Esattamente un anno fa,
EA ed i
Visceral Games ci deliziavano con un titolo sul quale poche persone avrebbero scommesso:
Dead Space. Quando fu annunciato, in molti pensarono che si sarebbe trattato del solito titolo da quattro soldi, dalle grandi pretese ma dalla scarsa qualità. I dubbi venivano principalmente dal fatto che a produrlo fosse
EA, non di certo un'esperta del genere survival horror, come invece potevano essere una
Capcom piuttosto che una Konami. Oltretutto, i dubbi relativi alla trama, alla struttura di gioco ed al gameplay non erano pochi perché si sa: quante volte abbiamo visto degli emuli di un
Resident Evil o di un
Silent Hill finire miseramente nella categoria “ciofeche”? Tante, ve lo diciamo noi!
Fortunatamente, una volta sugli scaffali,
Dead Space è stato in grado di dimostrare tutto il suo potenziale, rivelandosi a conti fatti uno dei migliori survival horror usciti negli ultimi anni. Non solo il titolo è stato in grado di mettere ansia e spaventare grazie alle sue atmosfere, ma ha saputo offrire anche un gameplay di tutto rispetto, dove a concitati combattimenti si intervallavano interessanti enigmi da risolvere.
Proprio come le più grandi serie, anche
Dead Space, a sorpresa, ha imbracciato la via degli spin off. Il genere? Quello degli sparatutto su binari. La piattaforma?
Nintendo Wii. Ed ecco che arriva quindi
Dead Space Extraction, che va dritto dritto a rivaleggiare con
Resident Evil Umbrella Chronicles di
Capcom, come d'altra parte ha fatto il primo episodio con
Resident Evil 5. Saranno riusciti i Visceral Games a battere anche questa volta
Capcom? Beh, siamo qui per scoprirlo!
L'origine del terroreIl primo episodio di
Dead Space si svolgeva in gran parte sulla nave da trasporto Ishimura, infestata da terribili creature che avevano letteralmente fatto fuori gran parte dell'equipaggio. La causa di tutto era legata alla presenza sulla nave del marchio, un artefatto apparentemente alieno, rinvenuto sulla superficie del pianeta minerario Aegis IV. A rendere la situazione ancora più intricata ci pensava poi una nota setta religiosa, chiamata Unitology, invischiata nei misteri legati al marchio e alla comparsa delle fameliche creature: necromorfi.
Questo è a grandi linee il setting in cui si svolge l'originale
Dead Space. In
Extraction invece, i
Visceral games hanno ben pensato di illustrare cosa è accaduto nel momento del ritrovamento vero e proprio del marchio sul pianeta Aegis IV. Insomma, ci troviamo dinnanzi ad un prequel bello e buono, dove impersoneremo vari personaggi e nel quale verranno spiegate le origini di cotanta distruzione, oltre che ad essere chiariti alcuni punti della trama che ancora erano rimasti oscuri.
Sicuramente una scelta saggia vista la piattaforma a cui è destinato il titolo: su
Wii il primo episodio non è uscito e nemmeno sarebbe stata intelligente la scelta di una conversione visti i limiti tecnici della macchina. Realizzare quindi un prequel, fruibile anche da chi non conosce il survival horror
EA, è stata una mossa azzeccatissima e volta ad aumentare la notorietà di quella che sembra diventerà una vera e propria serie.
Macellai provettiAppena annunciata la piattaforma ed il genere di questo
Extraction, in molti hanno storto il naso e gridato allo scempio. Come dar loro torto d'altra parte: il primo
Dead Space era, anzi è un titolo che fa un massiccio utilizzo della potenza di calcolo offerta dalle nuove console per ricreare un'atmosfera veramente terrificante, grazie a giochi di luce, effetti e altro ancora; su
Wii va da se che molti di questi elementi sarebbero dovuti inevitabilmente sparire. Anche sapere che si trattava di uno sparatutto su binari non ha di certo messo il sorriso ai fan: vedere un action del calibro di
Dead Space ridotto in tal modo è difficile da digerire.
Provate però a collegare le due cose: come mantenere il più possibile fedeli le atmosfere ed il comparto tecnico se non andando a realizzare uno sparatutto su binari, genere che grazie alla sua natura “preimpostata” permette un maggior dettaglio grafico? Dopo questa constatazione, la scelta dei
Visceral Games diventa tutt'altro che insensata; c'è però ancora da capire come il talentuoso studio abbia portato il gameplay dell'episodio originale in questo spin off.
