Amnesia: Memories

E il bel mondo degli universi paralleli
Scritto da Mailil 25 agosto 2015
Amnesia: Memories Recensione

Il genere otome non passa mai di moda, soprattutto tra le ragazze, cui principalmente è destinato. Amnesia: Memories, pubblicato da Idea Factory International e oggi disponibile per Windows, è una visual novel di stampo otome. È tradotto soltanto in inglese, e anche se il linguaggio è basilare, nelle montagne di testi che vi aspettano non mancherà qualche termine meno comune. Il gioco, in quanto a qualità, si mantiene nella media, ma conta su alcune novità.


To’… uno spiritello!

La protagonista, che noi abbiamo chiamato Nanao, è una candida ragazza dai capelli chiari e gli occhi verdi che si trova a vivere una spiacevole quanto bizzarra situazione: la perdita della memoria a seguito dell’urto con uno spirito, Orion. Questo spiritello un po’ sbadato con le orecchie da elfo ha preso il posto dei ricordi di Nanao ed è rimasto intrappolato nella sua coscienza. Sinceramente dispiaciuto, Orion promette che farà il possibile per aiutare Nanao a recuperare i suoi ricordi; così facendo, lui verrà rigettato dalla coscienza di lei, ed entrambi potranno tornare alle rispettive vite. 


Una romance per universo 

Nel prologo, la conversazione tra Orion e la protagonista avviene in uno spazio indefinito, a metà strada tra le varie dimensioni. Difatti Orion spiega che esistono infiniti universi paralleli, e Nanao potrà decidere in quale andare (una decisione alla cieca). I mondi sono4: Heart World, Spade World, Clover World e Diamond World, e a ciascuno di essi corrisponde una romance. Su Amnesia: Memories la storia non si costruisce propriamente durante il gioco, questo perché la nostra protagonista, nel momento in cui si inizia a giocare, è già fidanzata, e tutto è teso a riscoprire e approfondire quella relazione. Una volta scelto il mondo, si è scelto anche il fidanzato, e non lo si può cambiare né tradire (perciò scegliete bene, almeno per il primo playthrough, poiché siamo convinti che da questo dipenda molto l’apprezzabilità del gioco nel complesso). I ragazzi – tutti muniti di guanti non si sa bene per quale motivo – hanno personalità molto diverse tra loro: c’è Shin (Heart World), il ragazzo ombroso, un tantino polemico ma bello; Ikki (Spade World), l’eccentrico, con un asso di picche per molletta e la convinzione di riuscire a ipnotizzare le ragazze con un solo sguardo; poi Kent (Clover World), il matematico, che giustamente (perché gli stereotipi si sprecano) ragiona come un calcolatore, e a tratti sembra un vero e proprio sociopatico; e Toma (Diamond World), il ragazzo solare e biondo. In ogni mondo, tutti questi ragazzi saranno presenti, pure se sullo sfondo – a eccezione, ovviamente, della vostra romance. Questo non potrà che accendere la vostra curiosità, e spingervi chiedervi: “Come sarebbe stata la storia insieme a loro?”.

A differenza di molti otome, in Amnesia: Memories le storie sono come già scritte: non c’è ampio raggio d’azione; si ha più la sensazione di guardare un anime piuttosto che di scrivere un libro. Le risposte sono limitate e simili tra di loro; si differenziano perché più o meno dirette, gentili, incerte. In base a esse, comunque, accumulerete affetto, fiducia o sospetto con la vostra romance (c’è un menu apposito per controllare queste statistiche), e i finali cambieranno (potrete rimanere sorpresi). Una volta completati tutti e quattro i mondi nel migliore dei modi, con l’happy ending, sbloccherete un quinto mondo, quello di Ukyo, il ragazzo misterioso di cui non vi diremo nulla. 


Note stridenti

Sotto alcuni aspetti, Amnesia: Memories lascia molto a desiderare. Primo fra tutti, i dialoghi. Il gioco ha una buona durata, ma è appesantito dai monologhi dei personaggi; monologhi, sì, perché la nostra protagonista parlerà a malapena, e gli altri si cimenteranno nel compito creativo di intuire i suoi pensieri e le sue turbe mentali, diventando prolissi e ripetitivi. Spesso le finestre di dialogo non contengono che i puntini di sospensione. A questo si aggiunge la costante sensazione di essere imprigionati nella storia, e di non poter agire liberamente, mandando a quel paese la propria romance, per esempio. Altro punto a sfavore è la grafica: i personaggi sono ben disegnati, ma gli scenari sono estremamente essenziali, non sono nemmeno colorati!

Ciononostante, i dialoghi non sono frivoli, e a volte forniscono anche alcuni spunti di riflessione. Il gioco è piuttosto dinamico: pure se non vi è una grande varietà di scenari, la protagonista entrerà in contatto con molte persone, amici, parenti di amici e colleghi di lavoro. Ci sarà una serata tra ragazze, i cui discorsi ricalcano realisticamente quelli tipici delle adolescenti. La trama non è adeguatamente approfondita, tant’è che non risolverà tutti i nostri interrogativi, ma intriga e serba un paio di colpi di scena. Non siamo convinti che il gioco trasmetta un buon messaggio; quello che è arrivato a noi è stato: se non hai un fidanzato, allora sei sola come un cane e ti potrebbe accadere il peggio. Ma immaginiamo sia la nostra personale interpretazione, e probabilmente al pubblico di Amnesia (dai dodici anni in su) non importerà nulla di essere influenzato da messaggi subliminali – uno più, uno meno!

PRO:- Originalità nella struttura del gioco
- Dialoghi non frivoli
- Varietà dei personaggi.
CONTRO:- Quantità eccessiva di dialoghi, spessissimo sterili e noiosi
- Poca libertà d’azione nel corso del gioco
- Grafica poco curata.
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VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover Amnesia: Memories

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Amnesia: Memories2015-08-25 12:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/amnesia-memories-51776/E il bel mondo degli universi paralleli1020525VGNetwork.it