Scritto da: Edriano "edri" Cordara | Data: 2010-03-25
Un ritorno dal passato come solo Nintendo sa fare. Un piacere per tutti gli amanti dei Pokemon ed un nuovo orizzonte per gli allenatori!
I teneri mostriciattoli creati da Satoshi Tajiri nel lontano 1995 tornano a visitare i doppi schermi del Nintendo DS attraverso la riscoperta di due tra i più apprezzati capitoli della serie: Oro ed Argento. Mamma Nintendo ha data una rispolverata ai due giochi apparsi su Game Boy Color , sistemando i comandi di gioco ed il motore grafico, che per l’occasione sfoggia un bel 3D, come quello apprezzato in Perla, Diamante e Platino. Si torna di nuovo ad allenare e catturare Pokemon grazie a Oro HeartGold e Argento SoulSilver, per la gioia dei tantissimi fan italiani.
Alla riscoperta di Johto
Per chi si è perso Oro ed Argento non ci saranno particolari problemi di adattamento perché l’introduzione al gioco è ottimamente costruita, tanto che anche chi si avvicina al mondo Pokemon per la prima volta si troverà presto a suo agio. Le dinamiche presenti in HeartGold e SoulSilver sono quelle classiche della serie: impersoneremo un giovane allenatore della regione di Johto che, partendo per la propria avventura, dovrà lottare contro 8 capi palestra per guadagnare le 8 medaglie che gli daranno la possibilità di partecipare alla Lega Pokemon. Lungo il percorso incontreremo tante specie di Pokemon, ognuna con una propria forza e debolezza, che variano a seconda del tipo elementare a cui appartengono. Dovremo catturare ed allenare Pokemon selvatici per avere al nostro fianco piccoli amici forti, valorosi e capaci di darci una mano nel nostro arduo cammino.
Johto è anche la regione limitrofa a Kanto, che tutti conoscono in quanto è stata la prima regione ad essere esplorata nei giochi Pokemon. Proprio come accaduto nei titoli Game Boy Color, anche in questi HeartGold e SoulSilver c’è la possibilità di visitare la regione dei primi giochi dei Pocket Monster, ma solo una volta vinta la Lega Pokemon di Johto. (non si tratta di svelare un segreto… Oro ed Argento esistono da un decennio pertanto lo si sapeva già ndr.) Nella regione di Johto troveremo i Pokemon della seconda generazione, capitanati dal trio iniziale: Totodile, Cyndaquil e Chikorita, che insieme a quelli di prima fanno un totale di 251 pocket monster! Come in ogni gioco Pokemon, anche in HeartGold e SoulSilver ci sarà la differenziazione delle specie inserite, così che alcuni Pokemon li troveremo solo in Argento ed altri solo in Oro.
“Scelgo te!”
Entriamo nel dettaglio di questi due nuovi episodi per Nintendo DS. Come già visto in Perla, Diamante e Platino, la grafica 3D e l’uso del touch screen calzano a pennello al prodotto Nintendo, probabilmente grazie anche alla maestria del team di sviluppo Game Freak. Detto ciò, dallo schermo tattile potremo leggere tutte le informazioni relative: ai nostri 6 Pokemon che porteremo con noi, agli strumenti raccolti, allo stato della nostra avventura ed ai nostri contatti telefonici salvati nel Pokégear, un curioso strumento multiuso che tornerà utile in più di un’occasione. La gestione del Pokédex, lo strumento che tiene traccia di tutti i Pokemon catturati e visti, avviene anch’essa tramite touch screen, in modo da velocizzarne la lettura e risparmiare strane combinazioni di tasti. Inoltre, come da tradizione, è presente il computer nei Centri Pokémon, nel quale verranno salvati tutti i nostri Pokemon catturati e dove potremo anche consultare i messaggi che i nostri amici ci invieranno tramite gli scambi di Pokemon. Piccola aggiunta in questi capitoli che in quelli originali non c’era è la possibilità di portare con sé un Pokemon fuori dalla sua Pokéball, come accadeva con Pikachu in Pokémon Giallo. Vedere un pocket monster scorazzare insieme a noi ed interagire con noi è emozionante e da’ la sensazione che infondo si tratti di qualcosa di più che un semplice oggetto virtuale. (anche se non lo è ndr.) A parte questo ripescaggio, fino a qui non c’è nulla di veramente nuovo… ma allora, dove si trova l’arma segreta di questi HeartGold e SoulSilver?
