The Legend of Zelda: Oracle of Ages / Seasons GBC

Cambiano le ere, le stagioni...
Scritto da Mail@ mattscannail 07 giugno 2013
The Legend of Zelda: Oracle of Ages / Seasons GBC Recensione

...ma The Legend of Zelda rimane probabilmente la più famosa e acclamata serie prodotta da Nintendo, assieme a quella di Super Mario. Oggi abbiamo per le mani le versioni Virtual Console 3DS di due dei più apprezzati – ma anche più particolari – episodi della serie: Oracle of Ages & Oracle of Seasons, originariamente usciti nel 2001 su GameBoy Color.La prima, grossa, particolarità è evidente: sono due giochi usciti in contemporanea, un unicum per la saga. Non si parla poi di minime differenze tra le due versioni come quelle che si trovano tra i due capitoli gemelli di Pokémon, nossignore. Qui si parla di due titoli indipendenti tra di loro, ambientati in mondi diversi (Labrynna per Ages, Holodrum per Seasons), dal focus differente (più action-oriented Seasons, più puzzle-oriented Ages) e dalla storia completamente diversa. Chiaramente si trovano punti di contatto, in alcuni personaggi e nell'aspetto grafico per menzionare i più ovvi, ma Oracle of Ages e Oracle of Seasons alla resa dei conti sono due Zelda a sé stanti.La seconda, anch'essa notevole, caratteristica peculiare dei due titoli sta nel team di sviluppo: non la solita Nintendo, ma bensì Capcom, in uno dei primi esperimenti di outsourcing di brand importanti della Grande N della storia (ai quali seguiranno giochi come Star Fox Assault di Namco e Metroid: Other M di Team Ninja). A differenza però di altre joint ventures della casa di Kyoto, i The Legend of Zelda: Oracle sono dei piccoli capolavori.


Life in GameBoy Color

Piccoli poi solamente nelle dimensioni, data l'uscita su console portatile; per tutto il resto sono Zelda veri e propri, con un notevole numero di dungeons, un overworld variopinto e vasto e una lunga serie di armi e oggetti, con i più importanti dei quali che girano intorno alla gestione delle stagioni e del tempo, a seconda del gioco. Come ogni Zelda che si rispetti non mancano armi classiche come la fionda, la Master Sword o l'arco, ma sono più intriganti novità come gli scettri delle stagioni e del tempo o un guanto che gestisce la carica magnetica.Rispetto alle versioni per console casalinghe, Oracle of Ages e Seasons mancano però della trama e dell'intreccio di un Ocarina of Time qualsiasi, oltre alla loro grandeur. Dimenticate Castle Town o Skyloft, le città e costruzioni di queste produzioni Capcom sono piccole e poco influenti: la maggior parte del tempo lo passerete esplorando ogni anfratto dell'overworld, alla ricerca di passaggi segreti o degli ingegnosi dungeon. The Legend of Zelda: Oracle of Ages/Seasons vivono però del successo dei primi capitoli in 3D, presentando personaggi e musiche conosciute ai fan della serie - troviamo i Goron e gli Zora per citarne un paio - e in generale muovono l'ambiente di gioco più verso il fantasy classico e semplice rispetto a quello oscuro e intricato di Link's Awakening (1993, compie 20 anni in questi giorni! ndr).Con il magistrale episodio per GameBoy originale però gli Oracles forse condividono fin troppo in altri aspetti, più tecnici. Per quanto riguarda la grafica, il 90% degli assets dei due giochi sono presi pari pari dalla riedizione DX del titolo originariamente sviluppato da Nintendo EAD (potete trovare anche questa sulla Virtual Console di 3DS, ndr). Una console decisamente più potente del GameBoy originale poteva meritare un upgrade visivo più netto, o quantomeno un lavoro sullo stile rifatto da capo. Ci consoliamo col fatto che siccome Link's Awakening è ricordato come uno dei lavori di sviluppo più inspiegabili e notevoli della storia dei videogames, anche gli Oracle risultano quantomeno discreti da questo punto di vista. Pure nella colonna sonora si trovano delle vecchie tracce e tante sorprese (Song of Storms anyone?), le quali combinano per creare una OST fantastica, strumentale per realizzare un'esperienza portatile più che unica.


