Mario Party 9

L'ultima versione dei party game secondo Nintendo!Scritto da Giovanni "Servo" Sammarcoil 09 marzo 2012
Mario Party 9 Recensione

Mario Party 9 da un punto di vista meramente cronologico non lascia spazio all'immaginazione. Dal 1998, anno di esordio della serie firmata Hudson, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e ogni console Nintendo ha ospitato un'incarnazione della serie, giungendo alla nona versione ( undicesima se si contano le versioni portartili ), prima a non essere sviluppata da Hudson perchè assorbita pochi giorni fa da Konami.Lo sviluppo del nono episodio di Mario Party è stato affidato a ND Cube, team interno capitanato dall'ex presidente e da ex sviluppatori di Hudson; persone che garantiscono esperienza e dimestichezza sia nel genere che nella saga.


A chi tocca?

Mario Party 9 ha alla base un concept molto semplice. Un massimo di quattro giocatori dovranno avanzare all'interno di un tabellone, dopo aver lanciato i dadi, e affrontare i vari minigiochi seminati lungo le caselle; chi raccoglie più ministelle vince. Questa è la formula che bene o male ha accompagnato ogni episodio della serie durante gli ultimi 14 anni, offrendo ogni volta piccole modifiche al sistema di gioco e, ovviamente, minigiochi creati ad hoc. Sul versante novità, Mario Party 9 si difende egregiamente risultando essere molto più fresco rispetto all'ottavo capitolo, sviluppato in modo più superficiale.La prima novità di rilievo è il veicolo che viene utilizzato per muoversi sul tabellone. Il giocatore che ha il turno attivo, lancia il dado e guida il veicolo con a bordo gli altri giocatori. Ogni casella in cui si ferma ospita un minigioco o un evento o un boss intermedio e mette in palio un determinato numero di ministelle, fino al boss finale, da combattere ( altra novità ) cooperando con i propri rivali-amici. Il concept, come dicevamo, è molto semplice ma al contempo efficace. Ogni tabellone richiama un luogo dell'universo Nintendo ( ad esempio Le rovine di Donkey Kong, la Fabbrica di Bo-omb o il Castello di Boo ) e ognuno di essi avrà peculiarità come bonus e malus che avranno il compito di rendere più frenetica l'azione. 


I menu del party più divertente del Regno dei Funghi

Una volta inserito il disco nella console, si paleseranno i menu che potremo selezionare. Spicca su tutti gli altri la modalità Party, la classica partita per 4 giocatori dalla durata massima di 45 minuti. Basta scegliere il proprio personaggio tra i soliti utilizzabili nella serie ( Mario, Luigi, Wario, Waluigi, Yoshi più qualcuno che si vede meno tipo Birdo o Kamek ), selezionare il tabellone e iniziare la partita. Altra modalità poco gettonata vista la propensione al multiplayer del gioco è quella Solo, la quale permette a chi non può giocare in compagnia di godere dell'esperienza offerta da Mario Party giocando con la CPU. E' inutile dire che il titolo perde completamente la magia che sa offrire quando si gioca in multiplayer, e tale modalità è indicata per chi ama alla follia la saga e i suoi minigiochi e non può proprio fare a meno di aspettare qualche amico. Per quanto concerne il multiplayer, gli sviluppatori hanno pensato esclusivamente a quello locale, non essendo disponibile nessun tipo di modalità online.E' evidente che Mario Party rende al 100% con altri tre amici vicino, ma una modalità online sarebbe stata gradita per coloro che non hanno amici a cui piace il genere per giocare, magari, in un due contro due a suon di minigiochi con sconosciuti. Altre possibili funzionalità online non contemplate sarebbero state ad esempio le classifiche per stabilire dei record nei vari minigiochi, ciò avrebbe donato ulteriore longevità a un titolo che comunque su questo versante si comporta più che bene. Molto interessante la modalità Minigames, la quale permette di rigiocare tutti i minigiochi in base alle scelte del giocatore e di modificare i criteri per assegnare la vittoria o, ancora, la modalità Time Attack. Tra i menu è presente anche il Museum, dove troveremo qualcosa di simile ( ma con le dovute proporzioni ) ai trofei di Super Smash Bros. Nel museo potremo infatti spendere i Mario Party Points che otterremo durante le partite per sbloccare brani da ascoltare, nuovi veicoli da utilizzare, altri tabelloni e così via.


