Square-Enix non poteva lasciare che una serie come quella di Disgaea non approdasse sulla console portatile di Nintendo, che possiamo definire come la “regina” dei giochi di ruolo e strategia. Questa saga accomuna entrambi i generi e infatti rappresenta uno dei maggiori esponenti nel campo dei Giochi di Ruolo strategici a turni. L’aspetto più intrigante del gioco è senza dubbio rappresentato dal gameplay, dotato di una profondità strepitosa comparabile solo con pochissimi altri titoli. La versione per DS è la stessa vista su PlayStation 2 un po’ di anni fa (Maggio 2004) con le modifiche effettuate affinché si potesse utilizzare al meglio il caratteristico touch screen del DS. Oltre a questo, i cambiamenti sono giusto quelli che servono a dare quel “tocco” di qualità in più, quali la nuova modalità per due giocatori con due diverse copie del gioco e la presenza di alcuni personaggi aggiuntivi. Ora passiamo a descrivere davvero ciò che Disgaea DS ha da offrire.
Dopo una dormita lunga 2 anni!
“Principe Laharl, svegliati!!! (sottofondo di pesanti mazzate) Coraggio, apri gli occhi!! (fucilate ed armi da fuoco varie) Insomma, sveglia, sono Etna, la tua vassalla!”
“Beh, che succede? Non si può fare neanche un pisolino? Spero per te che tu abbia un buon motivo per svegliarmi!!”
“Grosse novità, Principe: tuo padre Krichevskoy, il sovrano di Netherworld, è morto!”
“Cosa? Quando?”
“Due anni fa!”
(...pausa di silenzio...)
“E perché cavolo non mi hai svegliato prima?!?”
“...e secondo te cosa stavo facendo in tutto questo tempo??”
Ed è cosi che la nostra avventura inizia, due anni dopo la morte di Krichevskoy, Re del Netherworld, quando l'ultimo figlio del re Laharl si sveglia da un lungo sono sovrannaturale, per scoprire che il padre è morto e che tutti i demoni intorno sono determinati a usurparne il trono. Con l'aiuto del vassallo Etna e dei suoi tirapiedi, l'amabile principe egocentrico e megalomane sta per scoprire che devi combattere per il tuo diritto a diventare re.
Una semplice copia di Final Fantasy o …
Disgaea Ds si definisce un gioco “TRPG”, con tale termine s'intende un gioco in cui vi troverete volta per volta a dover affrontare delle battaglie su scenari pre-impostati e contro avversari già stabiliti, schierando volta per volta le vostre singole unità e decidendone le azioni da far compiere in un classico sistema a turni; ogni unità potrà essere dotata di equipaggiamento e guadagnerà esperienza dai nemici sconfitti: così facendo imparerà nuovi attacchi speciali come in ogni buon gioco di ruolo insegna. Insomma: immaginate una gioco di scacchi in cui le pedine diventano via via sempre più forti…
Un castello dove crescere
Il castello dell'Overlord è il quartier generale di Laharl: in questo posto sarà possibile reintegrare (a pagamento) la salute delle nostre truppe, acquistare o vendere equipaggiamento, creare nuove unità e convocare il Consiglio Demoniaco, oltre ovviamente a poter accedere ai vari scenari di battaglia o al Mondo degli Oggetti. La creazione di nuove unità non richiede una spesa monetaria, bensì la spesa di una particolare risorsa, che gli appassionati del genere conoscono come Mana, risorsa che ogni singola unità acquisisce personalmente sconfiggendo nemici: l'unità che spende Mana per creare un'altra unità è detta “mentore”, e da questo momento otterrà dei lievi potenziamenti ogni volta che il suo “pupillo” avanzerà in potere. Le truppe sono divise in due categorie: mostri e personaggi; i primi utilizzano solo armi specifiche per mostri e guadagnano nuove abilità solo progredendo di livello, i secondi andranno equipaggiati con armi (a meno di non volerli far combattere a mani ignude) e a seconda del loro grado di competenza con quella specifica arma guadagneranno abilità più o meno velocemente. Per fare un esempio, un guerriero è più abile di un mago nel brandire una spada ma meno nell'uso del bastone, ed entrambi sono scarsi nell'uso dell'arco in cui se la caverà meglio un chierico. L'elenco delle unità che è possibile creare aumenterà col tempo: in linea di massima per avere a disposizione un nuovo mostro dovrete prima averlo incontrato e sconfitto in battaglia, mentre per creare una nuova classe di personaggio dovrete soddisfare determinati requisiti come, ad esempio, la competenza di uno o più personaggi in una specifica arma ed ad uno specifico livello. Alcune classi hanno requisiti talmente selettivi che averle a disposizione può essere considerato come sbloccare un vero e proprio segreto. Il Consiglio Demoniaco è l'organo legislativo di Netherworld: al suo cospetto potrete avanzare diverse proposte, come quella di produrre oggetti più potenti e costosi o, viceversa, più economici ma scadenti, oppure ancora cercare di farsi finanziare.
Ogni senatore avrà la sua opinione ed il suo “peso politico”: il segreto per avere l'approvazione consiste nel corrompere i senatori di maggior peso offrendo loro dei doni, e se anche questo non dovesse bastare potrete sempre cercare di persuaderli con la forza (ma occhio che i senatori sono demoni potenti!). Il Mondo degli Oggetti è una simpatica invenzione degli sviluppatori: si parte dall'idea che ogni singolo oggetto, dalla spada più potente alla più infima caramella curativa, possa essere “ingigantito” ed esplorato. Per ogni livello superato al suo interno, l'oggetto in esame acquisterà potere, ed inoltre potremo asservire a noi alcuni suoi occupanti specifici, detti “specialisti” in modo da poterli trasferire ad altri oggetti e con loro i bonus che garantiscono. Accarezzando la teoria del multi-universo, esplorando il Mondo degli Oggetti troverete numerosi altri oggetti, solitamente meno potenti di quello di base, ma che potranno a loro volta essere esplorati. Il Mondo degli Oggetti, per quanto sia un luogo pericoloso ed impegnativo, può essere una proficua fonte di denaro ed esperienza.
