The Legend of Zelda: Spirit Tracks

Link è tornato più forte e dirompente che mai!
Scritto da Matteo "matteog" Ghisalbertiil 23 dicembre 2009
The Legend of Zelda: Spirit Tracks Recensione
The Legend of Zelda, la celeberrima saga nata dalla florida mente di Shigeru Miyamoto, torna direttamente da Kyoto con un nuovo capitolo per Nintendo DS, ma questa volta dobbiamo abbandonare il mare e spostarci sulle ferrovie.

Voglio fare il ferroviere

Come accennato, Spirit Tracks ha come tematica principale quella dei treni (argomento molto caro a parecchi giapponesi, tra i quali si contano veri e propri appassionati), ma se pensate che questo possa compromettere il fascino del gioco, niente paura, siete fuori strada. Le ferrovie, infatti, in questo gioco hanno origini divine. Si narra che un tempo Re Demone si scontrò con gli dei, e, per farla breve, il bene ebbe la meglio e Re Demone venne imprigionato in una fortezza sigillata da una torre e incatenata da ferrovie che si diramano per il mondo. Tutto sembrerebbe andare per il meglio, il nostro Link, ragazzino distratto e studente svogliato, ha infatti appena ricevuto la nomina di macchinista, ma sfortunatamente il male è sempre in agguato. Il Re Demone minaccia di ritornare grazie all’aiuto dei suoi scagnozzi, che si impossessano del corpo della principessa Zelda, tramutata in fantasma, ed eliminano quasi tutte le ferrovie. Il nostro compito è ovviamente quello di rimettere le cose apposto, alleati nientemeno che con la principessa Zelda, che torna utile in numerose situazioni grazie alla sua capacità di entrare nel corpo degli spettri fantasmi, dando vita ad una stimolante cooperazione. In sostanza si devono superare una serie di dungeon atti a ripristinare le ferrovie e a potenziarci, permettendoci quindi di arrivare allo scontro finale nella Torre degli Spiriti.

I personaggi che ci accompagnano nel corso del gioco sono molto ben caratterizzati e carismatici, dal nome all’aspetto, fino al modo di parlare e al carattere. La trama e lo svolgimento della storia sono molto semplici e perfettamente in armonia con l’atmosfera fiabesca e spensierata che permea il gioco. Se proprio si deve muovere un rimprovero alla storia, allora si può dire che manca un po’ di contenuto, infatti il gioco viene allungato da continui “inconvenienti” (come ad esempio ponti crollati o bufere di neve che non permettono di procedere) che sanno un po’ di riempitivi.


DS a 360°

Il gioco sembra sfruttare pressoché completamente le potenzialità e le innovazioni che hanno reso il Nintendo DS diverso dalle altre console. I comandi vengono affidati quasi completamente al pennino, con il quale ci si muove, si tracciano i percorsi per il boomerang e per la Principessa Zelda (che si controlla, quando permesso, in questo modo), si attacca, si fanno capriole, si possono prendere appunti (prenderli direttamente sulla mappa sa essere davvero utile). Inoltre si fa anche un utilizzo molto frequente del microfono grazie al quale si può suonare il Flauto delle Terre, generare trombe d’aria e, raramente, rispondere a voce ad alcune domande poste. Nello schermo superiore è presente la mappa della zona che si sta visitando, mentre in quello inferiore si svolge il gioco ed è presente l’indicatore della vita e quello dello strumento selezionato, è inoltre possibile accedere al menù cliccando con il pennino sull’icona. La novità del Flauto delle Terre è molto interessante e grazie ad esso si possono suonare anche diverse melodie prestabilite necessarie a compiere determinate azioni (come ad esempio richiamare degli uccelli) per risolvere alcuni enigmi. Suonarlo è molto semplice: si utilizza il pennino per scegliere la canna necessaria e si soffia per emettere il suono. Ad ogni modo si viene introdotti ai comandi da efficaci tutorial sparsi qua e là per il gioco, che non risultano mai pesanti, qualità piuttosto significativa vista la grande quantità di oggetti impiegati (come arco, portabombe, frusta, spada e ventelica, uno strumento che permette di creare trombe d’aria) ma resa possibile per via della notevole intuitività del loro impiego.