Partiamo subito con il dire che non si tratta affatto del solito on rail shooter: come
Resident Evil Umbrella Chronicles, anche
Dead Space Extraction fa dell'esplorazione degli scenari, seppur in maniera veloce e frenetica, un punto cardine dell'azione di gioco. Si perché ogni scenario sarà ricco di casse da rompere o oggetti da raccogliere quali kit medici, armi, munizioni, potenziamenti, file, audiolog e altro ancora.
Anche abbattere i nemici non sarà cosa banale: proprio come nell'originale, anche qui dovremo smembrare i necromorfi, che ci attaccheranno, utilizzando le canoniche armi o, perché no, anche oggetti raccolti dallo scenario; avremo poi a disposizione la stasi che ci permetterà di rallentarli nel caso fossimo in una situazione di particolare pericolo. Per sopperire all'assenza del pugno, essenziale per allontanare i nemici, è stato introdotto un comodo “picchetto” che servirà proprio a respingere. Insomma, l'avanzamento guidato, tipico dei classici sparatutto su binari, non implica un gameplay banale ed eccessivamente semplificato che anzi, risulta quasi profondo quanto quello originale. Inoltre, a spezzare e variare l'azione di gioco ci pensano alcuni simpatici e veloci enigmi, ben integrati e mai invasivi.
Ottimo poi il lavoro svolto con il sistema di controllo, sempre reattivo e con pulsanti ben mappati. Nel dettaglio il pulsante A gestisce il raggio gancio, B spara, C aziona la stasi, Z ricarica l'arma ed il tasto analogico permette di selezionare una delle 4 armi che potremo scegliere da una notevole gamma. Inoltre, inclinando il wiimote di 90° si attiverà il fuoco secondario, mentre scuotendo il nunchuk azioneremo il picchetto.
Abbiamo accennato poco fa al comparto tecnico; bene andiamo ad analizzarlo nello specifico.
I modelli poligonali dei nemici hanno un livello di dettaglio incredibile e le animazioni di cui sono dotati lasciano veramente a bocca aperta; lo stesso si può naturalmente dire dei nostri alleati, i quali hanno inoltre una serie di movenze facciali veramente notevoli. Anche gli ambienti sono stati costruiti a regola d'arte, grazie ad un design ispirato ed originale, in pieno stile fantascientifico. Infine, anche gli effetti speciale ed il sistema di illuminazione sono degni di nota, seppur non possano logicamente competere con le versioni in alta definizione.
Non scordiamoci inoltre l'ottimo frame rate con cui è gestito il tutto: tale elemento non è poi così scontato, nemmeno in uno sparatutto su binari, in quanto il rivale,
Umbrella Chronicles, soffre infatti di numerosi cali di fluidità.
Graficamente
Extraction è quindi un vero e proprio gioiellino: non solo da un punto di vista tecnico è stato curato sin nei più piccoli dettagli, ma anche le atmosfere sono state riprodotte in maniera fedelissima grazie anche ad un comparto sonoro da cardiopalma, nel quale fanno capolino effetti sonori e musiche veramente terrorizzanti.
Valore aggiuntoChe sparatutto su binario sarebbe senza una degna modalità cooperativa? Anche
Dead Space Extraction quindi è dotato di una modalità a più giocatori, per la precisione due, la quale permetterà di affrontare la campagna in compagnia di un amico sfidandosi nella classica corsa al punteggio più alto.
Oltre alla campagna, è stata poi inserita un'interessantissima modalità chiamata “sfida”, nella quale dovremo sconfiggere, nei vari livelli di gioco, vere e proprie orde di nemici che spuntano da ogni angolo ed anche questa affrontabile in compagnia di un amico.
Peccato per l'assenza di una modalità online, ancora non abbiamo capito infatti come mai gli sparatutto su binari usciti per
Wii non abbiano voluto far utilizzo di questa interessante features. Non temete comunque, la longevità del titolo è garantita grazie alla già citata modalità sfida e ad una campagna discretamente lunga e altamente rigiocabile.
I difetti di questo gioco? In certi punti si da troppo spazio ai dialoghi tra personaggi piuttosto che all'azione di gioco e l'assenza della modalità online, anche per le sole classifiche, è veramente un peccato.
I
Visceral Games hanno confezionato un piccolo capolavoro nel suo genere: il gameplay dell'originale
Dead Space è stato in parte portato nella struttura su binari di
Extraction e anche le atmosfere sono rimaste pressoché intatte. Lo stile è poi quello già largamente apprezzato nel primo capitolo e le modalità sfida e cooperativa aumentano la già discreta longevità della campagna.
Complimenti quindi agli sviluppatori: se siete fan della serie non potrete farvelo sfuggire, se siete fan degli on rail shooter pure!