The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

Una leggenda che non vuole finire mai
Scritto da Mail@ mattscannail 28 giugno 2011
The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D Recensione

C'era una volta, in un regno lontano di nome Hyrule, una bellissima e giovane principessa di nome Zelda. Discendente al trono della nazione, la bionda ragazza un giorno viene strappata alla sua perfetta vita nel castello dalla sua guardia del corpo personale, in modo da sfuggire alla di Ganondorf, unico esponente maschio della viscida razza dei Gerudo, abitanti del deserto. L'obiettivo di Ganondorf è la conquista del mondo, ragione per cui ha bisogno del potere di un artefatto leggendario, chiamato Triforza, il cui segreto e l'ubicazione sono custoditi dai membri della famiglia reale stessa. Il mondo di Hyrule venne creato eoni prima da tre divinità venute dai cieli: Farore, la verde dea del coraggio, Din, la divinità rossa di grandissimo potere e infine Nayru, di colore blu e dotata di grande saggezza. Abbandonando il pianeta dopo aver compiuto il proprio destino, le tre dee lasciarono a Hyrule la Triforza, che fu poi divisa in tre parti, ognuna dedicata ad una delle tre entità e ad uno dei tre poteri: Saggezza, Coraggio e Potere, appunto. Ganondorf è alla ricerca di questo miracoloso oggetto, in grado di esaudire qualsiasi desiderio secondo la leggenda. Qualcuno però opporrà la sua resistenza. Un ragazzo vestito di una tunica verde, arrivato dalla foresta, dal fatato reame dei Kokiri: Link, l'eroe del tempo, viaggerà negli anni, dotato di una magica Ocarina, per salvare il mondo dalla distruzione.

Ogni titolo della saga di The Legend of Zelda, pur con ambientazioni, personaggi o complicazioni diverse, ha sempre seguito questo canovaccio classico, nato su NES, proseguito su SNES e giunto fino ai giorni nostri passando per tutte le console che Nintendo ha mai costruito, mutando, evolvendo sì, ma mai abbandonando la leggenda che parla di Zelda, dell'eroe del tempo e della Triforza, ormai entrata nei cuori di milioni di videogiocatori. In questa occasione parleremo dell'episodio più conosciuto, amato e rivoluzionario della serie, quell'Ocarina of Time che nel 1998 cambiò il mondo videoludico. Oggi la Grande N rende omaggio ad uno dei suoi più grandi capolavori e al venticinquennale delle avventure di Link regalandoci The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D, riedizione completa dell'originale, disponibile da qualche giorno su Nintendo 3DS. Non abbiate paura di vedere i vostri ricordi tingersi di una nuova, negativa, luce, perchè Ocarina of Time è tornato ed è ancora più bello da vedere, giocare, vivere ed amare.

La Triforza, formata dai tre triangoli dedicati a Din, Farore e Nayru.


Un lavoro coi fiocchi, nel rispetto delle tradizioni

I fan Nintendo si sa, sono tradizionalisti. Vogliono il loro autobus in orario e la loro pasta al sugo in tavola quando ritornano da un'estenuante giornata di lavoro come idraulici, ma soprattutto vogliono il loro Zelda, Mario, Metroid e F-Zero come se li ricordano, senza nulla che possa intaccare i ricordi e le emozioni che anni fa avevano provato a sgominare pirati spaziali o a cavalcare per verdi terre magiche. A volte ciò è una cattiva notizia, in quanto Nintendo non può (o non vuole lei stessa in ogni caso) innovare come potrebbe le sue serie storiche, a volte invece così permette ai suoi titoli di astrarsi dalla massa e regalarci ancora quelle fantastiche avventure che sempre più di rado si vedono in questi ultimi anni pieni di sparatutto e giochi sportivi senz'anima.

Nel caso di Ocarina of Time 3D, il dilemma era davvero d'attualità negli studi della compagnia: da un lato la voglia di mostrare i “muscoli” di 3DS e migliorare quelle parti dell'originale – poche in verità – che mostravano di essere “invecchiate” peggio in 13 anni, dall'altro la volontà di non tradire l'essenza del gioco del 1998 e far sentire tutti noi Kokiri di allora ancora a casa nell'entrare nel Bosco Perduto ad ascoltare la mitica Canzone di Saria. Grazie però al lavoro congiunto effettuato dai geni della Nintendo e dai semi-sconosciuti sviluppatori di Grezzo, Ocarina of Time 3D riesce splendidamente a bilanciare questo trade-off tra tradizione ed innovazione, cesellando una splendida opera di arte che oseremmo definire squisitamente Retrò, senza scontentare sia gli irriducibili sia i nuovi utenti, che per la prima volta si affacciano al gioco che fu di Aonuma e Miyamoto (spero per voi che risolverete questa imperdonabile lacuna al più presto ndr).

