Iron Man e War Machine invadono anche il DS con un tien-in non indimenticabile
Un pizzico di originalità
Puntuale come le tasse, per ogni blockbuster americano di successo che vediamo al cinema, arriva almeno una versione del videogame dedicato per tutte le console, cellulari, lettori mp3, scaldabagno e condizionatori che abbiamo nelle nostre case.
Sega ovviamente non può non partecipare alla "festa" e così Iron Man 2, ispirato alla pellicola con Robert Downey Junior vista questa primavera nelle sale, è pronto a sbarcare anche su DS. Il disastro è dietro l'angolo? In verità no, ma neanche il capolavoro, vogliamo essere ben chiari già da subito.
La versione DS delle avventure di Iron Man condivide la trama non con il film ma con gli altri titoli usciti per le restanti console, tutti basati su una storia inedita, ambientata dopo gli eventi di Iron Man 2, la quale tratta di complotti internazionali, macchine senzienti grandi come palazzi e tanti robot da far fuori a colpi di mitra: una mossa abbastanza gradita rispetto al solito seguito pedissequo fatto dai realizzatori di tie-in (videogames ispirati a film) alla sceneggiatura dell'opera principale.
Niente di spettacolare o particolarmente originale, ma alla fine l'intreccio svolge il suo lavoro, narrato da cut-scenes non doppiate dove appaiono discreti modelli 3D degli attori, dalla bella Gwyneth Paltrow al cupo Samuel L.Jackson, passando per Don Cheadle e ovviamente Robert Downey Jr., per gli amici Iron Man.
Iron Man o War Machine?
La storia, come nella maggior parte dei casi in questo tipo di giochi, sarà soltanto uno stratagemma per collegare le varie missioni e per presentare il dualismo che sta alla base di tutto il titolo, quello tra Iron Man e War Machine, i due "personaggi" giocabili, selezionabili all'inizio di ogni missione (o quasi, alcune saranno esclusiva di uno più che dell'altro).
Se Iron Man non ha bisogno di presentazioni, i meno appassionati del fumetto o della pellicola potranno non conoscere War Machine, un secondo esoscheletro sempre realizzato da Tony Stark (il nome vero di Iron Man) e utilizzato dal tenente Rhodes.
Iron Man o War Machine cambieranno totalmente il nostro modo di giocare a Iron Man 2 DS. Stante l'azione sempre ambientata nello schermo superiore, che mostrerà un mondo a scorrimento laterale, popolato però da modelli in tre dimensioni di nemici ed elementi dello sfondo, dove il nostro eroe selezionato potrà combattere sfruttando le sue diverse caratteristiche, il sistema di gioco muterà completamente a seconda della nostra selezione.
Scegliendo Iron Man/Tony Stark, saremo in controllo di una macchina veloce, agile, dotata di raggi distruttivi e di buon combattimento corpo a corpo, controllabile tramite freccia direzionale e tasti. Se invece volessimo affrontare il livello con War Machine/Rhodes, la musica cambierà totalmente: avremo a disposizione molte più armi distruttive come mitragliatrice, granate e missili a ricerca, ma i nostri movimenti non saranno più scattanti neppure in volo e il gameplay verrà affidato allo stylus e al touch screen per quanto riguarda i meccanismi di sparo.
Fatta eccezione quindi per le sezioni di volo dedite ai trasferimenti, simili ad uno shooter come Gradius ma di realizzazione davvero pessima, sia tecnicamente sia in termini di divertimento, la scelta che vi troverete ad affrontare cambierà totalmente l'approccio al gioco.
Spiace che le missioni siano poche (21) e che circa la metà di esse si risolva in un combattimento di un boss (troverete sulla vostra strada altri robot di variabili dimensioni) o in semplici sfide a tempo, diminuendo nettamente la longevità e il fattore rigiocabilità che la presenza di due protagonisti così eterogenei aveva migliorato.
Ancora tu?
La varietà non è certo il punto di forza di Iron Man 2 DS. Molte missioni, così come la maggior parte dei modelli poligonali (decentemente realizzati), vi sembreranno maledettamente simili l'una all'altra e faranno perdere di mordente al gioco dopo poche partite. Se a ciò aggiungiamo che la modalità storia si può completare in 3-4 ore senza fretta, il quadro che ne esce fuori è abbastanza desolante.
E ciò è un peccato, perchè a tratti l'azione che campeggia sullo schermo superiore è anche adrenalinica e divertente, ma il tutto viene vanificato quando vi troverete ad affrontare per la centesima volta lo stesso robot o la stessa torretta o lo stesso non meglio identificato velivolo. La presenza di una modalità Training che ci porterà a sfide di crescente difficoltà dove, all'interno di un'arena nella casa di Tony Stark (che funge da hub del gioco), potremo sfidare orde di nemici o i boss del gioco per sbloccare elementi, allunga leggermente la minestra, ma non basta a giustificare l'acquisto.
Anche i bonus ottenibili come potenziamenti (si possono applicare spendendo punti guadagnati nelle missioni a seconda della nostra bravura), nuove armature o collezionabili come copertine del fumetto e progetti originali, possono portare il tempo che passeremo con Iron Man 2 DS al massimo intorno alle 6 ore per cercare il 100% di completamento. Dopo averlo raggiunto però (vi facciamo i complimenti per la pazienza nel caso), non c'è davvero più nulla da fare: niente multiplayer, nè in rete nè in locale, niente livelli bonus, nulla di nulla.
Il quadro che viene fuori da questa recensione non è idilliaco ma neanche tragico come potrebbe sembrare, in quanto, pur con i suoi difetti di ripetitività e scarsa longevità, si vede che Griptonite Games si è comunque impegnata per offrirci qualche ora di divertimento godibile sui nostri Nintendo DS, rendendo questa versione portatile del titolo senza dubbio la migliore del lotto. Ciò non basta probabilmente a consigliare l'acquisto ai non fanatici del film o a qualche persona che non sia un ragazzetto a cui piacciono i robot e le esplosioni, ma in fin dei conti Iron Man 2 DS la sufficienza se la guadagna e in casa Sega possono definirsi moderatamente soddisfatti del lavoro.