Golden Sun: L'Alba Oscura

Il ritorno dell'Alchimia
Scritto da Mail@ mattscannail 08 gennaio 2011
Golden Sun: L'Alba Oscura Recensione

Il 2010 è stato senza dubbio l'anno dei ritorni per la vecchia Nintendo, la quale ha accantonato parzialmente le collezioni di minigiochi e il software dedicato ai casualoni per regalarci una manciata di titoli di altissimo livello per Wii e DS, ognuno di essi legato strettamente al magnifico passato della compagnia. Donkey Kong Country Returns, il remake di Pokèmon Oro e Argento, la collection Super Mario All Stars, un nuovo Kirby, insomma la Grande N si è guardata alle spalle per costruire il suo presente e futuro.

A questa lista non può mancare anche Golden Sun l'Alba Oscura, nuovo capitolo di una serie che, ben 9 anni fa, sconvolse il mondo GameBoy Advance, donando alla comunità portatile dell'epoca un GDR classico, longevo, tecnicamente ottimo, nonostante la piccola capienza delle cartucce GBA. Al giorno d'oggi Nintendo DS è pieno, ricco di ottimi giochi di ruolo nel suo catalogo, quindi L'Alba Oscura fa molto meno effetto che i suoi due predecessori, ma si rivela comunque un solidissimo RPG, da giocare tutto d'un fiato, in particolare per chi aveva già lasciato il cuore nelle terre di Weyard anni fa.


“Ma qual è il tuo segreto?”

Golden Sun L'era perduta sembrava oggettivamente aver posto fine alle peripezie di Isaac, Mia, Gareth e compagni, i quali erano stati in grado di risvegliare il Sole d'Oro e riportare l'Alchimia nel mondo, dopo aver acceso i quattro fari elementali ed evitato che il mondo intero si consumasse per mancanza di energia.

Trenta anni dopo, Isaac e Gareth vivono sul Monte Aleph, ormai distrutto, ove un giorno sorgeva la loro città natale di Vale. L'avvento del Sole d'Oro ha infatti salvato il pianeta dalla distruzione, ma allo stesso tempo ha portato devastazione in lungo e in largo per il continente di Weyard, ormai impossibile da riconoscere. Molta gente è morta, molti hanno subito mutazioni (è nata infatti la razza degli Uomini Bestia) e nuove città sono nate sulle ceneri di quelle vecchie: solo i più grandi conoscitori di Golden Sun potranno notare tutti i riferimenti a vecchi personaggi e locazioni contenuti in Alba Oscura, per gli altri sarà semplicemente un mondo nuovo da esplorare. Tra gli effetti causati dal Sole d'Oro, Isaac e compagni hanno “subito” quello più benevolo, infatti ben 30 anni dopo le vicende della storia originale, tutti i componenti di quelli che ora vengono chiamati “Guerrieri di Vale” (verrete a sapere spesso di notizie legate al loro destino, anche se nella storia parteciperanno attivamente solo Isaac, Gareth e Kraden) sembrano ancora dei ragazzini. L'esposizione a quella enorme quantità di energia gli ha infatti donato un'innaturale lunga vita: Gareth e Isaac avranno solo barba e baffi per denotare una qualsiasi crescita.


Ora tocca alle nuove generazioni

Quella della loro giovinezza non è però l'unica novità nelle loro vite: infatti in questo lasso di tempo i nostri eroi si sono tutti dati da fare per mettere al mondo degli eredi, i quali saranno i protagonisti delle nostre avventure in questo terzo episodio della serie.

