Dead Space Extraction

EA porta il suo horror anche su Wii: un'altra vittoria?
Scritto da il 01 ottobre 2009
Dead Space Extraction Recensione

Esattamente un anno fa, EA e Visceral Games ci deliziavano con un titolo sul quale poche persone avrebbero scommesso: Dead Space. Quando fu annunciato, in molti pensarono che si sarebbe trattato del solito titolo da quattro soldi, dalle grandi pretese ma dalla scarsa qualità. I dubbi venivano principalmente dal fatto che a produrlo fosse EA, non di certo un'esperta del genere survival horror, come invece potevano essere una Capcom piuttosto che una Konami. Oltretutto, i dubbi relativi alla trama, alla struttura di gioco ed al gameplay non erano pochi perché si sa: quante volte abbiamo visto degli emuli di un Resident Evil o di un Silent Hill finire miseramente nella categoria “ciofeche”? Tante, ve lo diciamo noi!

Fortunatamente, una volta sugli scaffali, Dead Space è stato in grado di dimostrare tutto il suo potenziale, rivelandosi a conti fatti uno dei migliori survival horror usciti negli ultimi anni. Non solo il titolo è stato in grado di mettere ansia e spaventare grazie alle sue atmosfere, ma ha saputo offrire anche un gameplay di tutto rispetto, dove a concitati combattimenti si intervallavano interessanti enigmi da risolvere. Proprio come le più grandi serie, anche Dead Space, a sorpresa, ha imbracciato la via degli spin off. Il genere? Quello degli sparatutto su binari. La piattaforma? Nintendo Wii. Ed ecco che arriva quindi Dead Space Extraction, che va dritto dritto a rivaleggiare con Resident Evil Umbrella Chronicles di Capcom, come d'altra parte ha fatto il primo episodio con Resident Evil 5. Saranno riusciti i Visceral Games a battere anche questa volta Capcom? Beh, siamo qui per scoprirlo!


L'origine del terrore

Il primo episodio di Dead Space si svolgeva in gran parte sulla nave da trasporto Ishimura, infestata da terribili creature che avevano letteralmente fatto fuori gran parte dell'equipaggio. La causa di tutto era legata alla presenza sulla nave del marchio, un artefatto apparentemente alieno, rinvenuto sulla superficie del pianeta minerario Aegis IV. A rendere la situazione ancora più intricata ci pensava poi una nota setta religiosa, chiamata Unitology, invischiata nei misteri legati al marchio e alla comparsa delle fameliche creature: necromorfi.

Questo è a grandi linee il setting in cui si svolge l'originale Dead Space. In Extraction invece, i Visceral games hanno ben pensato di illustrare cosa è accaduto nel momento del ritrovamento vero e proprio del marchio sul pianeta Aegis IV. Insomma, ci troviamo dinnanzi ad un prequel bello e buono, dove impersoneremo vari personaggi e nel quale verranno spiegate le origini di cotanta distruzione, oltre che ad essere chiariti alcuni punti della trama che ancora erano rimasti oscuri. Sicuramente una scelta saggia vista la piattaforma a cui è destinato il titolo: su Wii il primo episodio non è uscito e nemmeno sarebbe stata intelligente la scelta di una conversione visti i limiti tecnici della macchina. Realizzare quindi un prequel, fruibile anche da chi non conosce il survival horror EA, è stata una mossa azzeccatissima e volta ad aumentare la notorietà di quella che sembra diventerà una vera e propria serie.


Macellai provetti

Appena annunciata la piattaforma ed il genere di Extraction, molti hanno storto il naso. Dead Space fa un massiccio utilizzo della potenza di calcolo offerta dalle nuove console per ricreare un'atmosfera terrificante, grazie a giochi di luce, effetti e altro ancora; su Wii molti di questi elementi sarebbero inevitabilmente spariti. Anche sapere che si trattava di un on-rail shooter non aiutava: vedere un action del calibro di Dead Space ridotto in tal modo è difficile da digerire. Provate però a collegare le due cose: come mantenere il più possibile fedeli le atmosfere ed il comparto tecnico se non realizzando uno sparatutto su binari, genere che grazie alla sua natura permette un maggior dettaglio? Dopo questa constatazione, la scelta di Visceral Games diventa tutt'altro che insensata; c'è però ancora da capire come il talentuoso studio abbia portato il gameplay dell'episodio originale in questo spin off. Precisiamo subito che non si tratta affatto del solito on rail shooter: come Resident Evil Umbrella Chronicles, anche Extraction fa dell'esplorazione degli scenari, seppur veloce e frenetica, un punto cardine dell'azione. Ogni scenario è ricco di casse da rompere o oggetti da raccogliere quali kit medici, armi, munizioni, potenziamenti, file, audiolog e altro ancora. Anche abbattere i nemici non è banale: come nell'originale, anche qui dobbiamo smembrare i necromorfi, che ci attaccano con le canoniche armi o con oggetti raccolti dallo scenario; abbiamo poi a disposizione la stasi per rallentarli. Per sopperire all'assenza del pugno, per allontanare i nemici è stato introdotto un “picchetto”. Insomma, l'avanzamento guidato, tipico degli sparatutto su binari, non implica un gameplay banale ed eccessivamente semplificato che anzi, risulta quasi profondo quanto quello originale. Inoltre, a spezzare e variare l'azione di gioco ci pensano alcuni simpatici e veloci enigmi, ben integrati e mai invasivi. Il sistema di controllo è sempre reattivo e si giova di una buona mappatura. Il pulsante A gestisce il raggio gancio, B spara, C aziona la stasi, Z ricarica l'arma e l'analogico permette di selezionare una delle 4 armi che potremo scegliere da una notevole gamma. Inclinando il Wiimote di 90° si attiva il fuoco secondario, mentre scuotendo il Nunchuk si aziona il picchetto.