Anno 2010 – La connettività ovunque
La risposta alla domanda appena fatta è presto detta: la vera novità di questi due graditi ritorni sta nella connettività. Questa è una parola sempre più frequente e sta ad indicare la capacità di collegarsi con il mondo di internet e con altri dispositivi intelligenti (è una grossa semplificazione del termine, ma per quel che ci riguarda va bene così ndr.). Pokemon HeartGold e SoulSilver propongo in questo senso due varianti: il gioco multiplayer e il Pokéwalker. Analizzando il supporto alla modalità multigiocatore, oltre agli scontri con altri nostri amici in carne ed ossa (che esistono fin dal primo episodio di Pokemon), troviamo anche gli scontri via internet, già conosciuti con Perla, Diamante e Platino. Tramite il Club Wi-Fi e la Piazza Wi-Fi, disponibili al piano inferiore di ogni Centro Pokémon, sarà possibile combattere e chattare con altri appassionati di Pokemon sparsi per il mondo. E’ un buon modo per conoscere nuove tattiche e mettere alla prova le proprie capacità. Inoltre, pare che il sistema ideato da Nintendo sia migliorato in questi mesi ed il servizio offerto risulta di ottimo livello.
Il vero gioiello di questi due nuovi Pokémon: il Pokéwalker
La vera ed importante novità sotto tutti i punti di vista è l’accessorio presente nella confezione del gioco, che prende il nome di Pokéwalker. Questo oggetto non è altro che un contapassi elettronico, impreziosito per l’occasione con alcune caratteristiche che ricordano il Pokemon Pikachu Color, un prodotto uscito proprio al tempo di Oro ed Argento per Game Boy Color. Il Pokéwalker è la classica invenzione che nessuno si aspettava ma che in qualche modo tutti gli appassionati Pokemon hanno sempre desiderato.
L’accessorio è munito di collegamento ad infrarossi che gli permette di collegarsi alla scheda DS inserita nella console (e quindi anch’essa è munita internamente di collegamento ad infrarossi ndr.). Questo rende possibile lo scambio di dati e, più precisamente, di Pokemon! Infatti sarà possibile trasferire un piccolo amico presente nel Box del computer (quello dove vanno i Pokemon che catturiamo ma che non possono stare con noi per motivi di spazio) dal DS al Pokéwalker, e scegliere un luogo per una bella passeggiata. C’è la pianura, il bosco, la montagna, la grotta e tante altre locazioni che mano a mano si potranno sbloccare. Se noi cammineremo nella realtà, il Pokemon nel Pokéwalker camminerà felicemente lungo il percorso virtuale, accumulando Watt spendibili in due piccoli, geniali, preziosi minigiochi. Su questo accessorio sono infatti presenti due “estensioni in miniatura” del gioco vero e proprio: il Poké Radar e la Ricerca Strumenti. Nella prima modalità sarà possibile cercare un Pokemon nel percorso scelto inizialmente e, una volta individuato per mezzo di un piccolo minigioco, avremo modo di lottare contro di lui, di schivare i suoi colpi e, udite udite, di catturarlo! Sarà possibile catturare fino a 3 Pokemon durante la camminata, ed essi variano a seconda della locazione scelta (non troverete un Pidgey in una grotta per esempio…).
La seconda modalità è il classico gioco del bicchiere e della pallina nascosta. Avremo davanti diverse siepi e solo dietro una di esse è presente uno strumento. Se lo troveremo, potremo raccoglierlo, altrimenti dovremo ritentare la prossima volta. Anche per gli strumenti il numero massimo collezionabile lungo una camminata è 3. Entrambe le modalità, per essere giocate, hanno bisogno di un tot di Watt spendibili (il Poké Radar 10 mentre la Ricerca Strumenti 3), che si accumulano continuando a camminare. Per terminare la camminata basterà connettere nuovamente il Pokéwalker alla nostra scheda Pokémon attraverso il Nintendo DS e tutti i dati presenti nel contapassi verranno trasportati nella nostra partita (Watt accumulati, passi fatti, Pokemon catturati e strumenti raccolti, con tanto di ora precisa in cui gli eventi sono accaduti). Al ritorno della passeggiata, il Pokemon che ci saremo portati in giro aumenterà di un livello… pertanto il Pokéwalker non è adatto alla crescita dei Pokemon ma è solo un modo per continuare l’avventura anche senza l’uso del Nintendo DS. Un sogno che si avvera!!!