Questione di atmosfera

Tutto in Spirit Tracks contribuisce a rendere l’atmosfera del gioco spensierata e fiabesca. Dalle musiche alla grafica. Quando si guida il treno ci si ritrova ad attraversare paesaggi onirici, tra colline, boschi, montagne innevate, mari, accompagnati da una musica piacevole e tranquilla, talvolta interrotta da brani movimentati e ansiogeni in caso di attacchi, ma per ritornare poi alla solita pace una volta sventati i pericoli. Forse, nelle fasi più avanzate del gioco, si avverte una leggera noia per quanto riguarda i lunghi spostamenti su ferrovia, ma niente di particolarmente frustrante: uno sguardo al paesaggio e un altro all’orizzonte fanno ritornare la voglia di guidare il proprio treno.
A proposito della guida del treno, essa è molto semplice ed intuitiva. In sostanza quello che bisogna fare è ruotare una leva con il pennino per andare veloce, andare ad andatura normale, fermarsi e fare la retromarcia. Si può decidere anticipatamente la meta da seguire tracciandola sulla mappa, in questo modo non è richiesta particolare attenzione per quanto riguarda i cambi dei binari (che si effettuano comunque sempre con il pennino in maniera piuttosto intuitiva in caso di cambi di itinerario), ma talvolta ci si ritrova sulla rotta di alcuni treni impazziti con cui si rischia di entrare in collisione, in questo modo bisogna cercare di evitarli usando la testa e sfruttando al meglio i comandi. E’ inoltre possibile suonare, comando che torna utile specialmente nelle prime fasi di gioco, quando ancora non si dispone di un cannone adatto all’annientamento dei nemici che rischiano di compromettere il funzionamento del treno. Quello che il gioco permette molto facilmente mentre si guida, e anzi incoraggia, è osservare il paesaggio e ciò che accade intorno, basta ruotare la visuale con il pennino, intanto che il treno procede alla velocità selezionata con la leva, e non ci si deve preoccupare troppo di mantenere l’attenzione vigile nei confronti dei nemici; infatti la musica, come già detto, cambia a seconda delle situazioni e funge da efficiente allarme.I combattimenti fuori dal veicolo avvengono utilizzando il pennino, ma qualche volta, specialmente nei colpi laterali, si possono riscontrare delle piccole imprecisioni.La colonna sonora è eccellente e cambia in modo efficace in base alle situazioni che si vengono a creare, fungendo in modo ottimo per quanto riguarda la ricreazione dell’atmosfera.
La grafica è davvero ben curata e caratterizzata, ottima soprattutto la realizzazione degli ambienti che risultano essere piuttosto vari e ispirati. Stessa cosa si può dire per i personaggi che hanno un aspetto sempre convincente e accattivante. Sono presenti anche delle cutscenes molto piacevoli, durante le quali è possibile scorrere i dialoghi a proprio piacimento (senza rischiare di rimanere indietro nella lettura).
Spirit Tracks ha una durata più che discreta, e un ritmo molto intenso che difficilmente lascia spazio alla noia. Molte volte, con giochi in cui è richiesto l’utilizzo della logica, ci si ritrova bloccati quando non si riescono a risolvere alcuni enigmi, ma niente paura, il livello di difficoltà non è molto elevato, ci si ritrova raramente di fronte a rompicapi particolarmente complicati da risolvere che possano convincere ad abbandonare tutto. Si potrebbe definire come un “giusto” livello di difficoltà, che mantiene viva la sfida senza però compromettere l’avanzamento nel gioco ad alcuni giocatori non particolarmente portati ai giochi di logica. La buona riuscita del gioco è permessa anche dalla possibilità di salvare accedendo semplicemente al menù, evitando quindi situazioni particolarmente frustranti.

Il peso di essere Zelda

Quando si ha a che fare con giochi appartenenti a saghe longeve e famose che hanno grossomodo sempre dato ottimi frutti e soddisfatto i fan, ci si chiede molto spesso se il gioco sia all’altezza dei titoli precedenti. In questo caso la risposta non può essere che positiva. Spirit Tracks riesce a reggere il confronto con gli altri titoli della serie, superando forse il primo dei capitoli sviluppati per Nintendo DS. Il gioco ha infatti davvero pochi difetti e mantiene il suo stile pur rinnovandosi in modo sostanziale ed adattandosi perfettamente, come prima con Phantom Hourglass, al DS. Una delle note maggiormente positive è infatti proprio quella di sfruttare la console in modo eccellente, senza cercare di forzare su uno stile grafico troppo realistico (ed evidentemente fallimentare su console tecnicamente relativamente poco dotate) e sfruttando tutti gli elementi che costituiscono le particolarità del Nintendo DS (microfono e touchscreen per intenderci) in modo quasi mai vano, inutile e fine a se stesso, ma arricchendo invece le possibilità del gioco e permettendo lo sviluppo di enigmi e situazioni altrimenti impossibili da ricreare con una semplice pulsantiera. Anche la storia, accompagnata da musiche e ambientazioni ottime, riesce a risultare più che buona, mantenendo l’intensità e ricreando un’atmosfera notevole.

Spirit Tracks risulta dunque, anche se comparato alla serie, un ottimo titolo, sicuramente uno dei migliori giochi per Nintendo DS e forse il migliore dell’anno 2009.

COMMENTO
Matteo "matteog" Ghisalberti
Ho apprezzato molto questo titolo che mi ha annoiato davvero raramente . Ho trovato ottima anche l’atmosfera spensierata e fiabesca, così come la grafica e la colonna sonora. Notevoli i personaggi, alcuni dei quali dotati di parecchio carisma e che non mi sono mai sembrati particolarmente odiosi, anche a livello di dialoghi. Personalmente mi sono trovato molto bene con il sistema di comandi che rifiuta quasi completamente l’uso della pulsantiera e permette un utilizzo “sensato” della console. Penso che la nuova trovata del Flauto delle Terre sia discreta, ma richieda necessariamente di giocare in luoghi privi di rumori eccessivi. Sicuramente uno dei miei giochi preferiti per Nintendo DS e che mi sentirei di consigliare a tutti, qualunque sia l’età.
GRAFICA:8.5Molto buona la grafica degli ambienti e quella dei personaggi.
SONORO:8.5Colonna sonora meravigliosa che varia in base alle situazioni. Buoni anche gli effetti sonori.
GIOCABILITà:9.5Utilizzo ottimo delle potenzialità del Nintendo DS per quanto riguarda i comandi, che risultano essere anche intuitivi.
LONGEVITà:8.5Dura discretamente, il ritmo è piuttosto intenso, qualche sporadico momento di noia nelle fasi ultime del gioco per quanto riguarda gli spostamenti in treno.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Stile inconfondibile
- Atmosfera impagabile
- Ottimo sistema di controllo
CONTRO:- Un po’ troppi riempitivi, ma niente di eclatante
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SCHEDAGIOCO
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The Legend of Zelda: Spirit Tracks

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