Uno dei momenti più emozionanti del gioco: notare il modello di Link decisamente migliorato.


Il più grande gioco di tutti i tempi, rivisto e corretto graficamente...

Dotato di una trama classica (vedi primo paragrafo) ma avvincente ed emozionante, personaggi ormai entrati nel mito, ambientazioni fantastiche e ricche di vita, un level design ancora oggi inarrivabile, enormi innovazioni dal punto di vista del gameplay (Ocarina of Time inventò infatti lo Z-Targeting, ossia la possibilità di fissare la telecamera su di un obbiettivo per poi girarvici intorno, usato praticamente in ogni videogioco Action, GDR o d'Avventura da quel momento fino ad oggi) e tutta la magia che la Nintendo di una volta riusciva a regalare, The Legend of Zelda: Ocarina of Time è considerato dalla maggioranza dei videogiocatori uno dei veri pilastri dell'industria e con la sua uscita si identifica uno dei momenti più importanti della storia del settore. Perciò, anche se su Nintendo 3DS fosse uscito semplicemente un mero porting senza modifiche dell'episodio originale, staremmo qui a sperticare lodi (come stiamo effettivamente già facendo) e a consigliarvi l'acquisto in duplice, forse triplice copia a qualsiasi prezzo. Il fatto è che Grezzo ha mantenuto tutti gli assets che rendevano Ocarina of Time un capolavoro con la C, la A e tutte le altre lettere maiuscole ed è allo stesso tempo riuscita a inserire il tutto in una console portatile, condendolo con alcune succulente novità.

In primis, impossibile non parlare della veste grafica, ritoccata e rifinita in quasi tutti i suoi aspetti. Tutta Hyrule appare più “rotonda”, viva e plausibile, basti vedere, nei primi minuti di gioco, come sono scomparsi quegli oggettivamente inguardabili “muri di alberi” che circondavano il Villaggio Kokiri, rimpiazzati invece da modelli poligonali di querce secolari che si intravedono in lontananza. Qui e là si trovano ancora texture vecchie e magari non migliorate per nulla, ma fidatevi, Ocarina of Time non è mai stato così bello. Il tempo e i ricordi possono infatti giocare strani scherzi ed ad alcuni di voi vedere questa edizione 3D in azione non avrà fatto grande effetto, pensando : “beh, non è poi cambiato molto dal Nintendo 64”. Pensiero comprensibile, ma decisamente sbagliato; infatti, benchè non si stia parlando di un mostro di potenza grafica dotato di milioni di poligoni, il lavoro di Grezzo è stato encomiabile ed ha migliorato praticamente tutto, dal modello di Link stesso, mai stato così espressivo, al negozio di Castle Town, ora finalmente ricco di oggetti in vendita, affiches e scaffali, senza parlare delle cascate della città degli Zora o delle pendici del Monte Morte. Tutto ciò poi senza citare la grande novità: il 3D stereoscopico, il quale dona tutta un'altra vita alla terra di Hyrule: le filanti scie visibili nell'aria della foresta Deku, gli ambienti interni alle case, gli effetti degli esplosioni o degli agenti atmosferici guadagnano credibilità e donano incredibile immersione grazie alla profondità di campo ed ai giochi di prospettive donate dalle tre dimensioni. Sì, è possibile finire Ocarina of Time 3D lasciando lo slider completamente spento (e guadagnerete persino un leggero aumento di Antialiasing), ma non ci sono ragioni per fare ciò, in quanto l'effetto 3D è una delle novità più succulente di questo remake in salsa 3DS.


... ma non solo!