I primi quattro personaggi con cui faremo la conoscenza ed entreranno nel nostro party infatti, discendono tutti direttamente dal team di Golden Sun: in ordine di apparizione troviamo Matthew, protagonista indiscusso, adepto (per chi non lo sapesse, gli Adepti sono coloro in grado di controllare una magia chiamata Psinergia, ma è un argomento su cui torneremo più tardi) di terra e figlio di Isaac e Jenna; Terry, focoso adepto di fuoco come il padre Gareth; Karis, dolce ragazza figlia di Ivan, come lui adepta di vento, che ora vive a Kalay e infine Ricky, studioso figlio di Mia che ha ereditato dalla madre i poteri di adepto d'acqua. Al nostro party, nel corso della storia, si aggiungeranno gradualmente altri quattro personaggi, diversamente a quanto avveniva nell'Era Perduta, dove il numero dei componenti della squadra passò da 4 a 8 in un'unica occasione. La particolarità di questi ragazzi sta nel loro aspetto – sono praticamente copie sputate dei genitori, anche nel carattere – e, soprattutto, nei loro poteri, coltivati dai sapienti allenamenti di Isaac e compagnia, i quali saggiamente prevedettero che nel mondo la pace sarebbe durata poco. E infatti, l'intreccio di Golden Sun l'Alba Oscura si rivela dopo qualche ora di gioco apparentemente tranquilla: tutto inizia con un incidente capitato a Terry mentre combina una delle sue marachelle, la quale lo porta a perdersi nel bosco. Toccherà a Isaac, Gareth (non controllabili però, assisteranno solo nei combattimenti), Karis e Matthew salvare l'amico in pericolo. Terry verrà ritrovato sano e salvo, ma il prezioso oggetto che aveva preso in prestito dal padre (un Alaplano, utile per volare e utilizzato da Isaac e Gareth per controllare la zona del Monte Aleph, ultimamente un po' instabile) si rivelerà gravemente danneggiato. Per poter rimediare al maldestro atto, i tre ragazzi verranno inviati dai genitori a recuperare una piuma di Roc (un uccello mitologico gigante) per riparare l'Alaplano e – allo stesso tempo – potranno così essere messi per la prima volta alla prova dopo tanta fatica e tanti allenamenti. Quello che forse nessuno di loro sa è che, nel giro di poche ore, il loro viaggio assumerà ben altra importanza e il destino del mondo si troverà inevitabilmente nelle loro mani.


Un caleidoscopio di mondi, persone e avvenimenti

Forse il più grande punto di forza di Alba Oscura si trova nella varietà di situazioni e luoghi che andremo ad affrontare durante la nostra avventura a Weyard. L'intreccio della trama, interessante e ricco di colpi di scena, ci porterà allo splendido finale (vi avvertiamo che, benchè la storia abbia un suo vero termine, non come accadeva tra i due capitoli originali, tutto fa comunque pensare ad un possibile seguito in tempi brevi ndr) nel giro di 25-30 ore, attraversando terre dalle forme e culture più disparate, combattendo mostri e sventando la minaccia di nuovi e vecchi nemici. Le cime del Monte Spezzato, il misterioso villaggio arboreo di Kolima e la foresta dove ritroveremo i saggi Tret e Laurel, la splendida città degli uomini bestia Darhaan, le isole ghiacciate del Nord, Champa e le sue grotte, sono solo alcune delle location che visiteremo, alcune vecchie conoscenze, altre inedite.

Non solo mondi, ma anche persone e nemici: in ogni luogo interagiremo costantemente con gli NPC, i quali potranno regalarci oggetti, notizie o magari darci sub-quest da completare (in verità non sono molte), in più incontreremo vecchi amici (o nemici), dei quali vogliamo lasciarvi il gusto di scoprire da soli la provenienza. Se tutti questi riferimenti a Golden Sun e all'Era Perduta vi preoccupano, non abbiate paura, dato che in vostro aiuto arriva una sapiente e completa Enciclopedia, accessibile dal menu o semplicemente cliccando sui nomi sottolineati e colorati di rosso durante i dialoghi, i quali vi porteranno ad esaurienti pagine esplicative, ricche di informazioni sull'avventura.

La trama di questo ultimo lavoro Camelot può essere definita come un bel passo in avanti rispetto quantomeno al confusionario L'Era Perduta. Il ritmo della narrazione è sicuramente più veloce, anche se i personaggi continuano ad essere eccessivamente prolissi e confusionari nei dialoghi, spesso spezzando la continuità di gioco per minuti anche solo per raccontare storie di poco conto. In generale però il miglioramento rispetto al criticato comparto narrativo originale è netto e vi farà appassionare non poco alle vicende del continente di Weyard in pericolo. Golden Sun però non si snatura nemmeno e resta un RPG molto lineare, ricco di combattimenti casuali (non però troppo invadenti), semplici missioni “raggiungi il posto A e parla con il tizio B”, almeno fino a quando non avrete un mezzo per muovervi sulla grande (ma non enorme e poco chiara come in L'Era Perduta) mappa di gioco. Insomma, chi conosce la serie si troverà a casa, in parte anche con i suoi difettucci storici.


