Ne è passata, è pure tanta, di acqua sotto i ponti da quando, nell’ormai lontano 1996 il primo capitolo di quella che si sarebbe poi rivelata una serie a tutti gli effetti è comparso sugli scaffali e sugli schermi di tutto il mondo. Disponibile per Super Nintendo, il titolo sviluppato da Pack-In-Video voleva risultare a tutti gli effetti un simulatore di vita agreste, con una sana spruzzata di elementi ruolistici che non venivano disdegnati nel paese del sol levante e, a dirla tutta, anche nel resto del mondo (basti pensare che uno dei titoli più acclamati di sempre dai fan del genere, Final Fantasy 7, fece la sua comparsa soltanto un anno dopo). E dopo aver conquistato i cuori dei giocatori dagli occhi a mandorla, Harvest Moon cominciò la sua peregrinazione in giro per il mondo, conquistandosi quindi l’affetto di un po’ tutte le schiere di videogiocatori, giungendo infine a questo Animal Parade, per Nintendo Wii, del quale ci apprestiamo a parlare.
La fine: l’inizio dell’avventura!
Un buon espediente per lanciare il giocatore da subito nel vivo dell’”azione” è senz’altro quello di metterlo sul ciglio del baratro: la fattoria di cui si prenderà possesso nelle battute iniziali del gioco sarà infatti sull’orlo del collasso, un po’ per la scarsa produttività del suolo agreste, condizionato negativamente dalla scarsa forza degli elementi ambientali, e dalla mancanza di forza che anima la dea dell’isola, dove il piccolo borgo nel quale ci si ritroverà a girare, tale Città Armonica, è situato. Starà quindi al giocatore l’arduo compito di cercare di rimettere in piedi la propria attività agreste, e per farlo potrà contare su numerose attività, tutte ovviamente legate alla vita “all’aperto”: si comincerà infatti col dissodare i campi e piantare quel poco che inizialmente sarà dato in dotazione, passando poi per la cura degli animali, cominciando con l’unica piccola mucca che si troverà nella stalla, continuando poi con battute di pesca. Come vuole la norma, poi, non mancheranno le interazioni con tutti gli abitanti del circondar iato, utili sia per procedere nelle numerose storie secondarie che infarciranno il titolo, che per poter portare avanti qualche “relazione” con una delle tante fanciulle che risiederanno nel villaggio. Harvest Moon: Animal Parade non sarà infatti caratterizzato dal solo onere di riportare allo splendore la propria fattoria, ma consentirà di intrattenere anche numerose tipologie di interazioni con i numerosi personaggi che si avrà modo di incontrare nel corso della lunga avventura, onorando quindi le proprie velleità di simulatore di vita innanzitutto.
Quanto è dura la vita del contadino!
Le soddisfazioni non mancheranno di certo nella vita di un contadino, come un raccolto “importante” o l’estensione, in termini territoriali, del proprio ranch, ma tutto questo non sarebbe possibile senza un adeguato lavoro: la sveglia, fissata alle 6 del mattino, butterà infatti giù dal letto virtuale tutti i promettenti agricoltori che intraprenderanno questa avventura per lanciarli, alle prime luci dell’alba, nei campi, per aiutare, con la coltivazione e l’irrigazione - qualora non ci pensasse già Madre Natura con una bella “innaffiata naturale – la crescita del raccolto. La durata della giornata, rispetto al passato, è stata allungata, per permettere ai giocatori di fare dell’altro, come andare alla ricerca di minerali e legname, utili anche per fabbricare nuovi strumenti o perfezionare quelli in dotazione. Bisognerà però stare attenti a dosare le proprie forze nel corso della giornata, dal momento che ogni lavoro effettuato inciderà sul grado di affaticamento del proprio personaggio che, se portato allo stremo, cadrà al suolo privo di forze, vanificando gli sforzi di una produttiva giornata di lavoro: l’effetto affaticamento sarà però mitigabile grazie all’uso di strumenti, nel corso delle sessioni di coltivazione e simili, sempre più all’avanguardia, che riducano quindi lo sforzo effettivo del proprio personaggio. Ma, come abbiamo già detto in precedenza, non di sola fatica vive l’agricoltore moderno: le relazioni interpersonali avranno un ruolo di rilievo in questo Harvest Moon, e corteggiare delle simpatiche fanciulle potrebbe gettare le basi per una relazione più solida.
A livello pratico, il gameplay risulta molto lineare: nonostante sia concesso ai giocatori la possibilità di esplorare tutte le zone limitrofe la propria fattoria e, nell’occorrenza espandersi, il resto del titolo non brilla certo per innovazione, a partire dal mancato supporto al WiiMote e Nunchuk – o meglio, mancato supporto integrale - , dal momento che la maggior parte delle azioni che si dovranno eseguire nel corso dell’avventura richiederanno la semplice pressione di un singolo tasto, tranne qualche rara occasione in cui sarà richiesto di scuotere il controller (un piccolo, piccolissimo contentino per i possessori di Nintendo Wii, ndr). Graficamente, poi, il titolo non mostra quelli che si definirebbero “muscoli”, rappresentando sì su schermo una buona riproduzione grafica, tendente al super deformed, come da canoni della serie, ma in alcuni frangenti gli ambienti di gioco si mostrano fin troppo scarni e desolati, nonostante l’uso di una palette cromatica brillante e colorata. L’intera avventura, per tutti coloro che riusciranno a domare l’istinto di abbandonare il tutto per l’estrema lentezza del ritmo di gioco, intratterrà per oltre una ventina di ore. Insomma, se ve la sentite di mettervi alla prova come proprietari di un ranch, Harvest Moon: Animal Parade è il titolo che fa per voi.