Gears of War: Ultimate Edition

La nuova via intrapresa da Microsoft inizia da qua
Scritto da @jabberwocky_VGNil 11 marzo 2016
Gears of War: Ultimate Edition Recensione

Sono giorni convulsi in quel di Microsoft. Avrete di certo seguito l'incalzarsi degli eventi che si sono succeduti nell'azienda di Redmond ed il vaso di Pandora scoperchiato da Phil Spencer in merito al futuro del brand Xbox: dopo l'annuncio shock dell'arrivo di Quantum Break - fino ad allora ritenuta una delle esclusive di punta della console di Microsoft - anche su PC Windows, la fanbase si è spaccata in due: da un lato si sono schierati i progressisti - leggasi utenti pc - felici di poter giocare a titoli fino a poco prima ritenuti per loro irraggiungibili, e dall'altra parte della barricata si sono viceversa posizionati gli zeloti intransigenti - leggasi utenti Xbox One - a detta loro derubati di ciò che li appartiene come personale proprietà. A dire il vero, Spencer stesso ha poi quasi immediatamente corretto il tiro, affermando che non tutte le esclusive One approderanno anche su PC Windows, ma oramai è chiaro come i due universi - console e PC - convergeranno sempre più verso un'unica strada, e questo nuovo percorso è iniziato lo scorso primo marzo con l'arrivo a sorpresa, in esclusiva su Windows Store e solo per Windows 10, di Gears of War: Ultimate Edition, porting del remake del primo capitolo della saga, uscito a fine agosto dello scorso anno su Xbox One. 

Esultino quindi i giocatori PC, che finalmente possono tornare a giocare un Gears of War dopo circa dieci anni di astinenza! Prima di fare i salti di gioia, andiamo però a vedere cosa va e cosa non va in questa nuova avventura di Microsoft nel mondo del PC Gaming, dopo la sfortuna fine di Games for Windows Live.


Quello che va: contenuti e gameplay

Gears of War, ed anche questa Ultimate Edition, non hanno bisogno di presentazioni. Anche chi come me, da sempre legato al PC, e che ha vissuto solo l'inizio della saga, conosce a menadito le avventure della Squadra Delta e di Marcus Fenix. Il gioco ha praticamente inventato un genere, il TPS con le coperture e con la visuale sopra la spalla, e la campagna ci ricorda ancora una volta perché il lavoro svolto ai tempi da Epic Games è divenuto una pietra miliare, il cui gameplay è stato praticamente copiato ed incollato da una miriade di altre produzioni. Della dozzina di ore che ho impiegato per completare la campagna, nella quale sono state aggiunte le cinque missioni originariamente presenti sono nella prima edizione PC, può essere promosso quasi tutto: dalle frasi da spaccone che escono di continuo dalla bocca di un Marcus Fenix che visibilmente non ha ancora superato il suo difficile rapporto con gli steroidi, alle avvincenti ed esagerate boss fight, passando anche per il level design, sì molto lineare ma sapientemente spezzettato tramite l'uso di bivi che aiutano la rigiocabilità. Ottimi anche il gunplay, la realizzazione tecnica, di cui parlerò in modo molto più dettagliato nel proseguo, ed il frame rate che passa dai 30 fps della versione console, ai più fluidi 60 in questa nuova edizione PC. Ci sono però due punti su cui Gears of War: Ultimate Edition compie degli evidenti scivoloni: l'intelligenza artificiale e l'assenza della cooperativa con split-screen. Se sul secondo aspetto noi utenti PC ci abbiamo fatto il callo ed oramai abbiamo praticamente rinunciato a questa feature; parlando del primo difetto ho scoperto che i veri nemici non sono tanto le locuste, quanto gli evidenti deficit di materia grigia dei compagni di viaggio. Negli scontri è spesso capitato che i nemici scoprissero il fianco al fuoco dei Lancer rimanendo fuori dalle coperture, ma questo atteggiamento poco saggio veniva compensato dalla loro aggressività e dai vari tentativi di aggiramento. Quello che è più difficile da accettare è come i vari Santiago o Baird spesso vagassero per lo schermo, finendo così vittime del fuoco incrociato, non eliminando nemmeno una Locusta e costringendomi al contrario a correre in mezzo ai proiettili per salvarli. Insomma, quello che era uno dei difetti cronici della serie Gears of War si è ripresentato più forte che mai anche in questa Ultimate Edition versione PC. 