Djinn e Psinergia

Dopo aver parlato della trama, meglio andare nel dettaglio, per chi non fosse già abituato al mondo di Golden Sun, per quanto riguarda il gameplay, dentro e fuori dai combattimenti. Al di là della struttura di base, che vede Golden Sun essere un classicissimo RPG a turni, le due parole qui da ricordare sono quelle che danno il titolo al nostro paragrafo, le fonti dalle quali i nostri Adepti prendono l'energia per farsi largo tra orde di lupi mannari, chimere e dragoni.

Oltre ad essere fisicamente allenati per utilizzare spade, bastoni e asce, i nostri eroi sono infatti anche in grado di usare la Psinergia, in pratica la magia di Golden Sun, la quale consuma PP ed ha effetti devastanti sui nemici in battaglia. Ogni Adepto ha una sua appartenenza ad un diverso gruppo, ognuno di essi legato ad uno dei quattro elementi: Terra (Venere è il dio di riferimento), Fuoco (Marte), Vento (Giove) e Acqua (Mercurio) e tendenzialmente riuscirà a lanciare solo incantesimi del suo tipo. Karis è un'adepta di vento, perciò attendetevi da lei turbini, saette e venti curatrici, Terry invece, come adepto di fuoco, potrà lanciare fiamme in ogni dove o creare dal nulla eruzioni vulcaniche e così via. L'idea originale qui non sta nell'utilizzo, molto classico, di queste Psinergie in battaglia, ma in quello che sono capaci di fare al di fuori di essa, nel manipolare il mondo di gioco. In pratica, magie come Palla di fuoco, Spostamento, Visione o Turbine, oltre ad avere effetto nei combattimenti, potranno e dovranno essere usate per farci largo nei lunghi dungeon che Matthew e amici si troveranno a dover esplorare. Come esempio, possiamo pensare a come sarà possibile interagire con un secchio pieno d'acqua: potremo infatti sia gelarlo per crearci una nuova piattaforma su cui saltare, sia vuotarlo o riempirlo d'acqua con le magie Aridità e Pioggia. Spesso e volentieri, interagendo su più oggetti possibile (una Psinergia che acquisterete durante l'avventura vi potrà consigliare nei casi meno evidenti) si apriranno più strade, le quali spesso porteranno a bonus e tesori nascosti. La curiosità del giocatore è ben retribuita in Golden Sun l'Alba Oscura. La grande novità nell'utilizzo della Psinergia rispetto al passato è che ora, grazie ai nuovi comandi dedicati al touch screen (potrete però intercambiarli senza problemi con i vecchi comandi legati ai tasti), potremo lanciare le nostre magie anche da lontano, senza dover per forza recarsi di fianco all'oggetto desiderato, snellendo molto il sistema di controlli.

Il secondo punto invece riguarda delle curiose creature elementali chiamate Djinn, le quali ci faranno compagnia e aiuteranno nettamente durante la nostra avventura. Esse, a differenza della maggior parte delle Psinergie (solitamente si acquisiscono con il passaggio di livello), dovranno essere trovate sulla mappa di gioco e saranno 72 in tutto, 9 per personaggio al massimo. I loro poteri saranno utili in diversi modi: in primis solo la loro presenza aumenterà le statistiche dei personaggi, specialmente quando vi è affinità elementale tra di loro, poi ognuno avrà un effetto diverso se scatenato in battaglia, dal normale attacco al potenziamento di qualche caratteristica della squadra, alla cura del party o quant'altro. L'utilizzare o meno i Djinn, lasciandoli piazzati o in stand-by, sarà una scelta difficile, in quanto, dopo averli scatenati, il boost statistico verrà meno, esponendoci maggiormente agli attacchi nemici. C'è però qualcosa che non vi avevamo ancora detto: i Djinn saranno il nostro lasciapassare per accedere agli attacchi più potenti e spettacolari di Golden Sun, le evocazioni. Dragoni, divinità, meteore, il potere dei Djinn potrà richiamare in battaglia queste entità incredibilmente forti, le quali ci permetteranno di spazzare via in breve tempo i nemici più ostici, al piccolo prezzo di un periodo di “ricarica” che andrà concesso ai mostriciattoli elementali dopo la Summon.

