Doc Clock: The Toasted Sandwich of Time

Alla ricerca del panino tostato (e non solo)!Scritto da il 10 novembre 2010
Doc Clock: The Toasted Sandwich of Time Recensione

Come avrete notato, ultimamente stiamo proponendo un bel po' di recensioni di titoli che nessuno, perlomeno in Italia, vuol recensire. Il motivo? Chiamatela scarsa volontà o poca conoscenza del settore indie, uno dei più importanti per milioni di videogiocatori in tutto il mondo. Quindi, ecco un altro bel gioco da tenere in forte considerazione. Doc Clock: The Toasted Sandwich of Time non vede l'ora di arrivare sui vostri computer!


Un duo indissolubile

Da sempre il concetto del duo comico/irriverente ha sfondato e catturato l'attenzione di tutti. Dai film agli spettacoli teatrali, per arrivare ai videogiochi. Il duo indissolubile rappresenta per molte produzioni video ludiche un punto di forza dal quale partire, catturando risate ed attenzione del giocatore e con le quali costruire tutto il concept di gioco. Nel titolo che oggi ci apprestiamo a recensire avviene proprio questo. Stickmen Studios, nato nel 2006 ma soltanto nel 2008 ufficialmente sulla piazza con un loro studio in Nuova Zelanda, ha cosi proposto il duo Clock-Sack, dove il primo è un eccentrico inventore e l'altro un backpack (uno zaino per chi non conoscesse il termine in inglese. Sapete, dirlo cosi fa molto più figo, ndr). Con loro il divertimento è assicurato, e l'avventura vissuta prende un verso tutt'altro che noioso e banale, offrendo fasi di gioco divertenti, piene di sarcasmo ed accattivanti al tempo stesso.


Gatto-cactus = Doc-Sack combinano guai nel futuro!

E' proprio cosi che inizia la nostra avventura. Dopo il primo livello, che funge più che altro da introduzione e permette di capire cosa abbiamo difronte e come giocare, il caro Doc (protagonista indiscusso del gioco) e Sack, uno zaino androide il cui scopo principale è quello di offenderci ad ogni mossa e solo dopo fungere da raccoglitore dei vari oggetti trovati lungo il percorso, intraprendono un lungo viaggio nel futuro. Vi starete chiedendo il motivo. Bene, l'inventore più strampalato di tutti i tempi ha trasformato il suo caro gattino in un cactus ed è costretto a trovare una soluzione per rimediare al fallimento epico. Quale miglior modo se non quello di usare un'altra delle sue invenzioni, stavolta la macchina del futuro, per tornare indietro nel tempo e rimettere apposto le cose? Già, la risoluzione del misfatto sembra a portata di mano. E' fatta, non c'è niente di più facile, ma qualcosa non va nel verso giusto e il viaggio nel passato diventa un viaggio nel futuro. Ma non un futuro qualsiasi ed imprecisato, ma uno ben definito: 2000 anni avanti nel futuro!

Quindi, come potete ben capire, la storia è già divertente di suo, e non ci si mette tanto ad apprezzare il prodotto per quello che è: un gioco indie divertente, molto ironico e che ha dalla sua tanta originalità. Anche perché, nel futuro, il caro Doc si trova senza casa, senza laboratorio e senza tutte quelle certezze che nel presente aveva. La sua è una continua lotta contro robot cattivissimi e soltanto l'uso dell'ingegno riuscirà a tirarlo fuori dai guai... Peccato constatare che la costruzione di una macchina per tostare i panini è costata davvero tanto al caro Doc!


Smonta, assembla, prendi, inventa, sgomma e vola!

Ma quale è lo scopo del gioco e cosa siamo chiamati a fare? Non c'è risposta più semplice e veloce che quella inserita nel titolo del paragrafo. Dopo essere arrivati nel futuro, i cari Doc & Sack vanno alla ricerca dei pezzi, misteriosamente scomparsi, della macchina del tempo. Qui, tra ostacoli da superare, robottini indemoniati da eliminare o semplicemente evitare, leve da azionare, burroni da superare facendo salva la pelle, oggetti da raccogliere per arrivare alla risoluzione degli enigmi, c'è davvero tanto da fare, ridere ed ingegnarsi per arrivare alla fine del livello previsto. Interessantissima, poi, la possibilità di viaggiare su una automobilina creata con i pezzi trovati lungo il percorso attraversato, permettendoci di effettuare diversi upgrade man mano che si va avanti coi livelli di gioco. Questa mossa aiuta ulteriormente l'esperienza di gioco in quanto i movimenti del caro Doc risultano essere piuttosto lenti e goffi (non può né correre né saltare, ndr), tenendo presente però che gli impatti con altri oggetti o gli urti del veicolo guidato non sono propriamente i fiori all'occhiello di questa produzione. L'interfaccia di gioco, peraltro molto semplice e pulita, è rappresentata da soli tre tasti posizionati in alto, a sinistra dello schermo. Il primo consente di aprire il backpack (richiamabile a tastiera dal tasto 'B'), il secondo di aprire il menu di gioco e consultare extra, sbloccabili, modificare opzioni e visualizzare gli obbiettivi richiesti in quel determinato livello e il terzo, l'ultimo, è il tasto rewind. Quest'ultimo rappresenta una delle caratteristiche che più si riesce ad apprezzare: in caso di errore, morte improvvisa, perdita di oggetti indispensabili, potrete intervenire cliccando su questo tasto e tornando indietro nel tempo. Un aiuto bello e buono insomma, fondamentale per rimediare ai tanti errori che si possono commettere non sapendo cosa ci aspetta (almeno durante la prima tornata, ndr). Questo tool, però, poteva essere pensato meglio. Secondo noi il rewind tramite scroll del mouse avrebbe garantito qualcosa di più veloce, gustoso e con molte meno interruzioni di gioco. Già, perché per accedere alla funzione c'è bisogno di selezionare col mouse il punto dove voler riprendere l'avventura per poi cliccare su un tasto di conferma. Peccato.


