Dota 2

Il ritorno degli antichi
Scritto da Mail@ KableGameril 09 luglio 2013
Dota 2 Recensione
9 luglio 2013. Finalmente ci siamo: Dota 2 è pronto a raggiungere i giocatori di tutto il mondo. Il gioco, sviluppato da Valve e annunciato nel 2010, era stato rilasciato nel 2012 in versione digitale su Steam ed ora, al termine di un periodo di intensa closed beta, nella forma di un free-to-play è pronto a farsi strada nel mondo videoludico per riprendersi ciò che è suo di diritto imponendosi nel mondo dei MOBA (Mulltiplayer Online Battle Arena), genere di cui il predecessore, di cui porta dignitosamente il nome, è stato il capostipite. Negli scorsi mesi ci siamo già occupati dettagliatamente sia del fenomeno MOBA, con uno speciale dedicato anche al suo diretto rivale League of Legends, sia di Dota 2 stesso attraverso una serie di anteprime e news durante il periodo di gestazione della beta. Adesso è arrivato il momento da un lato di riassumere il tutto facendo il punto della situazione e dall'altro di capire se, in definitiva, Dota 2 riuscirà a riprendersi il posto che gli spetta nell'Olimpo dei titoli dedicati all'e-sports.

Stessa premessa, strade diverse

Lo speciale dedicato a League of Legends di qualche tempo addietro iniziava con una premessa che non può non valere anche per Dota 2 ed, anzi, forse in questo caso risulta maggiormente attinente all'argomento trattato visto che faceva riferimento alla storia del primo Dota:
"Era l’estate del luglio del 2002 quando usciva sul mercato dei videogames per PC quello che era destinato a diventare uno degli RTS ( Real Time Strategy) più giocati e famosi nel mondo, ossia Warcraft III: Reign of Caos. Come molti gamers ricorderanno, all’interno del gioco fu inserita una custom map creata appositamente per esso dal game-designer Eul, ufficialmente considerato il creatore della celeberrima mod Defense Of The Ancients, meglio nota con l’acronimo Dota. Tale modalità di gioco, pur condividendo con Warcraft III lo stesso motore grafico ed alcune meccaniche di fondo, presentava un gameplay totalmente diverso ed innovativo in quanto incentrato sullo scontro diretto tra due squadre di eroi, ognuno controllato da un diverso giocatore e dotato di proprie specifiche skills.
L’inaspettato successo di Dota fece sì che la mappa originaria venisse convertita per la successiva espansione Warcraft III: The Frozen Throne da Steve “Guinsoo” Feak che, partendo dal DotA creato da Eul , inserì una grande quantità di contenuti aggiuntivi (ampliamento del numero degli eroi selezionabili e degli oggetti utilizzabili, introduzione di alcuni cambiamenti nelle meccaniche di gioco), fino alla creazione del fenomeno noto come Dota Allstars che sancì l’entrata nel mondo dell’online multiplayer di un vero e proprio genere videoludico a sé stante. Non è errato parlare di nuovo genere videoludico perché Defense of the Ancients, pur nascendo come semplice mod, è riuscito nel tempo ad affermarsi a livello internazionale, divenendo uno tra i più famosi e-sports e rendendo doverosa la coniazione del termine MOBA ( Multiplayer online battle arena), utile a tracciare la nuova identità della tipologia di videogames di cui è stato precursore".
A questo punto della storia, però, la nostra strada diverge per approdare negli studi degli sviluppatori della Valve che nell'agosto del 2010 ha, infatti, tentato di assicurarsi i diritti di sfruttamento del nome Defence of the Ancients senza successo visto che Blizzard si era mossa in anticipo per proteggere il brand. Valve rivolse, quindi, i suoi interessi alla semplice sigla "DOTA". L'intenzione era quella di intitolare il seguito del mod originale semplicemente Dota 2 e, attraverso l'utilizzo del nuovo motore grafico Source Engine, riprodurre fedelmente il gameplay del mod che aveva precededuto l'avvento del fenomeno League of Legends.
Ovviamente Blizzard non poteva stare semplicemente a guardare visto che il marchio Dota e la relativa community avevano prosperato per anni a titolo gratuito grazie a mod basate esclusivamente sui prodotti della stessa Blizzard come Starcraft e Warcraft 3. Seguirono vari battibecchi accompagnati da qualche causa legale, ma alla fine Valve riuscì a tenersi l'acronimo e, grazie ad esso, ad ottenere un forte richiamo per la storica community del primo Dota.