Ora che sapete più o meno tutto sui Djinn, una nota curiosa per i fan di vecchia data: finalmente ogni esserino avrà il suo design particolare per distinguersi dagli altri... che carini! (ok non è la recensione di Nintendogs, scusate l'eccesso di sdolcinatezza ndr)


Un capolavoro tecnico

Oltre al battle system e alla trama, solitamente gli RPG puntano molto su grafica e sonoro per convogliare il messaggio dell'intreccio e coinvolgere il giocatore nella storia. Qui non c'è molto da dire, infatti, se nelle altre categorie Golden Sun non raggiunge forse i livelli di eccellenza di altri giochi, nel settore tecnico il lavoro Nintendo-Camelot ha veramente pochi rivali. Sulla cartuccia del Nintendo DS forse non c'è spazio per musiche orchestrali in mp3, ma probabilmente non ce n'è neanche bisogno: la colonna sonora magistralmente composta da Motoi Sakuraba, già al lavoro sui giochi originali e su altri capolavori come Baten Kaitos, Star Ocean e una pletora di Tales of, oltre che al recente Eternal Sonata, fa il suo lavoro ottimamente e rappresenta benissimo qualsiasi situazione di gioco, sentimento o particolare luogo nel quale Matthew e il giocatore si troveranno.

Graficamente e stilisticamente, Golden Sun l'Alba Oscura, come da tradizione della serie, ha due facce. La prima è quella leggermente super-deformed e cell-shaded dei momenti di esplorazione o delle cut-scene, dove Terry, Karis e gli altri, persino i nemici, adotteranno un look più “cartoonesco” e meno ricco di poligoni, anche se vi potreste sbalordire di fronte ad alcuni paesaggi molto evocativi; la seconda invece fa capolino nelle battaglie, dove tutto assume un immagine più seriosa, la qualità delle texture aumenta vertiginosamente e ci potremo stupire di fronte ai nemici più enormi o alle magie più spettacolari, per non parlare poi delle evocazioni, in grado di coprire entrambi gli schermi del DS (nella maggior parte del gioco comunque l'azione si sviluppa sullo schermo inferiore, con quello superiore a fungere da mappa o ricco di statistiche) in un'esplosione di effetti particellari e modelli poligonali davvero splendidi per gli standard Nintendo DS.


Un'avventura non troppo avventurosa

Ricapitolando, abbiamo: grafica e colonna sonora ottimi, battle system classico ma reso originale per la presenza dei Djinn, esplorazione di tanti splendidi e variegati mondi, con l'aiuto della psinergia per farci largo tra i livelli, similmente a quello che accade in un The Legend of Zelda qualsiasi, trama interessante anche se saltuariamente lenta causa dialoghi troppo prolissi. Insomma, gli elementi per un ottimo gioco ci sono tutti e infatti Golden Sun l'Alba Oscura si prende il meritato e altisonante voto che vedete in alto a destra in questa pagina e si classifica secondo nella graduatoria dei giochi dell'anno per DS.

E allora cosa manca a renderlo un gioco perfetto? Perchè parte della critica è stata abbastanza dura con il lavoro di Camelot, non premiandolo in linea di massima come i suoi predecessori? Beh, le ragioni sono principalmente tre, di cui solo due fanno capo agli sviluppatori e al gioco stesso. La prima e probabilmente più importante, riguarda l'eccessiva facilità. I Golden Sun originali non erano giochi tremendamente difficili, ma per superare alcuni enigmi o per battere determinati boss era necessario sudare le proverbiali sette camicie; oggi, nella mia esperienza con L'Alba Oscura, posso dire di non aver trovato alcuna difficoltà a comprendere cosa andasse fatto, come farlo e soprattutto nell'effettivamente riuscire a farlo. I combattimenti casuali sono spesso risolti da semplici ripetizioni dell'attacco base (visto anche che le armi contengono poteri magici molto potenti, che si svelano via via che il personaggio prende confidenza con esse), mentre per i mostri più forti basta pianificare un attimo le proprie mosse, lanciare le evocazioni o le Psinergie più potenti (sono aumentate di forza rispetto al passato e sarà anche quasi impossibile finire i PP) per averne ragione in una sola passata. Anche il boss finale, solitamente un vero incubo in Golden Sun, non raggiunge minimamente l'intensità e la difficoltà di quei combattimenti del passato, dove ci si trovava a duellare anche per decine di minuti prima di avere la meglio. Oltretutto, anche il livellamento è velocissimo e indolore: dopo una iniziale sconfitta con il succitato nemico finale, è bastato un quarto d'ora di level-up per aumentare di 5 livelli e battere il malefico avversario senza colpo ferire. Può darsi che il diffondersi di Nintendo DS ad un mercato di giovanissimi o comunque di gente meno abituata a videogiocare possa aver spinto Camelot ad abbassare l'asticella della difficoltà, ma, sinceramente, bastava dare la possibilità di scegliere tra due opzioni, magari tra Facile e Normale, per mettere tutti d'accordo.


