Guild Wars 2

l'attesissimo MMORPG è arrivato
Scritto da Simone “Alpha e Omega” Azziniil 30 agosto 2012
Guild Wars 2 Recensione

Molte cose vi abbiamo già detto in sede di anteprima di quello che è sicuramente il MMORPG più atteso di quest’anno con il mirino puntato molto in alto. Feature del tutto nuove, aria fresca per un genere che forse stagnava da troppo tempo.
 Abbiamo provato a fondo il lavoro di ArenaNet dal primo stress test, con relativi reportage per tenervi informati sugli sviluppi e le caratteristiche del gioco finalmente toccate con mano. Ora è tempo di tirare le somme: ArenaNet, che cosa hai confezionato per i giocatori del 2012?


Aria di cambiamento

Quando uscì il primo Guild Wars nell’allora 2005 gli sviluppatori non si sbilanciarono a definire il lavoro un MMORPG, poiché non rispettava molti aspetti per essere chiamato tale coniando la definizione di CORPG (Competitive/Cooperative Online Role Playing Game). Non dilunghiamoci su una lezione di storia, ma sappiate che Guild Wars 2 con il suo predecessore ha in comune ben poche cose quali il mondo di gioco (torniamo a camminare a Tyria, 200 anni dopo le vicende di Elona), il nome e la filosofia di sviluppo secondo la quale i giocatori non devono essere avvantaggiati solo perché possiedono equipaggiamenti migliori, ma perché sono più in gamba; elemento che ora andremo a trovare sempre più spesso sia in PvE che in PvP.
Il PvE è la parte di gioco che con l’avvento di World of Warcraft ha riscosso il successo mediatico più grande: uccidere mostriciattoli, compiere quest, seguire una storia, trovare gli oggetti giusti… 
In Guild Wars ritroviamo ovviamente alcune componenti, ma con i giusti bilanciamenti ecco che la storia cambia radicalmente. Andiamo con ordine analizzando tutti i componenti.

Eroi moderni

La prima cosa da fare subito dopo il log in è ovviamente la creazione del personaggio, con a disposizione cinque razze fra cui scegliere: i classici ed immancabili umani, i grossi e pelosi Charr (che in Guild Wars Proprechies erano i nostri acerrimi nemici), i possenti Norn (molto simili agli umani, ma dalla stazza più imponente, ispirati chiaramente alle antiche popolazioni del nord), i piccoli Asura dalla lingua tagliente ed infine la razza del tutto nuova dei Sylvari (un reboot degli elfi). Va segnalato che la razza influirà soltanto sulla storia personale (elemento che vedremo più avanti) e su delle skill legate ad essa; gli sviluppatori non vogliono che la scelta della razza pregiudichi o favorisca il gioco di qualcuno.
Scegliamo la classe e si prosegue arrivando alla modifica della fisionomia del personaggio in ogni suo aspetto: corporatura, altezza, volto (in ogni dettaglio) e capigliatura. Le scelte sono sicuramente di buona varietà per il lancio e non dubitiamo che più in la verranno aggiunti nuovi elementi fra cui scegliere, per ora c’è abbastanza scelta da perdersi qualche minuto a scegliere cosa preferiamo. 
Si prosegue poi con qualche frase che dovremo completare con la scelta che preferiamo, dello stampo di “sono cresciuto ____” dove le scelte possono essere “in povertà” o “fra i nobili”. Queste frasi apparentemente fine a sé stesse andranno a determinare il corso della nostra storia, modificandolo profondamente anche per una sola risposta. 
Spostiamo un attimo l’attenzione sulle classi e sprechiamo del tempo per descriverle; sono otto in totale: ingegnere, guardiano, guerriero, negromante, ladro, elementalista, ipnotizzatore e esploratore. La prima è una classe curiosa, forse l’unico vero nuovo arrivo da Guild Wars (le altre sono molto rivisitate, ma già presenti in passato); 
  
grazie alle sue abilità può equipaggiare diversi oggetti che spaziano dal getto curativo fino al lanciafiamme, ma può  anche posizionare torrette o aiutare gli alleati con degli elisir (che non vanno creati, sono abilità). 
Per quanto invece un vero healer può non esserci più, il guardiano è sicuramente la classe che più somiglia al monaco: ha delle abilità di supporto agli alleati, non manca un po’ di cura, ma può anche passare in modalità offensiva.
Il guerriero: una classe che non ha mai bisogno di presentazioni, che altro dire?
Il negromante è ripreso da Guild Wars e può infliggere condizioni negative ai nemici oppure del danno diretto, ma può anche controllare degli sgherri non-morti che lo aiutino in battaglia.
Il ladro è un reboot dell’assassino del primo capitolo: agilità a scapito della forza, può usare delle abilità speciali per lanciare veleno ai nemici, colpirli prima che se ne accorgano. 
L’elementalista è quello che più si avvicina al mago nero: controlla la forza degli elementi e la usa in battaglia; combatte, ma non fatica a curare gli alleati.
L’ipnotizzatore è un maestro dell’illusione e del disturbare i nemici, può creare dei cloni illusori di se stesso con cui confondere ed attaccare il nemico.
L’esploratore infine si presenta come una classe versatile sulle lunghe e corte distanze ed è anche l’unico in grado di catturare gli animali selvatici per addomesticarli e usarli in battaglia.

