L'uomo pipistrello, in un mondo di mattoncini colorati
Qualche anno fa, nel 2005 precisamente, la LucasArts decise di realizzare un videogioco dedicato alla famosa serie creata dal celeberrimo George Lucas. Il gameplay e le ambientazioni, prevedibili così come la storia, non lasciarono particolarmente di stucco coloro che girano attorno al mondo dei videogiochi; ma la scelta stilistica si. Basta ambientazioni iper-realistiche, basta con la solita ricerca del richiamo visivo reale di una scena da film. Fantasia, novità, astrazione. Ed un pizzico di rischio. Forse fu così che nacque Lego Star Wars: il videogioco realizzato per ogni piattaforma ed identificabile immediatamente per la sua struttura a…mattoncini. Si, perché ambienti, personaggi e oggetti richiamavano fedelmente l’universo Lego dando una ventata di novità stilistica ad un genere che, bene o male, accomunava più titoli. Un successo? Assolutamente si, e la conferma viene dal seguito, Lego Star Wars 2: La Trilogia Originale, grazie al quale lo stile scelto si è guadagnato un posto nel panorama videoludico internazionale, tanto da portare ad una trasposizione alla Legoland anche il celebre Indiana Jones.
A chi tocca ora?
Dopo vari titoli di questo vero e proprio brand nato quattro anni fa, come non richiamare l’uomo pipistrello, il difensore di Gotham City, il paladino della giustizia? Batman torna tra le nostre mani in Lego Batman dove, affiancato dal fidato Robin, dovrà combattere contro i nemici di sempre, al secolo l’Enigmista, il Pinguino ed il preferito dai più, The Joker. Basta così? Affatto: Bane, Due Facce, Edera Velenosa, Catwoman saranno gli altri personaggi in cui si imbatterà la nostra coppia di supereroi, che dovranno aiutarsi a vicenda sfruttando le proprie personali peculiarità tecniche e di combattimento.
Nel vivo dell’azione
Come già detto, fondamentalmente l’impostazione del gameplay è piuttosto classica, tipica dei tantissimi action games presenti e passati. Quello che da una sferzata d’aria fresca è proprio ciò che il brand ha voluto ricreare per i vari titoli della serie. Se si parla di Lego, significa che ci troveremo ad armeggiare con dei mattoncini, giusto? Ovviamente: già all’inizio, all’interno della BatCaverna – che fungerà da hub – si presenteranno numerosi mattoncini che nella realtà sono utilizzati come simulatori di lucine, fanali, lampadine ed altro: nel videogioco sostituiscono monete, diamanti e qualsiasi oggetto simile a cui il mondo (classico) dei videogiochi ci ha abituati. Ma non finisce qui: come negli altri titoli della serie, sparsi per il gioco troveremo cumuli di mattoncini. Avvicinandosi ad essi e premendo A, i nostri eroi esprimeranno al meglio le loro capacità edilizie costruendo una scala, un interruttore, un semplice blocco ed altri oggetti indispensabili alla prosecuzione della storia. Inoltre, se questo non fosse abbastanza, si troveranno anche piattaforme speciali che permetteranno al personaggio che vi sale di subire una trasformazione acquisendo abilità speciali: così Batman potrà planare e piazzare esplosivi mentre Robin ci mostrerà come può attraversare zone contaminate o camminare su alcune pareti verticali. Grazie alle capacità edilizie ed alle abilità speciali non sarà difficile arrivare al boss finale. Ovviamente tra una costruzione e l’altra i nostri eroi non saranno soli: orde di nemici con Boss al seguito ci attaccheranno e si dovrà ricorrere ai metodi “duri” per eliminarli e spianarsi la strada. Chiaramente, se per gli scagnozzi basterà qualche pugno, per i Boss ci vorrà qualcosa di più. In ogni caso saranno giusto una decina gli avversari da eliminare in ogni livello, cosa che rende pressoché impossibile giungere al fatidico Game Over – ricordando che, in realtà, il Game Over non esiste: finiti i cuori che segnano la vita, il personaggio si materializzerà di nuovo, pronto alla sfida. Quest’insieme di cose dà abbastanza varietà ed originalità ad un gioco che, dato il genere al quale appartiene, rischierebbe di risultare l’ennesima scampagnata tra i punti saldi dei platform tridimensionali. Nota stonata: l’IA del compagno non giocante in un determinato momento, specie Robin, non è affatto di livello elevato, tanto che, oltre a non usare le mani contro i nemici, finirà spesso per intralciare il personaggio giocante. Fastidioso e frustrante. La facilità del titolo è compensata in parte dalla ricerca di oggetti speciali, che può avvenire solo rigiocando il livello una volta terminato e con la possibilità di usare contemporaneamente fino ad otto personaggi senza i quali le nostre ricerche sarebbero non solo vane ma anche impossibili. Oltre a questa seconda modalità di gioco c’è la terza, denominata Villains, in cui impersoneremo i cattivi: la storia ovviamente non sarà uguale, però a lungo andare un po’ di ripetitività non potrà fare a meno di palesarsi all’orizzonte. Un simpatico diversivo saranno gli stage a bordo dei diversi mezzi di Batman, come la Batmobile od il Batwing: la loro banalità, però, distrugge ogni aspettativa relegandoli quasi al livello di bonus, utili solo all’incremento del bottino monetario.
Il fattore DS
Per quanto riguarda il sistema di controllo, l’implementazione del touch screen è decisamente sommaria ed offre quasi sempre, tranne nel caso della detonazione di un ordigno esplosivo, la possibilità di agire anche tramite un pulsante. Fondamentalmente l’utilizzo dei pulsanti è decisamente più comodo e forse sarebbe stato opportuno assegnare anche alla detonazione un sosia formato pulsante. Per quanto riguarda il Wi-Fi, l’azione può essere compiuta in cooperativa con un amico.
La fantasia legata al brand creato da LucasArts è presente e si fa notare, il gameplay legato al mondo Lego è ben realizzato, così come i filmati – muti – in stile fumetto. Quello che non va è la semplicità del gioco e la ripetitività che alla lunga si presenta come uno spettro tipico di molti platform. Non è quindi un titolo brutto, affatto, però gli manca quell’input in più che l’avrebbe fatto apparire come una svolta netta nel panorama di questo genere videoludico. Per appassionati.
Presenza di infiniti richiami al mondo di Batman ed alle sue avventure
Fattore Lego ben realizzato
Troppo semplice
Scarsa longevitÃ
Ripetitività non completamente eliminata
8
tecnicamente è realizzato davvero bene. Avessero mantenuto questo livello di attenzione per ogni elemento saremmo di fronte ad un piccolo capolavoro
6.5
niente di particolare, colonna sonora apprezzabile ma non può prendere molto più della sufficienza
5.5
non pienamente sufficiente a causa dell’inutile implementazione del touch screen supportato dalla controparte formato pulsante. Il DS non è stato sfruttato a dovere e l’utilizzo del touch screen risulta scomodo
5
in tre o quattro ore di gioco, a dir tanto, potremo terminare l’intera sfida. Si, ci sono modalità secondarie ed alcune quest di contorno, ma non bastano e fanno palesare la ripetitività di cui sopra