Conclusioni

Doc Clock: The Toasted Sandwich of Time risulta essere un titolo tanto interessante quanto ben fatto. Un titolo multi-genere che riesce a divertire dalle prime alle ultime battute. L'originalità sta proprio nel fatto di dover comporre i tanti oggetti presenti lungo il nostro cammino nel modo che riteniamo più opportuno, cercando di arrivare il prima possibile alla soluzione e all'ultimazione del livello (in alcuni casi c'è davvero da ragionare tanto e questo ci piace, ndr). Oltretutto sono interessanti le fasi di gioco che ci vedono impegnati in salti da burroni con l'uso di “ombrelli di salvataggio” o quelle in cui, tramite eliche vere e proprie, bisogna alzarsi di quota per raggiungere dislivelli. Non solo questo, sia chiaro, ma non ci va di rovinarvi troppo la sorpresa...

Le ultime parole vanno spese per gli aspetti tecnici e per i piccoli difetti che abbiamo riscontrato. Tenendo conto che stiamo parlando di un gioco che occupa soltanto trecento megabyte su hard disk, è davvero ottimo il risultato osservabile a schermo. Una grafica tanto semplice quanto stilosa, vivace in termini di colori utilizzati e che conferisce al titolo stesso un'aria più simpatica e coinvolgente. Per quanto riguarda il discorso sonoro è pressoché simile: siamo davanti a buoni effetti e una tracklist audio per niente invadente, di ottima qualità e che bene si inserisce nel contesto di gioco. Purtroppo il titolo in questione non è doppiato, infatti i dialoghi vanno avanti tramite vignette (il testo è completamente in italiano, ndr); ma per l'indole del gioco può anche starci, non rappresenta assolutamente un difetto, anzi. Analizzando più da vicino i problemi, invece, arriviamo al seguente verdetto: il gioco mostra, allo stesso tempo, i suoi punti di forza laddove son presenti i punti deboli. Cosa vogliamo dire con questo? Semplicemente che si è prestata meno attenzione riguardo talune fasi di gioco piuttosto che altre. E' normalità osservare come il motore fisico svolga un incredibile lavoro in tanti frangenti e, un attimo dopo, mostri evidenti lacune in tal senso. Purtroppo è questa la realtà ed è un vero peccato visto che la fisica in questo gioco ha un'importanza davvero rilevante. Per fortuna dopo un po' si riesce a farci l'abitudine, anche perché stiamo parlando di un titolo che nasconde i suoi piccoli problemi grazie con l'ottimo contorno e l'originalità del prodotto. 

In allerta anche i 'Nintendiani' e i 'Sonari' perché a breve sarà rilasciato anche in versione digital delivery su WiiWare e PlayStation Network. 

GRAFICA:8.5E' incredibile quanto possa esser buono un comparto grafico con soli 300 MB di installazione.
SONORO:8.5Ottime musiche per ogni ambiente di gioco, buoni gli effetti sonori. Con un doppiaggio dei testi, presenti solo a vignetta su schermo, forse il voto sarebbe stato più alto.
GIOCABILITà:8Interfaccia semplice e pulita. Riguardo al gameplay siamo dinnanzi ad un titolo che combina elementi platform ad altri rifacenti alle avventure e, ancora, a giochi puzzle. Una gioia giocarlo, seppur ci sia qualche problemino.
LONGEVITà:8Garantisce un buon numero di ore di gioco anche grazie ad una rigiocabilità elevata. Ben dodici i livelli di gioco presenti, ma obbiettivi e fasi di gioco piuttosto difficoltose richiedono più tempo di quanto non si immagini.
VOTO FINALE8.5
PRO:-Graficamente coinvolgente
-Divertente, ironico ed originale
CONTRO:-Qualche difetuccio qua e là
Machinarium ( PC )Altro titolo indie suggestivo, divertente ed originale. Altro acquisto consigliato, senz'ombra di dubbio.
VVVVVVUn ritorno al passato e tanto divertimento. VVVVVV è un altro di quei titoli che in troppo pochi conoscono. Dategli una possibilità.
SCHEDAGIOCO
Cover Doc Clock: The Toasted Sandwich of Time

Doc Clock: The Toasted Sandwich of Time

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