Gli stili di gioco sono ovviamente differenti a seconda della classe, ma l’impostazione di Guild Wars 2 è totalmente differenti a come siamo abituati dagli altri MMORPG. ArenaNet ha infatti deciso di abrogare quella che in gergo viene chiamata “la trinità” ossia il tanker (il personaggio, solitamente un guerriero, che spinto in prima linea mena fendenti e soprattutto assorbe una grande quantità di danni) il DPS (solitamente un caster che genera la grossa parte del danno) e l’healer (il guaritore che cerca di tenere in piedi tutta la baracca)… Dimenticate tutto questo! Tanto per cominciare ogni personaggio può curarsi da sé e a seconda dell’equipaggiamento è possibile cambiare radicalmente modalità di gioco grazie all’impostazione delle skill.
 Queste sono divise in gruppi: quelle dall’1 al 5 sono abilità che cambiano a seconda dell’arma equipaggiata e si sbloccano progressivamente uccidendo nemici; la sesta è obbligatoriamente una skill di cura; dal 7 al 9 troviamo le cosiddette “utility skill”, ossia tre abilità che possiamo equipaggiare a piacimento; infine la decima skill è quella di elittè, la più potente.

Un mondo che cambia

Unito al cambiamento del gameplay in sé, Guild Wars 2 propone una ventata di freschezza anche per quanto riguarda il mondo di gioco: già alcuni in passato provarono ad inserire in mondo più dinamico, che cambiasse e a quanto pare ArenaNet è il primo sviluppatore che ha portato a compimento questo obiettivo con successo grazie all’introduzione degli eventi dinamici e alla rivisitazione delle quest.
 Queste ultime non devono più essere attivate parlando con un NPC e consegnate, ma semplicemente basta addentrarsi nella zona interessata e questa comparirà automaticamente con relativa spiegazione; dobbiamo dire però che se anche il titolo non fa delle quest la sua features principale, abbiamo notato una poca varietà in quanto il tutto alla fine si riduce sempre a sterminare i mostri giusti o trovare ed attivare le giuste interazioni in zona. 
Gli eventi dinamici invece sono delle vicissitudini che partono in modo casuale (seppur sempre nelle medesime zone con piccole variazioni) e possono essere molto più complessi delle quest di prima; il tutto spazia dalla scortare una carovana al liberare una zona dalla fazione nemica (e poi grazie al nostro intervento la zona diventerà un villaggio) passando per la comparsa di un boss. La cosa davvero interessante è che il mondo cambia davvero a seconda che l’evento venga completato o fallito anche se è difficile notarlo nelle zone iniziali, ma più si prosegue più gli eventi diventano imponenti ed importanti
Una cosa che accompagna l’evoluzione del nostro personaggio è la storia personale. Chi ha giocato alprecedente Guild Wars sa che era presente una bella trama per il genere MMO, questa volta gli sviluppatori hanno preferito allargarsi mettendo in piedi molte più storie, molte più possibilità, invece di una soltanto. Ogni personaggio partirà con una storia che come abbiamo già detto cambia a seconda delle scelte effettuate in fase di creazione, per poi evolversi nel corso del gioco in base alle nostre scelte.
Se questa feature non è di certo nuova per il mondo dei videogiochi, altrettanto non è per il genere MMO che non ha mai visto una tale vastità narrativa. Segnalazione d’obbligo per una nuova feature: ricordate negli MMO le code per entrare in una zona piena, talvolta interminabili? Ecco, dimenticatele perché ArenaNet ha inventato un sistema chiamato  “Overflow” dove in pratica se una zona è piena si viene dirottati su un server detto di overflow consentendoci nel qual tempo di metterci in coda ma anche di proseguire il nostro gioco tranquillamente. Quando verrà il nostro turno verremo avvisati se vogliamo spostarci oppure no nel vero server ritrovandoci nella identica posizione in cui eravamo e con tutti gli aggiornamenti compiuti; se siamo in party nessun problema in quanto i nostri compagni potranno raggiungerci con la pressione di un pulsante.

