Global Ops: Commando Libya

Uno sparatutto low-budget... con l’Unreal Engine 3Scritto da Mailil 31 Dicembre 2011
Global Ops: Commando Libya Recensione

Gli sparatutto ormai sono fra i giochi più popolari sia per fama che per numero su PC, ed oltre ai “soliti noti” che escono sempre a prezzo pieno al day one, esistono anche titoli “low budget” proposti ad un costo minore: Global Ops: Commando Libya è proprio uno di questi, e si fa notare per la presenza di un buon motore grafico, l’Unreal Engine 3, che se sfruttato a dovere può dare luce ad un’ottimo impatto grafico, basti pensare a Batman: Arkham City, un gioco uscito da pochissimo e con una grafica notevole. Certo anche i ragazzi di City Interactive avevano in mano un buon motore come lo Jupiter EX (F.E.A.R.), ma i risultati non erano affatto eccelsi nella maggioranza dei casi.Tranquilli, dietro a questo gioco c’è un team di sviluppo tutto nuovo, vale a dire gli Spectral Games, e se volete sapere come se la sono cavata con questo titolo... leggete!


Inizio intrigante e tanta azione

Il gioco inizia facendovi vedere un piccolo filmato in-game (tutti i filmati sono fatti col motore del gioco) in cui un aereo-cargo, nel 1968 si schianta mentre trasportava una bomba atomica di cui si sono ormai perse le tracce; tornando ai tempi nostri vediamo un criminale russo (eh, che fantasia...) cercare fra i resti dell’aereo per trovare la bomba atomica, riuscendo nell’impresa. Entrano quindi in azione i protagonisti Cornelius Pope e Jack West, due soldati veterani di guerra mandati in missione per fermare i terroristi e recuperare la bomba.Il primo livello inizia proprio dove i terroristi hanno trovato il relitto, in un ambiente artico e gelato, e già da qui potrete farvi un’idea di Global Ops... dato che poi sarà più o meno tutto uguale. Il giocatore controlla Pope, e si hanno a disposizione due armi, inizialmente un classico mitra M16 ed un più pesante M249, in ogni caso cambiabili liberamente con le armi lasciate dai nemici o che si trovano in giro; anche se decidete di usare sempre le armi “patriottiche” americane (di cui gli avversari ovviamente non lasciano munizioni), dopo un lungo combattimento è facile trovare rifornimenti di granate e munizioni per le armi “USA”.I soldati avversari non brillano per avere grande intelligenza, si limitano a stare in copertura e scoprirsi ogni tanto per sparare, o venirvi incontro abbastanza alla cieca, inoltre ci è capitato di assistere più volte ad una scena in cui un nemico, anche se gli eravamo arrivati vicino aggirandolo e mandando letteralmente all’aria la sua copertura, ci ha messo un certo tempo per “uscire” dalla copertura ed attaccarci... un chiaro sintomo di “lentezza” di reazione.Comunque, anche voi potete coprirvi con un sistema simile a quello di Gears of War, stando dietro a casse, muretti o all’angolo di un muro, per poi scoprirvi parzialmente e sparare ai nemici in sicurezza: sebbene non brillino per intelligenza, è sempre sconsigliabile rimanere scoperti, perché di contro non sono affatto male in quanto a mira. Comunque sia il divertimento all’inizio non fatica ad arrivare: sebbene i soldati siano piuttosto stupidi, si può pensare a questo gioco come uno sparatutto ignorante con tanti nemici da falciare, ed in questo non delude troppo, a patto di sapere cosa abbiamo di fronte.


Alla lunga, piuttosto monotono

Il problema è che dopo qualche livello avrete già visto tutto ciò che questo titolo ha da offrire. Le ambientazioni cambiano certo, si passa dal gelo ad ambienti più caldi come una foresta e dei paesini, ma variare ciò che circonda il giocatore non basta, il succo rimane lo stesso: non ci sono particolari variazioni di approccio fra i nemici, esistono giusto quelli armati di fucile mitragliatore ed altri con fucile a pompa, che si comportano sempre esattamente allo stesso modo, oltre a delle sequenze scriptate in cui dovrete vedervela contro nemici armati di RPG. Quel che avete visto nel primo livello è ciò che avrete anche in quelli successivi, salvo dei cambi di texture ad ambientazione e soldati.Una piccola variazione sul tema però ogni tanto c’è, anche se non tanto significativa da regalare momenti entusiasmanti. Parliamo ad esempio di quando combatterete sulla nave ed un elicottero cercherà di farvi fuori, idea carina, ma si muove sempre sullo stesso “binario” e prendendo le giuste misure non è difficile lanciargli un bel missile sul grugno e nel contempo evitare il suo fuoco. Oppure un carro armato che v’insegue nei pressi di una cittadina, e dovrete muovervi di casa in casa per evitare di farvi beccare dal suo cannone; ma qui è tutto piuttosto scriptato e lineare, non dando per niente il senso di tensione che dovrebbe farci provare una bocca da cannone in grado di farci un bel buco allo stomaco: è sufficiente “seguire” il gioco e tutto va per il meglio. Un’altra variazione rappresenta un livello in cui sarà necessario muoversi con cautela per non farsi scovare dai nemici, tramortendoli a gomitate invece di usare il rumoroso mitra: peccato che dopo qualche minuto tutte le fatiche fatte per non farsi beccare vadano a farsi benedire, molto prevedibilmente, dato che lo stile di gioco non aiuta affatto le tattiche stealth.Qualche sezione a bordo di veicoli? Sì, anche se di rado e decisamente monotone: per esempio nel primo livello artico c’è una parte in cui sarete su una barca e dovrete sparare a tutti i nemici in avvicinamento, oppure usare un corazzato per aprirvi la strada... peccato che sia tutto decisamente “facile” e lineare.


