Non solo Arthas e Zerg...
La maggior parte delle persone sono abituate a pensare alla Blizzard Entertainment come casa produttrice di pietre miliari del “videoludo” quali le serie di Starcraft, Warcraft e Diablo, oppure il celeberrimo MMORPGWorld of Warcraft, divenuto ormai tra i più giocati del suo genere (se non il più giocato). Ma prima di darsi a guerre spaziali tra terrestri ed alieni o ad epiche battaglie tra orchi ed umani, gli uomini della Blizzard hanno prodotto alcuni titoli principalmente per console (poi convertiti anche per PC), tra i quali spicca il platform d'azione Blackthorne.
Kyle Blackthorne
L'avventura ha luogo sul pianeta Tuul. Sarlac, il demone cattivo di turno, a capo dell’armata di Ka'dra'suul, decide che è giunto il momento di spodestare Re Vlaros Blackthorne e di impossessarsi della sua Lightstone, una potente pietra magica. Scaglia allora tutte le sue legioni di mostri contro il castello di Stonefist, la capitale del regno di Androth, che in poco tempo viene cinto d’assedio. Re Vlaros, vedendo la sua fortezza crollare sotto i colpi degli orchi di Sarlac, ha una sola speranza di salvare la Lightstone: affidarla al figlioletto Kyle e chiedere a Galadril, il mago di corte, di teletrasportarlo tra i terrestri. Qui Kyle cresce in un mondo di violenza, custodendo la Lightstone e diventando un forte soldato. Passano vent’anni, e Kyle si ritrova da solo lungo una strada isolata in mezzo ad un deserto, quando vede una strana luce proveniente dal cielo che lo colpisce e lo riporta indietro nel suo mondo natale. Kyle troverà il suo popolo completamente schiavizzato dagli orchi di Sarlac, e deciderà di andare ad affrontare il demone in persona per liberare il suo regno dall’oscurità.
Nonostante la trama sia veramente marginale ed abbastanza banale, il carisma del personaggio (o, meglio, del suo fucile a pompa!) è davvero notevole ed il nostro eroe ci appare come il tipico “Rambo” che fa strage di qualsiasi nemico senza battere ciglio.
Spara e nasconditi
Dietro questa trama che non ha nulla di particolare si nasconde un gioco che ha più di una caratteristica peculiare. In apparenza si presenta tale e quale al primo Prince of Persia, con la classica visuale di profilo del personaggio che deve correre e saltare di piattaforma in piattaforma. Il sistema di movimento infatti permette alcune azioni (saltare, rotolare, correre) che consentono di muoversi tra i vari livelli. In realtà sono presenti alcune novità che rendono il gioco assai più interessante. Prima fra tutte, l’innovazione del sistema di combattimento: la maggior parte dei nemici che incontreremo nel gioco saranno orchi di colore diverso (a indicarne le più svariate caratteristiche, come maggiore resistenza o maggior frequenza di fuoco) equipaggiati con un fucile del tutto simile al nostro. Qui entra in gioco un’azione nuova e caratteristica di questo gioco, il nascondersi: in qualunque momento, premendo la freccia in alto potremo far acquattare il nostro personaggio in modo da renderlo assolutamente invulnerabile agli attacchi a distanza, ma anche incapace di agire. Stessa cosa faranno i nostri nemici orchi, che usciranno dal loro nascondiglio di tanto in tanto per sparare una raffica di colpi nella nostra direzione. Starà allora a noi capire qual è il momento giusto per uscire dal nascondiglio per colpire il nemico senza prendersi una pallottola in piena fronte. Questo sistema di combattimenti risulta nel complesso molto divertente, soprattutto quando si creano situazioni particolari, come il dover affrontare più nemici contemporaneamente, magari sotto fuoco incrociato.
 Epica ed autoironica: la cover della versione Super Nintendo | Altra curiosa caratteristica del gioco è l’inventario, che ci permetterà di portare con noi gli oggetti che potranno servirci per risolvere gli enigmi oppure per renderci la vita un po’ più facile nei combattimenti. Gli oggetti sono tra i più svariati: si va dalle classiche pozioni per recuperare i punti vita, a bombe di diverso tipo che torneranno utili in molti modi, chiavi per aprire porte o espandere ponti per permetterci di raggiungere zone altrimenti inaccessibili e altri ancora. Gli oggetti vanno però usati con cautela: uccidere un orco con una bomba che in realtà doveva essere utilizzata per far saltare una porta impedirà di progredire nel gioco! Non saremo, però, soli nella nostra guerra contro Sarlac: infatti saremo aiutati dai nostri sudditi che troveremo sparsi in giro per i livelli: questi non mancheranno di aiutarci per quanto possibile, dispensando consigli, donandoci oggetti oppure dandoci una mano nei combattimenti, qualora fossero armati. |
Nel complesso il gameplay risulta decisamente divertente, soprattutto durante i combattimenti contro gli orchi. La difficoltà è crescente mano a mano che si procede nel gioco, presentando enigmi e situazioni sempre più ostici da affrontare. Il nostro eroe, però, verrà gradualmente potenziato di tanto in tanto. Questi upgrade comprenderanno o un allungamento della barra della vita o un aumento della frequenza di fuoco. Da notare anche il fatto che i livelli da ciascuna parte siano collegati tra di loro, in quanto il passaggio tra uno e l'altro è sempre rappresentato dall'uso di un ascensore: ciò aiuta a creare una maggior continuità nei livelli, dando l'idea che il gioco non sia altro che un grande macrolivello.
Completano il tutto alcune chicche che conferiscono una maggiore dose di carisma al gioco. Ad esempio i nostri nemici sghignazzeranno soddisfatti dopo averci colpiti, rimanendo scoperti ed offrendoci la possibilità di vendicarci, oppure premendo il tasto “corsa” mentre si impugna il fucile potremo sparare alle nostre spalle senza voltarci, o ancora ci potrà capitare di colpire uno dei nostri sudditi, uccidendolo o facendo si che lui si ribelli contro di noi e inizi a spararci addosso!
Grafica & Sonoro
La grafica del gioco svolge il suo lavoro egregiamente, presentandosi molto particolareggiata quasi in tutti i livelli di gioco. E' una grafica in grado di riproporsi anche oggi senza molti problemi, godibile ed apprezzabile. Anche le animazioni, sia quelle del nostro eroe, sia quelle di nemici sono ben realizzate, anche se essenziali: i movimenti del nostro personaggio sono comunque a volte "legnosi" e poco fluidi, ma nel complesso vedremo Kyle saltare e rotolare agilmente a sufficienza per riuscire ad arrivare alla fine di ogni livello. Per quanto riguarda il sonoro, le musiche sono molto azzeccate, e rendono bene l'atmosfera di un ambiente cupo come quello del regno di Androth, anche se forse alla lunga alcuni motivi stancano un po'.