Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un ritorno prepotente dei giochi action con visuale dall’alto che ricordano un po’ i bei vecchi tempi. Il loro successo è dovuto principalmente alla loro frenesia e alla facilità di utilizzo, nonché per essere adatti a partite veloci e senza troppi impegni. Questo è testimoniato dai vari Alien Shooter, Zombie Shooter, Zombie Driver e molti altri.
Molto spesso giochi di questo tipo sono prodotti da case sviluppatrici indipendenti che, non disponendo di grandi fondi, creano piccoli giochi in grado di offrire ottimo divertimento e al contempo visibilità per il proprio studio. La piattaforma online di Valve, Steam, propone molto spesso giochi Indie a prezzi contenuti che altrimenti non avrebbero potuto accedere alla classica rete di distribuzione dei negozi. Questa volta Valve si è voluta cimentare lei stessa nello sviluppo di uno shooter con visuale dall’alto utilizzando il suo motore grafico Source. Riuscita nell’intento Valve ha deciso di distribuire il suo prodotto sulla sua piattaforma digitale in modo totalmente gratuito cosicché tutti potessero usufruire di questo particolare gioco; il suo nome è Alien Swarm.
L’infestazione è cominciataAlien Swarm come già accennato è uno shooter con visuale dall’alto nel quale controlleremo il nostro personaggio con i classici comandi degli FPS, WASD per il movimento e il mouse per il puntamento. Alien Swarm è un gioco basato per il 95% sulla cooperazione di quattro giocatori per il superamento di 8 livelli che compongono la campagna. E’ possibile anche affrontare la campagna come giocatore singolo insieme ad altri 3 personaggi guidati dalla IA ma solo come allenamento.
Prima di essere lanciati nel gioco dovremo ovviamente scegliere il nostro personaggio tra gli 8 disponibili divisi in 4 classi: Officer, Specialist, Medic, Technician. L’Officer e lo Specialist sono principalmente portati a fare molte vittime tra gli alieni, specialmente il secondo che può portare con sé armi dalla potenza devastante. Il Medic ha una funzione abbastanza intuibile, mentre il Technician è utile per aprire porte o sigillarle e per accedere a determinati pannelli. Oltre alla scelta del personaggio dovremo anche selezionare il nostro equipaggiamento, il che richiede una particolare attenzione soprattutto per ciò che richiederà la missione e per il nostro stile di gioco. Esistono tre slot nei quali posizionare l’arma primaria, l’arma secondaria o rifornimenti di munizioni o medici e il terzo slot dedicato agli oggetti aggiuntivi o abilità speciali (scudi rinforzati, saldatrice, medikit, razzi, ecc.). La composizione del team non è strettamente legata a queste quattro figure, ma può essere mista, ovvero potranno ad esempio esserci due specialisti o due medici, ma spesso le missioni avranno delle richieste specifiche che non permetteranno di far cominciare la partita se non soddisfatte, come ad esempio la presenza di almeno un tecnico o di una particolare arma.
Una volta conclusa la fase preparatoria saremo spediti sul campo di battaglia. I quattro membri del team dovranno essere molto coordinati e collaborativi, il gioco non ammette solisti, aggirarsi da soli per i livelli vorrebbe dire morte in breve tempo. L’affiatamento è tutto e ognuno deve essere consapevole delle capacità e dei compiti del personaggio scelto e anche dell’equipaggiamento che si porta appresso. Un giocatore che avrà con sé i rifornimenti di munizioni dovrà tenere controllati i livelli di cartucce rimasti ai propri compagni, intervenendo tempestivamente nel momento in cui qualcuno dovesse chiedere delle munizioni, stessa cosa vale per il medico. Il tecnico invece deve mettere a servizio degli altri il proprio ingegno, non nell’azionare comandi o pannelli obbligatori per proseguire nel livello, ma anche per quanto riguarda l’equipaggiamento che porta con sé. L’utilizzo di un saldatore su una porta potrebbe creare una barriera temporanea contro un’orda di alieni, dando così un attimo di respiro alla squadra, si nota, infatti, come dei semplici dettagli possono fare la differenza.
Il gameplay di Alien Swarm ricalca i classici shooter con visuale dall’alto di questi ultimi periodi. Il puntamento con il mouse è sempre efficace soprattutto grazie al laser che ci aiuta a vedere dove stiamo sparando. I livelli sono molto ampi e lunghi da portare a termine, ricchi di vie secondarie e di zone aggiuntive. Gli alieni che combatteremo sono più simili a delle bestiacce alla Tremors, quindi decisamente aggressivi. Attaccano in gruppo quindi individuarne uno significherà trovarne parecchi più in là. Sono di varie tipologie e offrono un livello di sfida molto impegnativo anche alla difficoltà Normale.
Nella scelta della partita alla quale connetterci vedremo che livello si sta attualmente giocando, quanti tentativi sono stati compiuti e la difficoltà della campagna (Easy, Normal, Hard).
Se moriremo durante una partita non potremo tornare in vita subito ma dovremo aspettare la fine del livello da parte dei nostri compagni, il che sottolinea ancora di più il livello di tatticismo e di cooperazione necessari per arrivare fino in fondo alla campagna. Conclusa una mappa potremo visualizzare le statistiche e otterremo dei punti esperienza che ci faranno aumentare di livello. L’aumento di livello permetterà di sbloccare molti oggetti tra cui armi, abilità, accessori di consumo e utilità varia.
L’eterno Source EngineDai tempi dell’ormai lontano Half-Life 2 il Source Engine è stato più volte utilizzato dalla stessa Valve ma anche da altri sviluppatori per i progetti più disparati. Questo motore è sempre stato apprezzato per la sua capacità di proiettare immagini di alta qualità richiedendo risorse relativamente limitate, ma anche per la sua versatilità che lo rende tuttora in grado di far girare giochi di varia natura, non soltanto FPS; Alien Swarm ne è la prova definitiva. Seppure il livello di dettaglio non sia il meglio mai visto, il gioco risulta estremamente godibile dal punto di vista grafico, contemplando ottimi effetti grafici e buoni modelli tridimensionali. Come prevedibile il gioco ha richieste hardware particolarmente basse, quindi adatto a girare su tantissimi sistemi.
In un afflato di generosità Valve, oltre a regalare il gioco completo, mette a disposizione l’SDK del motore Source, che diventa quindi totalmente personalizzabile da parte di chi è interessato a creare delle mappe personali da giocare con gli amici. Ovviamente questa possibilità estende all’infinito la giocabilità di Alien Swarm che potrà dunque contare sui contenuti prodotti e diffusi, sempre gratuitamente, dai giocatori stessi.