Le novità infatti non finiscono con il restyling grafico ed il 3D: lo sfruttamento delle peculiari caratteristiche della portatile Nintendo ha permesso ulteriori interventi persino nella giocabilità, usando in particolare il touch-screen inferiore e il giroscopio. Se il secondo viene usato simpaticamente (anche se qui parliamo proprio di un optional che alcuni di voi useranno e altri no ) per mirare in prima persona con arco e frecce o semplicemente per guardarsi intorno, al primo vengono delegate tutte quelle operazioni che prima necessitavano del menu pausa, rompendo il ritmo del gioco in più frangenti. Visualizzazione della mappa, gestione dell'armamentario, degli oggetti e dell'equipaggiamento sono ora a portata di dito, snellendo senza dubbio la struttura di gioco. Due oggetti infatti saranno affidati come in passato ai tasti X ed Y, mentre altri due (in aggiunta all'Ocarina – essa stessa suonabile anche con lo schermo a tocco – e allo switch per la visione in prima persona) avranno invece una loro zona dello screen inferiore nella quale appariranno, pronti ad essere sfruttati dopo attenta pressione del nostro pollicione destro o dello stylus. Molti di voi qui ricorderanno il terribile Tempio dell'Acqua, uno dei dungeon avanzati del gioco, che ancora oggi si dice faccia perdere il sonno a miriadi di appassionati ed anche al suo creatore – Eiji Aonuma – per la sua intricatezza e l'obbligo di dover equipaggiare un particolare oggetto (scoprirete a tempo debito di che si tratta) più e più volte con precisione passando così ogni santa volta dal menu, perdendo tempo e rallentando il ritmo di gioco; bene, per la gioia di tutti e grazie al touch-screen, anche questa “pecora nera” di Ocarina of Time oggi è stata riportata nel gregge!

Non solo il gameplay ha visto aggiunte: anche in termini di contenuti Nintendo si è data da fare, inserendo nella cartuccia di gioco anche due modalità aggiuntive, sfortunatamente sbloccabili una a circa metà della storia principale (la quale, vi diciamo, dura circa una ventina di ore senza contare tutte le side-quests e gli oggetti collezionabili che potreste dedicarvi a raccogliere) e l'altra solo dopo avere visto i titoli di coda. La prima è totalmente inedita e porta il poco originale nome di Sfida i Boss. Come i più svegli di voi potranno avere già immaginato, si tratta di poter riaffrontare in sequenza – oltretutto cronometrata – i vari mostri di fine dungeon che incrocerete nell'avventura. Un'aggiunta di discreto appeal, anche se, senza leaderboards online (con un discorso analogo a quello che facemmo a suo tempo con Pilotwings Resort ndr), le classifiche lasciano il tempo che trovano. Decisamente più succulenta invece è la seconda modalità unlockable: la redidiva Master Quest, che ritorna in una veste aggiornata e “specchiata”! Per chi non lo sapesse, la Master Quest consiste in un'edizione speciale della modalità Storia principale di Ocarina of Time, nella quale però la difficoltà è decisamente aumentata e dove anche la disposizione di oggetti e puzzle all'interno dei labirinti è stata cambiata. In questa ultima versione il mondo di Master Quest sarà anche specchiato (un oggetto che prima si troverà a destra, sarà a sinistra e viceversa), donandole così con poco sforzo un'aria di freschezza che spingerà i giocatori ad affrontarla con più curiosità.


Venticinque anni in musica

Prima di tirare le somme su quello che è il primo gioco veramente importante uscito da Nintendo su 3DS, non possiamo non parlare almeno brevemente della musica, uno degli elementi più importanti del gioco. Oltre alle meccaniche legate all'Ocarina, strumento che ci aiuterà in più occasioni durante la nosta avventura, non si può non citare con particolare menzione d'onore la colonna sonora, opera del maestro Koji Kondo. Le musiche di Ocarina of Time sono universalmente riconosciute come alcune delle migliori mai scritte per un videogame e sarà impossibile anche per i nuovi adepti non trovarsi a fischiettare il tema dei titoli o della Piana di Hyrule passeggiando per strada o al lavoro.

