Cities XXL

E' tutta una questione di taglie
Scritto da @jabberwocky_VGNil 14 febbraio 2015
Cities XXL Recensione

La storia dei city builder, gestionali nei quali si crea, si mantiene e si fa crescere un insediamento abitativo, è certamente legata a doppio filo con quella dello storico brand SimCity. Pur rimanendo una delle pietre miliari della storia videoludica, l’idilliaco rapporto tra il prodotto targato Maxis e i suoi fan si è quasi irrimediabilmente incrinato nel 2013, data di uscita dell’ultimo SimCity. Sono state molte le scelte contestate al team di sviluppo e, forse ancora di più, ad Electronic Arts, rea di aver obbligato i giocatori ad esser costantemente online e di non aver permesso ai sindaci virtuali di creare delle vere e proprie metropoli.

Parallelamente al declino di SimCity, e anche approfittando del vuoto lasciato, abbiamo visto nascere e crescere una nuova serie nel filone dei gestionali di città: Cities XL. Nato prima come progetto interamente basato sull’online, il titolo è stato convertito in qualcosa di più tradizionale una volta passato nelle mani di Focus Home Interactive, famosa per i suoi gestionali/simulativi come Farming Simulator. Nei primi giorni di questo Febbraio è approdata su Steam la nuova incarnazione del brand, chiamata Cities XXL, la quale si propone come miglioramento delle varie versioni precedenti come Cities XL, Cities XL 2012 e Cities XL Platinum. No, la fantasia non è proprio di casa nel team di sviluppo e casa produttrice. Presto ne avrete la riprova.


Ci siamo già visti da qualche parte?

Nella nostra recensione di Farming Simulator 2014 evidenziavamo come Focus Home Interactive, pur avendo creato un titolo di buona qualità, non aveva saputo portare alcuna innovazione ad una serie che oramai risente dei suoi anni. E’ triste constatare come anche in Cities XXL si sia commesso lo stesso, identico errore. Anzi, forse lo si è commesso in maniera ancora più evidente. Se state leggendo questa recensione e avete avuto la possibilità di giocare al precedente Cities XL potreste anche tranquillamente saltare in gran parte l’articolo e andare direttamente alla parte riguardante il lato tecnico di Cities XXL. Per salvarsi dalle scontate ondate di critiche che sarebbero venute, e stanno arrivando, dagli utenti, Focus Home Interactive ha quindi deciso di applicare uno sconto del 50% sul prezzo di vendita di Cities XXL per tutti i possessori della versione precedente. Magari non è moltissimo, ma apprezziamo comunque l’onesto tentativo. Nella nostra versione cercheremo in ogni caso di fare meno riferimenti possibili al passato, recensendo Cities XXL per quello che è.

Partendo dal primo approccio con il menù iniziale, il feeling, non è dei migliori e il titolo appare ancora un pò avvolto da quell’aura di poco curato e di gioco grezzo che avvolge tutte le produzioni Focus Home. Superato il tutorial, utile ma ben poco curato nei dettagli, come in tutti i city builder, anche in Cities XXL ci vengono messe a disposizione una serie di location fra cui scegliere per poter posizionare il nostro insediamento e lo strumento fornitoci è un comodo mappamondo. Scorrendo il mouse sulle varie ipotetiche città vengono mostrate una serie di utili statistiche, atte a darci informazioni sulla conformazione morfologica dell’area, sul livello delle risorse e sul tasso di difficoltà a cui andremo incontro. Deciso quindi il nome e il luogo non resta altro se non dar sfogo alla nostra fantasia di sindaco. Cities XXL permette, anzi sollecita, il giocatore a creare e gestire simultaneamente una serie di più città, sviluppando in tal modo una rete di insediamenti che potranno anche “parlarsi” tra di loro durante la partita, come vedremo più avanti.


