Her Story

Indagini old school
Scritto da Mailil 29 novembre 2015
Her Story Recensione

L’ascesa dello sviluppo indipendente ha permesso la pubblicazione di titoli non propriamente inquadrabili nella categoria “videogioco”. Il pubblico ha risposto in parte positivamente, e in parte levando gli scudi contro una tipologia di esperienza diversa dal canonico paradigma che contraddistingue il media da oramai un bel po’ di anni. L’essenza stessa del videogioco può però aprirsi a diversi tipi di interpretazione, permettendo di creare esperimenti narrativi interessanti, dando a chi vuole raccontare una storia molte possibilità in più, sfruttando innanzitutto l’interazione.

Her Story fa questo, ed il risultato è assolutamente squisito.


Back to the future

Siamo nei primissimi Anni Novanta. Di fronte a noi abbiamo un computer, ovviamente dell’epoca, e dobbiamo investigare su un caso attraverso interrogatori già fatti da altri, le cui registrazioni sono tenute in archivio. Questi interrogatori sono però divisi in brevissime clip, e sono listati tramite un sistema di tag relativo a quanto è stato detto nel video stesso. Nel caso una parola sia stata pronunciata, scrivendola nel motore di ricerca si troveranno le tracce in cui compare. Il sistema però non riesce a caricare più dei primi cinque video contenenti il termine cercato, quindi per trovare il resto sarà necessario utilizzare qualcosa di più specifico. Le uniche altre interazioni possibili sono quelle di salvare i video in un archivio a parte (io ad esempio li ho ordinati tutti per data e ora, cercando di sfruttare l’ordine per venire a capo della questione, NdR) e di attribuire ulteriori tag per ritrovarli più tardi. Oltre al motore di ricerca dell’archivio troviamo un paio di file di testo che ci spiegano come usare l’archivio stesso, l’orologio e il cestino.

Il nostro scopo, come già accennato, è quello di capire cosa è successo, ma di fronte a noi abbiamo solo un computer. Abbiamo solo un computer in senso letterale, perché il gioco sfonda la quarta parete e proietta il desktop vintage con cui abbiamo a che fare sullo schermo del nostro PC, con tanto di fastidiosi effetti tipici dei CRT dell’epoca, e l’interazione funziona tramite la tastiera che abbiamo fisicamente sotto le dita e dal nostro mouse. Non abbiamo strumenti moderni per prendere appunti, non c’è un diario, c’è letteralmente solo il giocatore e dei frammenti sparsi che vanno rimontati per dare un senso alle vicende.


L’odore della carta

Una volta appurata l’estrema semplicità di quello che possiamo definire il “gameplay”, cerchiamo di capire dov’è la grandezza del titolo. Innanzitutto sarà necessario munirsi di carta e penna, per prendere appunti su cosa viene detto, su cosa ci interessa, e di conseguenza su quello che dovremo poi cercare. Anche in questo il gioco sfonda la quarta parete, e oltre al fattore immedesimazione, sicuramente molto rilevante, mette sul piatto un modo nuovo di raccontare una storia. A differenza di altri tipi di narrativa tramite il videogioco - prendiamo ad esempio i titoli di Quantic Dream o di Telltale Games, nei quali la storia è modificabile dal giocatore tramite delle scelte - in Her Story la storia è una e una soltanto, immutabile e priva di bivi. Il percorso che tocca al giocatore è quello di costruire la storia secondo la propria sensibilità, secondo le proprie intuizioni. Probabilmente ognuno vedrà come centrale un elemento specifico, una parola, in ogni video, rendendo di fatto lo step successivo diverso per chiunque. La struttura è quindi inversa rispetto al trend prevalente nei titoli che puntano alla sola narrativa.

Che Her Story punti molto sulla sua natura da metagioco è oramai chiaro. C’è un ulteriore dettaglio, però, che chiude in bellezza il quadro, aumentando grandemente la sensazione di essere davanti ad un vecchio PC e di stare vivendo una situazione reale: i filmati di cui si è parlato fino ad ora non sono realizzati in CGI, come verrebbe da credere, ma sono recitati da un’attrice. Tutte le clip avranno lei come unica protagonista. Non si sentirà neanche la voce di chi la sta interrogando, dando spesso anche la sensazione che stia parlando direttamente al giocatore. Sarà quindi necessario, per comprendere cosa è avvenuto, tenere anche conto delle espressioni e delle intonazioni della voce. L’unico modo per far funzionare una cosa del genere è prendere una persona che sappia recitare e metterle davanti uno script di livello, e così è stato: Viva Seifert è bravissima, e la scrittura è davvero ottima.


Supportare chi ha qualcosa di nuovo da dire

Un elemento sempre apprezzabile, a prescindere dal risultato, è la sperimentazione e la voglia di creare qualcosa di nuovo, o magari, come in questo caso, di sfruttare un medium in modi alternativi. Il fatto che ora gli sviluppatori possano con più facilità pubblicare dei prodotti che altrimenti non sarebbero mai passati attraverso le selezioni dei grandi publisher è una cosa meravigliosa, e i prodotti che cercano di fare qualcosa di nuovo o diverso sono quelli che meritano più supporto da parte della comunità di appassionati.

Sam Barlow, l’autore di Her Story, aveva già dato prova di saper scrivere e di saper usare il videogioco come mezzo narrativo. Con Her Story ha confezionato un prodotto davvero ottimo, che nello spogliarsi di qualsiasi velleità da gioco interattivo finisce per essere un bellissimo gioco intellettuale al di qua dello schermo. Costa solo 6€ su Steam, ed è solo in inglese, cosa che, vista la grande importanza del capire qualsiasi sfumatura nei testi, può creare non pochi problemi a chi non è davvero padrone della lingua. Tuttavia, per chiunque abbia un buon inglese Her Story è un acquisto obbligato.

PRO:- Un nuovo modo di sfruttare il media
- Viva Seifert è fantastica
- Ottima scrittura
CONTRO:- Solo in inglese
Everybody's Gone to the Rapture ( PS4 )Un altro grande esperimento di narrativa interattiva.
Proteus ( PC )Walking simulator di grande impatto emotivo.
VOTO FINALE9.5
SCHEDAGIOCO
Cover Her Story

Her Story

  • data d'uscita: 24 giugno 2015
  • produttore: Sam Barlow
  • sviluppatore: Sam Barlow
  • Genere: Indie
  • Multiplayer: No
  • Supporto: Steam
Scheda completa...
Her Story2015-11-29 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/her-story-51518/Indagini old school1020525VGNetwork.it