E ora di passare all’azione
Dopo aver creato le nostre truppe, averle equipaggiate e aver acquistato gli oggetti curativi da portare in battaglia, passiamo a scegliere uno scenario o un oggetto da esplorare: è giunta finalmente l'ora di scendere in campo. I campi di battaglia sono strutturati in 3D isometrico e suddivisi in caselle quadrate; le truppe avversarie sono già schierate, mentre per far entrare le nostre dovremo cliccare sul portale di ingresso: potremo schierare fino ad un massimo di dieci truppe contemporaneamente, per quanto facendole uscire dal portale potremo in seguito sostituirle. Il gioco si svolge a turni: comincia sempre il giocatore, che potrà muovere e impartire ordini di azione ogni sua singola truppa; i movimenti vengono eseguiti immediatamente e, se la truppa non ha ancora agito, sono “cancellabili” come se non fossero mai avvenuti; gli ordini impartiti, invece, rimangono in “attesa” finché non impartiamo un comando generico.
Come in ogni strategico tra i comandi a disposizione troviamo l'attacco semplice, eventuali mosse speciali o magie, e l'innovativo comando “Solleva/Lancia”, che permette ai nostri personaggi (non ai mostri) di prendere in braccio un compagno o un avversario e poi lanciarlo a qualche casella di distanza. È importante notare che è possibile sollevare anche un personaggio che a sua volta già solleva un altro personaggio, e così via, in modo da formare veri e propri “Totem” che poi, a lanci successivi, permettono di compiere considerevoli distanze.
Ultima, ma non meno importante, cosa da segnalare sul sistema di combattimento sono i geopanel. Si dà il caso che in molti campi di battaglia alcune caselle risplendono di alcuni colori (uno per ogni casella). Se sopra ad una di queste caselle è posata una geostone, ossia una specie di piramide con caratteristiche magiche, tutte le caselle di quel colore acquisiscono una caratteristica che dipende dalla geostone in questione, come ad esempio un aumento o una riduzione delle caratteristiche di attacco e difesa, o rigenerazione, o ancora la possibilità che l'occupante venga teletrasportato o, peggio ancora, clonato in un'altra casella. Le geostone possono essere sollevate e scagliate su geopanel di altri colori o su caselle neutre in modo che non influenzino nessun geopanel, oppure distrutte: in questo caso obbligheranno tutti i geopanel su cui erano posate ad assumere il loro personale colore (ammesso che fosse differente) infliggendo danni a tutte le unità posatevi sopra ed eventualmente distruggendo altre geostone. La cosa può dare il via a reazioni a catena veramente devastanti, e se riuscirete ad annullare tutti i geopanel del livello (tramite le geostone di colore nullo) otterrete un premio particolare.
Comparto tecnico
Tecnicamente parlando ci troviamo di fronte ad un titolo di tutto rispetto che unisce una buona grafica ed un sistema di controllo convincente; situazioni non sempre riscontrabili quando si parla di titoli nati su altre piattaforme e solo successivamente convertiti su DS. Il titolo in analisi è graficamente gradevole e riesce nel duplice compito di presentare chiaramente le situazioni di gioco e le relative informazioni senza creare confusione, oltre ad offrire livelli di fluidità e dettaglio che su DS superano abbondantemente la sufficienza. Le situazioni di gioco sono costruite in maniera chiara ed immediata, fornendo numerose informazioni numeriche tipiche dei giochi di ruolo, in modo comprensibile e ben organizzato. L'unica pecca riscontrabile è forse lo scarso utilizzo della schermata superiore, adibita solamente ad ospitare la mappa reticolare dell'ambiente di gioco e nulla di più, e a qualche piccola imperfezione grafica dei modelli isometrici su cui le ambientazioni sono costruite. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e sfrutta lo stilo per la selezione delle varie azioni disponibili tramite alcuni menù a scomparsa, oltre che per lo spostamento della telecamera all'interno della mappa di gioco.
Il comparto sonoro si posiziona nella media, presentando una serie di temi sonori bene in linea con il genere del titolo.
Un gioco per esperti del genere e non…
Per quanto le scelte tattiche e strategiche implementate siano molteplici, Disgaea non è un gioco propriamente difficile; al contrario, è studiato per offrire lunghe ore di divertimento tanto ai neofiti, che potranno semplicemente avanzare nella storia fermandosi di tanto in tanto a potenziare le truppe, quanto agli esperti, che potranno divertirsi nel tentativo di sbloccare tutte le classi, esplorare ripetutamente il mondo degli oggetti, avanzare proposte al Consiglio Demoniaco, e così via. In effetti, l'unico scoglio che potrebbe minare la giocabilità immediata e coinvolgente di questo titolo è il fatto che non sia stato tradotto in italiano e che se non siete abbastanza esperti della lingua inglese rischiate di perdervi praticamente tutti i risvolti della trama. La longevità è, anch'essa, elastica a seconda del vostro grado di coinvolgimento: limitandovi a superare i 14 capitoli e puntando dritti al finale potreste raggiungerlo in meno di due settimane di gioco, mentre dedicandovi minuziosamente alla ricerca di segreti, tra cui i livelli speciali, la faccenda si allunga notevolmente. Se ci aggiungete poi che il gioco ha molteplici finali...