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Chime (PC)

Chime (PC)
Informazioni Chime
  • Produttore: OneBigGame
  • Sviluppatore: Zoe Mode
  • Distributore: Steam
  • Genere: Puzzle Game
  • Pegi: 3+
  • Multiplayer: No
  • Data di uscita: 06-set-2010
  • Also On: X360
  • Requisiti: Windows XP/Vista/7; CPU 1.7 GHz; 512 MB di RAM; Scheda video compatibile con DirectX 9.0c e Shader Model 3.0; 180 MB liberi su HD.
  • Sito web di Chime
8.5

Recensione Chime  Scritto da: Fabio "Dartagnan" Cecco D'Ortona | Data: 2010-10-01

"Tetris" a ritmo di musica!

Non sempre giocare ai vari Halo, Crysis, FIFA e via dicendo, porta a mantenere una persistente volontà, da parte del giocatore, di continuare solo e comunque a videogiocare a quel titolo. Ecco, quindi, un titolo che spezza un po’ il tono serioso di alcune produzioni, magari giocabile anche tra una pausa e l’altra di un qualsiasi titolo sportivo. Il suo nome è Chime. Progetto di certo non originale, ma sicuramente un prodotto divertente, appagante e che riesce ad essere un ottimo antistress. Almeno in alcune situazioni e modalità di gioco.


Come si gioca?

Se sentite pronunciare Chime, sappiate che si sta parlando di un puzzle game che fa della coesistenza col genere rhythm, ad esso inglobato, il suo punto di forza. Già produzioni passate hanno ben evidenziato che giochi del genere, accompagnati da basi musicali di un certo pregio, possono imporsi bene nel mercato e creare una folta schiera di giocatori dalle sue parti. Lo scopo di gioco è quello di disporre i vari elementi, dal video e le immagini capirete che siamo di fronte ad una sorta di tetris, in modo da comporre dei quadrati all’interno dell’area di gioco. Ovviamente bisogna predisporli in modo tale che si formino aree minime di 3x3 per guadagnare punti e/o bonus copertura. Certo, perché il conteggio dei punti tiene, sì, conto dei quadrati costruiti, ma anche – e soprattutto – della copertura del campo di gioco. In pratica bisogna realizzare tante aree, con un minimo di 3x3 quadratini, per poter coprire l’intera zona. Inoltre, appena la realizzazione di un quadrato è compiuta, questo cambia colore: ed è in questo momento che bisogna accelerare il ritmo per piazzare quanti più pezzi, stando sempre attenti che non ci lascino spazi vuoti, accanto al quadrilatero appena formato per ingrandirlo ulteriormente. Mosse del genere, dopo aver preso una certa dimestichezza col gioco, diventano pane quotidiano. Sia perché permettono di ottenere moltiplicatori di punti elevati, sia perché si ricevono importanti bonus copertura, e quindi ulteriori secondi per coprire tutti gli spazi vuoti. Subito sotto il video gameplay di uno dei brani inseriti nel gioco.

Trailer Gameplay PC


Il perfetto connubio: quello tra puzzle game e musica.

Giustamente, vi starete chiedendo: ma quindi è come Tetris, solo che si chiama Chime? La risposta è no, altrimenti l’avremmo chiamato Tetris, non credete? La particolarità di questo titolo sta nel perfetto rapporto che intercorre tra il piazzare gli elementi forniti, nel miglior modo possibile, per arrivare a “mixare” il brano con cui stiamo giocando. Premesso che sono sei le tracce audio inserite, ogni canzone si differenzia dall’altra per forma dell’area di gioco, differenziazione dei “mattoncini” da piazzare e colori degli stessi.

Grazie alla barra musicale, che attraversa il campo di gioco da sinistra verso destra senza mai fermarsi, è possibile, difatti, ascoltare tutte le “evoluzioni musicali” compiute da noi stessi sul brano scelto, influenzate dal modo in cui posizioniamo i blocchi ovviamente. Non c’è bisogno di dire, o forse si, che più sono grandi e numerosi i quadrati assemblati e maggiori sono le soddisfazioni che il titolo, dal punto di vista sonoro e di esperienza videoludica, riesce a dare al giocatore. Quindi: musica come componente assolutamente attiva, anzi, componente portante del gioco. Non è solo un modo per intrattenere il giocatore, ma ha radici profonde a livello di gameplay.

