Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today

La fine del mondo è alle porte
Scritto da @jabberwocky_VGNil 25 aprile 2015
Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today Recensione

In mezzo al mare di mediocrità - per non dire un’altra parola che inizia per M ma che è decisamente più intestinale - che popola Greenlight, fortunatamente, in qualche raro caso, assistiamo anche alla nascita di vere e proprie piccole perle, finanziate dalla massa e sviluppate da team giovani e con la voglia di innovare. In questo ultimo gruppo di titoli può anche esser annoverato Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today, gioco sviluppato dagli spagnoli Fictiorama Studios e prodotto da Daedalic Entertainment, che si pone sin dalle prime battute come un prodotto adulto, dalle forti tinte cupe e con un gameplay che strizza l’occhio alle vecchie avventure grafiche tanto di moda degli anni ’90. Se ricordate bene, Dead Synchronicity era già passato sulle nostre pagine virtuali grazie ad un copioso hands-on e già ai tempi, tramite un prova delle prime fasi di gioco, eravamo stati colpiti positivamente dalla creazione di Fictiorama Studios, grazie alla sua componente narrativa di primo ordine.

Possiamo dirlo sin da subito. Ci avevamo visto davvero bene: Dead Synchronicity è davvero un’avventura grafica che colpisce e che lascia il segno


Isolation years

La nostra recensione di Dead Synchronicity non può che iniziare analizzando, più che la trama del titolo in sé, l’intero universo all’interno del quale Fictiorama Studios è riuscita ad amabientare un favoloso film di fantascienza post apocalittico. Se dalle prime fasi il tutto sembra ci appare come un grandissimo deja-vù, con tanto di protagonista colpito da amnesia, catastrofe non ben precisata, fine del mondo inteso come luogo di leggi e di razionalità e, ovviamente, l’immancabile epidemia, dopo poche battuta scambiate tra Michael, il protagonista dell’avventura, e i personaggi incontrati lungo il suo cammino, ci appare chiaro come ci si trovi davanti ad un’opera quanto mai originale. Nonostante le chiare fonti di ispirazione dalle quali Fictiorama Studios ha attinto, come l’indimenticato I Have no Mouth, and i Must Scream oppure capolavori del cinema come L’Esercito delle 12 Scimmie, Dead Synchronicity riesce in ogni sua battuta a farci crescere la curiosità e la voglia di scoprire cosa si cela dietro alla devastazione e alla terribile epidemia che sta colpendo il genere umano.

Anche lo stesso tema del contagio è introdotto in un modo decisamente originale: sarebbe stato fin troppo facile buttare nella mischia zombie piuttosto che un virus letale che decima la popolazione in pochi mesi ed invece Fictiorama Studios ha perfettamente collegato questa malattia misteriosa con il flusso narrativo e, grazie alle battute finale del titolo, tutti i pezzi del puzzle vengono perfettamente a combaciare, evitando in tal modo acrobazie narrative per unire ogni punto della storia. Per evitare noiosi spoiler siamo costretti a non andare troppo nel profondo nella trama, anche se vorremmo raccontarvi ogni singolo anfratto della storia, ma sappiate che “La Grande Onda”, “Suicide Park”, “I Dissolti” e il “Punto di Sincronia Morto” vi terranno con il fiato sospeso fino alla fine. Fino alla fine del mondo.

IFrame


Nichilismo

Parallelamente al plot vero e proprio, ciò che più sorprende in positivo dell’opera è il decadente mondo ricreato dalle sapienti mani degli sviluppatori. Oramai le leggi e le regole del sano convivere sono solo uno sbiadito di ricordo di tempi andati. All’interno del campo dei rifugiati, così come in ciò che rimane della città, a farla da padrone sono militari senza scrupolo, i quali, in nome di una finta sicurezza, hanno sottoposto i sopravvissuti della catastrofe ad una durissima legge marziale, creandosi così un alibi per ogni azione e costrizione. Forse la migliore spiegazione di ciò che sta accadendo e di come siano cambiate le regole del gioco ce la da Hank, il cacciatore, in una breve ma quanto mai chiara frase: “Bisogna fare quello che bisogna fare”. Questa è l’unica morale alla quale sottosta ciò che resta della civiltà e che spinge, anzi, autorizza gli uomini a compiere anche i più riprovevole gesti nel tentativo di sopravvivere e di crearsi uno spazio di sicurezza all’interno del quale ritrovare la normalità perduta.

