Shin Megami Tensei IV

Il Pokémon demoniaco di Atlus arriva finalmente in Europa
Scritto da il 17 novembre 2014
Shin Megami Tensei IV Recensione

Dopo più di un anno d’attesa il nuovo episodio della famosissima serie di JRPG Atlus, Shin Megami Tensei IV, è finalmente stato pubblicato in Europa. Poco importa se solo in formato digitale ed unicamente in lingua inglese: è ufficialmente arrivato e tutti noi appassionati di questa categoria di titoli non potremmo essere più felici. Come mai però così tanta agitazione verso il gioco? Beh è molto semplice: la serie Atlus è una tra le più interessanti dell’intero panorama JRPGistico non solo per la sua trama, che spesso tratta di temi legati all’occulto degni del più avvincente film horror, ma anche per la sua struttura assai particolare, basata sulla cattura e fusione dei demoni che si incontreranno nelle varie location di gioco. Come dite? Vi ricorda Pokémon? Beh non c’è da stupirsi poi molto: il titolo Gamefreaks si è in un certo senso ispirato alla serie Atlus, che fin dal suo primissimo episodio su NES, Digital Devil Story: Megami Tensei, ha sempre previsto questa peculiare caratteristica. Vi abbiamo incuriosito con questa introduzione? Allora continuate a leggere la nostra recensione: vi sveleremo tutte le caratteristiche di questo interessante gioco di ruolo!


Samurai a caccia di demoni

Le avventure narrate in Shin Megami Tensei IV hanno luogo nel regno medievale di Mikado, una tranquilla nazione immersa nel verde delle campagne dove uno speciale corpo militare, i samurai, tiene a bada i pochi demoni che di tanto in tanto si palesano qua e là. Uno dei nuovi apprendisti scelti per proteggere la popolazione è proprio il nostro protagonista, Flynn, che dopo un breve periodo di allenamento in compagnia dei suoi colleghi novizi si avventura nel misterioso labirinto Naraku situato sotto il castello di Mikado per portare a termine i propri compiti di guerriero. La pacchia però non dura molto: di lì a poco infatti un misterioso samurai di nero vestito fa la sua comparsa nel regno, distribuendo libri maledetti in grado di trasformare le persone in famelici demoni. Flynn ed i suoi compagni vengono quindi mandati ad indagare sull’accaduto e dopo un primo contatto con il Samurai Nero, dal quale ne escono sconfitti, viene affidata loro una ben più importante missione: braccare l’individuo e catturarlo ad ogni costo. Ha così inizio l’avventura vera e propria, che porterà il quartetto di eroi ad addentrarsi nei più oscuri meandri del labirinto di Naraku, scoprendo ben presto una scioccante verità che mai avrebbero immaginato. Da come avrete intuito la trama riserva un bel po’ di colpi di scena, alcuni abbastanza intuibili ed altri decisamente più inattesi, nel complesso quindi il lavoro svolto da Atlus è davvero pregevole e riesce oltretutto nel difficile compito di creare un cast di comprimari ben caratterizzato e differenziato. 


Sospeso tra presente e passato

Con Shin Megami Tensei IV è innegabile come Atlus abbia voluto svecchiare la serie, mentenendo però un certo feeling retrò tipico di tutte le sue produzioni. Cosa è stato cambiato rispetto a Nocturne, il precedente episodio pubblicato su PlayStation 2? Un bel po’ di cose ci verrebbe da dire, andiamo però con ordine: il titolo si presenta come un JRPG appartenente al filone dei dungeon crawler, ovvero giochi che si concentrano principalmente sull’esplorazione di labirinti ed in cui le città si limitano ad essere degli hub semplificati dai quali accedere a location e negozi. Una volta arrivati in questi labirinti si darà inizio alla parte più corposa del gioco, cioé la loro perlustrazione, ed in essi saranno presenti i classici demoni da sconfiggere per poter progredire nell’avventura. Fin qui niente di nuovo direte voi… Ed invece è proprio ora che arrivano le maggiori novità! Atlus ha innanzitutto completamenteeliminato i frustranti incontri casuali, sostituendoli con dei più pratici nemici visibili a schermo che daranno il via ad uno scontro qualora entreranno in contatto con il nostro personaggio principale. Sarà disponibile inoltre anche la possibilità di colpirli preventivamente, ottenendo così un vantaggio che consiste in una piccola riduzione della loro barra della vita. L’ottimo sistema di ingaggio dei demoni è rimasto inalterato: si potrà infatti intavolare un discorso con questi e a seconda delle nostre risposte decideranno se allearsi con noi. Velocizzato e migliorato invece il sistema della fusione: nel menù principale del gioco sarà sempre disponibile la voce “Mido”, dalla quale accedere alla Cattedrale delle ombre in cui fondere i propri demoni o acquistarne di nuovi precedentemente incontrati. Da segnalare poi come tutto l’impianto di gioco sia stato snellito: ora per spostarsi da una macroarea all’altra saranno disponibili dei pratici portali che ci faranno risparmiare un considerevole quantitativo di tempo e le varie subquest potranno essere reperite per la maggior parte attraverso una bacheca situata nelle taverne. A sancire definitivamente il cambio di rotta di Atlus arriva poi un’importantissima quanto sorprendente feature: la possibilità di abbassare la difficoltà degli scontri. Fin da subito ci sarà permesso infatti di scegliere tra fellow (facile) e prentice (normale), inutile dirvi che già a fellow i mostri vi daranno un gran bel filo da torcere.

Estremamente classici gli scontri: sono come da tradizione a turni statici ed il party è formato dal protagonista, tre dei vari demoni in nostro possesso ed un personaggio di supporto comandato dalla CPU. Durante le battaglie ricopriranno poi un ruolo importantissimo le debolezze, le resistenze ed i colpi critici che permetteranno di guadagnare o perdere preziosissimi turni. 


