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Dementium: The Ward

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Recensione Dementium: The Ward  Scritto da: Alessandro "Spider-web" Crocetti | Data: 2009-10-05

Il ritorno dei survival-horror su Nintendo DS

Dementium: The Ward è l'ennesimo progetto della neonata Gamecock, casa di produzione che sembra non volersi adattare alle convenzioni dell'industria video-ludica, preferendo puntare su titoli originali e stravaganti, o comunque in qualche modo diversi dai canoni di oggi. Non deve dunque stupire la scelta di portare su Nintendo DS, console troppo spesso liquidata come "da bambini", nientemeno che un incrocio tra uno sparatutto e un survival-horror (per intenderci una specie di Resident-evil vecchio stile). Gli sviluppatori di Dementium sono i Renegade Kid, piccola Software House fondata da pochi mesi ma che può vantare tra i suoi membri professionisti con molti anni di carriera nel mondo videoludico; in particolare molti sviluppatori di Renegade Kid provengono da Acclaim ed hanno lavorato alla creazione di Turok e Turok 2. Se è vero che il genere horror su DS è stato finora rappresentato dai soli Resident Evil: Deadly Silence (remake dell'ormai inflazionato primo episodio della saga e che quindi aveva sorpreso al massimo solo i pochi ad non aver giocato gia l’originale) e Touch the Dead (qui la paura c'è ma solo per il disastro combinato dagli sviluppatori) Dementium: The Ward cercherà di diventare un punto di riferimento per i futuri titoli, puntando non tanto sull'originalità quanto sull'atmosfera.
 
 
Dove ci troviamo…!!!

L'avventura è ambientata in un manicomio abbandonato nel tempo durante una notte buia e tempestosa. Vestiremo i panni di un paziente a cui verrà dato il nome fittizio di John Doe, dopo il nostro risveglio in questa specie di ospedale psichiatrico avrà inizio la nostra avventura. A farci strada nelle buie stanze sarà la nostra “amica” torcia che troveremo fin da subito. Ci accorgeremo subito di non essere da soli in questo posto tetro che, come ogni luogo cosi definito che si rispetti, è infestato da orrende creature che cercheranno di attentare non poco alla nostra vita. Vi capiterà spesso di imbattervi in due figure: una donna dal volto insanguinato e una bambina che piange, con la quale purtroppo non riuscirete mai ad entrare in contatto diretto. Tra il protagonista e questi due personaggi c'è un legame molto importante che spiega la semplice trama che il gioco presenta: la donna è stata da lui uccisa e la bambina ne è testimone.
 
 
Gameplay

Il gameplay ricorda molto quelli dei primi Resident Evil. Anche in Dementium The Ward troviamo dei livelli che risultano alquanto lineari, linearità spezzata dal fatto di dover risolvere alcuni enigmi che troviamo interposti fra l’eliminazione di qualche nemico. Gli enigmi sono di stampo classico e sono tutti ben caratterizzarti e permettono di spezzare la linearità del titolo. Il gioco non è mai frenetico e punta a far procedere il giocatore lentamente, ed ad essere molto cauto, le atmosfere sono infatti molto buie e cupe, interrotte solamente dalla nostra cara e fedele torcia. Da sottolineare la struttura del salvataggio dei dati, di per sé abbastanza frustrante: ad ogni stanza che apriremo si attiverà il salvataggio automatico, ma se spegneremo la console dovremo ricominciare da capo l’intero livello, scelta quindi alquanto discutibile che farà storcere il naso a molti. Ottimo è l'uso del touch screen: per usare la torcia, l'unica vostra luce a disposizione; per annotare gli appunti che troverete nel corso del gioco su un taccuino (come in The Legend of Zelda: Phantom Hourglass o Hotel Dusk: Room 215); per guardare, toccare e raccogliere oggetti. La torcia riesce a immergere il giocatore in maniera efficacissima, tuttavia non potrete impugnarla contemporaneamente ad un arma, tutto ciò a fini strategici che ci costringeranno a scegliere tra l'esplorazione accurata ma indifesa dell'edificio, oppure la sicura esplorazione ma tralasciando qualche piccolo dettaglio. Infine per il già citato gameplay lineare e ripetitivo, possiamo affermare che Dementium The Ward è un titolo che difficilmente giocherete più di una volta.

 
Comparto tecnico

Il comparto tecnico è il punto forte di questa produzione. Balza subito all’occhio lo splendido motore 3D di cui il titolo è dotato, che riesce a gestire una notevole quantità di poligoni e texture qualitativamente impressionanti su schermo, mantenendo stabilmente i 60 frame per secondo. Vi e anche un uso piuttosto disinvolto delle illuminazioni dinamiche, e se in primo luogo si è portati a credere che il limitato campo di visuale sia un intelligente escamotage per coprire i piccoli difetti grafici, non appena si mettono le mani sulla torcia elettrica si nota subito un immensa profondità visiva che aumenta a dismisura, gli oggetti proiettano ombre coerenti sul terreno. Un altro bel effetto tecnico da sottolineare e che la torcia risente di cali nella fornitura elettrica e l’effetto su schermo è coerente e gestito con disarmante disinvoltura. Oltre alla grafica, altro fattore che si nota subito è il comparto audio: gli effetti sonori impressionano per la loro pulizia e per la precisione con cui vengono riprodotti. Insieme questi due fattori costruiscono la grande atmosfera che il titolo è in grado di offrirci. Oltre a tutto quello che vi abbiamo già citato non è possibile non sottolineare il fatto che ogni nemico ha uno sguardo unico e spettrale, e ad ognuno di essi sono attribuite voci ugualmente terrificanti.
 
 
In alternativa a Dementium: The Ward
Metroid Prime Hunters Metroid Prime Hunters

Il miglior sparatutto su Nintendo DS.
Resident Evil: Deadly Silence Resident Evil: Deadly Silence

Il remake per DS del primo Resident Evil uscito più di 10 anni fa su Playstation.
Il commento dell'autore su Dementium: The Ward
Avatar di Alessandro
 
Alessandro "Spider-web" Crocetti
Per questo titolo il mio parere soggettivo non differisce molto da quello oggettivo che mi sono posto per scrivere la recensione. Ci troviamo davanti ad un titolo dalla trama e dalle ambientazioni non molto originali, ma in fin dei conti il titolo offre tutto ciò che un survival-horror deve avere. Un gioco che forse doveva essere maggiormente curato nei particolari, non quelli tecnici che sono il punto forte di questa produzione, quali il sistema di salvataggio, la longevità e l’introduzione di un “qualcosa” che rinnovasse un minimo un gameplay così datato. Comunque consiglio l’acquisto a tutti gli appassionati del genere.

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Pregi del gioco

Grande varietà di armi da utilizzare e divertenti da usare

Ottimo comparto tecnico
Difetti del gioco

Troppo limitato

Trama quasi inesistente

Metodo di salvataggio frustante

Pagella del gioco
Voto grafica
8
Motore 3d ottimo che non mostra mai il minimo rallentamento.
Voto sonoro
8
Insieme alla grafica sa rendere.
Voto giocabilità
7
Le azioni da poter compiere sono limitate e ripetitive.
Voto longevità
6
Il titolo dura poco più di 6 ore.

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