Almeno inzialmente, Michael, il protagonista di Dead Synchronicity, non vuole accettare questa legge, non si rassegna ad accettare che siano venute meno tutte le regole che il genere umano si era auto-imposto quando ancora esisteva un mondo ordinato e civilizzato. Col passare del tempo e con lo svolgersi della trama, anche lui però finirà con il rendersi conto che se si vuole campare in quell’inferno, vi è una sola cosa da fare: fare quello che si deve fare. Suo mal grado, Micheal si troverà dunque costretto a compiere azioni delle quali persino lui si vergogna, anzi, lui stesso ha paura di scoprire dove lo stanno portando le sue decisioni. Alla fine però, se non vi sono regole e se la distinzione tra bene e male è divenuta quanto mai sottile, non vi sono altre soluzioni: puoi decidere se esser preda, dunque perire, oppure cacciatore, dunque sopravvivere e sono le tue azioni a determinare il futuro. Questo è quindi il filo rosso che collega tutte le vicende narrate da Fictiorama Studios.


Non c’è spazio per la compassione

Come avete potuto intuire leggendo fino a questo punto la nostra recensione, i temi trattati in Dead Synchronicity sono quanto mai duri, non viene lasciato spazio a buonismo oppure a qualche filo di speranza: il mondo come lo si conosce è finito, anzi, il mondo stesso sta per finire e il tempo sta per collassare. Fictiorama Studio è riuscita a creare un mondo che fosse in perfetta sintonia con le atmosfere cupe e decadenti del titolo. Che si tratti del campo profughi, ridotto in realtà ad un campo di concentramento, oppure dell’inquietante Suicide Park oppure ancora del centro medico, ogni singolo angolo dello scenario trasuda drammaticità e senso di morte. Davvero impossibile non rimanere scioccati davanti al già citato Suicide Park. Questo luogo ci viene introdotto nelle prime fasi del gioco ma non ci viene mai detto chiaramente di cosi si tratta e solo quando ci si arriva veramente ci si rende conto di cosa diavolo sia. Non potendo contare su un budget consistente e non potendo quindi puntare su una grafica ultra-realistica per creare tali ambienti, Fictiorama Studios ha quindi deciso di utilizzare un taglio veramente particolare per la propria creatura e il lato artistico che ne risulta è davvero encomiabile. Nonostante le scarse animazioni e nonostante l’assenza di vere e proprie impostazioni grafiche, ogni scenario creato in 2D calza a pennello con l’atmosfera di gioco. Anche i personaggi, nella loro estrema linearità geometrica, trasudano in ogni caso un forte realismo e riescono a trasmettere il dramma che sta avvenendo, grazie a dialoghi duri come un pugno nello stomaco. Nello specifico, alcuni dialoghi sarebbero davvero degni di un Oscar, con personaggi non protagonisti che viaggiano sulla sottile linea che divide umorismo nero, cinismo e insanità mentale. Se proprio dovessimo trovare un punto debole in questo lato del gioco, possiamo affermare che ci saremmo aspettati un maggior numero di scenari e di ambienti, mentre a conti fatti ci si ritrova sempre a seguire percorsi già battuti per risolvere gli enigmi che ci si parano davanti.

Da applausi anche il comparto audio. Nella nostra anteprima avevamo già brevemente spiegato come ci avessero colpito le musiche e la colonna sonora di Dead Synchronicity, creata appositamente per il titolo dalla rock band Kovalski e prodotto mano a mano che il titolo veniva sviluppato, in modo tale da dare ad ogni scena i giusti ritmi. Ora, con il titolo completo fra le mani, non possiamo fare altro che lodare ancora una volta i Kovalski, capaci di dare al titolo un degno accompagnamento, chiaramente ispirato dai film gialli italiani degli anni ‘70. Per quel che riguarda i doppiaggi si viaggia invece su due piani paralleli: da una parte abbiamo ottime interpretazioni, come quella di Michael, mentre dall'altra abbiamo una serie di personaggi secondarie doppiati in modo eccessivamente caricaturale oppure anonimi.


Ma il gameplay?