L’importanza di un buono sviluppo

Parlato dell’impianto di gioco generale è ora giunto il momento di discutere di un’altra importante componente dei JRPG: lo sviluppo dei componenti del party. I combattimenti, così come il completamento di quest e l’ingaggio di demoni ci permetterà di ottenere preziosi punti esperienza i quali verranno indistintamente distribuiti fra tutti i vari componenti della squadra. Quando il personaggio principale, Flynn, aumenterà di livello ci sarà data la possibilità di modificarne i parametri come forza, destrezza, magia, agilità e fortuna, nonché spendere alcuni speciali punti per potenziare il bracciale di cui è dotato. Se invece a raggiungere il traguardo è un demone potremo unicamente selezionare quale abilità scartare nel caso ne stia per imparare una nuova e non abbia sufficienti slot a disposizione. Tornando però a Flynn, la sua personalizzazione non finisce di certo qui: potremo infatti equipaggiarlo con armi di ogni tipo, elmi, armature, stivali ed accessori nonché fargli apprendere specifiche abilità che potrà ottenere attraverso i demoni della squadra. Menzione speciale infine per quanto riguarda la parte di fusione dei demoni: prima che le due creature si uniscano all’interno della Cattedrale delle ombre ci verrà data la possibilità di selezionare quali delle vecchie abilità ereditare, comodo no?


Grafica sì, grafica no

Uno degli aspetti più controversi di Shin Megami Tensei IV è molto probabilmente proprio il comparto grafico. Atlus ha scelto per il suo titolo una formula ibrida, che mischia a dungeon completamente poligonali finestre di dialogo ed un battle system interamente in 2D. Nonostante Nintendo 3DS sia perfettamente in grado di gestire modelli poligonali 3D di pregevole fattura gli sviluppatori hanno voluto comunque scegliere questa “scorciatoia”, dettata probabilmente dal limitato budget a loro disposizione. Il risultato finale, dobbiamo ammetterlo, è a tratti un po’ deludente: se i vari dialoghi sono addornati da ottimi artwork estremamente particolareggiati lo stesso non si può dire degli sprite nei combattimenti, praticamente privi di animazioni e spesso un po’ troppo grossolani e poveri di dettagli. Sia chiaro, il gameplay non è stato minimamente intaccato dalle lacune tecniche e la direzione artistica rimane come da tradizione fuori parametro, ciò che dispiace però è che non si sia riposta la stessa cura nei combattimenti che è stata riservata a tutto il resto del gioco. Quasi senza difetto invece il comparto sonoro, che sfoggia brani epici, ricchi d’atmosfera ed assolutamente adatti alle varie situazioni di gioco, nonché un doppiaggio di qualità davvero elevata. 


Promosso a pieni voti?

Questo Shin Megami Tensei IV è valso tutti questi anni di attesa? Secondo il nostro modesto parere assolutamente sì. Il nuovo JRPG di Atlus non solo prende quanto di buono la serie ha offerto fino al terzo episodio, ma ne migliora alcune caratteristiche snellendo le fasi di esplorazione e garantendo l’accesso al gioco anche a chi non è un hardcore gamer, senza per questo snaturarne l’essenza. Il titolo infatti diverte molto visto l’ottimo impianto di gioco e cosa più importante appassiona l’utente grazie ad una trama ricca di colpi di scena e phatos. L’unico grande neo del titolo sta nelle fasi di combattimento, realizzate in maniera davvero troppo scarna nonostante il discreto hardware di cui è dotato Nintendo 3DS. Se però si eslcude ciò abbiamo tra le mani uno dei migliori giochi di ruolo giapponesi degli ultimi anni, che ogni appassionato del genere non può assolutamente lasciarsi sfuggire. 

COMMENTO

Sono un grande amante dei JRPG e quando Shin Megami Tensei IV è stato finalmente annunciato per l’Europa ho letteralmente fatto i salti di gioia. Immaginate quindi la mia felicità nel giocare il titolo e constatare che fosse davvero il titolo che oltreoceano avevano tanto osannato. Profondo, ricco di cose da fare ed estremamente avvincente, l’unico difetto che ho potuto riscontrare è appunto la componente tecnica degli scontri, davvero troppo scarna. Se però riuscirete a chiudere un occhio su ciò vi troverete tra le mani un autentico capolavoro!

GRAFICA:7.5L’aspetto in cui il titolo è più carente. 3DS può fare di più.
SONORO:9Ottime musiche, doppiaggio di qualità.
GIOCABILITà:9Struttura ben realizzata e combattimenti piacevoli.
LONGEVITà:9Il titolo dura un buon quantitativo di ore, questo grazie anche alle varie subquest .
VOTO FINALE9
PRO:- Trama avvincente
- Gameplay profondo
- Struttura snellita
CONTRO:- Gli scontri sono tecnicamente deludenti
- Non è semplicissimo
- Manca la lingua italiana
Persona 4 GoldenSempre Atlus, sempre un capolavoro. Se amate i JRPG il quarto Persona è una scelta praticamente d’obbligo.
Tales of XilliaL’ action-JRPG Bandai Namco, nonostante alcuni difetti, è comunque un ottimo prodotto grazie alla sua trama emozionante ed al battle system avvincente.
SCHEDAGIOCO
Cover Shin Megami Tensei IV

Shin Megami Tensei IV

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Shin Megami Tensei IV2014-11-17 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/shin-megami-tensei-iv-47713/Il Pokémon demoniaco di Atlus arriva finalmente in Europa1020525VGNetwork.it