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Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon

Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon
Informazioni Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon
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Recensione Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon  Scritto da: Tigej Truden | Data: 2010-03-28

Ma i sogni son figli del cuore...

Dopo quasi un anno Namco porta il titolo Tri- ace in Europa, grazie a Rising Star, regalandoci uno dei suoi giochi più strani e controversi. Prepariamoci ad immergerci in una Tokyo desolata, dove un bambino dovrà trovare le risposte ai drammi dell'umanità.
Fragile Dreams è un gioco atipico, etichettato come un action-jrpg ma che sviluppa invece una forte componente adventure che porta il giocatore ad esplorare un mondo triste e desolato, vittima dell'ultima catastrofe impostagli dalla scelleratezza umana. Nei panni di un bambino rimasto solo, ci ritroveremo a vagare in quello che rimane di Tokyo e della sua periferia. La solitudine, tema portante della storia, ci porterà a fare la conoscenza di strambi individui e soprattutto ci metterà a confronto con i ricordi delle persone. Difatti disseminati per il mondo di gioco si ritroveranno oggetti che ci racconteranno la storia e i fragili sogni degli uomini e delle donne vissuti prima della catastrofe. Fragile Dreams è un gioco che fa presa sui sentimenti del giocatore, facendogli vivere con semplici parole emozioni forti; ciò che all'inizio può sembrare un approccio infantile diventa via via un cumulo di emozioni che inghiottono il giocatore e lo portano a vivere un esperienza dai toni adulti. In particolare la ricerca del contatto con un altra persona farà seguire al protagonista le più disparate scelte, per inseguire la realtà di non essere davvero rimasto solo al mondo.
Il gioco si presenta in una veste grafica che strizza l'occhio ai più celebri titoli Namco, creando uno stile cartoon ormai consono a chi segue le sue produzioni. Il tutto si mostra pieno di particolari, scegliendo dei toni cupi che sottolineano il contesto apocalittico che si va ad affrontare. Il mondo è ben strutturato e i personaggi ben realizzati. Niente da recriminare se non forse nella scelta dei nemici che si presentano spesso monotoni.

Una luce nell'oscurità, per dissipare i dubbi dell'uomo.

Fragile Dreams appoggia la sua struttura sull'utilizzo della luce per esplorare il mondo di gioco, sfruttando il puntatore del Wiimote. Difatti sarà fondamentale, vista la quantità di luoghi oscuri che ci ritroveremo ad affrontare, avere sempre a portata di mano delle torce elettriche di varia natura, ognuna con una caratteristica particolare. La luce inoltre è uno dei catalizzatori che ci permetterà di affrontare i vari fantasmi che affollano gli ambienti; senza di essa, infatti, non riusciremo a contrastare i nemici.

La luce non è l'unico aspetto che ci permetterà di difenderci dai nemici o di proseguire nel gioco. Grazie al microfono sul Wiimote, infatti, avremo la possibilità di "ascoltare" preventivamente l'arrivo dei mostri o di interloquire con i comprimari che di tanto in tanto ci seguiranno durante l'avventura; basterà infatti alzare il Wiimote a mo’ di telefono per ricevere suggerimenti sul prossimo passo da fare.

Oltre ai suddetti aspetti il gioco presenta le caratteristiche degli adventure/horror tramutandoli in fattori accumunabili al genere jrpg. Durante il gioco, infatti, si disporrà di un inventario che ricorda un po’ quello dei vecchi Resident evil, in cui scegliere quali oggetti ed armi portarsi dietro è fondamentale dato che il resto dovrà essere lasciato nella cassa. Capita inoltre che i nemici lascino cadere degli oggetti dei quali dovremo fare a meno a priori, con l’aggiunta che nella maggior parte dei casi non si conosce l'identità di questi. L'unico modo per risolvere questo problema è trovare il savepoint più vicino, nella forma di una sorta di fuoco da campo, dove sarà possibile scoprire "l'identità" dell'oggetto in questione e di riarrangiare il nostro bagagliaio, approfittandone magari per ripristinare totalmente la propria energia. Le varie armi che si troveranno nel gioco principalmente si distinguono in quattro categorie che comprendono: armi a una mano come bastoni e katane di bambù, armi a una mano a carica, per stoccate e attacchi che consentono di colpire ampi raggi d'azione intorno al protagonista, oppure armi pesanti come i martelli che offrono un approccio più lento ma con un potere d'attacco superiore. Inoltre si avrà la possibilità di usare delle armi da tiro quali fionde o archi, rinunciando però in questo modo a sfruttare la torcia elettrica. Le armi però possiedono un fattore di resistenza che dopo essersi esaurito, ci costringerà a gettare l'arma che avrà perso buona parte del suo potenziale.