Una psinergia che funziona, al di là delle critiche

La seconda ragione del perché nessuno stia osannando L'Alba Oscura come capolavoro è da ricercare nel resto dell'offerta NDS, come già detto, ricca di altri giochi di ruolo splendidi, tra iChrono Trigger, i Final Fantasy e il recente Dragon Quest IX, che fanno apparire Golden Sun semplicemente come “uno tra i tanti”, a differenza dei due capitoli originali, quasi un “unicum” nella libreria titoli GBA.

Infine, il terzo motivo riguarda un – a personale parere di chi vi scrive – ingiustificato pregiudizio che i cosiddetti giocatori “hardcore” hanno nei confronti della serie di Golden Sun, da loro vista come poco innovativa, semplice e senza mordente. Sinceramente, il mercato degli RPG al giorno d'oggi non vive il suo momento migliore, cercando di rinnovarsi dopo anni, ma riuscendo solo in parte (Final Fantasy XIII) oppure mischiandosi, magari con successo (Mass Effect) con altri generi, dimenticando forse le proprie origini. In questo periodo di cambiamento, un gioco come Golden Sun ci riporta agli albori moderni del genere, ai Final Fantasy VII, ai Dragon Quest, con la sua struttura a turni e i suoi elementi classici che più classici non potrebbero essere, facendo vedere come non sempre innovare sia il sentiero giusto da seguire.

Al di là di tutto ciò, non possiamo che dirlo: Golden Sun l'Alba Oscura è senza dubbio un ottimo gioco, che possiede tutto quello che dovrebbe possedere per farvi divertire a lungo. Non sarà un capolavoro da ricordare nei secoli o magari non rappresenterà per molti quello che i due giochi del 2001 e del 2003 hanno rappresentato, ma una cosa è certa: merita i vostri 40€ e le circa 30 ore della vostra vita che occuperete a finirlo (poi potreste anche dedicarvi alla ricerca di tutti i tesori, Djinn e evocazioni) ed è particolarmente consigliato ai fan di vecchia data, i quali sorrideranno spesso nel rivedere luoghi e personaggi tanto amati, benché irrimediabilmente cambiati dall'avvento del Sole d'Oro, il Golden Sun appunto.

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Quando è stato annunciato all'E3 2009, Golden Sun Dark Dawn è diventato immediatamente il gioco DS da me più atteso, come fan della serie da anni. Ora è arrivato e mi ha fatto subito sentire a casa, tanto che non ho dovuto minimamente cercare di capire come giocare, era come non avessi mai smesso. Certo, il restyling grafico, i nuovi controlli con il pennino e i due schermi sono tutte belle novità, ma in fondo Golden Sun non è cambiato di una virgola. Ad alcuni questo potrà quasi sembrare un difetto, ai miei occhi e a quelli di moltissimi altri che pensano che questa serie sia ingiustamente sottovalutata, sicuramente no.

GRAFICA:9Spettacolari i modelli poligonali nei combattimenti, il resto è comunque bello da vedere.
SONORO:9Epiche, evocative e emozionanti, le musiche di Golden Sun meritano di essere ascoltate con le cuffie.
GIOCABILITà:8.5Il battle system è classico ma funziona, le psinergie e i Djinn donano un tocco di originalità.
LONGEVITà:8Le ore sono tante e ci sono tanti oggetti da recuperare dopo aver finito, ma la difficoltà è davvero troppo bassa e i dialoghi lunghi e noiosi.
VOTO FINALE9
PRO:- Spettacolare graficamente
- Ottima OST
- Il solito Golden Sun, coi suoi pregi...
CONTRO:- ...e i suoi difetti
- Facile
- La trama è migliorata, ma ha ancora strada da fare
Dragon Quest IX: Le Sentinelle del CieloL'altro grosso calibro dei giochi di ruolo DS del 2010 non delude, grazie anche alle modalità in rete.
Chrono CrossUn classicone dell'era 32 bit, da godersi dopo Chrono Trigger.
SCHEDAGIOCO
Cover Golden Sun: L'Alba Oscura

Golden Sun: L'Alba Oscura

Scheda completa...
Golden Sun: L'Alba Oscura2011-01-08 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-ds/golden-sun-l-alba-oscura/Il ritorno dell'Alchimia1020525VGNetwork.it