Passando al lato multiplayer, The Coalition e Microsoft hanno fatto un ottimo lavoro in termini di contenuti, sia per quel che riguarda le modalità di gioco, ben nove, sia in merito alle mappe disponibili. Fra deathmatch a squadre, re della collina, zona di guerra - equivalente al deathmatch ma senza respawn - e le partite 2vs2 armati solo di Gnasher, non mancano di certo le situazioni dove sfidare online la community. 


Quello che è così così: l'aspetto grafico e le impostazioni video

Veniamo al cuore della questione: la realizzazione tecnica di questo nuovo Gears of War: Ultimate Edition. A differenza dell'edizione Xbox One, anche la campagna single-player gira ora a 60 frame al secondo, o, almeno, potrebbe farlo, in base alla potenza del vostro hardware. Sulla mia configurazione, basata su un i7 4770k, una Nvidia GTX 970 4GB ed 8GB di RAM, attraverso il benchamark incluso nel gioco, ho riscontrato delle variazioni minime nei fotogrammi, che oscillavano tra un minimo di 50 ed un massimo di 60, con tutte le opzioni grafiche impostate su alto, con l’occlusione ambientale attivata, così come l’anti-aliasing FXAA. Il motore di gioco, l’Unreal Engine 3, nonostante il peso degli anni, è stato sfruttato al massimo da The Coalition, brava a migliorare alcuni effetti di gioco, il sistema di illuminazione e a ripulire le texture, anche se queste ultime vengono ogni tanto caricate con evidenti ritardi.

Comparto grafico promosso a pieni voti, quindi? Purtroppo no, perché quello che avete letto sopra è solo la mia personale esperienza, esperienza che purtroppo differisce ed anche di molto da quella di molti altri giocatori, anche di quelli in possesso di configurazioni high end. I problemi maggiori sono stati riscontrati sulle configurazioni basate su sistemi AMD, dove anche le schede grafiche di fascia più alta hanno mostrato serie difficoltà a digerire Gears of War: Ultimate Edition, con il risultato di un frame rate costantemente basso e mai stabile. Ulteriori difficoltà sono poi state segnalate dagli utenti in possesso di SLI o Crossfire: attualmente il gioco non supporta configurazioni multi-GPU, costringendo il giocatore ad utilizzare solo una delle due schede video. Anche i monitor G-Sync pare non abbiano una relazione semplice con l’ultima creazione di The Coalition: Microsoft ha quindi suggerito di disattivare direttamente dal pannello di controllo Nvidia la relativa opzione per risolvere l’intoppo, ma questa non è proprio una soluzione con i fiocchi. In ogni caso Microsoft ha affermato che è già al lavoro sulle correzioni da apportare a Gears of War: Ultimate Edition e che quindi nei prossimi giorni ne sapremo di più, anche se è facile comprendere la frustrazione degli utenti che hanno dato fiducia al titolo in day-one e che si sono ritrovati fra le mani un prodotto difficilmente giocabile. 

Il secondo passo falso di Gears of War: Ultimate Edition sono le impostazioni grafiche: sono veramente poche le opzioni a disposizione del giocatore. Non mi soffermo su alcune dichiarazioni rilasciate dagli utenti che si lamentavano di come le prestazioni non migliorassero nemmeno abbassando il livello dei dettagli, ma in generale avere solo tre scelte - alto, medio, basso - per una manciata scarsa di opzioni come le texture, le ombre e gli effetti grafici è davvero troppo poco. Per quel che riguarda infine l’anti-aliasing, l'unico filtro attivabile è l’FXAA. Se con il tempo le performance globali saranno migliorate ed anche le schede AMD riceveranno il giusto supporto, in merito alle opzioni, invece,ci sarà ben poco da fare.