HeartGold e SoulSilver, l’ennesimo centro della serie Pokémon
Ad impreziosire ancora di più l’esperienza di gioco, oltre al già citato Pokéwalker, ci pensa il Pokéathlon, ossia un insieme di 10 minigiochi in cui le capacità dei nostri Pokemon verranno messe a confronto con quelle di altri sfidanti virtuali o reali (è possibile giocare a questi giochi anche contro i nostri amici). E’ sicuramente un modo trovato dagli sviluppatori per spezzare la monotonia del gioco, che come tutti sappiamo è ancorato alla struttura di 15 anni fa’, salvo alcune piccole sfumature inserite lungo i capitoli della serie. Nonostante questo lo stile di gioco dei videogames dei Pokémon è sempre affascinante, grazie alle evoluzioni, agli scontri ed alle mille particolarità che il mondo virtuale offre. HeartGold e SoulSilver, pur essendo titoli che abbiamo già giocato in passato, sono l’espressione perfetta di come Nintendo sappia fare un ammodernamento come si deve, il che è un insegnamento per tutte le aziende del mondo dei videogiochi. Con qualche piccola aggiunta (da non dimenticare che ora è finalmente possibile selezionare la modalità corsa mediante l’attivazione di un bottone sul Touch Screen, quindi senza tener premuto per forza il pulsante B), una veste grafica 3D e l’utilizzo del Pokéwalker, Nintendo ha ridato vita ai due giochi Pokémon più apprezzati di sempre che, nonostante l’età, riescono ad incollare i fan per ore allo schermo del DS. E se non abbiamo il DS con noi? Tranquilli, ci pensa il nuovo fidato compagno contapassi. Brava Nintendo, è nuovamente Pokemon Mania!
In alternativa a Pokemon Oro HeartGold / Argento SoulSilver
L'ultimo capitolo in ordine di "Tempo Pokemon" della serie. E' il terzo capitolo che affina ulteriormente l'esperienza di Perla e Diamande e che è una buona variante a HeartGold e SoulSilver. Per lo meno, qui ci sono nuovi Pokemon ed anche le vicende sono del tutto inedite.
A differenza dei normali giochi di ruolo dei Pokemon, in questi titoli impersoneremo direttamente i pocket monster e dovremo portare a termine varie missioni di recupero oggetti e salvataggi, in un mondo dove il male sta avendo il sopravvento sul bene.
Il commento dell'autore su Pokemon Oro HeartGold / Argento SoulSilver
Ok, lo ammetto… sono un appassionato di Pokemon. Fin dai primi episodi ho apprezzato il prodotto Nintendo, la sua componente GDR, le mille particolarità del mondo dei pocket monster, l’interazione con gli amici ed anche le vicende raccontate nei vari episodi. Devo però ammettere che passando di capitolo in capitolo iniziavo a sentire un po’ la monotonia di gioco, che è rimasto tale e quale a quello di una decina di anni fa (lasciamo da parte le bacche e gli scontri doppi). Oro ed Argento furono i due capitoli che al tempo hanno rivoluzionato la serie! Differenziazione dei Pokemon maschi e femmina, le uova Pokemon, il ciclo Notte/Giorno e le ghicocche. Ritornare a quei tempi, con una chiave moderna, è stato molto divertente ed emozionante… e lo dico con stupore perché pensavo che mi sarei annoiato subito dopo qualche ora di gioco. Invece HeartGold e SoulSilver sono proprio dei piccoli gioiellini! Non dimentichiamo il Pokéwalker, una genialata che scommetto piacerà a tutti i fan (me compreso).
Una buona grafica 3D, come già apprezzata in Perla, Diamante e Platino. Il vero nocciolo della questione è che ancora non si vedono animazioni degne di questo nome negli scontri. E’ una mancanza o una scelta consapevole da parte degli sviluppatori?
Si usa il Touch Screen per velocizzare la navigazione dei menu, si usano i pulsanti per spostare il personaggio in lungo ed in largo. Anche la corsa automatica è sta inserita.