Minigiochi che passione!

Il cuore pulsante del titolo sono chiaramente i minigiochi. Essi sono 80, tutti molto vari e ben realizzati, capaci di sfruttare al meglio la versatilità del Wiimote ( non sono supportati i controller per Gamecube e quello classico ), offrendo tre impugnature diverse: a mano libera, come puntatore o orizzontale in modo identico ad esempio a Donkey Kong Country Returns. I controlli sono molto reattivi e intuitivi, aspetto fondamentale per il genere. La quantità e la qualità dei minigiochi stupisce anche chi ha già giocato i passati episodi e l'inventiva dei designers pare senza fine.Le situazioni sono le più disparate, si va dal raccogliere ortaggi dal terreno al colorare delle pareti, o ancora avanzare in labirinti, cavalcare missili o delfini, evitare i bo-omb su una piccola zattera e molto altro. Tutti i minigiochi possono essere selezionati singolarmente nell'apposito menu per essere affrontati a piacimento dal giocatore. Ai minigiochi canonici si sommano quelli extra tra i quali spiccano per divertimento Goombowling e Goombacalcio, rivisitazioni in chiave Nintendo del bowling e del calcio non affrontabili per la loro natura sul tabellone. Quindi, a conti fatti, si rivelano molto ispirati e si presentano come un buon compromesso tra fortuna e abilità.


Tecnicamente

Dal punto di vista tecnico, Mario Party 9 fa un salto in avanti soprattutto rispetto all'ottavo episodio. I modelli dei personaggi sono ottimi così come le loro animazioni. Il motore grafico svolge il proprio lavoro in modo eccelso, offrendo un frame rate stabile anche nelle situazioni più concitate. Anche i tabelloni, realizzati con maestria e completamente in 3D, sfoggiano un level design eccellente, capace di offrire percorsi multipli e aggiungere al contempo un pizzico di strategia al tutto. Anche in questo senso i passi avanti rispetto agli spartani tabelloni di Mario Party 8 sono evidenti. Sul versante sonoro, ci troviamo come al solito su alti livelli con la riproposizione sistematica di tutti i classici motivi dell'universo Nintendo, ora riarrangiati ora remixati, più altri creati ad hoc per l'occasione. In definitiva, Mario Party 9 si afferma come il miglior episodio della saga. E' un prodotto ben confezionato che offre un comparto tecnico di tutto rispetto e una longevità senz'altro sopra la media, a patto di avere amici disponibili a giocare. Coloro che hanno giocato i vecchi episodi non dovrebbero lasciarsi sfuggire questa nona incarnazione per nessun motivo mentre chi è sempre stato titubante nei confronti della saga farebbe bene a concederle una chance, per la serie “ora o mai più”.

COMMENTO
Giovanni "Servo" Sammarco

Mario Party 9 è il miglior episodio della serie, e su questo non ci sono dubbi. Chi spesso e volentieri gioca con i propri amici in multiplayer non deve per nessun motivo lasciarsi sfuggire l'ultima fatica Nintendo che offre quantità e qualità in termini di divertimento. Chi invece ama poco il multiplayer farebbe bene a tenersene alla larga e virare verso altri lidi.

GRAFICA:8Ottimi i modelli dei personaggi e le loro animazioni. Stesso discorso per i tabelloni, tutti molto ispirati e colorati.
SONORO:7.5I classici motivi Nintendo remixati, riarrangiati o creati ad hoc per l'occasione.
GIOCABILITà:8Se giocato in quattro Mario Party è una bomba di divertimento, a patto che vi piacciano i minigiochi e l'impostazione da gioco da tavolo.
LONGEVITà:8Se avete altri tre amici è praticamente infinito, da soli non ci giocherete per più di una manciata di ore.
VOTO FINALE8
PRO:-Più di 80 minigiochi
-In multiplayer sbaraglia la concorrenza
CONTRO:-Single player tedioso
-Assenza di funzionalità online
Wii PartySviluppato da EAD, prende in prestito molte meccaniche dalla saga di Mario Party.
SCHEDAGIOCO
Cover Mario Party 9

Mario Party 9

Scheda completa...