Pandora's Tower

Il canto del cigno di Nintendo Wii?Scritto da il 01 Maggio 2012
Pandora's Tower Recensione

Diciamocelo: l’ultimo anno di Wii poteva essere ben peggiore di quanto gli è invece stato riservato, soprattutto ricordando cosa era invece stato fatto all’epoca di Game Cube, console lasciata totalmente in agonia durante l’ultima parte del suo ciclo vitale. Nintendo infatti è riuscita a trovare il tempo di pianificare alcune uscite piuttosto niente male nonostante sia impegnatissima nel risollevare le sorti di un 3DS partito tutt’altro che col botto ma soprattutto in procinto di lanciare una nuova console, ovvero Wii U.Da settembre ad oggi sono stati pubblicati alcuni titoli molti interessanti, alcuni dei quali dei veri e propri pezzi da 90: Xenoblade Chronicles dei Monolit Soft, The Legend of Zelda: Skyward Sword, Kirby’s Adventures, Mario Party 9, The Last Story del creatore della serie Final Fantasy ed infine anche un certo Pandora’s Tower, prodotto particolare e di nicchia che in pochi si sarebbero aspettati di vedere nei negozi occidentali. Un finale col botto insomma e che vede come principali protagonisti i JRPG, su cui Nintendo pare aver voluto investire parecchio, nonostante il periodo di profonda crisi che il genere sta attraversando non solo qui in Europa e Stati Uniti ma anche nella sua patria natale, il Giappone.Andiamo quindi a scoprire questo Action-JRPG, Pandora’s Tower appunto, che rappresenta di fatto uno degli ultimissimi titoli che verranno pubblicati su Nintendo Wii.


La fretta è proprio cattiva consigliera

Le vicende di Pandora’s Tower si svolgono nel regno di Elyria, dove vivono i due protagonisti, Aeron ed Elena. La bella Elena è la prescelta per cantare e danzare al festival del raccolto del regno ma, non si sa come e perché, questa si tramuta in un famelico mostro che causa distruzione e scompiglio tra gli il popolo. La ragazza, dopo aver riacquisito le sue sembianze umane, sviene ed il suo amato Aeron corre a soccorrerla.

I due vengono immediatamente identificati come i responsabili dell’incidente e sulla loro testa compare un’enorme taglia. Con l’aiuto di una misteriosa donna, Mavda, appartenente al popolo dei Vestra, i due fuggono senza una precisa meta fino a quanto la maledizione di Elena non inizia a divenire molto grave: la ragazza si sta tramutando di nuovo in un orribile mostro e, a quanto pare, l’unico modo per riportarla alla normalità è quello di farle mangiare la carne di alcune bestie che popolano dodici torri che si trovano sopra un enorme burrone chiamato “La Faglia”. Una trama tutto sommato classica e non troppo complessa, e che bene o male fa da buon pretesto per avanzare di zona in zona, fornendo al giocatore un giusto scopo. Inoltre tutto il background ed avvenimenti storici che sta dietro alle dodici torri verranno narrati grazie ad appositi diari che si potranno reperire esplorando le varie ambientazioni, un po’ come avveniva nei vari Resident Evil, Metroid Prime o Bioshock. Un metodo di narrazione ingegnoso e che spinge il giocatore ad una più attenta analisi dell’ambiente circostante.Quello che andiamo però a criticarepesantemente non è di certo la trama in sè quanto piuttosto come è raccontata: l’introduzione dura infatti una manciata di minuti e spiega in maniera esageratamente grossolana, confusionara ed incompleta quanto vi abbiamo riassunto poco sopra. Il giocatore verrà catapultato con estrema frettolosità e negligenza nell’universo di Pandora’s Tower, in una maniera onestamente discutibile. Certo, durante il gioco molti dei misteri verranno svelati tramite appositi filmati, è anche vero però che una maggiore attenzione al comparto narrativo era sicuramente d’obbligo visti i concorrenti con cui questo gioco deve concorrere.


E’ Castlevania? E’ Devil May Cry? E’ un simulatore d’appuntamento? No, è Pandora’s Tower!