Zelda 2D, un piacere rivederti

Rispetto al passato, anche il gameplay è bene o male invariato, così come la maggioranza dei nemici e degli items. Nel caso non ne abbiate mai toccato uno, dovete sapere che gli Zelda 2D sono davvero delle bestie diverse dai Twilight Princess, Phantom Hourglass o Wind Waker che siamo abituati a giocare. Le battaglie e i puzzles sono certamente meno complessi, ma le pochissime informazioni date al giocatore (no tutorial, la storia è solo accennata e a volte si fa fatica a capire dove andare e cosa fare) contribuiscono ad alzare notevolmente il livello di sfida, qualunque dei due Oracle giochiate per primo.Vi diciamo “per primo” non a caso, visto che per vivere tutta l'esperienza di questa partnership Nintendo – Capcom vi consigliamo di acquistare entrambi i giochi dall'eShop (sono persino in offerta a 4.99€ l'uno per un periodo limitato). Le differenze e il focus modificato donano molte ragioni per testarli entrambi e un sistema di bonus in-game e password vi aprirà nuove porte iniziando per esempio Ages dopo aver finito Seasons e viceversa.The Legend of Zelda: Oracle of Ages & Oracle of Seasons sono due titoli magnifici, perfette incarnazioni della storica serie a cui appartengono e capaci di non sfigurare di fronte ai grossi calibri come A Link to the Past e Majora's Mask. Oltretutto, la prossima release del seguito spirituale del gioco per Super Nintendo, da molti considerato il punto più alto mai raggiunto da uno Zelda, crea la perfetta occasione per riacclimatarsi con Link in due dimensioni prima della release del nuovo episodio inedito entro fine anno, sempre su 3DS.

N.B.: Un consiglio pratico prima di chiudere: per godere al meglio delle avventure di Link su 3DS XL tenete premuto Start mentre il gioco parte, in modo da avviare la cornice GameBoy Color, dotata di più alta risoluzione e sottile effetto 3D, tutto ciò in cambio di una parte dello schermo usata per simulare la vecchia portatile. Su 3DS normale il trade-off non vale la candela: lo screen è troppo piccolo.

COMMENTO
Mail@ mattscanna

All'interno della mia serie preferita, Oracle of Seasons & Ages erano gli unici titoli che non avevo mai provato, ma l'aver amato Link's Awakening mi intrigava non poco per questa release su Virtual Console. Le mie aspettative non sono state deluse e consiglio a tutti i fan Nintendo di vecchia data di farsi un giro sulla macchina dei ricordi, investendo 10€ su eShop per portarseli a casa.

GRAFICA:8Benché lo stile ci sia, prendono forse troppo da un gioco per GameBoy originale.
SONORO:9Motivetti fenomenali.
GIOCABILITà:9Apoteosi di The Legend of Zelda in due dimensioni. Più puzzle in Ages, più azione in Seasons.
LONGEVITà:8.5Non sono infiniti, ma sono pieni di segreti. E ve ne portate a casa due con 10€.
VOTO FINALE9
PRO:- Due giochi storici e differenti
- Spirito della serie intatto
- Tutto il particolare feeling di uno Zelda 2D
CONTRO:- Asset presi da Link's Awakening
- Storia solo accennata
The Legend of Zelda: A Link Between WorldsSempre su 3DS, sempre 2D (o quasi), probabile capolavoro?
The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3DPerché Nintendo 3DS è ormai la nuova casa di Link.
SCHEDAGIOCO
Cover The Legend of Zelda: Oracle of Seasons - Oracle of Ages GBC

The Legend of Zelda: Oracle of Seasons - Oracle of Ages GBC

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The Legend of Zelda: Oracle of Ages / Seasons GBC2013-06-07 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-3ds/the-legend-of-zelda-oracle-of-ages-seasons-gbc/Cambiano le ere, le stagioni...1020525VGNetwork.it