Le modalità di gioco presenti sono due: la ‘Modalità Tempo’ e la ‘Modalità Libera’. Nella prima siamo chiamati a riempire il campo di gioco decidendo tra tempi prestabiliti: 3, 6 e 9 minuti. Nella seconda, invece, Chime fornisce il miglior metodo antistress che esista. Non siamo relegati a rispettare alcun tempo, ma soltanto a piazzare i classici blocchi, prendendoci tutto il tempo che vogliamo, per arrivare al 100% della copertura e quindi passare al livello successivo. Sebbene i brani siano pochi tutto sommato, va ricordato che per accedere al livello successivo si deve arrivare almeno al 60% di copertura e comunque, grazie alla possibilità di consultare le classifiche mondiali che riportano punteggi e superficie coperta dai vari utenti, si può sempre cercare di migliorare la propria posizione in classifica generale mondiale.


Tecnicamente

Il titolo di Zoe Mode tecnicamente se la cava bene, o meglio eccelle dal punto di vista sonoro e non stupisce/delude da quello grafico. Il tipo di gioco, e concorderete con me spero, non richiede assolutamente una grafica mozzafiato, stupefacente, all’ultimo grido. Chime sotto questo punto di vista propone un comparto visivo di tutto rispetto, ma che non rivoluziona ne propone qualcosa di nuovo. E non è assolutamente un difetto, visto che il gioco gira quasi esclusivamente intorno al comparto sonoro, che è di tutt’altra pasta. E già: semplicemente perfetto. Sei brani in qualità elevatissima, che “aizzano” il giocatore se ascoltati con impianti dolby surround di ultima generazione (ovviamente con volume al massimo, se avete vicini che ve lo permettono). Per completezza d’informazione, queste le tracce che troverete:

  1. “Brasil” di Philip Glass;
  2. “For Silence” di Paul Hortnall;
  3. “Ooh Yeah” di Moby;
  4. “Spilled Cranberries” di Markus Schultz;
  5. “Disco Ghosts” di Fred Deakin (Lemon Jelly);
  6.  “Still Alive” di Jonathan Coulton.

E come potete vedere, ci sono autori importanti. Autori che hanno contribuito alla causa di Zoe Mode, ossia quella di realizzare un prodotto valido, divertente e con ottima musica, anche per attirare quanta più gente possibile visto che una parte del costo del gioco andrà in beneficienza. Quindi, oltre a giocare un titolo super consigliato, potreste anche fare del “bene”.

In alternativa a Chime
Tetris party deluxe (DS)Tetris party deluxe (DS)

Se avete un DS e amate il gioco del tetris, non fatevelo scappare.
Uno ( Mobile )Uno ( Mobile )

Dal tetris ai giochi di carte. UNO ha sempre garantito fasi di divertimento elevato.
Il commento dell'autore su Chime
Avatar di Fabio
 
Fabio "Dartagnan" Cecco D'Ortona

Quattro euro. Anzi, un centesimo in meno. Questo è il prezzo pagato per avere Chime, e devo dire che li vale tutti. Divertente, appagante e in modalità libera ultra-rilassante. Un gioco che di originale non ha poi molto, considerando che siamo di fronte ad una sorta di tetris 2.0 per quanto riguarda il posizionamento dei blocchi nell’area di gioco. Ma posizionarli per fare della componente musicale il vero fulcro di gioco e al tempo stesso saper di aver contribuito, nel nostro piccolo, a fare beneficienza, non ha prezzo!


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Pregi del gioco

Divertente ed appassionate

Adatto a tutti

Qualità audio dei brani eccellente…
Difetti del gioco

…ma sono solo sei

Pagella del gioco
Voto grafica
6
Chime non stupisce e non delude graficamente. Ha un comparto sufficiente per il genere di gioco che è.
Voto sonoro
10
Il comparto forte, senza dubbio. Una qualità audio dei brani davvero elevata, che vien fuori soprattutto quando si gioca con impianti dolby surround o da 5.1 e 7.1 canali.
Voto giocabilit
8
Quella classica di un puzzle game. Solo che qui, e soprattutto in modalità Tempo, bisognerà darsi una bella mossa. Niente che una mente allenata e un po’ di pratica non possano risolvere.
Voto longevit
8
6 canzoni, 3 modalità tempo, modalità libera e possibilità di consultare le classifiche mondiali per cercar di superare e migliorare i propri record. Se aggiungete che diventa una droga appena avviate il gioco, arriviamo a dire che dura anche troppo!

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