Comparto tecnico passabile

All’inizio della recensione abbiamo accennato che Global Ops: Commando Libya utilizza l’Unreal Engine 3, e dobbiamo dire che non è stato fatto un bruttissimo lavoro: le texture di personaggi, oggetti ed ambiente sono fatte bene, mentre le animazioni a volte sono un po’ indecise e gli effetti speciali come le esplosioni sono... decisamente poco “speciali”, il botto è sempre piccolo e poco fragoroso. Meglio per il doppiaggio, fatto piuttosto bene con tutti i personaggi, incluso il nostro alter ego Cornelius Pope che non si risparmia battute di spirito (With Pope, there’s no hope!).La grafica però, pur essendo buona, non può essere configurata in alcun modo, dato che l’unica opzione è scegliere se giocare in finestra o schermo intero ed a quale risoluzione. Pensare che c’è anche l’achiviement apposito per chi raggiunge la schermata delle opzioni! A proposito, è stato completato solo dall’86% dei giocatori... mentre l’obiettivo di finire il primo livello soltanto dal 30%, quindi vuol dire che circa il 15% degli acquirenti non hanno neanche aperto la schermata delle opzioni (forse sapendo che era inutile?), mentre il 70% si è “arreso” alla monotonia del gioco già al primo livello. Non sono da biasimare troppo!In fin dei conti ci troviamo di fronte ad un gioco che, a dirla tutta, presenta alcuni dettagli fatti bene, ma sono appunto dettagli di minor importanza (texture, doppiaggio), mentre il succo del gioco, varietà di situazioni e gameplay, scarseggia, dimostrando che un po’ d’impegno in più potevano fare un gioco divertente e non ripetitivo.In quanto a longevità non è tanto lungo, diciamo che in 3-4 ore a difficoltà normale, lo finirete, mentre il multiplayer presenta classiche modalità come il Deathmatch classico ed a squadre ed il classico dominio.Se parliamo di rapporto qualità\prezzo, su Steam costa circa 30 € come prezzo base, alla stessa cifra o meno potete comprare giochi migliori come Hard Reset, altro sparatutto indie low-budget molto interessante, o qualche titolo uscito da un po’ di tempo e con prezzo ribassato. Durante i periodi di sconti su Steam è facile trovarlo sotto i 15-10 €, prezzo già più accettabile ma di contro anche altri giochi saranno scontati... quindi valutate bene l’acquisto!

COMMENTO
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Personalmente... Global Ops: Commando Libya non mi è dispiaciuto molto, sarà che non ho grosse pretese, o che comunque conosco quali sono i veri sparatutto fatti coi piedi... questo non lo è, nel senso che sì, i nemici sono stupidi ed alla lunga risulta monotono dato che gli avversari sono sempre gli stessi (ricorda un po’ F.E.A.R. ed i Replica?), ma c’è tanta azione e poco tempo per guardare il panorama, d’altro canto questa azione è di “scarsa qualità” ed alla lunga può portare alla noia, personalmente lo consiglierei per l’acquisto per 5-10 € al massimo, se proprio v’interessa aspettate uno sconto, se non altro non rimpiangerete troppo i soldi spesi se non vi piace!

GRAFICA:7L’Unreal Engine 3 non è stato usato malissimo, le texture sono buone, meno gli effetti grafici decisamente poco spettacolari, così come le animazioni.
SONORO:6.5Niente di che, passabili le armi e le esplosioni, simpatico il doppiaggio dei protagonisti.
GIOCABILITà:6.5Può divertire se cercate tanta azione senza stile, giusto per la voglia di scaricare kg di piombo addosso ai nemici, altrimenti è facile che arrivi la noia.
LONGEVITà:6Si finisce in una manciata d’ore, come la campagna single di un recente Call of Duty ma a metà del prezzo e della spettacolarità cinematografica, mentre rimangono le meccaniche di gioco stantie, il multi non giova molto.
VOTO FINALE6
PRO:- Grafica accettabile
- Doppiaggio del protagonista
- Molta azione ignorante...
CONTRO:- ... ma piatta e che porta alla noia
- Nemici stupidi
- Level design migliorabile
Lost Planet 2 (PC)Se volete uno sparatutto in terza persona che sia divertente ed un po’ più vario.
Battlefield 3 ( PC )Uno degli FPS bellici più spettacolari di sempre, specialmente in multiplayer.
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