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Gemini Rue

Gemini Rue
Videogioco Steam
Informazioni Gemini Rue
7

Recensione Gemini Rue  Scritto da: Gabriele "Kevorex" Toninelli | Data: 2011-11-20

Fantascienza noir in salsa retro

Con il divertente Puzzle Bots, la saga investigativa di Blackwell e altri titoli un po’ meno conosciuti, Wadjet Eye Games si è affermata nel segmento videoludico delle avventure grafiche indipendenti conquistando un buon numero di fan. Alcuni di questi giochi, grazie alla distribuzione su Steam, hanno ottenuto il giusto risalto presso il grande pubblico e l’ultimo arrivato, Gemini Rue, ha ricevuto di recente gli elogi unanimi della stampa e dei giocatori, dimostrando una volta di più come l’universo indie costituisca forse la realtà più sana, florida e positiva di questo settore.


Due storie in una

Strizzando l’occhio ai più grandi punta e clicca del passato e ad indiscussi capolavori del mondo cinematografico, Gemini Rue narra le storie parallele - ma apparentemente slegate - di Azriel Odin e Delta Six, due personaggi che sembrano avere ben poco in comune e sono mossi da scopi completamente differenti. Il primo è in cerca del fratello scomparso e gli indizi l’hanno condotto sul pianeta Barracus, un futuristico mondo inospitale battuto da piogge incessanti sul quale le indagini sono rese difficili dalla presenza del gruppo criminale dei Boryokudan. Il secondo è detenuto in un asettico centro di riabilitazione sperduto in qualche angolo remoto della galassia ed è alla contemporanea ricerca di una via di fuga e della memoria perduta in seguito a spietati esperimenti scientifici.
Tra sequenze investigative noir alla Blade Runner (tutta la parte che si svolge sul distopico Barracus ricorda il gioiello di Scott) e spezzoni sci-fi ambientati nei misteriosi laboratori di Center 7, la storia di Gemini Rue procede senza sosta e ricca di suspense fino al bellissimo finale, nel quale si ricongiungono le linee narrative dei due protagonisti. Grande merito a Joshua Neurnberger - praticamente l’unico sviluppatore - per aver saputo mantenere costante la carica emotiva della vicenda dall’inizio alla fine, evitando cali di tensione e scene eccessivamente dilatate, a discapito di una longevità non elevatissima (il gioco si finisce in meno di 10 ore) ma giustificata dalla natura indipendente della produzione.


Indietro nel tempo

Non potendo contare su budget elevati, Wadjet Eye Games ha fatto di necessità virtù dando al suo titolo un aspetto volutamente retro, con tanto di immagini pixellose e animazioni legnosissime proprio come nelle mitiche avventure grafiche dei primi anni ‘90. Se l’operazione nostalgia si può dire perfettamente riuscita per i giocatori che hanno vissuto l’epoca d’oro dei punta e clicca, è però innegabile che questa sia una scelta controversa, in contrasto con le necessità di quella fetta di pubblico che pretende quantomeno un comparto grafico decente per godere appieno di un gioco. L’atmosfera, comunque, è estremamente azzeccata e riesce a caratterizzare splendidamente le due aree principali in cui ha luogo la storia di Gemini Rue. Le strade cupe e perennemente piovose di Barracus si alternano alle stanze fredde e luminose del centro di riabilitazione, mentre un sottofondo musicale originale ed azzeccato accompagna le ricerche di Azriel Odin e Delta Six. Persino il doppiaggio di tutti i personaggi principali è eseguito in maniera magistrale, cosa abbastanza sorprendente considerando che si tratta pur sempre di un indie.