Un buon piano regolatore del territorio è tutto ciò che serve

Chiunque di noi, abitante di una piccola cittadina di provincia oppure di una grande metropoli, si trova a convivere quotidianamente con i problemi che invadono la nostra città: traffico, inquinamento, mancanza di servizi e via dicendo. Cities XXL da tutti gli strumenti al giocatore per risolvere questi problemi, almeno nel mondo virtuale. Superato il primo impatto con i vari menù presenti sullo schermo, molti ma non troppi e nemmeno eccessivamente ermetici, il giocatore dopo poche mosse e qualche inevitabile fallimento avrà già più o meno capito quale sarà la via adatta per far crescere la propria città in modo armonioso. Sviluppare dei quartieri residenziali, dotarli di adeguati servizi, costruire una buona rete stradale ed implementare i trasporti, collocare le aree industriali di varie tipologie in zone distanti rispetto alle abitazioni e, infine, collocare nei punti giusti le scuole, le centrali di polizia e quelle dei pompieri. Naturalmente stiamo semplificando in maniera eccessiva, le variabili da tenere sott’occhio sono decisamente numerose, ma quello che volevamo trasmettervi è il livello di sfida praticamente assente in Cities XXL, ovviamente se si seguono i giusti ritmi di crescita dell’insediamento. Pur constatando l’assenza di vere difficoltà, abbiamo notato con vero piacere il numero di elementi che il giocatore deve costantemente tenere in conto: poco prima abbiamo detto che uno dei segreti per una buona città sta nella crescita parallela di cittadini e delle fabbriche, ma di queste due macro categorie esistono dei sottosegmenti, come gli operai generici, quelli specializzati o, ancora, i dirigenti ed ognuna di queste tipologie, o meglio il loro giusto mix, è necessaria per una particolare unità produttiva come l’industria pesante, quella manifatturiera, quella tecnologica o anche gli uffici. Inoltre, non tutte le strutture saranno immediatamente disponibili ma molte si sbloccheranno solo quando la popolazione della città raggiungerà determinate cifre. Se questa è un’ottima trovata per dettare il ritmo del gioco e per mantenerlo abbastanza lento, non vediamo però molta logica nel fatto che “pezzi” importanti di una città, come ad esempio le centrali elettriche, non vengano fornite da subito.

Cities XXL fornisce poi all’utente una molteplicità di edifici sia per così dire fondamentali e necessari sia meno importanti e specificatamente decorativi, in modo tale che il giocatore possa costruire la propria città anche secondo i suoi gusti estetici e non solo secondo le esigenze. Come se non bastasse, nel titolo è anche integrato lo Steam Workshop con il quale è possibile condividere con la community tutte le proprie creazioni. Infine, grazie a del le mappe veramente estese messe a disposizione, con un pò di grano salis, si potranno quindi costruire vere e proprie metropoli.


Un sindaco deve avere a cuore la salute dei suoi cittadini

Costruita poco alla volta la città, il compito di un buon sindaco non è certamente terminato. Bisogna anche farla funzionare. Ecco allora che Focus Home Interactive implementa una serie di strumenti per la microgestione del proprio insediamento, strumenti che però spesso hanno delle pesanti lacune. La prima pecca che abbiamo immediatamente riscontrato dando un’occhiata ai menù, è la loro risoluzione, differente rispetto a quella da voi impostata nelle opzioni: non importa se avrete selezionato i canonici 1080p, le voci del menù avranno comunque una risoluzione inferiore. Questo a riprova di quanto si diceva più sopra in merito alle sbavature del gioco. Proseguendo poi con la nostra partita ci siamo accorti di tante altre imprecisioni. Ad esempio, quando qualcosa non va nella città, intervengono dei comodi allarmi a segnalarci il problema: ci chiediamo perché a questo punto, cliccando su tale allarme, non ci venga indicato anche il luogo coinvolto, ma si debba sempre passare per un’altra, più lunga strada. Nel concreto, se c’è una strada congestionata dal traffico e questo vi viene evidenziato da un alert, cliccando su quest’ultimo non andrete direttamente alla strada bloccata, bensì dovrete prima selezionare la voce del menù relativa al traffico e poi capirete il luogo del problema. Non capiamo proprio il perché non sia stata studiata una strada più breve.

Al di là di questi problemi, Focus Home Interactive è stata comunque capace di creare menù facilmente leggibili ed intuibili e non serve moltissimo apprendimento prima di capire tutte le variabili da tenere sott’occhio, in primis il bilancio comunale. In realtà avere le casse piene in Cities XXL non è un’impresa così complicata e spesso è sufficiente far crescere la propria città con i giusti tempi, senza forzare la mano e pianificando per bene dove e quali strutture edificare. Vi è poi la possibilità di instaurare delle reti commerciali con le altre città da voi stesse create, cercando quindi di stabilire un costante equilibrio fra i vari insediamenti, oppure con la Omnicorp, fantomatica multinazionale sovrastatale, pronta a rifornirvi di materie prime e risorse in cambio di costanti pagamenti. 


