Nessuna console può definirsi tale se prima non possiede, nella propria softeca, almeno una versione del gioco più famoso al mondo. Stiamo ovviamente parlando di Tetris, creatura partorita dalla mente di Aleksej Pazitnov pochi anni prima che il crollo dell'Unione Sovietica decretasse la fine della Guerra Fredda.
Dalla Russia comunista degli anni '80, passando per studi scientifici di ogni sorta ed innumerevoli versioni su qualunque dispositivo ( il gioco, strano ma vero, non è mai stato brevettato ), i tetramini raggiungono la terza dimensione approdando trionfalmente nei nostri 3DS grazie all'ottimo lavoro svolto dalla defunta Hudson Soft. ( chi di voi non ha mai giocato a Bomberman, Bloody Roar e Mario Party? ) recentemente acquisita da Konami.
Piovono Tetramini
La domanda sorge spontanea: può un gioco presente in maniera massiccia per ben 27 anni, conoscere una nuova riedizione meritevole di esser acquistata?
La risposta è semplice: sì.
Hudson Soft ha puntato tutto sul trionfo della quantità e sulla principale caratteristica dell'handheld Nintendo, ossia il 3D stereoscopico. Il gioco non ha bisogno di ulteriori presentazioni, dunque esaminiamo da vicino le tantissime modalità presenti.
Per iniziare, oltre alla storica modalità “Maratona”, in cui i blocchi scenderanno sempre più velocemente ogni dieci righe eliminate dal giocatore, è presente l'affascinante “Sfida”, contro la CPU rappresentata dagli indimenticabili personaggi di Hudson ( probabilmente un tributo postumo alla storia della software house nipponica ), e le nuove “Fever” e “Survival” ( due aggiunte quanto mai azzeccate per una console portatile, dato che le partite durano pochissimi minuti ). L'ingente quantità di varianti non si ferma qui; sono infatti implementate ben 9 altre modalità di gioco, derivanti dall'ottimo Tetris Party Deluxe.
Tra le altre, riconoscerete senza dubbio le più famose “Incastro” ( i blocchi vengono verso di noi con una stupenda resa del 3D ), “Scalatore” (dovremo aiutare un omino ad arrivare in cima alla torre, con l'uso dei nostri fidi mattoncini ), “Puzzle” (ricomposizione di un'immagine proposta che potrete scegliere anche dalla memoria della scheda SD ) ed “Ombra” ( sovrapporremo i tetramini alle ombreggiature per creare l'oggetto proposto dalla figura ). Non c'è dubbio che tanta abbondanza possa facilmente soddisfare i gusti di ogni tipo di utenza; gli sviluppatori comunque non si sono fermati qui, ampliando la varietà e la longevità del titolo con la presenza di power ups utilizzabili nel corso delle partite, con il multiplayer locale ed online fino ad 8 giocatori e con la novità ( ancora poco sfruttata ) della Realtà Aumentata.
La febbre del 3D
Come sapete, il limite principale della Realtà Aumentata risiede nella necessaria presenza di un ambiente ben illuminato, della carta “?” ed una certa distanza da mantenere dalla stessa. Spesso e volentieri, giocare con queste premesse diventa quanto mai scomodo, senza contare che è necessario muovere la console e mantenere l'effetto 3D allineato con gli occhi risulta un'impresa. Al di là di questa leggerezza Tetris fa un uso magnifico della terza dimensione. La griglia di gioco può essere ruotata a piacimento con lo slide pad, ottenendo l'effetto di vedere le linee eliminate venirci “addosso”; la stessa stereoscopia diventa elemento integrante del gameplay nel minigioco “Incastro” in cui il muro di mattoncini ci verrà lentamente incontro, dando la sensazione che il tutto venga proiettato all'esterno dello schermo di gioco.
Nelle modalità classiche e nei menu, la profondità spaziale è funzionale a delineare nettamente gli elementi in primo piano dagli sfondi. Questi ultimi, sebbene siano molti, non sono esattamente in linea con la qualità generale del titolo, evidenziando un'attenzione del tutto secondaria da parte del team di sviluppo. A ben guardare comunque non costituisce nemmeno un gran difetto se pensiamo al gioco che ci ritroviamo per le mani. A partire dalla seconda partita infatti non ci farete più caso, talmente sarete presi ad incastrare blocchi colorati a tempo di musica! La colonna sonora è quanto di più tradizionale si possa trovare in Tetris; canzoni folk sovietiche non mancheranno di creare problemi alla vostra vita sociale, soprattutto quando vi troverete a fischiettare l'eterna Korobeinikiin ogni dove.
Da ben 27 anni le canzoni di Tetris sono croce e delizia dell'intera civiltà occidentale ( con tanto di deliri amatoriali su youtube ) e questa riedizione non è certo da meno, proponendo anche grandi temi classici come il “Lago dei Cigni”, “La danza del Volga” e il “Valzer dei fiori”. Anche il nostro Mii si lascerà contagiare dalle melodie ipnotiche e lo ritroverete nello schermo inferiore intento a ballare come un ubriaco alla sagra paesana.
Dalla Russia col tetramino
Dopo oltre un quarto di secolo ed innumerevoli versioni su qualsiasi dispositivo presente e passato, Tetris fa il suo ingresso trionfale anche nella terza dimensione, portando un'immensa quantità di contenuti e di modalità nuove ed interessanti supportate da uno stile inconfondibile, opportunamente rinnovato per l'occasione.
Il 3D è sfruttato appieno e in maniera eccellente, dando finalmente un senso di altorilievo agli elementi presenti sullo schermo. La colonna sonora è formata dalle tradizionali melodie sovietiche che canticchierete dovunque già dopo poche partite.
C'è poco da fare, l'ennesima trasposizione di Tetris è una perfetta aggiunta ad ogni softeca che si rispetti, imperdibile per chiunque, senza distinzione ( anche grazie al prezzo contenuto ).
L'unica pecca riscontrabile in questo titolo è l'imprecisione con cui viene gestita la modalità Realtà Aumentata, ma questo può essere imputato all'immaturità che colpisce la stessa “tecnologia”, quasi mai sfruttata sino ad ora.