Insieme è meglio

L’altra faccia del gioco è il PvP, componente molto forte nei titoli di ArenaNet legato sempre a doppio filo con il PvE (anche se un giocatore è sempre libero di scegliere cosa fare).
 Sostanzialmente chiunque può fare PvP, anche l’ultimo arrivato di livello 1; tutto in linea con la filosofia con gli sviluppatori, basta accedere al pannello dell’eroe e premere il pulsante apposito “go to the heart of the mist” e veniamo portati alla zona PvP dove il nostro equipaggiamento viene portato automaticamente al massimo e tutte le skill vengono sbloccate, così che tutti possano giocare contro altri giocatori senza distinzione di oggetti o livello. Viene fatta eccezione per i tratti del personaggio, ossia gli attributi speciali, che restano sempre invariati.
Per ora sono disponibili solo due modalità di vero PvP: il primo è una forma con compagni di squadra selezionati casualmente dove si combatte in 8 contro 8 su mappe che hanno dei punti strategici da conquistare, questi danno punti e la prima squadra che arriva a 500 vince la partita.
 Mappe analoghe ma modalità diverse per il torneo, dove si combatte a squadre coordinate con le stesse regole.
 Alla fine di ogni partita in base alla performance vengono assegnati dei punti gloria e dei punti rank: se i primi hanno una vera applicazione consentendoci di acquisire armi dalle meravigliose fattezze, i secondi vanno a riempire una barra di progresso che indica il nostro livello di PvP, analogamente come succedeva in Guild Wars con il rango.
La novità che però ha riempito di hype i fan di tutto il mondo in questi mesi è stato il cosiddetto World vs World vs World, la forma di PvP più imponente presente.

Alla guerra!

In questa modalità le popolazioni di 3 differenti server (mescolati regolarmente) si danno battaglie in mappe dalle enormi dimensioni dove troviamo fortezze e torri, ma anche avamposti. Ognuno di questi garantisce al proprio server un punteggio che andandosi a sommare attiva dei bonus per tutti i giocatori non solo del WvWvW ma dell’intero server di gioco.
 Vi assicuriamo che spiegarlo a parole è difficile e sminutivo: durante le sessioni di prova il divertimento è giunto in grande quantità. Espugnare e conquistare una fortezza con armi d’assedio come arieti, catapulte e trabucchi ed infine entrare tutti insieme… Per poi trovarsi nella situazione opposta, sparando magie e frecce da sopra le mura contro invasori che bussano alla nostra porta, armati sempre di ariete. Davvero divertente, senza contare che nulla ci vieta di esplorare semplicemente o fare eventi dinamici perché questa non è una semplice mappa PvP, ma un vero e proprio mondo con eventi dinamici e zone da esplorare.

Guild Wars 2 è qui

Giungiamo così al termine della recensione. Parlare per iscritto di tutto un MMO non è per niente semplice, soprattutto se parliamo di un titolo zeppo di novità come questo: per tale motivo abbiamo preferito diluirvi nel tempo più informazioni coprendo tutti gli eventi beta week end e speriamo di essere stati il più esaustivi possibile con tutti i resoconti.
 Dopo anni di gestazione, sin dal lancio dell’ultima espansione di Guild Wars, Eye of the North, è arrivato il nuovo MMORPG di casa ArenaNet che riprende i primi sogni degli sviluppatori: “Guild Wars 2 sarà tutto ciò che Guild Wars non è potuto essere”, dissero i capoccia… Avevano ragione! Forse è uno dei rari casi in cui tutte le promesse vengono rispettate. Certo ci sono vari bug sparsi per il mondo e cose che devono essere aggiornate, ma la base è ottima.
COMMENTO
Simone “Alpha e Omega” Azzini

Io Guild Wars 2 non l’ho visto, non l’ho giocato, non l’ho recensito. Guild Wars 2 l’ho letteralmente vissuto. Sono un vecchio giocatore della prima fatica di ArenaNet dal 2005 fino a Eye of the North e ho sempre seguito il seguito fin da quando dissero che esisteva.
Per farvi un idea di Guild Wars 2 il sottoscritto non vi lascia solo una recensione, ma una copertura nel tempo costante con tutti i resoconti dei beta weekend perché sapevo fin da subito che recensire tale imponenza sarebbe stato un compito difficile quanto ingrato. Ho dato il meglio, spero che tutti possiate farvi una piena idea del gioco.
 Ci vediamo in game!

GRAFICA:8Ottima per un MMORPG, stabile e funzionale anche se non manca la potenza.
SONORO:8.5Colonna sonora ottima, anche se qualche musica sa di già sentito da Guild Wars. Ottimo doppiaggio in lingua madre.
GIOCABILITà:10Forse la nuova frontiera degli MMO dopo anni di incontrastato dominio di World of Warcraft.
LONGEVITà:10Semplicemente infinito: PvE endgame più disparato, crafting, ottimo PvP ed il WvWvW
VOTO FINALE9.5
PRO:-Sistema molto fresco
-Eventi dinamici
-World vs World vs World
CONTRO:-Si poteva fare di più per le musiche
-Niente italiano, per ora
-Risucchia la vita sociale
World of WarCraftDa anni il re incontrastato dei MMORPG con milioni di utenti attivi.
Diablo III ( PC )Struttura diversa, ma in grado di dare ore di divertimento in compagnia.
SCHEDAGIOCO
Cover Guild Wars 2

Guild Wars 2

Scheda completa...
Guild Wars 22012-08-30 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/guild-wars-2/l'attesissimo MMORPG è arrivato1020525VGNetwork.it