Le mani della malaottimizzazione si allungano sulla città

Se conoscete un minimo la storia del brand Cities XL, saprete bene come i titoli precedenti siano stati pesantemente criticati perché il motore del gioco non sfruttava affatto tutti i core di cui i processori dei moderni pc sono dotati. Questa grave mancanza causava pesanti rallentamenti e cali di frame anche su pc che in teoria avrebbero dovuto far girare Cities XL senza nessun affanno. Focus Home Interactive pare abbia imparato la lezione e Cities XXL non mostra le stesse problematiche dei suoi predecessori. Infatti ne mostra delle altre. La nuova ottimizzazione per il multi-core evita le imbarazzanti perdite di frame a cui si andava inevitabilmente incontro nel momento in cui la città iniziava ad esser composta da un alto numero di edifici ma, nonostante le migliorie, il motore grafico singhiozza pesantemente quando si zoomma e si cerca di ammirare da vicino le bellezze, si fa per dire, della nostra città. Infatti, i modelli poligonali utilizzati per creare le varie macchine che percorrono la strada, gli edifici e gli abitanti sono veramente di un numero limitato e appaiono veramente di un’altra epoca videoludica. Ma parliamo un attimo meglio dei nostri cittadini. Questi assomigliano più a dei mutanti, dalle sembianze tutt’altro che umane e, inoltre, si muovono in modo piuttosto inquietante. Per fortuna, mantenendo una visuale dall’alto, tutte queste brutture spariscono e la grafica di Cities XXL assume toni per lo meno accettabili.In tutta la nostra recensione abbiamo parlato di un alone di approssimatezza e, a riprova di quanto scritto, la gestione dei rilievi in Cities XXL è purtroppo uno dei punti che conferma la nostra tesi. Partiamo subito col dire che, visualizzando la mappa dall’alto, è praticamente impossibile distinguere le montagne dal resto del terreno. Per questo motivo spesso non si capisce perchè non si riescano a costruire case o fabbriche in determinate zone e solo dopo ci si accorge che la pendenza è del 40%. Inoltre, tutte le strutture edificate su delle salite, anche le più lievi, poggeranno su dei terrazzamenti dando alla nostra città un effetto scalinata poco piacevole. Ma la ciliegina sulla torta è il poter ammirare i nostri abitanti letteralmente immersi nel cemento fino alle ginocchia quando sono costretti a percorre una salita. Come se non bastasse, sono svariati i glitch grafici che appaiono durante la costruzione degli edifici, con texture che spariscono di frequenta. Leggermente meglio il comparto audio con una track list composta da traccie audio che spaziano dal rock indie alla chillout. Purtroppo non sono moltissime le canzoni, ma qualitativamente parlando non ci si può lamentare. 

Cities XXL è un buon city builder,fa discretamente il suo lavoro e lascia totale libertà al giocatore per quel che riguarda l’aspetto estetico da dare alla propria città e non lo costringe a metter pezze di continuo tra buchi di bilancio, disoccupazione ed inquinamento. Purtroppo però sono svariate le cadute di stile e il prodotto di Focus Home Interactive non può esser promosso a pieni voti.

COMMENTO
@jabberwocky_VGN

Ammetto di essermi divertito a veder crescere e proliferare nel benessere la mia città e riuscire ad esser un buon sindaco da anche qualche soddisfazione. Cities XXL va però preso per quello che è: un buon gestionale di città, ma con una grafica decisamente retrò, poco ridefinito e spesso decisamente troppo grezzo. Nella mia valutazione c’è però un grosso “problema”: per Cities XXL ci è stato dato un codice direttamente da Focus Home Interactive, mentre tutti i giocatori per così dire “normali” hanno dovuto sborsare quattrini di tasca propria e quindi ben comprendo tutti quelli che stanno gridando allo scandalo e che accusano Focus Home Interactive di avere proposto un titolo che si dimostra essere un mero miglioramento delle versioni precedenti. 

GRAFICA:5.5Decisamente zoppicante, anche se ci sono stati dei miglioramenti rispetto al passato.
SONORO:7.5Poche tracce ma comunque di buona qualità.
GIOCABILITà:7.5Forse poco profondo ma comunque molto godibile.
LONGEVITà:8I ritmi sono lenti e per avere una vera metropoli servono un bel pò di ore.
VOTO FINALE7
PRO:- Totale libertà per il giocatore
- Adatto a tutti
- Molte tipologia di edifici
CONTRO:- Manca una vera sfida
- Tecnicamente poco riuscito
- Troppo simile al capitolo precedente
SimCityMagari non è la versione più riuscita, ma resta comunque una valida alternativa.
The Sims 4Se avete anche di scendere all'interno della città The Sims 4 è la scelta azzeccata.
SCHEDAGIOCO
Cover Cities XXL

Cities XXL

Scheda completa...
Cities XXL2015-02-14 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/cities-xxl-48533/E' tutta una questione di taglie1020525VGNetwork.it