Non ci capita molto spesso di concludere la recensione di un gioco andando a parlare del gameplay. Nel caso di Dead Synchronicity abbiamo deciso di fare un’eccezione, non perché si tratti di una componente mal riuscita, ma perché colpisce certamente meno rispetto al lato narrativo. Come abbiamo già detto all’inizio, Dead Synchronicity è una classica avventura grafica con puzzle punta e clicca e gli elementi con il quale è possibile interagire sono sempre evidenziati e facilmente rintracciabili. Badate bene, abbiamo utilizzato la parola “classica” non a caso, ma in quanto il gameplay creato da Fictiorama Studios riprende in ogni minima meccanica quello che ai tempi veniva proposto dai vari Grim Fandango e prima ancora dai gloriosi Monkey Island. Scordatevi quindi fin da subito il game system proposto dalle avventure grafiche moderne, giusto per fare un nome quelle sviluppate da Telltale Games, composto principalmente da QTE e pressoché privo di qualsivoglia enigma. Parlando quindi di enigmi, non si possono però non constare i molti alti e bassi presenti in Dead Synchronicity. Durante la nostra partita ci siamo quindi imbattuti in due tipologie di enigmi: quelli che definire facili sarebbe un eufemismo – hai una chiave, c’è una sola porta, non ci sono molte alternative – e quelli nei quali abbiamo dovuto spremere al massimo i nostri (pochi) neuroni per venire a capo della situazione perdendo in tal modo molto tempo. Non stiamo dicendo che la difficoltà sia esagerata ma siamo certi che situazioni come quelle della culla (piccolo spoiler) potrebbero frenare molti giocatori moderni.

Tirando quindi le somme, e ritrovando una perduta fiducia in quello che spunta fuori da Greenlight, possiamo dire di esser rimasti pienamente soddisfatti dalla creazione di Fictiorama Studios, la cui unica pecca è stata quella di aver fatto dannatamente crescere in noi la curiosità di scoprire come finirà Dead Synchronicity, dato che Tomorrow comes Today è solo il primo capitolo di una saga.

COMMENTO
@jabberwocky_VGN

Sono incazzato, tremendamente incazzato. Passi tutto il tuo tempo scervellandoti cercando di capire cosa diavolo stia accadendo in Dead Synchronicity. Risolvi enigmi solo per andare avanti nella trama, perché in pochi altri casi si è stati così con il fiato sospeso per un videogioco. Finalmente inizi a vedere la luce in fondo al tunnel, il bandolo della matassa si sta dipanando, la fine del gioco si avvicina e poi...scopri che il mistero è ancora più fitto e che dovrai aspettare altro tempo per capire cosa si cela dietro a tutti gli interrogativi. Quindi, Fictiorama Studios stammi bene a sentire: vedi di rilasciare al più prima il secondo capitolo di Dead Synchronicity perché io voglio sapere come diavolo va a fine la storia e soprattutto vedi di darmi un secondo capitolo con le palle almeno quanto il primo. Ben fatto.

GRAFICA:8Non è bella ma piace. Riesce a trasmettere adeguatamente tutte le emozioni che pervadono il titolo.
SONORO:8Pregevole la colonna sonora creata dai Kovalski. Più altalenanti invece i doppiaggi.
GIOCABILITà:7.5Gli enigmi ambientali e i rompicapo sono dei classici e nulla di più. Per lo meno è un'avventura grafica con un gameplay.
LONGEVITà:7Lo si può completare anche in 5 o 6 ore, tutto dipende dalla vostra agilità mentale.
VOTO FINALE8
PRO:- Rimarrete con il fiato sospeso dall'inizio alla fine
- In alcuni momenti lascia quasi scioccati
- Ottima la ricostruzione di un mondo in frantumi
CONTRO:- Enigmi non sempre brillantissimi
- Poche ambientazioni
Grim Fandango Remastered ( PC )Tirato più a lucido che mai, rimane una delle migliori avventure grafiche di sempre.
The Walking Dead - Game of the Year Edition ( PC )Se invece preferite qualcosa di più moderno, The Walking Dead dei Telltale Games potrebbe fare al caso vostro.
SCHEDAGIOCO
Cover Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today

Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today

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Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today2015-04-25 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/dead-synchronicity-tomorrow-comes-today-49238/La fine del mondo è alle porte1020525VGNetwork.it