Fortunatamente, all'inizio il gioco mette a disposizione parecchi savepoint, e ad ogni modo la difficoltà è sotto la media, così il titolo risulta accessibile anche ai meno esperti. Purtroppo il sistema di combattimento presenta delle lacune che sono da attribuirsi perlopiù alla legnosità dei movimenti che esegue il personaggio; capita infatti a volte di rimanere accerchiati dai nemici ed avere difficoltà a districarsi dalla situazione o dalla posizione, perché tutti gli attacchi richiedono una pausa che spesso e volentieri i nemici sfruttano. La telecamera inoltre è legata al puntatore del Wiimote e per quanto si possa immediatamente girarsi di 180° con il tasto Z del Nunchuck, spesso ci si ritrova a fare più confusione che altro. Nulla che renda Fragile Dreams ingiocabile, ma che a priori poteva essere sistemato meglio.

Musica e toni, l'accompagnamento del silenzio.

Le musiche di accompagnamento sono ben realizzate, sfruttando appieno i molti momenti "sentimentali" della storia, gravando dove è necessario per riprodurre pienamente momenti di felicità e di drammaticità senza mai smorzare la continuità del gioco, rendendo un’ esperienza coinvolgente che tiene il giocatore in sospeso fino al colpo di scena seguente, il tutto dalla mano del già noto Aoi Teshima. Inoltre per chi apprezza i dialoghi, c'è la possibilità di scegliere la lingua giapponese originale, sempre coadiuvata dai sottotitoli a video in inglese.
Fragile Dreams si dimostra un esperienza interessante che fa vivere al giocatore una storia pregna di emozioni, rivelandosi una buona esclusiva per la home console di casa Nintendo.

 

In alternativa a Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon
Eternal Sonata (X360)Eternal Sonata (X360)

Se preferite un Jrpg dai toni classici ma comunque originale, ecco quello che fa per voi.
Silent Hill: Shattered Memories ( Wii )Silent Hill: Shattered Memories ( Wii )

Se siete in cerca di emozioni forti, il titolo Konami soddisferà le vostre esigenze
Il commento dell'autore su Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon
Avatar di Tigej Truden
 
Tigej Truden
Fragile Dreams mi è piaciuto molto, mi sono sentito coinvolto nella trama e partecipe del gioco in un modo molto profondo. Ho trovato davvero una bella idea l'utilizzo della luce e del sonoro tramite Wiimote che a volte mi faceva sussultare per l'arrivo improvviso dei nemici. Inoltre le storie che man mano si legano sono davvero ben realizzate, infantili in certi frangenti ma che riportano a temi più importanti.


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Pregi del gioco

Personaggi e mondo di gioco ben realizzati, danno perfettamente l'idea del contesto in cui si svolge l'avventura

Ost davvero bella, con ottimi temi d'accompagnamento che legano il giocatore alla
Difetti del gioco

Sistema di combattimento un po’ legnoso

Telecamera un po' "sfarfallona"

Pagella del gioco
Voto grafica
8
Ben caratterizzata, con ottime scelte di design.
Voto sonoro
8
Nulla da sottolineare, l'uso del Wiimote come detector è la ciliegina sulla torta.
Voto giocabilità
8
Gameplay un po’ legnoso, c'è una buona scelta delle armi e di possibilità di utilizzo, per il resto è un adventure game che sa tenere incollati allo schermo.
Voto longevità
7
20 ore di gioco buone, qualcuno potrà dire che son pochine per un jrpg, ma in realtà Fragile Dreams è più un ibrido di generi e il tempo speso è ben sfruttato.
 
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