Quello che offre il gameplay di Pandora’s Tower è sicuramente un qualcosa di unico, bisogna davvero ammetterlo. Se dovessimo paragonarlo ad un titolo ciò che ci va più vicino sono sicuramente i Castlevania 2D da Simphony of the Night in poi ed i Metroid. Il gioco infatti offre ambientazioni molto articolate e ricche di oggetti da raccogliere, mostri da abbattere e zone da esplorare, con tanto di semplici puzzle da risolvere e sezioni platforming tutto sommato piacevoli. Insomma dal punto di vista della struttura i ragazzi di Gambario hanno provato a riportare in tre dimensioni quello che Konami, in tutti questi anni, non è mai riuscita a fare con successo (ricordiamo che, di fatto, Castlevania Lords of Shadows, nonostante l’ottima qualità, possiede una struttura abbastanza diversa). Il risultato, dobbiamo ammetterlo, è davvero di buona qualità ed offre al giocatore un level design che non appare per niente frustrante o esageratamente labirintico ma anzi, nonostante la grande quantità di backtraking presente, vagare per le grandi stanzone delle dodici torri è davvero piacevole. Tutto ciò non sarebbe stato possibile se non vi fosse stata una discreta varietà tra le dodici torri: gli elementi di platforming sono infatti abbastanza differenti tra loro ed anche i nemici presenti richiedono diversi modi d’essere affrontati. Certo, alcune torri sono tra loro simili ma d’altra parte, visto il loro gran numero, ci sentiamo di non penalizzare troppo il prodotto per ciò.Parlato dell’esplorazione tocca ora al battle system: il titolo è di fatto un vero e proprio hack & slash dove le mosse a nostra disposizione sono tutto sommato limitate. Avremo la possibilità di attaccare un nemico con l’arma principale (ve ne sono varie a nostra disposizione), concatenare semplici combo secondo la tempistica di pressione del pulsante attacco, schivare opportunamente i colpi nemici o scegliere di affidarci all’arma secondaria, la catena. Proprio quest’ultima è forse l’elemento più riuscito e strategico del semplice combat sistem ideato dagli sviluppatori: con la catena sarà possibile infliggere danni, avvicinare nemici, bloccarli a colonne o altri oggetti ed incatenarli tra loro; spingendo quindi il giocatore a capire qual’è la migliore tecnica per riuscire a portare a termine uno scontro. Tali meccaniche vengono esaltate all’ennesima potenza durante gli scontri con i giganteschi boss che richiedono un certo grado di studio della situazione.Molto classica poi la gestione dell’inventario, degli oggetti e del potenziamento delle armi: durante l’esplorazione delle torri otterremo vari materiali che potranno essere impiegati per creare oggetti curativi o da indossare ma anche per potenziare la nostra arma. L’inventario ha un numero limitato di spazi disponibili ed anche gli oggetti equipaggiabili devono essere accuratamente scelti.L’ultima parte molto importante è infine il rapporto tra il protagonista Aeron e la sua amata Elena. I due potranno infatti dialogare tra di loro e sarà molto importante che, di tanto in tanto, si porti alla ragazza della carne di belva in modo da tenere a bada la maledizione. Oltre a ciò sarà bene regalarle alcuni oggetti in modo tale da tenere alto il suo umore e migliorare il rapporto tra i due. Questa fase è di fondamentale importanza in quanto determinerà quale dei vari finali otterremo al termine del gioco, oltre che a premiarci, di tanto in tanto, con qualche oggetto raro.​I difetti però sono dietro l’angolo e se da un lato abbiamo tanta carne al fuoco, potenzialmente di ottima qualità, dall’altra ci sono alcuni problemi non indifferenti che affliggono il gameplay. Innanzitutto il gioco non presenta una telecamera libera, questo significa che spesso ci troveremo a dover combattere con inquadrature scomode e che non mostrano la situazione da un’angolazione congeniale all’azione. Un altro difetto riscontrato è la legnosità dei controlli che spesso risultano un po’ poco reattivi, così come la mancanza di un buon sistema di aggancio dei nemici. Anche la gestione dei checkpoint e salvataggi è abbastanza enigmatica e quindi tutt’altro che chiara. Insomma difetti che appesantiscono il gameplay generale e potrebbero far storcere il naso a qualche giocatore, sopratutto ora che un buon sistema di input è divenuto praticamente uno standard.