All Picks!

Il cuore del gameplay di Dota 2, che ormai sarà noto anche ai muri visto i milioni di giocatori presenti online, è quello proprio dei MOBA e cioè lo scontro tra due diverse squadre di giocatori per accaparrarsi la vittoria distruggendo le torri difensive ed, infine, la base avversaria. All'inizio di una partita ogni giocatore potrà, infatti, scegliere, a differenza di quanto accade in LoL, tra tutti gli eroi presenti nel gioco ciascuno dotato, ovviamente, di specifiche abilità che lo rendono più adatto a ricoprire determinati ruoli in partita. Anche se i vari personaggi saranno divisi in due fazioni, i Dire ed i Radiant, sarà possibile scegliere quello che preferiamo indipendentemente da questo fattore nella schermata di selezione. Ogni eroe sarà dotato di 4 skills che potranno essere potenziate, al pari delle caratteristiche generali, aumentando di livello durante ogni partita. Le skills saranno diverse per ogni eroe e ne andranno a definire le specifiche potenzialità, per cui sarà necessaria un bel pò di pratica per scegliere l'eroe giusto da inserire al momento appropriato nella posizione che più ne permetterà di sfruttarne le abilità. Tra i principali ruoli ricoperti da ogni personaggio e su cui sarà meglio ragionare ad ogni pick, spiccano, come accade anche in LoL,  che sarà dotato di abilità che hanno il compito di aiutare i propri compagni, il tank che svolgerà essenzialmente il ruolo di difensore ed, infine, il carry specializzato nel fare ingenti danni. Un gameplay, quello di Dota, che, diversamente dal suo diretto rivale, risulta più calibrato e meno improntato all'immediatezza dell'azione visto che vi porterà a calcolare con oculatezza ogni vostra mossa. Pur presentando un solo scenario che dovrà accogliere le due squadre composte ciascuna da 5 giocatori, è indubbio che Dota 2 data la varietà dei personaggi e delle opzioni a disposizione possa generare assuefazione sin dalle prime partite grazie al grande tasso di adrenalina che è in grado di generare.

Una foresta tutta da esplorare

L'ottimo lavoro svolto dal Source EnginediValve si fa notare sin dalla schermata di selezione dei personaggi i quali, ripresi dal fantastico universo di Dota ed ispirati essenzialmente all'immaginario fantasy, sono caratterizzati da modelli poligonali davvero ben fatti e, al contempo, le stesse animazioni delle skills li rendono perfettamente riconoscibili e diversi l'uno dall'altro. L'interazione, però, non si limita ai soli personaggi visto che anche gli elementi dell'ambiente possono essere distrutti, magari per creare vie di fuga alternative, e gli stessi creeps generati dalle basi sono ugualmente ben realizzati. Nella mappa saranno presenti, inoltre, ben due negozi dove potrete acquistare gli oggetti per potenziare il vostro eroe con il denaro accumulato durante la partita tramite l'uccisione di creeps ed eroi avversari. Uno è lo shop iniziale presente nel punto di spawn del proprio team all'inizio di ogni sfida e ci permetterà di comprare gli oggetti base, mentre l'altro è il negozio segreto nascosto in un punto preciso della mappa e dove dovremo necessariamente recarci se vorremo dotare il nostro eroe di potenti e costosi artefatti. L'impatto generale di ogni singola partita è, in definitiva, davvero esaltante ed è evidente che Dota 2 ha sicuramente giovato dal cambio di motore grafico presentando ambientazioni e personaggi del tutto rinnovati e deliziosamente particolareggiati. Lo stesso può dirsi a proposito del comparto sonoro che renderà ancora più immersiva e totalizzante l'esperienza di gioco grazie alle voci davvero caratterizzanti degli eroi ed alle musiche ottimamente realizzate da Valveche ha svolto un eccellente lavoro, reclutando alcuni veterani del settore i quali avevano già contribuito al comparto audio di giochi come Portal 2 e Team Fortress 2.