Andiamo ora ad analizzare il comparto tecnico. I modelli poligonali dei nemici possono contare su un livello di dettaglio e su animazioni incredibili; lo stesso si può dire degli alleati, i quali hanno inoltre una serie di movenze facciali veramente notevoli. Gli ambienti sono stati costruiti a regola d'arte, grazie ad un design ispirato ed originale, in pieno stile fantascientifico. Infine, anche gli effetti speciali ed il sistema di illuminazione sono degni di nota, seppur non possano competere con le versioni in alta definizione. Non scordiamoci inoltre l'ottimo frame rate, elemento non così scontato, nemmeno in uno sparatutto su binari, in quanto il rivale Umbrella Chronicles soffre di numerosi cali di fluidità. Graficamente Extraction è un gioiellino: non solo da un punto di vista tecnico è stato curato sin nei più piccoli dettagli, ma anche le atmosfere sono state riprodotte in maniera fedelissima grazie anche ad un sonoro da cardiopalma, nel quale fanno capolino effetti sonori e musiche veramente terrorizzanti.


Valore aggiunto

Che sparatutto su binario sarebbe senza una degna modalità cooperativa? Anche Dead Space Extraction quindi è dotato di una modalità a più giocatori, per la precisione due, la quale permetterà di affrontare la campagna in compagnia di un amico sfidandosi nella classica corsa al punteggio più alto. Oltre alla campagna, è stata poi inserita un'interessantissima modalità chiamata “sfida”, nella quale dovremo sconfiggere, nei vari livelli di gioco, vere e proprie orde di nemici che spuntano da ogni angolo ed anche questa affrontabile in compagnia di un amico. Peccato per l'assenza di una modalità online, ancora non abbiamo capito infatti come mai gli sparatutto su binari usciti per Wii non abbiano voluto far utilizzo di questa interessante features. Non temete comunque, la longevità del titolo è garantita grazie alla già citata modalità sfida e ad una campagna discretamente lunga e altamente rigiocabile.
I difetti di questo gioco? In certi punti si da troppo spazio ai dialoghi tra personaggi piuttosto che all'azione di gioco e l'assenza della modalità online, anche per le sole classifiche, è veramente un peccato.
I Visceral Games hanno confezionato un piccolo capolavoro nel suo genere: il gameplay dell'originale Dead Space è stato in parte portato nella struttura su binari di Extraction e anche le atmosfere sono rimaste pressoché intatte. Lo stile è poi quello già largamente apprezzato nel primo capitolo e le modalità sfida e cooperativa aumentano la già discreta longevità della campagna. Complimenti quindi agli sviluppatori: se siete fan della serie non potrete farvelo sfuggire, se siete fan degli on rail shooter pure!
COMMENTO
All'annuncio di un episodio per Wii ero scettico. Dopo aver visto i primi video però, mi son reso conto che Visceral Games ci aveva davvero azzeccato: non solo il comparto tecnico era ottimo ma anche le atmosfere, il gameplay e le musiche sembravano di altissima qualità. Tutte queste impressioni sono poi state confermate una volta inserito il gioco nella console!
GRAFICA:9Ottimo comparto tecnico, ricco di dettagli e fluido.
SONORO:8.5Buoni gli effetti sonori ed anche il doppiaggio.
GIOCABILITà:8.5Veramente ben riprodotto e coinvolgente pur mantenendo l'immediatezza degli on-rail shooter.
LONGEVITà:8Nonostante sia uno shooter su rotaie, il gioco dura il giusto. Peccato per l'assenza di classifiche online.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Ottima grafica
- Gameplay fedele all'originale
- Abbastanza longevo
CONTRO:- Manca l'online, anche solo per le classifiche
- Troppo spazio ai dialoghi talvolta
Dead Space ( X360 )L'originale. Da provare per chi non lo avesse ancora fatto.
Resident Evil: The Umbrella ChroniclesIl "rivale" più accreditato di Dead Space Extraction.
SCHEDAGIOCO
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Dead Space Extraction2009-10-01 11:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-nintendo-wii/dead-space-extraction/EA porta il suo horror anche su Wii: un'altra vittoria?1020525VGNetwork.it