Quando il budget si fa sentire

Un altro aspetto controverso del gioco, oltre alla già citata trama e al sistema di controllo, è il comparto tecnico. Visivamente parlando Pandora’s Tower si presenta in maniera tutto sommato piacevole alla vista del giocatore, con ambientazioni artisticamente maestose e scorci talvolta molto impressionanti per la loro originalità. Il lavoro svolto dagli art designer è quindi davvero lodevole e risulta essere originale nella giusta maniera: il mondo in cui si svolge il gioco è cupo, popolato da creature inquietanti ed orripilanti, in netto contrasto quindi con la candida ed innocua Elena o il regale e fiero Aeron. I cali qualitativi arrivano però quando andiamo ad analizzare nel dettaglio il comparto puramente tecnico: le ambientazioni sono si ben caratterizzate e ben strutturate ma a volte peccano in quanto a texture che risultano essere un po’ slavate e di qualità non molto alta, così come la complessità poligonale generale per certi versi un po’ troppo grossolana. Tale discorso può essere fatto anche per i modelli poligonali: se da un lato abbiamo dei protagonisti ben caratterizzati, dettagliati ed animati, dall’altra vi sono dei nemici un po’ grezzi ed animati in maniera scattosa e poco credibile, con la sola eccezione dei boss di zona, realizzati invece in maniera egregia. A non aiutare un comparto tecnico non eccelso vi è poi una pulizia visiva generale che lascia un po’ a desiderare e, sopratutto, un frame rate ballerino che talvolta ha alcuni vistosi cali.Nulla da criticare invece al comparto sonoro che vanta invece una cura davvero ottima: il doppiaggio è notevole ed anche le musiche che accompagneranno l’avventura del nostro Aeron riescono a generare le giuste atmosfere, cupe e misteriose, in cui il titolo vuole immergere il giocatore.


Un epilogo con i fiocchi

Pandora’s Tower, ultimo pezzo da 90 che ha voluto sganciare Nintendo per i suoi hardcore gamer si è rivelato essere una piccola ed inaspettata perla. Il comparto narrativo, nonostante la frettolosità con cui vengono narrate le vicende, riesce a costruire un buon background alle vicende. L’impianto di gioco ha una struttura collaudata, interessante e molto divertente ed il combat sistem, nonostante dei controlli e telecamere non esattamente esaltanti, si lascia giocare abbastanza agevolmente. Un prodotto artisticamente bello, tecnicamente un po’ meno, ma che riesce comunque a sorprendere grazie anche ad una longevità tutto sommato buona. Amanti degli action JRPG siete avvisati: nonostante non sia un capolavoro, Pandora’s Tower svolge bene il lavoro che gli è stato assegnato ovvero divertire e, come ultimo titolo per Nintendo Wii, può considerarsi più che promosso!

COMMENTO

Pandora’s Tower l’avevo seguito solo alla lontana: sapevo chi era il team alle sue spalle e che tipo di gioco era ma non ci avevo riposto molta fiducia. E’ stato un piacere scoprire quindi che il prodotto era realmente di qualità una volta inserito nella console. Peccato soltanto per il budget limitato che ha portato una serie di difetti che potevano essere decisamente evitabili. Brava comunque Nintendo che ha voluto osare e decidere di portare in occidente questo particolare prodotto!

GRAFICA:7Artisticamente ottimo, tecnicamente un po’ meno.
SONORO:9Buone musiche e buon doppiaggio.
GIOCABILITà:8Buona struttura dei livelli, controlli e telecamere scomodi.
LONGEVITà:8Il gioco dura il giusto quantitativo di ore.
VOTO FINALE8
PRO:-Artisticamente molto bello
-Struttura dei livelli ben fatta
-Background narrativo interessante
CONTRO:-Controlli e telecamere da rivedere
-Tecnicamente non eccelso
-Trama principale frettolosa e confusionaria
Xenoblade ChroniclesUno dei migliori JRPG dell’intera generazione. Enorme, originale, divertente!
Pandora’s Tower prende spunto dalla serie Castlevania, vi consigliamo quindi di darci un’occhiata!
SCHEDAGIOCO
Cover Pandora's Tower

Pandora's Tower

  • Anno:
  • Genere: Azione RPG
  • Autore:
  • Regia:
  • Musiche:
  • Studi coinvolti:
  • Tipologia:
  • Disponibilità:
  • Durata:
  • Genere: Azione RPG
  • Autore:
  • Disegnatore:
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  • Editore italiano:
  • Tipologia pubblicazione:
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