invocare. La scelta dei demoni è quindi cruciale in questo gioco in quanto determinerà di fatto che tipo di abilità, punti di forza e punti di debolezza possediamo durante la battaglia. Il gioco non prevede l’uso degli oggetti e quindi costruire delle buone squadre è un elemento ancora più importante. Come reclutiamo però i demoni? Vi è un’apposita funzione, una sorta di negozio d’aste nel quale sono disponibili vari mostri da acquistare a prezzi più o meno convenienti. 
Infine, anche in questo Devil Survivor Overclocked, come in molti titoli Atlus, non c’è una vera e propria mappa esplorabile quanto piuttosto una lista di location nelle quali recarsi per combattere, assistere a eventi o a linee di dialogo secondarie. 

Back in 2009...

Sotto il profilo visivo i titoli Atlus non sono mai stati l’apice della tecnica ma si sono comunque sempre ben difesi. Quando uscì Devil Survivor su DS il suo comparto grafico era davvero gradevole, con location curate ed artwork dei vari protagonisti e nemici ben realizzati. Visto che quindi questo Overclocked si trova in una console ben più potente, ci si sarebbe attesi un prodotto visivamente almeno un poco migliorato: purtroppo così non è stato. Il gioco è stato realizzato con in mente il totale risparmio tecnico e non c’è stato alcun miglioramento visivo degno di nota. Le capacità 3D di 3DS non sono state minimamente sfruttate ed il fatto che il gioco sia nato su Nintendo DS non ha assolutamente aiutato gli artwork e gli sfondi 2D che ora risultano un po’ impastati e sfuocati vista la maggior risoluzione. 
Niente da dire invece sotto il profilo artistico: la caratterizzazione tipica dei prodotti Atlus c’è tutta ed anche se il gioco non raggiunge lo stile di titoli come Persona 4 o Digital Devil Saga, riesce comunque a difendersi. Buona infine la colonna sonora, nonché ottima l’aggiunta del doppiaggio in inglese, novità alquanto gradita.

Novità non gradite

Questa versione Overclocked porta con se delle novità che non erano presenti nella versione originale, ed alcune delle quali già sono state anticipate. Il doppiaggio in inglese è una di queste ma non è la sola: al termine del gioco è infatti stato introdotto un nuovo capitolo inedito, intitolato “8th day chapter” che racconterà cosa succede ai nostri eroi dopo il termine della loro avventura. Scelta più che sensata: se sotto il profilo tecnico non è stato fatto alcun passo, almeno nei contenuti doveva essere aggiunto qualcosa. 
Tra le novità introdotte però ce ne sono alcune che non sono per niente gradite: stiamo parlando di bug, anche molto grossi, in grado di congelare letteralmente il gioco durante le partite. Sono bug casuali, introdotti nella versione PAL, che non si possono prevedere e che potrebbero minare seriamente l’esperienza di gioco. Ci chiediamo come sia stato possibile mandare in produzione un titolo con certe magagne tecniche che, potenzialmente, potrebbero addirittura impedire di portare a termine l’avventura. Speriamo che Atlus e Ghostlight lavorino ad una patch vista l’entità del disagio.
Quella che invece manca è una traduzione nella lingua nostrana o in una qualsiasi altra lingua europea al di fuori dell’inglese: visto che noi del vecchio continente abbiamo atteso quasi due anni per avere il prodotto, e quindi non qualche mese, l’assenza di una traduzione almeno multi-3 ci sembra alquanto assurda. L’Europa è un ottimo territorio per i giochi di ruolo orientali, perché continuare a trattarla in questo malo modo? Se proprio non si vogliono investire soldi nelle traduzioni che almeno i tempi di pubblicazione siano umani...

Un overclock non proprio riuscito

Sia chiaro, Shin Megami Tensei: Devil Survivor Overclocked è un buono strategico a turni, lo diciamo subito, chiaro e tondo. La trama che fa da sfondo alle vicende è avvincente e con dei personaggi tutto sommato gradevoli, così come è davvero buono in battle system che, nonostante alcune lacuna sotto il profilo della complessità e profondità, si difende e dona un po’ d’aria fresca al genere. Quello che però non siamo proprio riusciti a mandare giù è stato il trattamento riservato a noi utenti europei: non solo abbiamo atteso più di un anno e mezzo per avere il titolo, ma non è stato nemmeno tradotto in alcuna delle lingue principali del continente, e per di più, come se non bastasse, è afflitto da pesantissimi bug che ne minano gravemente il gameplay. Un passo falso che ci rammarica moltissimo: speriamo arrivi una patch, e questa volta in tempi umani! 
COMMENTO
Sono un fan della serie Shin Megami Tensei da ormai parecchi anni: ho giocato molti dei titoli su PS2 e PSP, nonché il recente Persona 4 Golden su PS Vita e mi aspettavo quindi grandi cose da questa riedizione per Nintendo 3DS di uno degli strategici più interessanti usciti per l’ormai defunta Nintendo DS. Una volta inserita la cartuccia ho potuto constatare con piacere che le basi su cui si poggia Devil Survivor sono solidissime e, come sempre, il segno distintivo di Atlus si vede tutto. Trama interessante, art style di prim’ordine, battle system soddisfacente. Quello che non mi aspettavo era invece un comparto tecnico assolutamente trascurato, la mancanza del 3D e soprattutto bug molto gravi. Atlus che ti è successo? Mi auguro che con Shin Megami Tensei IV tu non cada in fallo come con Overclocked! 
GRAFICA:5.5Buono lo stile ma zero uso del 3D e fondali ed artwork sfuocati e poco dettagliati.
SONORO:8Buono il comparto audio, curato il doppiaggio in inglese.
GIOCABILITà:7.5Notevole la giocabilità ma è minata da pesantissimi bug che potrebbero ostacolarvi non poco
LONGEVITà:8.5Il titolo dura il giusto quantitativo di ore. Finali multipli per di più!
VOTO FINALE7
PRO:- Ottimo battle system
- Buono stile
- Doppiaggio
CONTRO:- Bug molto gravi
- Comparto tecnico della scorsa generazione
- Non viene sfruttato il 3D
Persona 4 GoldenUno dei migliori episodi della serie: intrigante, divertente, appassionante!
Fire Emblem: AwakeningNuovo episodio di una delle serie strategiche più apprezzate e migliori di sempre. Da avere!
SCHEDAGIOCO
Cover Shin Megami Tensei: Devil Survivor Overclocked

Shin Megami Tensei: Devil Survivor Overclocked

Scheda completa...
Shin Megami Tensei: Devil Survivor Overclocked2013-04-19 15:00:35http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/shin-megami-tensei-devil-survivor-overclocked/Lo strategico Atlus arriva finalmente in Europa!1020525VGNetwork.it