Features per i più affezionati

Una importante novità che renderà Dota 2 diverso da altri titoli dello stesso genere riguarderà proprio la personalizzazione degli eroi. Infatti, alla Valve hanno pensato che sarebbe stato interessante consentire ai giocatori non solo di rivestire i propri campioni preferiti con gli oggetti presenti nello store, ma anche di partecipare attivamente ed in prima persona alla creazione di nuovi item. Ai giocatori più ispirati verrà offerta la possibilità di creare oggetti che potranno essere inseriti nell’apposito Steam Workshop del gioco. In seguito verranno sottoposti alla valutazione degli utenti e i migliori avranno l’occasione di entrare a far parte del negozio stesso di Dota 2 dando ai propri creatori la possibilità di ricevere una parte del guadagno ricavato dalla loro vendita. In questo modo non solo potrete realizzare il sogno di un eroe equipaggiato con armi ed armature frutto della vostra fantasia, ma potrete eventualmente anche guadagnarci qualche soldino. Essere creativi potrebbe rivelarsi, dunque, conveniente in futuro. Un'altra succulenta novità introdotta di recente riguarderà uno degli aspetti più interessanti ed entusiasmanti di Dota 2, ossia quello legato agli e-sports. Verrà, infatti, messo a disposizione dei player più appassionati un Compendio Interattivo, un documento virtuale costantemente in aggiornamento che consentirà ,a partire dal prossimo The International Dota 2 Championships, di influire in modo del tutto nuovo sul circuito torneistico . Si potranno pronosticare i risultati delle partite e delle statistiche competendo con gli altri fan e sarà possibile ricevere oggetti virtuali semplicemente facendo da spettatore e tifando per il proprio pro-team preferito. Verrà addirittura data la possibilità di prendere parte alla composizione del team All Star 2013, dando il proprio voto a 10 tra i pro-players delle squadre provenienti da tutto il mondo, i quali giocheranno poi insieme una partita al prossimo The International. Calcolando che il 25 % del ricavato andrà ad aggiungersi al montepremi base di 1.6 milioni di dollari, è facile capire che i campioni si troveranno a competere per cifre da capogiro. Quale modo migliore per aumentare l’utenza di un gioco che già di per sé non ha bisogno di presentazioni e che solo durante la closed beta ha registrato milioni di giocatori?
COMMENTO
Mail@ KableGamer

Credo si sia capito già dallo speciale dedicato a League of Legends che sono un grande fan nonchè un giocatore incallito dei MOBA. Occuparmi anche di Dota 2 non poteva, quindi, non entusiasmarmi e devo dire che il titolo riesce davvero a raccogliere la grande eredità del suo predecessore ed allo stesso tempo proiettarsi in avanti verso la scoperta di ulteriori evoluzioni future. Ora resta solo da vedere chi sarà a spuntarla tra i due antagonisti anche se credo dovrà passare un bel pò di tempo prima di poterlo scoprire.

GRAFICA:9.5Il Source Engine di Valve svolge egregiamente il proprio lavoro rendendo il tutto ben caratterizzato e di ottima fattura.
SONORO:9Il comparto audio non è da meno di quello grafico ed accompagnerà al meglio le vostre epiche sfide.
GIOCABILITà:9.5Il gameplay è, probabilmente, il più raffinato tra quello dei MOBA attualmente in circolazione.
LONGEVITà:9.5La grande varietà di eroi ed oggetti unita ad un gameplay adrenalinico ed in continua evoluzione rende il titolo praticamente infinito.
VOTO FINALE9.5
PRO:- Ottimo comparto grafico e sonoro
- Gameplay profondamente complesso
- E' Dota !!!
CONTRO:- La difficoltà iniziale potrebbe scoraggiare i neofiti
- Rischia di generare assuefazione
League of LegendsL'unico reale antagonista di Dota 2.
DemigodGioco ispirato all'originale Dota e quindi simile nelle meccaniche.
SCHEDAGIOCO
Cover Dota 2

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