Alcuni sperarono che questa riedizione del classico made in EAD avrebbe visto anche il comparto sonoro del titolo godere dell'upgrade che certo quello visivo ha avuto, magari riarrangiando tutte o quasi le tracce in musica orchestrale, ma, sfortunatamente, l'esordio della serie in questo campo è rimandato a Skyward Sword. Ci si deve accontentare del brano che trovate qui sotto, unico effettivamente suonato da una vera orchestra, che ascolterete durante il finale della modalità Storia e del regalo che Nintendo ha fatto ai primi appassionati che hanno registrato The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D sul sito del Club Nintendo, ovverosia una fiammante OST che verrà recapitata gratuitamente a casa di questi fan di prim'ordine nelle prossime settimane, come cadeau ulteriore per festeggiare l'anniversario di Link, Zelda e compagnia bella. Speriamo che anche voi, come il sottoscritto, abbiate già approfittato dell'offerta e stiate solo aspettando il postino ogni giorno sperando nell'arrivo di un pacco dalla Grande N per poter riascoltare le vostre tracce preferite, altrimenti sbrigatevi a registrarvi sul sito e sperate che siano rimaste ancora alcune copie del CD per voi!

IFrame

Must-buy assoluto

Recensire un gioco del genere non è certamente impresa facile, così come sappiamo non sia stato un lavoro semplice per Grezzo e Nintendo realizzarlo, al di là del fatto che, in fondo, si tratta solo di un remake. Ricevere l'eredità di un gioco che, al giorno d'oggi vanta uno stellare 97,5% di media voto su Gamerankings e un 99/100 su Metacritic (due dei più importanti score aggregator) e che possiede orde, letteralmente orde, di fan e adoratori in tutto il mondo non è proprio quello che augureresti ad un team relativamente inesperto e su una console che ancora nessuno ha sfruttato al massimo. The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D riesce però nel suo intento perfettamente ed arriva ad affinare addirittura uno dei grandissimi classici della storia videogiocosa, a tredici anni di distanza dall'uscita dell'originale, in più su una console da passeggio. Se non avete ancora un Nintendo 3DS, pensate bene all'acquisto combinato della console con una copia di questo capolavoro, sia che lo abbiate già spolpato ai tempi e vogliate vedere quanto sia migliorato o quanto ancora sia un gioco geniale e attuale, sia che siate in quella – speriamo minoranza – che non ha mai potuto cavalcare Epona verso il tramonto in ricerca della principessa, perchè, sapete, quelle sono emozioni che non si scordano mai.

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Ritornare a Hyrule è sempre indimenticabile: la saga di Zelda è semplicemente la più importante della mia vita e forse una delle cose che più mi hanno cresciuto ed emozionato in generale ed Ocarina of Time su Nintendo 64 non fa certo eccezione. Oggi, Grezzo e Nintendo hanno fatto uno splendido lavoro nel migliorare il gioco più acclamato di tutti i tempi intervenendo nelle sue parti meno perfette, adeguando anche il comparto tecnico agli standard dell'anno 2011 ed alle caratteristiche peculiari di Nintendo 3DS, senza però snaturare lo stile dell'originale, che rimane un pezzo di storia dei videogames senza eguali. Ocarina of Time 3D è la ragione per avere un Nintendo 3DS oggi, domani e nei prossimi dieci anni.

GRAFICA:8.5Il miglioramento rispetto al gioco per N64 è nettissimo, nonostante ci siano aree che non hanno goduto del trattamento. Il 3D è un'aggiunta intelligente e ben fatta.
SONORO:9.5Una delle più belle OST di sempre, peccato non aver riarrangiato alcuni pezzi ora che ce n'era l'occasione.
GIOCABILITà:9.5Giù il cappello per il titolo che inventò lo Z-Targeting, oggi riproposto snellito grazie al touch-screen. Simpatica la mira gestita dal giroscopio.
LONGEVITà:9Un'avventura emozionante che dura più di 20 ore, poi troviamo Master Quest e Sfida i Boss.
VOTO FINALE9.5
PRO:- Ocarina of Time. Serve altro?
- Controlli migliorati, più agevoli
- Graficamente bellissimo, pur non stravolgendo l'originale
CONTRO:- Resta un remake, non un gioco inedito
- La Master Quest è da sbloccare
Resident Evil: The Mercenaries 3DL'altro gioco da attendere nell'estate di Nintendo 3DS, in attesa dei botti di fine anno.
The Legend of Zelda: Skyward SwordSempre Zelda, sempre 2011. Ma questa volta è uno già spettacolare gioco inedito in arrivo su Wii, con supporto al Wii Motion Plus.
SCHEDAGIOCO
Cover The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

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The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D2011-06-28 12:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/the-legend-of-zelda-ocarina-of-time-3d/Una leggenda che non vuole finire mai1020525VGNetwork.it