Quello che non va: Windows Store e l'ermeticità delle nuove app Microsoft

Fra i requisiti di Gears of War: Ultimate Edition figura anche Windows 10 con la conseguente esclusività del gioco per Windows Store. Convivo con Steam, Uplay, Origin e Gog da molti anni e pensavo che maneggiare l'ennesimo client non fosse un'impresa troppo ardua. Mi sbagliavo di grosso, perché attualmente Windows Store, fra Candy Crush Saga, Winrar App e Giallo Zafferano, sembra far di tutto per risultare una piattaforma per niente user friendly, specie per chi vorrebbe avere niente di più che un client lineare e di facile lettura dove scaricare i propri giochi. Con il tempo l'utente ci farà l'abitudine, ma anche Microsoft dovrà metter le mani sul suo Store se non vuole correre il rischio di allontanare potenziali nuovi giocatori. Dopo la fase di ambientamento, nulla sembrava potesse andare storto nel download di un gioco, pratica che tutti avremo fatto almeno qualche centinaio di volte. Anche qua mi sbagliavo: non chiedetemi perché, ma per almeno un paio di giorni non mi è stato possibile scaricare Gears of War: Ultimate Edition, e solo dopo vari tentativi, aggiornamenti e viaggi nel prompt di comandi sono riuscito ad avere la meglio sul titolo. Leggendo le recensioni degli utenti, mi rendo però conto che non tutti sono riusciti a superare lo scoglio e, a quanto pare, molti, dopo aver acquistato il codice, non sono ancora riusciti a goderselo. La seconda nota completamente negativa è la totale chiusura delle proprie app - badate bene, non giochi - da parte di Microsoft. Il file eseguibile di Gears of War: Ultimate Edition e dei giochi che d'ora in avanti arriveranno tramite Windows Store non avranno più la classica estensione .exe, e questo rende i titoli delle vere e proprie scatole chiuse, inaccessibili da parte dell'utenza PC, da sempre abituata a metter le mani su codici e a far girare altri programmi assieme ai giochi. Insomma, niente mod, niente utilizzo di software come Afterburn - o altri programmi per monitorare le performance come FRAPS - e niente opzioni grafiche attivabili tramite il pannello di controllo Nvidia o AMD.

Tirando le somme sull'inizio di questo nuovo percorso intrapreso da Microsoft, se il buongiorno si vede dal mattino, il risveglio non è stato certo dei migliori. Gears of War: Ultimate Edition riesce a strappare una sufficienza più che abbondante grazie all'innegabile qualità del gameplay, alla mole di contenuti e alla veste grafica. Se la valutazione si fosse però limitata alle sole performance a 360°, alla scalabilità del titolo, al supporto di Windows Store e all'integrazione della produzione di The Coalition con l'universo degli altri programmi PC, l'esito sarebbe stato al di sotto della soglia del sei.

PRO:- La qualità del gameplay non si discute
- Molti contenuti giocabili sia in single che in compagnia
- Graficamente ben fatto e 60 fps in tutte le modalità
CONTRO:- Poche impostazioni grafiche
- Molti problemi su svariati hardware
- Un ambiente chiuso e senza integrazioni con altri software
- AI alle volte fastidiosa
Spec Ops: The Line ( PC )Uno dei migliori third person shooter ed uno dei pochi giochi in questo genere con una storia degan di questo nome.
Gears of War: JudgmentIl prequel della saga TPS sviluppata da Epic Games, che però è opera di People Can Fly.
VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover Gears of War: Ultimate Edition

Gears of War: Ultimate Edition

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Gears of War: Ultimate Edition2016-03-11 18:00:05http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/gears-of-war-ultimate-edition-52911/La nuova via intrapresa da Microsoft inizia da qua1020525VGNetwork.it