Enigmi e un po’ di azione

Esaminando il gameplay, notiamo con piacere come Neurnberger abbia puntato molto sulla varietà delle azioni da compiere, non limitandosi solamente ai classici enigmi inventory based - croce e delizia di questo genere - ma proponendo diverse varianti e addirittura alcune sequenze da affrontare pistola in pugno.
Cominciando da queste ultime, può capitare che i Boryokudan si facciano troppo insistenti o che il programma giornaliero di Center 7 preveda una sessione al poligono: in entrambi i casi è necessario ripararsi dietro una copertura e sporgersi con la pressione di un tasto per fare fuoco sui nemici. C’è persino un rudimentale meccanismo di concentrazione, che permette di uccidere l’avversario con un unico colpo se sfruttato a dovere, ma la verità è che le sparatorie risultano troppo macchinose e un po’ frustranti, tanto che ci sono parse inutili e forzate nel contesto di Gemini Rue.
Le fasi in cui bisogna usare il cervello, invece, propongono un vasto campionario di situazioni: le tipiche combinazioni di oggetti, i terminali da utilizzare per effettuare ricerche su nomi e luoghi, i personaggi con cui interagire per far compiere loro determinate azioni, gli interrogatori, il palmare in dotazione di Azriel e altro ancora. Tutto questo è gestibile tramite i due tasti del mouse, dato che il destro apre un menu in cui è possibile selezionare l’azione o l’oggetto desiderato, e il sinistro dà l’ok. Gli enigmi sono sempre molto intuitivi e mai astrusi o insensati, il tasso di sfida in effetti è piuttosto scarso ed è difficile bloccarsi nel corso di tutta l’avventura.
Ricordiamo, infine, che il protagonista di Gemini Rue può morire. Che sia durante gli scontri a fuoco o le sessioni a tempo, nelle quali bisogna capire cosa fare prima dell’arrivo dei nemici, è infatti possibile che il personaggio principale si becchi una pallottola in fronte, cosa che metterà prematuramente fine alla partita. Per fortuna è possibile salvare quando si vuole, mentre i più pigri si potranno affidare al meccanismo di auto save, che mette al sicuro i progressi di gioco prima di un evento particolarmente importante.

In alternativa a Gemini Rue
The Secret of Monkey IslandThe Secret of Monkey Island

Per gli amanti delle avventure vecchio stile, una gemma splendente da possedere ad ogni costo.
Broken Sword Collection – Volume 1Broken Sword Collection – Volume 1

Una grande occasione per chi non si fosse mai avvicinato a questa storica saga.
Il commento dell'autore su Gemini Rue
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Gabriele "Kevorex" Toninelli

Non basta scimmiottare Blade Runner per costruire una grande storia sci-fi, così come non basta dare a un gioco del 2011 un aspetto antico per paragonarlo alle grandi avventure di un tempo. Per fortuna Gemini Rue non è solo questo, e sotto una superficie composta da grafica old style, influenze cinematografiche e citazioni celebri, nasconde uno stile ed un’atmosfera particolari, una narrazione ineccepibile e una cura per certi elementi di gioco (come l’audio) che fanno dimenticare la sua natura indie. Non si tratta di un titolo privo di difetti e la realizzazione tecnica appare piuttosto controversa, ma gli amanti del retro, della science fiction e del genere noir, per questo mese sanno su cosa puntare.


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Pregi del gioco

Ottimo comparto narrativo

Atmosfera sci fi e noir ricreata con cura

Colonna sonora e doppiaggio di alto livello
Difetti del gioco

Poche location, molto backtracking

Sparatorie inutili

L’aspetto anni ‘90 non piacerà a tutti

Pagella del gioco
Voto grafica
6
Sfacciatamente old style. Molti storceranno il naso, altrettanti ricorderanno con nostalgia l’epoca d’oro di questo genere. Stile ed atmosfera comunque sono azzeccati.
Voto sonoro
8
Musiche piacevoli e piuttosto originali, ottimo doppiaggio in lingua inglese.
Voto giocabilità
7
Ritmi di gioco (e di narrazione) perfetti ed enigmi sufficientemente vari fanno quasi dimenticare le fasi action mal riuscite e l’eccessivo backtracking.
Voto longevità
7
Si finisce in meno di 10 ore, ma per un titolo indie sviluppato praticamente da una sola persona è più che accettabile.

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