Stella Glow

Uno strategico alla conquista di 3DS: missione compiuta?
Scritto da il 07 marzo 2016
Stella Glow Recensione

Il successo che Fire Emblem ha ottenuto su Nintendo 3DS è stato totalmente inaspettato: non solo il Giappone ma anche l’occidente tutto è rimasto sorprendentemente affascinato dalle complesse dinamiche da strategicRPG allestite da Intelligent Systems, dinamiche che ahinoi si vedono sempre meno spesso nell’attuale panorama videoludico. Vien da sé che ogni nuova “matricola” del genere in questione viene ben vista dalla fanbase, anche se non tutti i titoli risultano poi essere realmente interessanti a conti fatti. Stella Glow, ultimo titolo sviluppato dall’ormai defunta Imageepoch, entra quatto quatto in questo mercato con la speranza di riscattare almeno un po’ il nome dell’azienda genitrice: ci sarà riuscito? Scopriamolo insieme!


Classico è bello?

Una delle caratteristiche fondamentali di ogni produzione ruolistica o quasi è il comparto narrativo: molte serie di spicco hanno basato il loro successo su di essa tanto da resistere come querce secolari all’inesorabile avanzata del tempo. Un esempio è Final Fantasy VI, che ancora oggi è un JRPG più che godibile nonostante il suo impianto vetusto, o Persona 2, capolavoro made in Atlus dalle tinte esoteriche. Ci duole ammetterlo ma Stella Glow non rientra assolutamente nella categoria “storia indimenticabili”, questo perché allestisce un canovaccio che più classico non si può, andando a scomodare molti dei cliché tipici delle produzioni giapponesi. C’è una coppia di amici dai poteri celati, una strega malvagia che tramuta tutti in statue di cristallo e altre streghe, questa volta dai buoni intenti, le cui abilità saranno indispensabili per riportare equilibrio e pace in tutto il regno. Tutto già visto e rivisto, personaggi compresi che di certo non brillano per una caratterizzazione particolarmente originale o memorabile. Fortunatamente però, nonostante il suo essere ricca di cliché, la trama di Stella Glow è comunque piacevole e digeribile, svolgendo quindi il compito di discreto intermezzo tra uno scontro a turni e l’altro. 


La guerra, una casella alla volta!

La trama non è l’unico elemento estremamente classico della produzione Imageepoch: anche il gameplay infatti rispetta in pieno gli stilemi di SRPG quali Final Fantasy Tactics, Fire Emblem e Disgaea. Gli scontri avvengono in arene suddivise in caselle da una pratica griglia, la visuale è di tipo isometrico ed il ritmo è scandito da turni rigidi. L’esplorazione del mondo di gioco avverrà grazie ad una world map stilizzata in cui ci si sposta per punti, proprio come nella serie Square Enix, e l’eventuale grinding è affidato a scontri opzionali accessibili tramite essa. La gestione del party è molto intuitiva: esso si arricchirà di componenti mano a mano che progrediremo nell’avventura, potendo poi personalizzare ogni “pedina” con diversi equipaggiamenti ed abilità. 

Scendendo più nello specifico, ogni personaggio, a seconda della classe a cui appartiene, avrà sia un range di movimento che di attacco ed inoltre anche la sua posizione e direzione ricoprirà un ruolo importantissimo nella buona riuscita di un’offensiva. Postazione sopraelevata? Danno maggiore! Attacco alle spalle? Danno maggiore! Sfruttamento di debolezze elementali? Danno maggiore! Insomma, come avrete capito si dovrà usufruire di ogni elemento a propria disposizione per vincere anche se, è bene specificarlo, la difficoltà degli scontri è tarata tutto sommato verso il basso. 


Visual novel, visual novel ovunque

Ebbene sì, anche Stella Glow cede alla moda degli ultimi anni di ibridare alla struttura classica di un RPG quella delle altrettanto famose visual novel. Come già accaduto in tante produzioni simili, anche in questo caso sarà possibile conversare con i membri della propria squadra così da aumentarne l’affinità: ciò si tradurrà nello sbloccare nuove abilità, sia attive che passive, fondamentali per poter avere la meglio durante gli scontri più accesi. Altra opzione che esula dall’impianto prettamente ruolistico è quella gestionale, la quale ci darà modo di impiegare il tempo tra uno scontro e l’altro per svolgere lavori presso vari esercizi presenti in città, così da guadagnare un meritato stipendio ed ottenendo al contempo sconti sulla merce venduta in essi. 


Una stella che brilla? 

Stella Glow poteva essere un gran titolo ma purtroppo non riesce proprio a brillare di luce propria. Sia chiaro, non è assolutamente un cattivo SRPG, anzi, ma manca di quel mordente in grado di farlo distaccare dalla cosiddetta massa. La trama è infatti molto classica e ricca di cliché ed il gameplay, anche a causa di un livello di difficoltà non esattamente impegnativo, risulta essere talvolta annacquato. Graficamente invece il lavoro svolto è apprezzabile, con ambientazioni visivamente piacevoli sia da un punto di vista tecnico che artistico, così come ci hanno colpito il character e monster design. Tutto ciò però non basta: una carrozzeria lucente non è nulla senza un buon motore che la muova su strada: così è Stella Glow, un gioco confezionato a regola d’arte ma che risulta blando in quelli che sono gli elementi cardine del genere. 

PRO:- Grafica piacevole
- Gameplay collaudato
CONTRO:- Narrativa scontata
- Difficoltà altalenante
Fire Emblem: AwakeningUn ottimo strategico che soddisferà anche i palati più esigenti.
Valkyria Chronicles ( PS3 )Se volete una variazione sul tema strategici il titolo SEGA è ciò che fa per voi.
VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover Stella Glow

Stella Glow

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Stella Glow2016-03-07 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/stella-glow-52876/Uno strategico alla conquista di 3DS: missione compiuta?1020525VGNetwork.it